Carry on

Di

Editore: Piemme

3.8
(25)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 538 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8856655039 | Isbn-13: 9788856655032 | Data di pubblicazione: 

Genere: Gay & Lesbo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l'ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?
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  • 4

    Ecco cosa fa impazzire davvero, la nostalgia delle cose belle.

    Quando seppi che la Piemme avrebbe pubblicato Carry on ero titubante se leggerlo o meno perchè il primo approccio a R. Rowell non era andato troppo a buon fine... ora, non linciatemi, ma credo che Fan ...continua

    Quando seppi che la Piemme avrebbe pubblicato Carry on ero titubante se leggerlo o meno perchè il primo approccio a R. Rowell non era andato troppo a buon fine... ora, non linciatemi, ma credo che Fangirl sia sopravvalutato. Sinceramente non ne capisco tutto l'entusiasmo e il successo! Sì, è carino e piacevole, certamente migliore di tanti altri young adult che ci sono in giro ma io l'ho trovato insipido, lento, piatto, ripetitivo e inconcludente, soprattutto in relazione alla mole: di tematiche affrontate ce ne sono ma non viene approfondito nulla e i personaggi, per quanto simpatici, sono senza spessore. Inoltre quegli spezzoni della fanfiction di Cath a fine capitolo o quando lei li leggeva a Levi mi snervavano, non avevano senso, tanto che decisi di saltarli a piè pari.
    Ammetto che non posso dare tutta la colpa al libro perchè lo lessi in un periodo negativo per le letture e probabilmente se fosse stato la metà e se l'avessi letto al momento giusto l'avrei apprezzato di più.
    Detto ciò si capisce che ero proprio incerta nell'iniziare Carry on, visto che è un bel mattoncino pure questo... invece sono rimasta piacevolmente colpita! La mole non si sente, le pagine si divorano e ad un certo punto l'ho addirittura diluito per gustarmelo meglio. La prima parte è abbastanza lenta e introduttiva (com'è giusto che sia) ma mi ha preso fin da subito e avevo la curiosità di proseguire.
    Penso che sia un libro in cui il tutto è spiegato in modo graduale, senza mettere troppa carne al fuoco: pian piano ci vengono svelati i misteri da risolvere e soprattutto i caratteri dei personaggi. A tal proposito, trattandosi di un romanzo corale, se da un lato rende la lettura più dinamica e interessante, dall'altro c'è il rischio che se non si sa gestire bene questo tipo di struttura sembra che stia narrando la stessa persona. Non so se mi spiego... per esempio in alcuni libri con 2 POV (generalmente maschile e femminile) a volte mi è capitato di perdere il filo del discorso e non sapere più chi stesse narrando cosa (in particolar modo quando i capitoli sono corti e non hai il tempo di immedesimarti); di conseguenza avevo paura che mi sarebbe successo lo stesso leggendo Carry on, in cui ci sono molti più punti di vista e invece l'autrice è riuscita a caratterizzare bene ogni personaggio nei vari POV e non è facile riuscirci. Infatti sono dell'opinione che, più che la trama (non super originale ma comunque ben costruita e non così scontata) il punto di forza del libro siano proprio i personaggi e la delicatezza con cui vengono trattati temi importanti come l'amicizia, l'omosessualità, il contrasto tra tradizione e rivoluzione, il potere, la diversità e la conseguente accettazione di se stessi. L'elemento magico e l'atmosfera potteriana fanno solo da contorno alle vicende personali dei personaggi, quindi se lo leggete per la componente fantasy credo che rimarrete un pò delusi ma se lo leggete considerandolo una storia di formazione caratterizzata da avventura, tenerezza e ironia allora potrebbe fare al caso vostro. Da premettere che non è un capolavoro in ogni caso, però è molto scorrevole, carino, simpatico, fresco, diretto, onesto, alternativo. E che dire di Baz e Simon? L'ho semplicemente adorati! Ci voleva una storia gay per tornare ad emozionarmi a una storia d'amore negli YA paranormal XD ♥
    Su su, lasciatevi incantare! La vera magia del romanzo sta forse nelle piccole cose quotidiane che ci rendono felici. Nello stare insieme alle persone a noi care. Nell'andare avanti e resistere nonostante le difficoltà.

    ha scritto il 

  • 2

    Piacevole ma spesso la narrazione degli eventi è lasciata in sospeso, lettura scorrevole ma melensa.
    Apprezzabile il modo in cui l'autrice affronta l'argomento della amicizia e della omosessualità .
    S ...continua

    Piacevole ma spesso la narrazione degli eventi è lasciata in sospeso, lettura scorrevole ma melensa.
    Apprezzabile il modo in cui l'autrice affronta l'argomento della amicizia e della omosessualità .
    Si può considerare un YA ma la costruzione del Fantasy è un contorno assolutamente inadeguato.

    ha scritto il 

  • 4

    Simon Snow è un giovane arcimago che si appresta ad affrontare l'ultimo anno scolastico nella scuola di magia di Watford. E' un ragazzo piuttosto sfortunato perché non sa chi siano i suoi genitori, h ...continua

    Simon Snow è un giovane arcimago che si appresta ad affrontare l'ultimo anno scolastico nella scuola di magia di Watford. E' un ragazzo piuttosto sfortunato perché non sa chi siano i suoi genitori, ha in sè un grande potere che potrebbe portarlo a sconfiggere il Tedio - un'entità con le sue sembianze che sta risucchiando la magia - ma non lo sa controllare, deve dividere la camera con un vampiro che lo vorrebbe morto e che potrebbe avergli soffiato la ragazza e non è ben visto dalle Antiche famiglie perché è considerato l'erede del preside, un uomo vestito come Robin Hood che ha aperto le porte a chiunque avesse la magia e che ha attuato molte riforme.
    Quando ho avuto il quadro generale del protagonista di questo libro nelle prime 150 pagine ho pensato di trovarmi di fronte a una copia di Harry Potter, perché vedevo troppe similitudini e questo non mi stava entusiasmando per niente e non mi capacitavo del successo che stava avendo tra i lettori ma poi nella storia è entrato in scena Baz, il vampiro, e la situazione si è fatta finalmente interessante.
    Il libro è raccontato in prima persona da tutti i personaggi che si alternano e quando è toccato a lui ha sganciato una rivelazione che mi ha lasciata paralizzata per qualche secondo perché non mi aspettavo proprio una svolta del genere nella storia. Oltre a questa svolta arrivano poi altre situazioni che aumentano notevolmente la voglia di continuare la lettura, tra cui la visita da parte della mamma di Baz, rimasta uccisa mentre cercava di salvare il figlio, che porta il lettore a dover scoprire chi l'ha assassinata.
    La storia così ha preso tutta un'altra piega e devo ammettere quindi che l'autrice ha saputo rendere di nuovo affascinante il mondo dei maghi, dando una spolverata anche alle formule magiche che sicuramente troverete familiari e più contemporanee.
    Il personaggio a cui mi sono affezionata di più non è stato Simon, troppo istintivo per me, ma Baz, perché ho adorato la sua personalità e il suo umorismo mentre il personaggio che proprio non ho sopportato è stato Agatha, troppo attaccata all'apparenza e senza carattere. Tra le figure femminili ho preferito Penelope, la migliore amica di Simon, una ragazza perspicace e coraggiosa.
    In Carry on in primo piano ci sono l'amicizia e una storia d'amore di cui avrei letto ancora e ancora - quest'ultima è stata la parte che mi ha coinvolto di più nel libro -.
    Vi consiglio questa lettura perché si tratta di uno young adult autoconclusivo, per i continui colpi di scena e per le emozioni.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Semplicemente adorabile!

    Piacevolissimo e, escludendo la prima parte (forse solo per chi, come me, non ha letto Fangirl), scorrevole, sono rimasta davvero piacevolmente stupita da questo libro. Simon è un tenerissimo imbranat ...continua

    Piacevolissimo e, escludendo la prima parte (forse solo per chi, come me, non ha letto Fangirl), scorrevole, sono rimasta davvero piacevolmente stupita da questo libro. Simon è un tenerissimo imbranato e Baz assolutamente il mio personaggio preferito, a dir poco dissacrante. Non avevo mai letto una storia gay e, sinceramente, non mi sono nemmeno resa conto lo fosse tanto ero impegnata a fare il tifo perché i due protagonisti diventassero amici (o qualcosa di più). La Rowell è delicata nel raccontare un primo (beh, magari secondo...) amore come qualsiasi altro e geniale nel passare attraverso i vari punti di vista dei protagonisti (anche se avrei volentieri fatto a meno di quell'inutile essere che è Agatha) (ah, ho adorato il veloce ed esilarante alternarsi di Simon e Baz durante il primo bacio) per dipanare una storia abbastanza articolata sia sul piano temporale che degli avvenimenti stessi.
    Nonostante sia un'amante di gialli e thriller nonché geneticamente portata a scoprire assassini e complici, non so come sia possibile, non mi sono resa conto che il cattivo (o "uno dei cattivi"? E poi lo possiamo definire così? O è solo un pazzo furioso?) fosse effettivamente tale finché l'autrice non ha deciso di dircelo. Chapeau!

    P.S. Solo una domanda... Ma che fine ha fatto Nicodemus?!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Aspettando ... Baz

    Secondo libro di questa autrice che leggo e confermo la mia prima opinione: non sarebbe stato male se avesse avuto almeno metà delle pagine. E' tutto troppo tirato per le lunghe e parecchio già visto ...continua

    Secondo libro di questa autrice che leggo e confermo la mia prima opinione: non sarebbe stato male se avesse avuto almeno metà delle pagine. E' tutto troppo tirato per le lunghe e parecchio già visto, anche inimicizia che copre altro. Proprio è no per me. :(

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire di Simon e Baz che non sia già stato detto in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi XD? Dico solo che ne vorrei ancora.. che non può essere già tutto finito, che non posso non sa ...continua

    Che dire di Simon e Baz che non sia già stato detto in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi XD? Dico solo che ne vorrei ancora.. che non può essere già tutto finito, che non posso non sapere cosa combineranno ancora Simon, Baz, Penelope e quell'ameba di Agatha!!

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante FANGIRL non mi sia piaciuto per nulla, ho deciso di dare comunque una possibilità a Carry On, non tanto per il pairing (gli shonen ai non mi sono mai interessati chissà quanto) bensì per il ...continua

    Nonostante FANGIRL non mi sia piaciuto per nulla, ho deciso di dare comunque una possibilità a Carry On, non tanto per il pairing (gli shonen ai non mi sono mai interessati chissà quanto) bensì per il mondo magico. E ho fatto bene!!
    Carry On è un libro che si legge con piacere, velocemente, senza volersi staccare dalle pagine.
    La prima parte è dedicata all'introduzione dei personaggi e della scuola, lasciando (volutamente?) nel mistero uno dei personaggi principali, Baz, di modo che crescesse l'interesse del lettore. Il mondo di Simon e Baz è simile a quello di Harry Potter, ma le dinamiche tra Simon e l'arcimago NON è come il rapporto Harry/Silente, così come Penelope non è Ron (che figata la migliore amica!!! Finalmente qualcuno che crede alla pura amicizia tra uomo-donna) e Agatha non è... chi cacchio non è?? Boh?? Dovrebbe rappresentare Ginny? No, non penso perchè Agatha è piuttosto inutile. Sì beh anche Ginny, ma in modo diverso. Vabbè fa niente. In ogni modo forse Agatha è quella che mi è piaciuta di meno. E' una codarda. Posso capire il suo voler essere normale, ma la codardia non mi piace.
    Simon è coraggioso, puro di cuore e forse fin troppo ingenuo.
    Baz è spigliato, piuttosto maturo per la sua età (il suo diventare vampiro probabilmente lo ha portato ad affrontare le responsabilità), con quella piccola vena di cinismo che non guasta e controbilancia il carattere di Simon.
    Mi spiace un po' per la velocità con cui il nemico, il Tedio insidioso, viene sconfitto ma il modo in cui l'autrice ha intricato i destini dei personaggi buoni/cattivi (buoni O cattivi? Oppure buoni E cattivi?) è davvero magistrale.
    Per cui finalmente posso dire: BEL LIBRO!!! Lo rileggerò sicuramente in futuro :D

    ha scritto il 

  • 4

    Giovane, divertente e frizzante!

    Voltata l’ultima pagina di Fangirl, ero entusiasta ma anche confusa.
    Le parti dedicate a Simon e Baz erano carine, ma non mi avevano convinto del tutto, era tutto troppo simile ad Harry Potter e non m ...continua

    Voltata l’ultima pagina di Fangirl, ero entusiasta ma anche confusa.
    Le parti dedicate a Simon e Baz erano carine, ma non mi avevano convinto del tutto, era tutto troppo simile ad Harry Potter e non mi piaceva.
    Quando è uscito questo libro però l’ho acquistato subito. Dopo un’attenta riflessione ho deciso di fidarmi della Rowell, in fondo non mi ha mai deluso.
    E ho fatto bene!
    Carry On è un libro divertente, simpatico e fresco.
    Un libro che si legge d’un fiato, che mi ha fatto ridere e che mi ha coinvolto. Si, la prima parte è un po’ lenta e ricorda troppo i lavori della Rowling, ma poi tutto cambia.
    Posso dire sinceramente che la magia ha un ruolo minimo, l’autrice si concentra soprattutto sulle vicende personali di Simon e Baz e dei loro amici. E sono proprio i personaggi a dare qualità a tutta la storia.
    Ho ADORATO Baz, il bello è dannato, ma anche il vampiro innamorato che si sforza di mantenere la faccia di bronzo ma non sempre ci riesce, magnifico il suo modo di essere, i suoi POV sono un concentrato di ironia, disgusto e superiorità senza eguali!
    Simon mi ha fatto tenerezza. Il mago più potente del mondo è spesso un imbranato cronico! È coraggioso e permaloso, gentile e ingenuo e alla fine però è il più deciso di tutti. Sa quel che vuole e se lo prende!
    Bellissimo il personaggio di Penelope, un vero geniaccio.
    Agatha invece è irrilevante, ma anche incredibilmente umana.
    Come sempre la penna della Rowell è capace, con estrema semplicità di narrare tutti i tipi di sentimenti e situazioni possibili e lo fa con delicatezza e con quello spirito di spensieratezza che alleggerisce la lettura e che permette al lettore di divorare pagine senza sentirsi oppresso dalla storia! C’è mancato poco che desiderassi un libro per ogni anno scolastico… XD
    Ancora una volta l’autrice ha saputo stupirmi, ancora una volta mi ha soddisfatto!
    Adoro Rowell, ADORO!
    Ps. Gli incantesimi sono una genialata!

    ha scritto il