Casa Negra

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Publisher: Debolsillo

3.7
(1851)

Language: Español | Number of Pages: 733 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , German , Italian , Portuguese , Greek , Chi traditional , Swedish , Dutch , Finnish , Polish , Czech

Isbn-10: 8497592212 | Isbn-13: 9788497592215 | Publish date: 

Translator: Patricia Antón

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Hace veinte años un chico llamado Jack Sawyer, viajó a los Territorios, un mundo paralelo, para salvar a su madre. Ahora Jack, ex detective de homicidios, decide comprarse una casa en un pueblo tranquilo de Winsconsin. No conserva recuerdo alguno de sus aventuras en los Territorios, pero se vio obligado a dejar la policía de Los Angeles cuando un suceso casual le despertó un inexplicable malestar.Cuando se produce una serie de horripilantes asesinatos en Winconsin, el jefe de la policía local pide a Jack que lo ayude en su investigación. Pero ¿son esos asesinatos simplemente obra de un perturbado, o se ha desatado una fuerza misteriosa y maligna? ¿Cuál es la causa de las extrañas visiones que tiene Jack? ¿Acaso alguien trata de comunicarle algo? Jack se ve arrastrado de nuevo a los Territorios y hacia su propio pasado. Solamente allí podrá encontrar la fuerza necesaria para entrar en la Casa Negra y enfrentarse a los espantosos y viles seres del mal que ésta cobija.
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  • 1

    Zio Steve, che mi combini?!

    Credo sia uno fra i meno riusciti libri di King. Troppo prolisso, troppi riferimenti ad argomenti trattati in storie precedenti, che, se non si conoscono, confondono ancora di più (fortuna che avevo g ...continue

    Credo sia uno fra i meno riusciti libri di King. Troppo prolisso, troppi riferimenti ad argomenti trattati in storie precedenti, che, se non si conoscono, confondono ancora di più (fortuna che avevo già letto la Torre Nera, per cui qualcosa in più ho capito). Manca dei soliti momenti di tensione e suspense che il vero King sa creare, sfocia troppo poco nell'horror e un po' troppo nel fantasy :avrebbe fatto meglio a fermarsi all'argomento casa nera- bambini rapiti- tizio psicopatico ( argomento visto e rivisto, ma ci saremmo risparmiati lunghi momenti di noia). Anche i personaggi lasciano a desiderare, direi che quelli meglio riusciti siano stati i motociclisti (beezer in primis) , Burns-Burns ed Henry. Per il resto,Steve,lascia perdere le collaborazioni T.T

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    PRIMA LEGGETE IL TALISMANO....MA QUESTO è MEGLIO....

    Il titolo delle mia recensione è un consiglio spassionato per chi non li ha letti.....il libro ingrana dopo 150 pagine un pò "strane".ma poi è continuo crescendo.Storia collegata strettamente alla sag ...continue

    Il titolo delle mia recensione è un consiglio spassionato per chi non li ha letti.....il libro ingrana dopo 150 pagine un pò "strane".ma poi è continuo crescendo.Storia collegata strettamente alla saga della Torre Nera ,personaggi preferiti Jack e Henry. I "pessimi" come al solito tratteggiati in maniera magistrale e in questa storia ce ne sono almeno quattro ma almeno vengono fatti fuori senza pietà (tre su quattro:mi accontento).
    Quello che mi ha colpito è che King,finalmente, ha scritto un "lieto fine", forse sarà stata l'influenza di Straub;-).Bel libro dove la cattiveria (cattiveria????perfidia, bestialità,inumanità,diciamo che il binomio "pedofilo e cannibile" seriale è quanto di peggio possa esistere) alla fine perde.GRANDE!!!
    Finisce a tarallucci e vino...e quando mai ho letto un libro di King con un finale simile???
    Grande Jack e grande Henry:-),mi è piaciuto e grandi i motociclisti.

    said on 

  • 4

    bello, bello, bello, ma:

    -per il primo centinaio di pagine non decolla, nonostante non sia certo brutto!

    -io ADORO la Torre Nera, e quindi tutti i riferimenti che ci sono, e mi è anche piaciuto IL TALISMANO, ma stavolta, a di ...continue

    -per il primo centinaio di pagine non decolla, nonostante non sia certo brutto!

    -io ADORO la Torre Nera, e quindi tutti i riferimenti che ci sono, e mi è anche piaciuto IL TALISMANO, ma stavolta, a differenza che altrove, ho la sensazione che se non li avessi letti non ci avrei capito niente, o avrei detto "King, ma checc... dici?"! quindi un difetto oggettivo del romanzo, anche se non un difetto per me!

    Detto ciò, sono contento che King abbia ancora tanto da offrirmi dopo tanti libri e tanti anni!

    said on 

  • 4

    lo consiglio agli altri

    Il libro è molto bello, ma come detto in precedenza l'inizio è un pò lento. Se non si è già letto IL TALISMANO alcune cose non si capiscono, comunque anche se io ho letto prima La casa del buio e poi ...continue

    Il libro è molto bello, ma come detto in precedenza l'inizio è un pò lento. Se non si è già letto IL TALISMANO alcune cose non si capiscono, comunque anche se io ho letto prima La casa del buio e poi il talismano, non mi sono trovato male... anzi lo consiglieri agli altri.

    said on 

  • 4

    Inoltrarsi nel tenebroso buio..

    Se non fosse così lungo, si potrebbe definire un libro piacevole.
    Questo libro è frutto della collaborazione di due scrittori King e Straub; se è noto che king è il re del brivido, Straub invece scriv ...continue

    Se non fosse così lungo, si potrebbe definire un libro piacevole.
    Questo libro è frutto della collaborazione di due scrittori King e Straub; se è noto che king è il re del brivido, Straub invece scrive libri fantasy.
    Da questo insolito connubio risulta un libro che porta le particolarità di entrambi gli scrittori: è un horror, certamente ma con tendenze di fantasiosi voli pindarici.
    C'è un'inquietante casa nera teatro di infanticidi da parte di un terribile serial killer, ci sono due personaggi (forse folletti o fantasmi, non si sa bene) che volano sui territori in cui si muovono a volte esitanti i personaggi, a volte crudi nella loro umana esitenzialità...e qui si sente forte l'influenza di Straub.
    Ma i bambini vengono rapiti, uccisi, divorati dal mostro che ne restituisce solo qualche parte del corpo...mentre un poliziotto in pensione...rimane per un po' di tempo a guardare...senza porre fine al massacro...
    Poi vi sono madri sensitive che riescono a percepire i pensieri malati del killer...
    Intanto i due curiosi folletti continuano ad osservare...l'osservazione, in alcuni casi acuta e ironica, riesce pure a far sorridere il lettore...
    Non male questo libro, se non fosse per la sua lunghezza che secondo me ne attenua la suspance e può alla fine anche stancare il lettore...
    Una conclusione più stringata, a mio parere, avrebbe alleggerito notevolmente la lettura di questo libro.
    Lo consiglio tuttavia, agli amanti del genere.
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • 1

    L'opera peggiore di King, in assoluto

    Un demone prende possesso del corpo di un vecchio pedofilo e lo aiuta a rapire e uccidere alcuni bambini, mangiandoli in parte. Un ex investigatore californiano e un disc jockey cieco dalla multiforme ...continue

    Un demone prende possesso del corpo di un vecchio pedofilo e lo aiuta a rapire e uccidere alcuni bambini, mangiandoli in parte. Un ex investigatore californiano e un disc jockey cieco dalla multiforme personalità hanno il compito di combattere il Male e salvare il Bambino Speciale prigioniero in un’orribile e mutante casa nera, porta di un universo parallelo. Ho sempre diffidato dei libri a due mani: di solito lo scrittore più famoso vuole aiutare un amico a incrementare le vendite (e incassare la percentuale). Qui Straub e King, defunto Richard Bachman, cercano di collegare in una storia leggibile bozze di altri romanzi, in particolare “Desperation” e “La Torre Nera”, unica opera di King che proprio non ho potuto finire, cui ci sono aperti riferimenti. Come nell’interminabile saga, personaggi, immaginazione e realtà, presente, passato e futuro si sovrappongono e si confondono creando un disagio mentale simile agli incubi confusi di un febbricitante. Solo i Nostri Eroi e pochi fidi amici sono buoni, giusti e coraggiosi; tutti gli altri sono inetti, stupidi e cattivi. Il libro raggiunge vertici di noia e prolissità (la festa alla casa di riposo, venti pagine x descrivere il detective che si prepara una frittata!) che si possono superare solo con un eroico sforzo di volontà; il resto è splatter all’ennesima potenza. Il problema dei brutti libri è che si tende a dimenticarli, rischiando di ricomprarli. Questo fortunatamente è stato ripescato in cantina, nella cui muffosa oscurità tornerà a riposare. La peggiore opera di King, in assoluto.

    said on 

  • 3

    Per capire questo libro è utile aver già letto "Il Talismano" e conoscere la saga della Torre Nera.

    La colonna sonora basata sui suggerimenti musicali contenuti nel libro (tanto per farsi una prima id ...continue

    Per capire questo libro è utile aver già letto "Il Talismano" e conoscere la saga della Torre Nera.

    La colonna sonora basata sui suggerimenti musicali contenuti nel libro (tanto per farsi una prima idea):

    - Stardust (Hoagy Charmichael)
    - When the Red, Red Robin Comes Bob, Bob Bobbin' Along (Harry Woods)
    - I Can't Get Started (Ira Gershwin & Vernon Duke)
    - Ripple (Grateful Dead)
    - Queen of the World (Jayhawks)
    - Runaround Sue (Dion & the Belmonts)
    - Gimme Back my Dog (Slobberbone)
    - Where Did Your Love Go? (Supremes, in una fantomatica cover dei Dirtysperm)

    Direi che in questo libro voluminoso si alternano sezioni intriganti ad altre... prescindibili: le prime 100 pagine, ad esempio, mi sono sembrate stucchevoli fino alla nausea (tipo: "Ma guarda un po': s'intravedono luci alle finestre del pianterreno della stazione della polizia (...) Noi, mossi dalla curiosità, seguiamo l'agente all'interno" e attenti a non fare troppo rumore! p 9).

    Fortunatamente, attorno a metà libro, gli ingranaggi dell'intreccio cominciano a girare per il verso giusto e la lettura diventa avvincente.
    Si tratta della parte che si appoggia alla saga della Torre Nera (fino a quando King attingerà a questo serbatoio per raddrizzare i suoi libri?) e che, in verità, contiene anche qualche intuizione affascinante: ad esempio, l'improvvisa certezza che un atto da nulla e totalmente irrelato possa segnare il destino di una persona cara (e se allentare la linguetta di un cappellino, in qualche modo perverso, causasse la morte del bambino che lo indossava?, p 358).

    L'impressione è che il motore del libro sia la paura di tutto ciò che declina, degenera, diventa malsicuro: la vecchiaia, la pazzia, i momenti di profondo dubbio.

    I miei amici e io facciamo un gioco: distinguere, nei libri di King, le parti scritte da lui da quelle scritte da altri (ci siamo convinti ad esempio che le prime pagine di Desperation siano state scritte dalla moglie).
    Potrei sbagliare, ma metterei la mano sul fuoco che tra p 255 e p 256 King e Straub si siano dati il cambio:

    - p 255, cose "alla King":
    un adolescente con i capelli un po' troppo lunghi, che forse dovrebbe andare dal barbiere / parole altrui (in corsivo nel testo) che tornano alla memoria di un personaggio in maniera pressante / riflettere su espressioni particolarmente calzanti per esprimere stati d'animo nuovi, inusitati (in questo caso, "gioia totale")

    - p 256, cose "alla Straub":
    sintassi spezzata / ricerca di effetti patetici / apostrofe diretta al lettore ("quando siamo incappati nei resti di Irma...") / un sublime orrorifico piuttosto greve (la "solennità che affiora dietro le battutacce da macello")

    Che ne dite?
    Buona lettura

    said on 

  • 2

    Probabilmente la lettura preliminare de "Il talismano" sarebbe stata necessaria per farsi coinvolgere dalle vicende di Jack Sawyer. A me che dei Territori non sapevo nulla è sembrato un libro piuttost ...continue

    Probabilmente la lettura preliminare de "Il talismano" sarebbe stata necessaria per farsi coinvolgere dalle vicende di Jack Sawyer. A me che dei Territori non sapevo nulla è sembrato un libro piuttosto noioso, troppo lungo, gli unici punti avvincenti sono stati quelli che riguardavano la scomparsa del piccolo Ty Marshall fino al suo ritrovamento.

    said on 

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