Casa di bambola

Di

Editore: Rusconi Libri

4.0
(3428)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Norvegese , Francese , Sloveno , Greco , Finlandese , Coreano , Portoghese

Isbn-10: 881802602X | Isbn-13: 9788818026023 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    semplicemente geniale

    Il racconto (teatrale) inizia in modo così banale che ti viene voglia di abbandonarlo subito. Ma ti accorgi solo alla fine che è fatto apposta così, perchè nelle ultime pagine si ha una delle più inas ...continua

    Il racconto (teatrale) inizia in modo così banale che ti viene voglia di abbandonarlo subito. Ma ti accorgi solo alla fine che è fatto apposta così, perchè nelle ultime pagine si ha una delle più inaspettate, sconvolgenti e ben scritte rivendicazioni femministe, di autodeterminazione personale e di ribellione alla società maschilista e del capitale che sia mai stata scritta. Geniale.

    ha scritto il 

  • 4

    Mentre ero a casa di mia suocera durante il periodo natalizio sono rimasta incuriosita da questo libro presente nella sua collezione. La lettura è molto scorrevole, si tratta di una pièce teatrale, e ...continua

    Mentre ero a casa di mia suocera durante il periodo natalizio sono rimasta incuriosita da questo libro presente nella sua collezione. La lettura è molto scorrevole, si tratta di una pièce teatrale, e si legge in poche ore.
    Sono rimasta colpita dall'epilogo che ha strappato la quarta stella ma alcune parti del libro le ho trovate un po' troppo raffazzonate, in particolare l'amica di Nora che spunta dal nulla.
    Comunque nel complesso si tratta di un libro molto all'avanguardia per quell'epoca che fa' riflettere sul ruolo della donna nell'ottocento ma anche ai giorni nostri.

    ha scritto il 

  • 5

    “(Una) Casa di bambola” è un dramma con una storia – e una scrittura – molto coinvolgente. Pagina dopo pagina cresceva in me la curiosità di sapere come sarebbe andata a finire. La tecnica dell’agnizi ...continua

    “(Una) Casa di bambola” è un dramma con una storia – e una scrittura – molto coinvolgente. Pagina dopo pagina cresceva in me la curiosità di sapere come sarebbe andata a finire. La tecnica dell’agnizione finale di classica memoria, che dovrebbe risolvere il dramma, e che in realtà lo risolverebbe se Nora questa volta non si fosse ribellata al repentino cambio del marito, crea quello che poi sarà la fortuna di questa opera: il dialogo finale in cui Nora sembra svegliarsi dal suo stato di “bambola” passata dalle mani del padre al marito, e in cui acquista finalmente la consapevolezza di se stessa, quasi un processo d’individuazione psicologico avvenuto però per illuminazione più che per un percorso articolato in varie fasi.

    ha scritto il 

  • 4

    CAMMINO

    Inutile dire che è scritto divinamente, un piacere fisico leggerlo!
    Scritto durante l’epoca vittoriana ce ne da un preciso e veritiero spaccato. Nora, la bambola, sul principio mi ha dato i nervi “ma ...continua

    Inutile dire che è scritto divinamente, un piacere fisico leggerlo!
    Scritto durante l’epoca vittoriana ce ne da un preciso e veritiero spaccato. Nora, la bambola, sul principio mi ha dato i nervi “ma si può essere così idioti!”, dicevo. Alla fine poi l’animaletto di casa ha dimostrato una tempra d’acciaio!
    Storia di una, che narra la storia di tutte. Povere donne vittoriane, costrette in abiti scomodi e ridicoli, trattate come animaletti da compagnia e nulla più, orrore! Logica conseguenza le lotte per il voto e i diritti elementari, con riforme di leggi sulla famiglia, il lavoro e la persona. Da quelle lotte iniziò il lunghissimo cammino di parità di genere che ancora oggi non è concluso!

    ha scritto il 

  • 4

    Voi non mi avete mai amata. Vi siete divertiti ad essere innamorati di me

    HELMER Abbandonare il tuo focolare, tuo marito, i tuoi figli! Pensa, che dirà la gente!
    NORA Questo non mi può trattenere. Io so soltanto che per me è necessario.
    HELMER Oh, è rivoltante! Così tradisc
    ...continua

    HELMER Abbandonare il tuo focolare, tuo marito, i tuoi figli! Pensa, che dirà la gente!
    NORA Questo non mi può trattenere. Io so soltanto che per me è necessario.
    HELMER Oh, è rivoltante! Così tradisci i tuoi più sacri doveri?
    NORA Cosa intendi per i miei più sacri doveri?
    HELMER E debbo dirtelo? Non sono forse i doveri verso tuo marito e i tuoi bimbi?
    NORA Ho altri doveri che sono altrettanto sacri.
    HELMER In primo luogo tu sei sposa e madre.
    NORA Non lo credo più. Credo di essere prima di tutto una creatura umana, come te... o meglio, voglio tentare di divenirlo. So che il mondo darà ragione a te, Torvald, e che anche nei libri sta scritto qualcosa di simile. Ma quel che dice il mondo e quel che è scritto nei libri non può essermi di norma. Debbo riflettere col mio cervello per rendermi chiaramente conto di tutte le cose.
    (pag. 86)

    ha scritto il 

  • 3

    Qui sono stata la tua moglie-bambola, come ero stata la figlia-bambola di mio padre.

    "[...]Non son forse i doveri verso tuo marito e i tuoi bimbi?
    -Ho altri doveri che sono altrettanto sacri.
    -No, non ne hai. E quali sarebbero?
    -I doveri verso me stessa.
    -In primo luogo luogo tu sei s ...continua

    "[...]Non son forse i doveri verso tuo marito e i tuoi bimbi?
    -Ho altri doveri che sono altrettanto sacri.
    -No, non ne hai. E quali sarebbero?
    -I doveri verso me stessa.
    -In primo luogo luogo tu sei sposa e madre.
    -Non lo credo più. Credo di essere prima di tutto una creatura umana, come te...o meglio, voglio tentare di divenirlo."

    Iniziata come una semplice storia di una donna, moglie e madre, con un 'piccolo' segreto, si è tra sformata poi nella crescita e nel risveglio di quest'ultima. Abituata a vivere di agi e frivolezze, si accorge di non amare più (o forse non aver mai amato) su marito e decide di lasciare tutto, compresi i figli, per intraprendere la strada verso la conoscenza del vero io, della propria identità, come individuo e soprattutto senza etichette di quella società maschilista dell'epoca.

    ha scritto il 

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