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Casa dolce casa

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.6
(224)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 429 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8820040069 | Isbn-13: 9788820040062 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. B. Piccioli

Disponibile anche come: Altri

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
La casa della piccola Lizze... con questa scritta rosso sangue viene deturpato il prato di Old Mill Lane, una splendida dimora nel New Jersey e teatro di un'antica tragedia: Liza Barton, 10 anni, nel disperato tentativo di salvare la madre dall'aggressione del patrigno, le aveva sparato accidentalmente, uccidendola. In California, Celia Nolan conduce un'esistenza serena, con il figlio Jack, avuto da un precedente matrimonio, e il marito Alex, avvocato di successo. Ma il nuovo nome e la nuova identità non impediscono al passato di tormentarla ancora. Per il suo trentaquattresimo compleanno, Alex vuole sorprenderla e le regala proprio la casa della sua infanzia... Il ritorno al luogo del delitto coincide con una serie di omicidi, fra cui quello di Georgette Grove, l'agente immobiliare che ha trattato la vendita dell'abitazione. Che ha riconosciuto Celia – Liza e sta cercando di incastrarla? In un ipnotico gioco di specchi con la memoria, l’immagine di una bambina impaurita, che la sera pregava la mamma di tenere la porta socchiusa per far filtrare la luce del corridoio, si sovrappone a quella di una donna braccata, decisa a difendere con le unghie e con i denti il proprio figlio. Casa dolce casa, o buio perimetro che racchiude gli incubi infantili e le paure peggiori?
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  • 1

    Che. Noia.
    Mi ci è voluto un mese per finirlo, un mese !
    L'inizio è lentissimo, dopodiché ci sono le 300 pagine più inutili del mondo con la trama che non va mai avanti.
    Il 'punto di vista' cambia di capitolo in capitolo così come la narrazione (quasi sempre in terza persona, e ...continua

    Che. Noia.
    Mi ci è voluto un mese per finirlo, un mese !
    L'inizio è lentissimo, dopodiché ci sono le 300 pagine più inutili del mondo con la trama che non va mai avanti.
    Il 'punto di vista' cambia di capitolo in capitolo così come la narrazione (quasi sempre in terza persona, e casualmente diventa prima persona).
    Poi i dialoghi sono scritti in modo orribile, sembra stia parlando sempre la stessa persona. E i personaggi, appunto, sono inutili e senza un minimo di spessore.
    Il finale -affrettatissimo- e il salto temporale, poi, li ho trovati ridicoli, ma lasciamo perdere.
    Brutto proprio.

    ha scritto il 

  • 2

    Anche i migliori fanno cilecca a volte

    Peccato, l'autrice mi è sempre piaciuta ma in questo romanzo il tedio ha avuto la meglio sul pathos. Inoltre, il continuo alternarsi tra la narrazione in prima e poi in terza persona non aiuta a tenere il filo della trama.
    Deludente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Talmente banale che sono saltata alla fine x vedere dove andava a parare (d'altronde è un mio diritto, vero Pennac?!): troppi personaggi inutili, poche informazioni utili alla rinfusa, troppo sentimentalismo, il cattivo sembra troppo cattivo e il buono troppo buono... e poi era proprio necessario ...continua

    Talmente banale che sono saltata alla fine x vedere dove andava a parare (d'altronde è un mio diritto, vero Pennac?!): troppi personaggi inutili, poche informazioni utili alla rinfusa, troppo sentimentalismo, il cattivo sembra troppo cattivo e il buono troppo buono... e poi era proprio necessario l'happy ending?!?!?!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    E' risaputo che adoro i libri di Mary Higgins Clark.
    Di lei adoro il suo modo di raccontare delitti senza turbare, senza quell'accanirsi sui particolari macabri, cosa che si riscontra in altri autori, dove anche il lessico si modifica diventando brutale.
    Mary Higgins Clark si mantiene ...continua

    E' risaputo che adoro i libri di Mary Higgins Clark.
    Di lei adoro il suo modo di raccontare delitti senza turbare, senza quell'accanirsi sui particolari macabri, cosa che si riscontra in altri autori, dove anche il lessico si modifica diventando brutale.
    Mary Higgins Clark si mantiene su toni distinti ed il uo lessico è avvolgente, rilassante, tranquillizzante. Esattamente come in un romanzo rosa. Niente inquieta, mentre l'indagine procede e si ingarbuglia, travolgendo la protagonista, sempre fragile, vulnerabile, confusa, alla ricerca di una sua stabilità personale, emotiva, familiare e sociale. Alla fine del libro si risolve sempre tutto con un lieto fine favoloso: tutto risplende e lei è felice, ricca, innamorata, protetta.
    Che bello essere una delle sue protagoniste!!!
    Pure in questo libro, che ho letto, Casa dolce casa, la storia è pressapoco come l'ho descritta. Lei è Celia Nolan e nasconde un segreto che la lega a filo doppio alle cruente vicende di sangue della casa in cui vive.
    Celia è fragile, ma combattiva ed il suo segreto è che era solo una bambina, quando fu incolpata di aver ucciso sua madre e tentato di uccidere il suo patrigno. Mentre lei non si macchia mai di colpe, ma soltanto di sospetti, qualcosa di pericoloso si delinea intorno a lei, dove persone amiche, reali e non, e spietati assassini ruotano in un vortice di delitti.
    La piccola Lizzie Borden, come si scopre alla fine del libro, ha solo una colpa: quella di aver sposato, in seconde nozze, l'uomo sbagliato, che è l'errore che prima di lei ha fatto anche sua madre. Ma daltronde non può andare sempre bene.

    ha scritto il 

  • 4

    Casa dolce casa

    Un ottimo thriller molto ben articolato e con dovizia di particolari sia sui personaggi che sui vari accadimenti nella trama. Di facile lettura, "avvolge" il lettore nelle varie dinamiche e situazioni che hanno luogo durante le scene del delitto. I dubbi si dissolvono solo a poche pagine dalla fi ...continua

    Un ottimo thriller molto ben articolato e con dovizia di particolari sia sui personaggi che sui vari accadimenti nella trama. Di facile lettura, "avvolge" il lettore nelle varie dinamiche e situazioni che hanno luogo durante le scene del delitto. I dubbi si dissolvono solo a poche pagine dalla fine con soluzione inaspettata.

    ha scritto il