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Casalinghitudine

Di

Editore: Einaudi

3.7
(226)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806594060 | Isbn-13: 9788806594060 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biography , Cooking, Food & Wine , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 0

    "Le piccole fonti di calore mi sono indispensabili, tutte, come le grandi: perché neanche sommandole insieme riesco più a convincermi che la vita sia quel sogno che avevo sognato"

    Ho sempre visto il cucinare come un atto d'amore.
    Per la Sereni, almeno a giudicare da questo libretto nel quale le ricette di una vita si mescolano a scampoli d'esistenza, il cibo ha tutt'altro signi ...continua

    Ho sempre visto il cucinare come un atto d'amore.
    Per la Sereni, almeno a giudicare da questo libretto nel quale le ricette di una vita si mescolano a scampoli d'esistenza, il cibo ha tutt'altro significato; il suo cucinare è soprattutto un cucinare contro (qualcosa - le tradizioni borghesi -, qualcuno - la suocera, con la quale entra in competizione, il padre, del quale vuole evitare le critiche e i però, il figlio), un distaccarsi, un contraddire, un trovare e affermare se stessa dentro un mondo che ella percepisce (a torto? A ragione?) ostile, malevolo.
    Mi ha stupita, ed un poco addolorata, scoprire che non sempre, non per tutti, il cibo è cura, centro di convivialità e pace capace di unire, di appianare divergenze, di sanare distacchi, di offrire consolazione per un sogno tradito (nel caso della Sereni il sogno è quello della passione/militanza politica sgonfiato dalle defezioni). La tristezza e la delusione che aleggiano su queste pagine intiepidiscono il cibo, ne trasformano il sapore, facendolo più amaro.

    Alcune di queste ricette sarebbero da provare (saltando a piè pari quelle con carne e pesce, che, purtroppo, sono la maggioranza).

    ha scritto il 

  • 4

    Il rifugio della “Casalinghitudine”.

    Un giorno o l'altro mi cimenterò anche io nell'esecuzione di queste sfiziosissime ricette, coltivando magari un po' di quella casalinghitudine che mi difetta...
    Niente da fare... le utopie della ...continua

    Un giorno o l'altro mi cimenterò anche io nell'esecuzione di queste sfiziosissime ricette, coltivando magari un po' di quella casalinghitudine che mi difetta...<br />Niente da fare... le utopie della gioventù, pur scontrandosi con il ruvido mondo, non perdono mai d'intensità. Covano, nel profondo di noi. Perfortuna purtroppo non ci lasciano mai.

    http://www.chronicalibri.it/2014/04/il-rifugio-della-casalinghitudine/

    ha scritto il 

  • 2

    frammenti di quotidiano attraverso il cibo: ricette e aneddoti (soprattutto sulla maternità) si alternano in ogni capitolo. Opera prima, ancora acerba, con una volontà di sperimentalismo un po' cerebr ...continua

    frammenti di quotidiano attraverso il cibo: ricette e aneddoti (soprattutto sulla maternità) si alternano in ogni capitolo. Opera prima, ancora acerba, con una volontà di sperimentalismo un po' cerebrale, ma con lampi che anticipano le grandi pagine dell'autrice matura.

    ha scritto il 

  • 3

    Un minestrone di ricordi

    Come definire questo libro? Un romanzo autobiografico, una specie di ricettario in cui ogni piatto è legato a un momento particolare del proprio passato, a un ricordo incancellabile. Una denuncia soci ...continua

    Come definire questo libro? Un romanzo autobiografico, una specie di ricettario in cui ogni piatto è legato a un momento particolare del proprio passato, a un ricordo incancellabile. Una denuncia sociale. Una memoria di affetti.
    Non so esattamente cosa sia, ma mi ha toccato dentro, mi ha commosso, mi ha fatto ricordare un'Italia in cui era sicuramente più difficile vivere per le minore risorse economiche, ma in cui c'erano ancora tanti ideali per cui lottare, quel '68 in cui si scendeva in piazza per lottare per un sogno, perché fossero riconosciuti dei diritti e si pensava che tutti insieme si poteva ottenere qualcosa!

    ha scritto il 

  • 3

    L'autrice racconta stralci della sua vita affidandosi a delle ricette che l'hanno caratterizzata. Così come un profumo può ricordarci un episodio della nostra storia, così un piatto può definire un pe ...continua

    L'autrice racconta stralci della sua vita affidandosi a delle ricette che l'hanno caratterizzata. Così come un profumo può ricordarci un episodio della nostra storia, così un piatto può definire un periodo della vita. L'autrice ha trovato un modo abbastanza originale per raccontarsi.

    ha scritto il 

  • 3

    buona l'idea (ricette associate a ricordi di momenti e persone della propria vita), stile lieve e ginzburghiano, piuttosto adatto allo scopo. Certi personaggi hanno un profilo affascinante, legato all ...continua

    buona l'idea (ricette associate a ricordi di momenti e persone della propria vita), stile lieve e ginzburghiano, piuttosto adatto allo scopo. Certi personaggi hanno un profilo affascinante, legato alla sinistra del dopoguerra (il padre Emilio, pezzo grosso del PCI) e dei '70: "Lucio" sarà Magri? "Aldo" sarà Natoli? Peccato che a volte l'autrice dia l'impressione di scrivere per i suoi amici e conoscenti, che sanno tutto e conoscono alla perfezione il contesto, lasciando qualche oscurità al lettore estraneo alle vicende.

    ha scritto il 

  • 5

    Che piacere leggere questo piccolo libricino. Ottimo libro, ottime ricette. Non ho potuto fare a meno di provare subito qualche piatto. Non c'è niente di meglio che mettersi a fornelli per rilassarsi. ...continua

    Che piacere leggere questo piccolo libricino. Ottimo libro, ottime ricette. Non ho potuto fare a meno di provare subito qualche piatto. Non c'è niente di meglio che mettersi a fornelli per rilassarsi... Con calma, senza fretta e poi sedersi e gustare in pace il frutto del proprio lavoro!!! Le storie famigliari di contorno poi sono la ciliegina sulla torta...

    ha scritto il 

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