Casi

di | Editore: Adelphi
Voto medio di 249
| 44 contributi totali di cui 39 recensioni , 5 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Racconti di pochi istanti, trame incongrue e persecutorie, irrisioni sistematiche: questo è il terreno della sua prosa. La sua singolarità è tale da non tollerare inquadramenti. Charms rimane soprattutto uno stupefacente narratore di "casi", tanto gr ...Continua
Egolibero
Ha scritto il 23/01/18

...si crea una consequenzialità distorta, che nulla a che fare con la logica del quotidiano, e che contraddice la stessa natura della narrazione...

Les75
Ha scritto il 30/12/17

La comicità del più misconosciuto autore russo d'inizio Novecento è qualcosa sicuramente da scoprire. Fine, arguto, pungente, ironico, sarcastico, ma sempre con una vena poetica inconfondibile. Un libro da leggere tutto d'un fiato.

Maidiremai
Ha scritto il 20/07/14
(Abbinare l'avverbio Abbastanza alle quattro stelle è ridicolo)
Si riparla di Casi ultimamente. Mi è capitato di leggerne qui su aNobii commenti (poco favorevoli); poco fa ne hanno citato un brano per radio. Io lo lessi molti anni fa, su indicazione di Claudio Cavalli, attore scrittore burattinaio uomo fantasioso...Continua
Eustachio
Ha scritto il 13/07/13
**/***
Alcune volte è così assurdo e senza senso da fare il giro e far ridere. Più spesso è solo nonsenso fine a se stesso e non mi ha detto nulla. In questa edizione però non ci sono solo racconti, ci sono lettere (alcune serie, altre scherzose), pezzi del...Continua
KillDevilHill
Ha scritto il 18/02/13

deludente, inizio dadaista, ma divertente, con alcune idee fiammeggianti; ma presto il tutto si spegne nell'assurdo senza scopo e senza ironia (o di un'ironia non divertente)


Ilaria
Ha scritto il Sep 17, 2012, 09:42
La legge dei grandi e dei piccoli numeri è una sola. La differenza è solo quantitativa.
Pag. 259
Ilaria
Ha scritto il Sep 17, 2012, 09:36
2. Il modo giusto di circondarsi di oggetti Poniamo che un capoinquilino completamente nudo abbia deciso di sistemarsi e di mettersi intorno degli oggetti. Se comincia da una sedia, per la sedia sarà necessario un tavolo, per il tavolo una lampada, p...Continua
Pag. 280
Artemisia
Ha scritto il Nov 03, 2010, 18:39
Poi ne ricavai un monogramma, e ottenni 8. L'ho chiamato così: una finestra attraverso la quale guardo il cielo e vedo una stella. E la stella la chiamavo paradiso, ma era un paradiso molto lontano. [...] Poi Esther e io ci siamo separati. Non ho ce...Continua
Pag. 202
Artemisia
Ha scritto il Nov 03, 2010, 18:37
Così, Raisa Il'inisna, può pensare che io stia scherzando, se vuole, ma prima di Lei, ho amato davvero solo una volta. Si trattava di Esther (che significa stella). L'ho amata sette anni. Era per me non soltanto la donna amata, ma anche qualcosa di...Continua
Pag. 201
Artemisia
Ha scritto il Nov 01, 2010, 18:36
« Non c'è niente di vero » disse Klopov. « La storia dello sguardo di rame me la sono inventata adesso, qui, sedendo con lei su questa panchina. Vede, oggi ho rotto il mio orologio e vedo tutto nero ». Klopov tirò fuori dalla tasca un fazzoletto, lo...Continua
Pag. 174

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