Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Casino totale

By Jean-Claude Izzo

(67)

| Hardcover

Like Casino totale ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

dopo anni di vagabondaggi nei mari del Sud, Ugo torna a Marsiglia per vendicare Manu, l'amico di gioventù ucciso dalla malavita. Ma anche lui resta ucciso e toccherà a un terzo amico, Fabio Montale, il compito di fare giustizia....

520 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Un classico noir duro e puro, ambientato in una Marsiglia decadente e violenta. Tre amici cresciuti nei quartieri poveri di Marsiglia, tra furti e scorribande giovanili; dei tre soltanto Ugo Montale, diventato poliziotto, avrà l’onere di vendicare i ...(continue)

    Un classico noir duro e puro, ambientato in una Marsiglia decadente e violenta. Tre amici cresciuti nei quartieri poveri di Marsiglia, tra furti e scorribande giovanili; dei tre soltanto Ugo Montale, diventato poliziotto, avrà l’onere di vendicare i suoi amici uccisi dalla mala locale per motivazioni da scoprire. La scrittura è intensa e la storia è accattivante, peccato che il racconto è caotico, come il titolo vuole: troppe ridondanze inutili e un finale poco convincente. L’intensità emotiva trasmessa dall’autore lo rende tutto sommato piacevole, gli darò un’altra possibilità.

    Is this helpful?

    Giuseppe Loccisano77 said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

  • 15 people find this helpful

    Uno sbirro con troppi aggettivi

    Fabio Montale non è il Continental Op. Non è nemmeno Marlowe.
    E' un poliziotto di quartiere a Marsiglia, origini modeste, presente complesso, futuro incerto.
    Ha avuto una gioventù turbolenta (a dir poco), condivisa con due amici e una ragazza. Chi p ...(continue)

    Fabio Montale non è il Continental Op. Non è nemmeno Marlowe.
    E' un poliziotto di quartiere a Marsiglia, origini modeste, presente complesso, futuro incerto.
    Ha avuto una gioventù turbolenta (a dir poco), condivisa con due amici e una ragazza. Chi più chi meno sono finiti tutti male (è un noir, del resto).
    Una morte violenta, la ricerca della giustizia per mestiere e della vendetta per dovere (verso se stesso, verso gli amici di un tempo, ancor più verso il se stesso di un tempo ) innescano la trama del romanzo.
    Che è scritto bene, a tratti molto bene. Izzo sa raccontare, ricrea vicoli e ambienti, non lascia per strada nessuno dei molti personaggi. Maggiori o minori che siano, a ciascuno dà il suo spazio.
    Però questo Fabio Montale riflette troppo, ascolta troppi dischi importanti, beve alcolici troppo raffinati (Marlowe beveva "whisky", per dire) , conosce troppe ricette.
    Liste interminabili come quelle del "product placement" nei titoli di coda delle fiction tv.
    E il suo autore usa troppi aggettivi, descrive troppo, pensa troppo attraverso il suo personaggio.
    Non si fida a lasciare che il lettore colga le sfumature direttamente dal racconto, le spiega, le colora, le pesa, le misura come gli ingredienti delle sue ricette. Così a volte si arriva a tavola già sazi.
    Viene il dubbio che Izzo temesse di essere identificato e marchiato con il genere che aveva scelto per la sua storia.
    Che avesse il timore di essere scambiato per uno dei tanti novelli scrittori hard boiled saltati sul carro della narrativa nera per motivi più concreti dell'ansia creativa.
    Così, per paura di sprofondare nella sciatteria del genere, Izzo finisce per esagerare con la letteratura, incocciando ad ogni angolo con clichée finto-alti (ma quante cassette tiene in auto Montale? In una R5? Da Dizzy Gillespie a Bob Marley. Mah).
    Peccato che Izzo non abbia avuto più fiducia nei suoi mezzi, più fiducia anche nella capacità dei lettori di accorgersi delle sue qualità. Perchè ce ne saremmo accorti.
    Io, senza neanche tanto sforzarmi, me ne sono accorto.

    Is this helpful?

    Rosenkavalier70 (Goodreading) said on Jul 19, 2014 | 15 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Un gran bel libro sulla mala marsigliese con evanescente ombreggiatura di giallo.

    L'ambientazione a Marsiglia e sulla teppa marsigliese è da 5 stelle.
    Sono sceso a tre stelle, perché è arduo se non impossibile orientarsi nella moltitudine di delinquenti e di cosche. Consiglio a chi non avesse ancora letto questo libro e si accing ...(continue)

    L'ambientazione a Marsiglia e sulla teppa marsigliese è da 5 stelle.
    Sono sceso a tre stelle, perché è arduo se non impossibile orientarsi nella moltitudine di delinquenti e di cosche. Consiglio a chi non avesse ancora letto questo libro e si accingesse a leggerlo, di annotarsi, ad ogni personaggio che incontra, nome e scheda segnaletica.
    Comunque ho già comprato un altro libro dello stesso autore.
    La lingua italiana non mi ha entusiasmato. Penso che l'eventuale colpa sia da attribuire alla traduzione.
    (Fabio Montale mi ha ricordato il Lemmy Caution di Peter Cheyney.)

    Is this helpful?

    Pantaleo Magrone said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tre stelle e mezzo

    L'opera di debutto del compianto J.C. Izzo è anche la prima storia che leggo di questo autore , un noir/gangster che ha aperto il filone del "noir mediterraneo".
    Malgrado una storia non particolarmente originale o ispirata ed una serie di descrizioni ...(continue)

    L'opera di debutto del compianto J.C. Izzo è anche la prima storia che leggo di questo autore , un noir/gangster che ha aperto il filone del "noir mediterraneo".
    Malgrado una storia non particolarmente originale o ispirata ed una serie di descrizioni a volte troppo dispersive questo libro mi è piaciuto parecchio , grazie ad uno stile appassionato e passionale dello scrittore , un'ambientazione suggestiva ed un nugolo di personaggi affascinanti e disperati.
    L'intreccio è ingarbugliato per la numerosa presenza di comprimari ma nel complesso lineare , mentre balza all'occhio l'amore viscerale dello scrittore per la sua città , Marsiglia , protagonista "ombra" della storia e descritta benissimo da Izzo , fra calore , etnie , sentimenti e violenza.
    I personaggi , per quanto a tratti stereotipati, hanno un loro perché ed difficile non entrare in empatia con loro , in primis con quelli femminili.
    Lo stile di Izzo è scorrevole , sebbene particolare e pieno di punteggiatura,e si arriva alla fine senza difficoltà eccessive.
    Buone anche le atmosfere ricreate dall'autore , un mix fra quelle dei noir classici e quelli "moderni" europei lanciati proprio da Izzo.
    Nel complesso un libro godibile e piacevole , che ti trascina a Marsiglia e ti trasmette la voglia di conoscere questa città in bilico fra amore e degrado.

    Is this helpful?

    Polarpenter said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi chiedo come mai non l'ho mollato dopo poche pagine, ma ho resistito fino ad arrivare alla fine. Forse speravo che cambiasse registro, o almeno in un finale a sorpresa. Invece... niente.
    Una trama non è una trama, ma è soltanto una serie di episodi ...(continue)

    Mi chiedo come mai non l'ho mollato dopo poche pagine, ma ho resistito fino ad arrivare alla fine. Forse speravo che cambiasse registro, o almeno in un finale a sorpresa. Invece... niente.
    Una trama non è una trama, ma è soltanto una serie di episodi scritti uno dopo l'altro, vissuti da personaggi mal definiti, che sembrano "buttati lì" per caso.
    Scritto in un modo a dir poco sgradevole: con le frasi corte, costantemente spezzate, non si riesce a tenere il ritmo della lettura.
    Inoltre secondo me ci sono alcuni errori di traduzione non banali.
    In sintesi: una brutta accozzaglia di parole.

    Is this helpful?

    isi said on May 16, 2014 | 3 feedbacks

Book Details

Improve_data of this book

Groups with this in collection