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Casino totale

Di

Editore: E/O

4.1
(3123)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 245 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8876417397 | Isbn-13: 9788876417399 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Barbara Ferri

Disponibile anche come: Copertina rigida , CD audio

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Dopo anni di vagabondaggi nei mari del Sud, Ugo torna a Marsiglia per vendicare Manu, l'amico di gioventù assassinato dalla malavita. Ma anche lui resta ucciso e toccherà a un terzo amico, Fabio Montale, il compito di fare giustizia. Tutti e tre - Ugo, Manu e Montale - sono cresciuti nei vicoli poveri del porto di Marsiglia. Assieme hanno fatto i primi furtarelli, poi qualche rapina, ma hanno anche condiviso i sogni di paesi esotici, i primi dischi e i primi libri, le nuotate in mare, le ubriacature. E soprattutto hanno amato la stessa donna, Lole. Poi le strade si sono separate: Manu si è perso in giochi criminali troppo grandi, Ugo è partito, Montale è diventato uno strano poliziotto, più educatore di strada nei quartieri difficili che sbirro. Ora dovrà sostenere un'inchiesta durissima contro tutto e tutti, in una città, Marsiglia, simbolo di un Mediterraneo diviso tra bellezza e violenza, tra due colori: l'azzurro del cielo e del mare e il nero della morte e dell'odio.
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  • 2

    Scritto bene, ma non era tanto il mio genere e ho finito per trovarlo davvero poco interessante. Anche perchè si insiste veramente troppo sugli stessi concetti di integrazione fallita a Marsiglia, di ...continua

    Scritto bene, ma non era tanto il mio genere e ho finito per trovarlo davvero poco interessante. Anche perchè si insiste veramente troppo sugli stessi concetti di integrazione fallita a Marsiglia, di crisi economica, di giovani senza futuro e via dicendo.
    Inoltre, essendo scritto in prima persona, ho trovato il protagonista veramente molto lamentoso.
    Una lettura sufficiente, ma per me del tutto evitabile.

    ha scritto il 

  • 2

    che pastis...

    Per chi non avesse mai visto Marsiglia (uno a caso: io), in questo libro è perfettamente presente, con tutte le sue contraddizioni, con la sua babele, con le sue leggi non scritte, con i suoi rituali. ...continua

    Per chi non avesse mai visto Marsiglia (uno a caso: io), in questo libro è perfettamente presente, con tutte le sue contraddizioni, con la sua babele, con le sue leggi non scritte, con i suoi rituali. In questo niente da dire al signor Izzo. Il personaggio di Montale mi sembra un po' un piaScione: sembra un po' una rivisitazione di quegli investigatori americani dei film anni 40/50 dall'aria modaiolescamente sfigata che sicuramente attira un certo tipo di pubblico (cfr certi hipster modaioli un po' romantici inside).
    Quello che proprio non ho tollerato è il tipo di prosa: l'idea di uno stile grezzo mi sta bene, mooolto bene. Ma non mi sta bene il fatto che certi passaggi siano costruiti con una logica che secondo me è chiara solo all'autore. In realtà la cosa mi fa pensare: l'autore piace in modo trasversale e non solo a quella fetta di pubblico radicalchichipstermodaiolpastisiana (Il pastis è una bevanda alcolica a base di anice tipica di quelle zone e più volte bevuta da Fabio Montale).
    Ho letto le trame degli altri due libri di questa trilogia: interessanti, ma non so se le comprerò. Chissà che non trovi gli altri due volumi in un giro di book crossing come mi è capitato con questo...

    ha scritto il 

  • 5

    "L'onore dei sopravvissuti è sopravvivere. Restare in piedi. Essere vivo, significa essere il più forte."

    Tutto meraviglioso: l'amicizia dei protagonisti, la voglia di riscatto, le luci, i colori, il mare e le strade di Marsiglia. E lo "sbirro" Montale: uomo pieno di contraddizioni, tormentato, fuori dall ...continua

    Tutto meraviglioso: l'amicizia dei protagonisti, la voglia di riscatto, le luci, i colori, il mare e le strade di Marsiglia. E lo "sbirro" Montale: uomo pieno di contraddizioni, tormentato, fuori dalle regole, infelice e amante della poesie, della pesca e dei suoi ricordi di gioventù. Indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 2

    Preludio

    Casino totale è il red carpet della trilogia marsigliese dove comincia la sfilata di personaggi e luoghi che affolleranno la saga e fa il suo esordio il protagonista Fabio Montale, poliziotto per caso ...continua

    Casino totale è il red carpet della trilogia marsigliese dove comincia la sfilata di personaggi e luoghi che affolleranno la saga e fa il suo esordio il protagonista Fabio Montale, poliziotto per caso in eterno conflitto con il suo passato da figlio di immigrati, con le scorribande giovanili, con le amicizie lasciate e le donne perdute che trascina le giornate tra l'indifferenza dei colleghi e il desiderio di giustizia.
    Marsiglia è al ricambio generazionale, nella guerra tra il vecchio milieu e la nuova mafia italiana a farne le spese sono Ugo e Manu, gli amici della strada, i compagni della ribellione e dei giochi pericolosi, mai dimenticati sempre rimpianti.
    Il romanzo soffre di una trama confusa e Montale risulta poco empatico nella sua eterna afflizione sentimentale mentre ogni singolo spasimo e passione è dedicato a Marsiglia, alla sua storia e alle sue contraddizioni.

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo anni che non mette piede a Marsiglia, Ugo vi torna in una piovosa giornata di giugno. Un unico indirizzo in tasca, rue des Pistoles, nel Vieux Quartier. Qui l'aspettano la splendida Lola, ormai d ...continua

    Dopo anni che non mette piede a Marsiglia, Ugo vi torna in una piovosa giornata di giugno. Un unico indirizzo in tasca, rue des Pistoles, nel Vieux Quartier. Qui l'aspettano la splendida Lola, ormai donna ma bella come sempre, e i fantasmi del passato: l'aver lasciato Lola, tanto tempo fa, mentre Manu – amico d'infanzia – le era rimasto accanto per proteggerla; lei che non aveva avuto il coraggio di seguirlo per non ferire Manu. E adesso, dopo tutto questo tempo, dopo la morte di Manu in un'imboscata, tutti quei ricordi gli affollano la mente, con il “sapore di Marsiglia” che ritorna prepotentemente in bocca e con un'unica certezza: fare“un gran casino”e vendicare l'amico. Non sa ancora che la sua avventura finirà prima di cominciare con una pallottola che gli trafiggerà la schiena...

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    ha scritto il 

  • 4

    Lo stile di Izzo è davvero coinvolgente, capacissimo di far provare al lettore le emozioni più contrastanti e disparate. Ci si demoralizza, ci si commuove, si piange, si prova rancore per alcuni perso ...continua

    Lo stile di Izzo è davvero coinvolgente, capacissimo di far provare al lettore le emozioni più contrastanti e disparate. Ci si demoralizza, ci si commuove, si piange, si prova rancore per alcuni personaggi, ci si sente impotenti di fronte a certe situazioni, proprio come si sente il protagonista e si viene colti dal desiderio di fuggire, proprio come il protagonista. Diciamoci la verità: un romanzo di Izzo non lascia mai indifferenti, e fa vivere al lettore una forte empatia col personaggio principale, al punto da farlo sentire protagonista.

    ha scritto il 

  • 3

    La trilogia di Fabio Montale, di Jean-Claude Izzo, comincia davvero con un Casino totale, un puro noir complesso e dalla trama intrecciata, che il poliziotto italo-francese protagonista delle vicende ...continua

    La trilogia di Fabio Montale, di Jean-Claude Izzo, comincia davvero con un Casino totale, un puro noir complesso e dalla trama intrecciata, che il poliziotto italo-francese protagonista delle vicende - e il lettore insieme a lui - fatica fino alla fine per sbrogliare: amore e odio, vendetta e giustizia, amicizia e razzismo, tradimento e fedeltà, la vita è troppo complessa per essere oggetto di un'investigazione poliziesca, è un completo caos privo di ordine, ma può un semplice bacio dare un senso al tutto?

    ha scritto il 

  • 4

    Credo che commenterò in maniera più approfondita dopo aver finito di leggere la trilogia.
    Per adesso anticipo che:
    - trovo sublime lo stile (frasi brevi, secche, quasi come un monologo con se stessi); ...continua

    Credo che commenterò in maniera più approfondita dopo aver finito di leggere la trilogia.
    Per adesso anticipo che:
    - trovo sublime lo stile (frasi brevi, secche, quasi come un monologo con se stessi);
    - trovo sublime l'ambientazione e il modo in cui l'autore riesce a rendere evidente l'elemento olfattivo della stessa (non a caso Marsiglia è una delle città che più amo al mondo);
    - trovo intrigante la storia;
    - sono innamorata del protagonista :-)

    ha scritto il 

  • 4

    Ottima lettura

    Mi piace il modo in cui Izzo descrive la sua Marsiglia, i suoi eroi, quasi mai vincenti...
    Primo libro di una trilogia che appassiona per il personaggio, i suoi dubbi, la "sua" gente, i suoi luoghi.
    N ...continua

    Mi piace il modo in cui Izzo descrive la sua Marsiglia, i suoi eroi, quasi mai vincenti...
    Primo libro di una trilogia che appassiona per il personaggio, i suoi dubbi, la "sua" gente, i suoi luoghi.
    Non è un libro "leggero", è una ottima lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    " Sei stata tu ad insegnarcelo. Lì dove vive l'anima, l'altro è vicino. Avevo bisogno della tua esistenza. Per andare avanti. Aprire porte intorno a me. Vivevo nel chiuso. Per prigrizia. Ci si acconte ...continua

    " Sei stata tu ad insegnarcelo. Lì dove vive l'anima, l'altro è vicino. Avevo bisogno della tua esistenza. Per andare avanti. Aprire porte intorno a me. Vivevo nel chiuso. Per prigrizia. Ci si accontenta sempre più facilmente. Un giorno, ci si accontenta di tutto. E si crede di aver trovato la felicità."

    ha scritto il 

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