Casino totale

Di

Editore: E/O

4.1
(3197)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 245 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Greco , Catalano , Polacco

Isbn-10: 8876417397 | Isbn-13: 9788876417399 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Barbara Ferri

Disponibile anche come: Copertina rigida , CD audio

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Dopo anni di vagabondaggi nei mari del Sud, Ugo torna a Marsiglia per vendicare Manu, l'amico di gioventù assassinato dalla malavita. Ma anche lui resta ucciso e toccherà a un terzo amico, Fabio Montale, il compito di fare giustizia. Tutti e tre - Ugo, Manu e Montale - sono cresciuti nei vicoli poveri del porto di Marsiglia. Assieme hanno fatto i primi furtarelli, poi qualche rapina, ma hanno anche condiviso i sogni di paesi esotici, i primi dischi e i primi libri, le nuotate in mare, le ubriacature. E soprattutto hanno amato la stessa donna, Lole. Poi le strade si sono separate: Manu si è perso in giochi criminali troppo grandi, Ugo è partito, Montale è diventato uno strano poliziotto, più educatore di strada nei quartieri difficili che sbirro. Ora dovrà sostenere un'inchiesta durissima contro tutto e tutti, in una città, Marsiglia, simbolo di un Mediterraneo diviso tra bellezza e violenza, tra due colori: l'azzurro del cielo e del mare e il nero della morte e dell'odio.
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  • 3

    Marsiglia.

    Marsiglia. Il quarantacinquenne Fabio Montale è un poliziotto disincantato, disilluso, tormentato, con un passato alle spalle che non riesce a scrollarsi di dosso. La sua gioventù di ragazzo allo sban ...continua

    Marsiglia. Il quarantacinquenne Fabio Montale è un poliziotto disincantato, disilluso, tormentato, con un passato alle spalle che non riesce a scrollarsi di dosso. La sua gioventù di ragazzo allo sbando, indissolubilmente legato ai due amici di sempre, Ugo e Manu, e il reciproco loro amore verso quell’unica donna, Lole, scandiscono le pagine della vita di questo eclettico uomo.
    Ugo, dopo anni di lontananza, è tornato in quei borghi di avventure e crescita per svolgere quell’ingrato compito: vendicare Manu, morto tre mesi prima del suo arrivo. Sa che non ha scampo, che dal momento in cui avrà premuto il suo indice sul grilletto, non potrà più tornare indietro, la sua stessa esistenza giungerà al termine. Seppur le loro strade si siano divise, toccherà dunque a Fabio far luce sulle morti dei suoi fratelli non di sangue e su Leila, la giovane araba per la quale prova forti sentimenti e uno sconosciuto senso di responsabilità che per tutto il tempo del loro frequentarsi lo spinge immancabilmente a fare un passo indietro, per proteggerla, per non ferirla, per non distruggerla e farla scappare così come è avvenuto con Rosa e tutte le altre donne che ha amato.
    Tanti i tasselli di questa indagine di omicidi apparentemente scollegati, di fatto indissolubilmente connessi in un clima in cui presente e passato si susseguono, si intersecano, si riscoprono. Montale è un personaggio solitario, di poche parole, intuitivo seppur sottovaluto nell’ambito lavorativo, scontroso, incapace di gestire i sentimenti e di vivere nel presente, un uomo le cui passioni non sono altro che le escursioni in barca, la pesca, la buona musica, i giusti alcolici, le donne.
    Accompagnato da un perenne senso di malinconia, il romanzo scorre piacevolmente tra le mani del lettore che se lo gusta pian piano, un poco alla volta. Contenutivamente tanti sono i temi trattati, dall’immigrazione algerina all’integralismo arabo, passando per lo xenofobismo, il fascismo e il nazismo, la prostituzione, la droga, i piaceri delle piccole cose, l’amicizia, l’amore, il senso dell’onore e del dovere che nulla ha a che fare con la morale, e molto altro ancora.
    Un noir ben strutturato, senza pretese e senza gesta eroiche impossibili.
    «Annaffiarle, significava far vivere l’anima del posto. Sei stata tu ad insegnarcelo. Li dove vive l’anima, l’altro è vicino. Avevo bisogno della tua esistenza. Per andare avanti. Aprire le porte intorno a me. Vivevo nel chiuso. Per pigrizia. Ci si accontenta sempre più facilmente. Un giorno, ci si accontenta di tutto E si crede di aver trovato la felicità».

    ha scritto il 

  • 4

    “Marsiglia non è una città per turisti. Non c’è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui, bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere contro. Essere, violentemen ...continua

    “Marsiglia non è una città per turisti. Non c’è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui, bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere contro. Essere, violentemente. Solo allora, ciò che c’è da vedere si lascia vedere. E allora è troppo tardi, si è già in pieno dramma. Un dramma antico dove l’eroe è la morte. A Marsiglia, anche per perdere bisogna sapersi battere.”

    Marsiglia.
    Marsiglia con “la sua sorda violenza e il razzismo a fior di pelle”; Marsiglia degli emarginati.
    Marsiglia con i suoi odori.
    Marsiglia dove anche i corpi delle donne – Lole, Leila, Marie-Lou – sanno di spezie.
    Marsiglia dove in mezzo al casino totale (perfino troppo casino per me) ci stanno così bene quei sentimenti viola.

    (Non sono sicura che siano quattro stelle piene: magari in un altro momento non gliele avrei date, però in questo momento gliele do.)

    ha scritto il 

  • 3

    casino totale

    . Casino totale *** di Jean Claude Izzo
    La storia nera di tre amici , uno ucciso dalla mafia, l’altro pure, il terzo torna a Marsiglia per vendicarli. Malinconia noir francese, una mezza delusione q ...continua

    . Casino totale *** di Jean Claude Izzo
    La storia nera di tre amici , uno ucciso dalla mafia, l’altro pure, il terzo torna a Marsiglia per vendicarli. Malinconia noir francese, una mezza delusione questa rilettura, manca la magia della prima volta. Pagg. 245 nov 2015

    ha scritto il 

  • 3

    Quest'estate mi sono innamorata di Marsiglia e sull'onda dell'entusiasmo ho iniziato subito Casino totale. Marsiglia c'è, l'ho riconosciuta e amata anche nel libro; la trama però in alcuni punti è dav ...continua

    Quest'estate mi sono innamorata di Marsiglia e sull'onda dell'entusiasmo ho iniziato subito Casino totale. Marsiglia c'è, l'ho riconosciuta e amata anche nel libro; la trama però in alcuni punti è davvero confusa e sembra che Izzo dia per scontati alcuni passaggi fondamentali che scontati non sono. Inoltre Montale che continua a crogiolarsi nel suo malessere alla lunga stufa. Peccato, avevo altissime aspettative che sono state disattese.

    ha scritto il 

  • 0

    CASINO TOTALE di Jean Claude Izzo

    Ugo, Manu e Fabio sono cresciuti insieme nella zona povera di Marsiglia, vicino al porto:
    "I loro corpi e i loro vestiti sapevano di muffa. L’odore del quartiere. La prima ragazza che baciarono aveva ...continua

    Ugo, Manu e Fabio sono cresciuti insieme nella zona povera di Marsiglia, vicino al porto:
    "I loro corpi e i loro vestiti sapevano di muffa. L’odore del quartiere. La prima ragazza che baciarono aveva quell’odore perfino in fondo alla gola. Ma se ne fregavano. Amavano la vita. Erano belli. E sapevano battersi".
    Hanno condiviso tutto, perfino l’amore per la stessa donna: Lole. Dopo qualche furtarello, iniziano a dedicarsi a rapine vere e proprie, durante una delle quali succede un imprevisto: il negoziante rapinato rimane ferito gravemente. Da quel momento...

    http://www.84charingcross.com/?p=177

    ha scritto il 

  • 2

    Scritto bene, ma non era tanto il mio genere e ho finito per trovarlo davvero poco interessante. Anche perchè si insiste veramente troppo sugli stessi concetti di integrazione fallita a Marsiglia, di ...continua

    Scritto bene, ma non era tanto il mio genere e ho finito per trovarlo davvero poco interessante. Anche perchè si insiste veramente troppo sugli stessi concetti di integrazione fallita a Marsiglia, di crisi economica, di giovani senza futuro e via dicendo.
    Inoltre, essendo scritto in prima persona, ho trovato il protagonista veramente molto lamentoso.
    Una lettura sufficiente, ma per me del tutto evitabile.

    ha scritto il 

  • 2

    che pastis...

    Per chi non avesse mai visto Marsiglia (uno a caso: io), in questo libro è perfettamente presente, con tutte le sue contraddizioni, con la sua babele, con le sue leggi non scritte, con i suoi rituali. ...continua

    Per chi non avesse mai visto Marsiglia (uno a caso: io), in questo libro è perfettamente presente, con tutte le sue contraddizioni, con la sua babele, con le sue leggi non scritte, con i suoi rituali. In questo niente da dire al signor Izzo. Il personaggio di Montale mi sembra un po' un piaScione: sembra un po' una rivisitazione di quegli investigatori americani dei film anni 40/50 dall'aria modaiolescamente sfigata che sicuramente attira un certo tipo di pubblico (cfr certi hipster modaioli un po' romantici inside).
    Quello che proprio non ho tollerato è il tipo di prosa: l'idea di uno stile grezzo mi sta bene, mooolto bene. Ma non mi sta bene il fatto che certi passaggi siano costruiti con una logica che secondo me è chiara solo all'autore. In realtà la cosa mi fa pensare: l'autore piace in modo trasversale e non solo a quella fetta di pubblico radicalchichipstermodaiolpastisiana (Il pastis è una bevanda alcolica a base di anice tipica di quelle zone e più volte bevuta da Fabio Montale).
    Ho letto le trame degli altri due libri di questa trilogia: interessanti, ma non so se le comprerò. Chissà che non trovi gli altri due volumi in un giro di book crossing come mi è capitato con questo...

    ha scritto il 

  • 5

    "L'onore dei sopravvissuti è sopravvivere. Restare in piedi. Essere vivo, significa essere il più forte."

    Tutto meraviglioso: l'amicizia dei protagonisti, la voglia di riscatto, le luci, i colori, il mare e le strade di Marsiglia. E lo "sbirro" Montale: uomo pieno di contraddizioni, tormentato, fuori dall ...continua

    Tutto meraviglioso: l'amicizia dei protagonisti, la voglia di riscatto, le luci, i colori, il mare e le strade di Marsiglia. E lo "sbirro" Montale: uomo pieno di contraddizioni, tormentato, fuori dalle regole, infelice e amante della poesie, della pesca e dei suoi ricordi di gioventù. Indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 2

    Preludio

    Casino totale è il red carpet della trilogia marsigliese dove comincia la sfilata di personaggi e luoghi che affolleranno la saga e fa il suo esordio il protagonista Fabio Montale, poliziotto per caso ...continua

    Casino totale è il red carpet della trilogia marsigliese dove comincia la sfilata di personaggi e luoghi che affolleranno la saga e fa il suo esordio il protagonista Fabio Montale, poliziotto per caso in eterno conflitto con il suo passato da figlio di immigrati, con le scorribande giovanili, con le amicizie lasciate e le donne perdute che trascina le giornate tra l'indifferenza dei colleghi e il desiderio di giustizia.
    Marsiglia è al ricambio generazionale, nella guerra tra il vecchio milieu e la nuova mafia italiana a farne le spese sono Ugo e Manu, gli amici della strada, i compagni della ribellione e dei giochi pericolosi, mai dimenticati sempre rimpianti.
    Il romanzo soffre di una trama confusa e Montale risulta poco empatico nella sua eterna afflizione sentimentale mentre ogni singolo spasimo e passione è dedicato a Marsiglia, alla sua storia e alle sue contraddizioni.

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo anni che non mette piede a Marsiglia, Ugo vi torna in una piovosa giornata di giugno. Un unico indirizzo in tasca, rue des Pistoles, nel Vieux Quartier. Qui l'aspettano la splendida Lola, ormai d ...continua

    Dopo anni che non mette piede a Marsiglia, Ugo vi torna in una piovosa giornata di giugno. Un unico indirizzo in tasca, rue des Pistoles, nel Vieux Quartier. Qui l'aspettano la splendida Lola, ormai donna ma bella come sempre, e i fantasmi del passato: l'aver lasciato Lola, tanto tempo fa, mentre Manu – amico d'infanzia – le era rimasto accanto per proteggerla; lei che non aveva avuto il coraggio di seguirlo per non ferire Manu. E adesso, dopo tutto questo tempo, dopo la morte di Manu in un'imboscata, tutti quei ricordi gli affollano la mente, con il “sapore di Marsiglia” che ritorna prepotentemente in bocca e con un'unica certezza: fare“un gran casino”e vendicare l'amico. Non sa ancora che la sua avventura finirà prima di cominciare con una pallottola che gli trafiggerà la schiena...

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    ha scritto il 

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