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Castelli di rabbia

I grandi romanzi italiani, n.7

By Alessandro Baricco, Fernanda Pivano (Preface)

(7457)

| Hardcover | No ISBN

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Critics

  • Castelli di rabbia

    La trama e le recensioni di Castelli di rabbia, romanzo di Alessandro Baricco edito da Feltrinelli. Il primo libro di narrativa di Baricco: il romanzo è ambientato nell'Ottocento, in una cittadina immaginaria, Quinnipak; è generoso nel presentare sto ... (read full critics)

    Qlibri published on Fri, 23 Mar 2012

  • Castelli di rabbia

    Jun e Dean Rail vivono a Quinnipak, città immaginaria in qualche angolo dell’Europa dell’Ottocento. Vicino alla grande casa in cui abitano, sorge una fabbrica di vetro, di loro proprietà, nella quale lavora Andersson, un vecchio ed esperto amico. Il ... (read full critics)

    mangialibri published on Fri, 17 Feb 2012

7 Reviews

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  • 1 person find this helpful

    http://www.flickr.com/photos/borntofly66/4448165436/

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    Borntofly said on Nov 23, 2011 about the Paperback edition | 2 feedbacks

  • *** This comment contains spoilers! ***

    Il romanzo, ambientato in Europa nel 1800, è considerabile come un assortimento di storie umane, ognuna incomparabile ad una seconda. Oltre ad essere un romanzo, è anche un libro storico, in quanto tratta eventi o fatti circa tematiche tecnico-scientifiche.
    La cittadina, Quinnipak, in cui tutte le ... (continue)

    Il romanzo, ambientato in Europa nel 1800, è considerabile come un assortimento di storie umane, ognuna incomparabile ad una seconda. Oltre ad essere un romanzo, è anche un libro storico, in quanto tratta eventi o fatti circa tematiche tecnico-scientifiche.
    La cittadina, Quinnipak, in cui tutte le storie convergono, è immaginaria, “è un luogo che invano cerchereste sulle carte geografiche”. Durante la lettura dell'intero libro, è facile imbattersi in dettagliate descrizioni, le quali permettono di conoscere ed innamorarsi di personaggi allo stesso tempo “strambi” e pieni di vita, avendo perfettamente sotto gli occhi tutti i paesaggi, le case, le facce, i desideri ed i destini.
    Il protagosta è Dann Rail, imprenditore ed amante della velocità. Purtroppo, la massima velocità raggiungibile per l'epoca in cui egli vive è quella della locomotiva. La sua passione, nonché ossessione, è quella di partire per luoghi e durate conosciute da nessuno, se non da se stesso. Al ritorno da uno dei suoi viaggi, esattamente dal primo presentatoci dal libro, egli torna con un regalo particolare: Mormy, un bambino di otto anni, figlio suo e di una seconda donna conosciuta in uno dei suoi cammini. Quest'ultimo ha una caratteristica particolare: saper bloccare la realtà con lo sguardo e con la mente, assaporando ogni singolo dettaglio.
    Moglie del signor Rail, è Jun Rail, una donna bellissima ed intrigante.
    Incipit della loro storia d'amore, definita citando il libro “ Perché c'era qualcosa, tra quei due, qualcosa che in verità doveva essere un segreto, o qualcosa di simile. L'unica cosa che spesso risultava evidente, anzi quasi sempre, e forse sempre, l'unica cosa era che in quel che facevano e in quello che erano c'era qualcosa - per così dire - di bello.”, è il loro incontro al molo, dove Jun era in partenza per una destinazione ignota a causa della spedizione di un libro.
    Fu in quella circostanza che il signor Rail conobbe Jun, un incontro fortunato che fece perdere a Jun la nave che ella attendeva ed anche quelle seguenti per trentacinque lunghi anni. Ella però non si disfò mai del libro, in quanto, la vita con il signor Rail altro non era che una deviazione del suo viaggio.
    Gli stessi signor e signora Rail vengono, nel libro, paragonati alla passione del signor Rail : “La strana intimità di quelle due rotaie. La certezza di non incontrarsi mai. L'ostinazione con cui continuano a corrersi a fianco”.
    Altri personaggi straordinari sono Pekish, Pehnt e la vedova Abegg. Il primo è un personaggio del quale non ci è dato saper molto circa il suo passato, neanche il suo reale nome. Egli è il direttore dell'orchestra di paese, un'orchestra particolare, poiché ogni componente suona una nota, sempre la stessa, senza l'uso di strumenti. Pehnt vive aspettando che la sua giacca, l'unica cosa che lo lega alla sua reale famiglia, gli stia a pennello. La vedova Abegg vive ricordando il suo defunto “quasi – marito” il comandante Charlus Abegg. Inoltre, importante personaggio del romanzo è il celebre architetto Hector Horeau. Egli cerca il signor Rail per la fornitura di enormi lastre di vetro per la costruzione del Crystal Palace, progetto che mai potè essere realizzato.
    Cosa ricordare di questo libro? Beh, se non altro, le varie incredibili avventure che si susseguono a Quinnipak: dai signori Rail, vittime di un amore eterno, alle bande musicali, dal signor Pekish, capace di dirigere l'umanofono, al Crystal Palace, distrutto dalle fiamme, ad Elizabeth, la locomotiva che viaggia su un binario lungo trenta centimetri.
    Son tutte incantevoli assurdità che accompagnano i lettori in un viaggio, in una lettura, dolcemente infinita che lascia chiunque sospeso e mai deluso.

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    Musa di nessuno. said on Jun 1, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

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