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Castelli di rabbia

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica 1969)

3.8
(8895)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 246 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8807819694 | Isbn-13: 9788807819698 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Il primo libro di narrativa di Baricco: il romanzo è ambientato nell'Ottocento, in una cittadina immaginaria, Quinnipak; è generoso nel presentare storie e personaggi, ciascuno con i suoi sogni e caratteri. E tra questi ci sono il signore e la signora Rail, che si amano di un amore tutto loro, e il bambino Penth con il suo amico Pekisch, e due bande che partono dagli estremi del paese per incontrarsi. La narrazione è costruita come un montaggio cinematografico e orchestrata come una partitura musicale.
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  • 2

    Un libro deludente e inutile. Non presenta una trama chiara ma solo una serie di episodi riguardanti vari e differenti personaggi che sono anche difficili da comprendere. Il libro è un insieme di fras ...continua

    Un libro deludente e inutile. Non presenta una trama chiara ma solo una serie di episodi riguardanti vari e differenti personaggi che sono anche difficili da comprendere. Il libro è un insieme di frasi fatte.

    ha scritto il 

  • 0

    'chissa' se lo troveranno mai, sarebbe bello lo trovassero, che almeno una volta, almeno ogni tanto, in questo dannatissimo mondo, qualcuno che cerca qualcosa avesse in sorte di trovarla, così, sempli ...continua

    'chissa' se lo troveranno mai, sarebbe bello lo trovassero, che almeno una volta, almeno ogni tanto, in questo dannatissimo mondo, qualcuno che cerca qualcosa avesse in sorte di trovarla, così, semplicemente, e dicesse l'ho trovata, con un lievissimo sorriso, l'avevo persa e l'ho trovata - sarebbe poi un niente la felicità.'

    ha scritto il 

  • 3

    Tempo fa:

    Non c'è un nesso logico e solido in questo romanzo, tutto è fantastico, onirico direi, il luogo, i personaggi e le storie. L'unica cosa forse veramente concreta è la ferrovia che deve arriva ...continua

    Tempo fa:

    Non c'è un nesso logico e solido in questo romanzo, tutto è fantastico, onirico direi, il luogo, i personaggi e le storie. L'unica cosa forse veramente concreta è la ferrovia che deve arrivare a Quinnipack, e la locomotiva Elisabeth acquistata dal sig. Rail, che però nessuno può vedere perché coperta da un gran telone, ma tutti sapevano che sarebbe stata bellissima.
    Quel treno che può portarti ovunque, fino al luogo dei tuoi sogni, ma che forse non c'è.

    Lo sai che Baricco è un poeta un po' altisonante e pomposo, ma poi ti ricordi che fra le pagine ci sono frasi come queste:

    ” Perché è così che ti frega la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata
    e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te li togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva."

    "... Addio mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov'era l'infinito. Tutto quel che c'era io l'ho visto, guardando te. E sono stata ovunque, stando con te. E' una cosa che non riuscirò a spiegare mai a nessuno. Ma è così. Me la porterò dietro, e sarà il mio segreto più bello. Addio, Dann, non pensarmi mai, se non ridendo ..."

    “Quando la gente ti dirà che hai sbagliato e avrai errori dappertutto dietro al schiena, fregatene.
    Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita...
    non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca,
    quella vita su cento che alla fine si spacca..... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente
    che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro....le sue piccole tristi biglie infrangibili.....
    e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo..... “

    E allora lo rileggi, perché le vuoi risentire quelle frasi, te le vuoi imprimere nella memoria per non lasciarle scappare.

    ha scritto il 

  • 4

    Ombelico

    Avevo letto solo Oceano mare, mi era piaciuto con riserva e insomma, mi dicevo, con Baricco ho dato. Invece, rieccomi. Questo esordio ha forza visionaria, spasmi lirici a strappi che inchiodano, un cr ...continua

    Avevo letto solo Oceano mare, mi era piaciuto con riserva e insomma, mi dicevo, con Baricco ho dato. Invece, rieccomi. Questo esordio ha forza visionaria, spasmi lirici a strappi che inchiodano, un crogiolo di frasi citabili, in una storia che procede per trapassi poetici disegnando un toccante, artificioso, formidabile elogio dell'invenzione narrativa. A Baricco piace troppo guardarsi l'ombelico, letterariamente parlando, ma finché l'ispirazione è alta - come in questo caso - può permetterselo.

    ha scritto il 

  • 4

    Baricco suscita sempre in me sentimenti contrastanti. Da una parte la sua presunzione letteraria mi infastidisce, dall'altra però devo ammettere che la sua scrittura mi cattura. Come in molti dei suoi ...continua

    Baricco suscita sempre in me sentimenti contrastanti. Da una parte la sua presunzione letteraria mi infastidisce, dall'altra però devo ammettere che la sua scrittura mi cattura. Come in molti dei suoi libri anche in questo si parla di viaggi verso destinazioni sconosciute e surreali e di personaggi calati in una realtà indefinita. Dovessi usare un aggettivo sceglierei "affascinante". Mio malgrado, devo dire che Baricco mi piace

    ha scritto il 

  • 4

    grazie a questo libro ho rivalutato Baricco

    letto dopo Seta, anche se questo viene prima. mi ha permesso di rivalutare Baricco, non foss'altro che per lo sforzo messo nel cercare un titolo.

    ha scritto il 

  • 3

    Altalenante

    Sulle capacità di raccontare di Baricco è inutile discutere: è un grande narratore.

    Questa storia per me ha troppi alti e bassi.

    Ma un finale sorprendente e struggente vale 4 volte il prezzo del libro ...continua

    Sulle capacità di raccontare di Baricco è inutile discutere: è un grande narratore.

    Questa storia per me ha troppi alti e bassi.

    Ma un finale sorprendente e struggente vale 4 volte il prezzo del libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Coinvolgente con il passare delle pagine

    Ho iniziato il libro e ho subito trovato lo stile di Baricco, un po' sognatore e scorrevole. All'inizio l'ho trovato un po' piatto, ma e' stata questione di poche pagine per ritrovarmi di notte a dove ...continua

    Ho iniziato il libro e ho subito trovato lo stile di Baricco, un po' sognatore e scorrevole. All'inizio l'ho trovato un po' piatto, ma e' stata questione di poche pagine per ritrovarmi di notte a dover chiudere il libro per non fare tardi il mattino dopo! Baricco e' unico nell'altalenare con disinvoltura passi molto dolci ad altri molto forti, il tutto in un paesaggio dai tratti onirici.
    Il finale, con la sua agrodolce chiave di interpretazione per le vicende narrate, mi ha lasciato spiazzato. Ho chiuso il libro e sono rimasto un po' a riflettere su quanto letto. Sono in pochi che ci riescono.

    ha scritto il 

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