Castelli di rabbia

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Il primo libro di narrativa di Baricco: il romanzo è ambientato nell'Ottocento, in una cittadina immaginaria, Quinnipak; è generoso nel presentare storie e personaggi, ciascuno con i suoi sogni e caratteri. E tra questi ci sono il signore e la signor ...Continua
Sayuri
Ha scritto il 02/05/18
CHE DIRE? TROPPO VOLGARE...
Troppi riferimenti al sesso descritti in maniera troppo volgare. In particolare, verso la fine del libro. Stile troppo confusionario. L'unica nota positiva qualche frase bella sparsa qua e là. Per quanto è acclamato Baricco mi aspettavo molto ma molt...Continua
elettra
Ha scritto il 17/04/18
Questo libro scritto da Baricco nel 1991 ha consacrato la sua fama e popolarità. Certo il romanzo sembra seguire apparentemente una linea di narrazione consolidata, ben basata su un solido realismo direi ottocentesco ma poi si ci accorge subito che q...Continua
Maria
Ha scritto il 15/03/18
In genere quando ci si imbatte in un autore che si esprime fuori dei tradizionali schemi narrativi, si produce uno iato tra i lettori: da un lato quelli che esaltano la sua originalità, dall' altro i denigratori tout court, senza appello. Baricco non...Continua
TIMREADING
Ha scritto il 26/01/18
Castelli di rabbia
A Quinnipak si guarda l’infinito, i suoi abitanti sono personaggi sospesi tra realtà e sogno. A Quinnipak vive il signor Rail, uomo di grande ingegno e fantasia, che sogna da sempre le locomotive e cerca modi alternativi ed originali per guadagnare....Continua
Isabella Cappellesso
Ha scritto il 09/12/17
Adoro Barrico è uno dei miei autori preferiti . Il suo modo di scrivere è unico . Sembra di leggere una unica poesia nei suoi romanzi , Seta é uno dei miei libri preferiti , come Oceano Mare e Novecento. ..... Ma questo !!! Pesante , pesantissimo . L...Continua

GJ.
Ha scritto il Apr 18, 2017, 17:44
Addio mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov'era l'infinito; tutto quel che c'era io l'ho visto, guardando te. E sono stata ovunque, stando con te.
Sempry
Ha scritto il Mar 07, 2017, 17:05
…la vita è sostanzialmente incoerente e la prevedibilità dei fatti un’illusoria consolazione.
Pag. 130
Sempry
Ha scritto il Mar 07, 2017, 17:05
La vita faceva una mossa: e la meraviglia si impadroniva di lui.
Pag. 103
Sempry
Ha scritto il Mar 07, 2017, 17:05
La sera, come tutte le sere, venne la sera.
Pag. 98
Sempry
Ha scritto il Mar 07, 2017, 17:05
Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della prima pagina di un libro? No, quella è la sola e più dolce custodia di ogni paura – un libro che inizia.
Pag. 56

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