Castelli di rabbia

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Il primo libro di narrativa di Baricco: il romanzo è ambientato nell'Ottocento, in una cittadina immaginaria, Quinnipak; è generoso nel presentare storie e personaggi, ciascuno con i suoi sogni e caratteri. E tra questi ci sono il signore e la ...Continua
Ha scritto il 09/12/17
Adoro Barrico è uno dei miei autori preferiti . Il suo modo di scrivere è unico . Sembra di leggere una unica poesia nei suoi romanzi , Seta é uno dei miei libri preferiti , come Oceano Mare e Novecento. ..... Ma questo !!! Pesante , pesantissimo ...Continua
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Ha scritto il 26/11/17
Che passion... non riuscivo a finirlo più, a finirlo più, finirlo più, più. ....sì, parlo come Baricco ormai.... troppo pesantone, vuol fare poetica che non sarebbe male, ma non puoi adottare questo stile particolare per un INTERO librooo!!
Ha scritto il 17/11/17
Baricco sa scrivere, non c'è dubbio! Pennellate stupende, ossimori, licenze sorprendenti, però.... Il fatto che ci abbia messo due mesi a finirlo parla da sè. Rimangono belle immagini, ma non rimane dentro, se non lo splendido personaggio di Pekish.
Ha scritto il 25/10/17
Tutto fumo e niente arrosto
Qualche bella invenzione narrativa e un paio di paragrafi ben scritti con frasi ad effetto che restano nella memoria, ma andando alla sostanza si rimane delusi. La trama è inconsistente e il libro anziché entrare nel vivo con lo scorrere delle ...Continua
Ha scritto il 15/08/17
Doveva essere uno dei romanzi pezzo forte di Baricco, ma... resta un bello stile di scrittura, un modo di districarsi in frasi sinuose ma che a fine lettura sono come fumo; prive di una reale sostanza. Ridotto ai minimi termini la storia inizia bene ...Continua
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Ha scritto il Apr 18, 2017, 17:44
Addio mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov'era l'infinito; tutto quel che c'era io l'ho visto, guardando te. E sono stata ovunque, stando con te.
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Ha scritto il Mar 07, 2017, 17:05
…la vita è sostanzialmente incoerente e la prevedibilità dei fatti un’illusoria consolazione.
Pag. 130
Ha scritto il Mar 07, 2017, 17:05
La vita faceva una mossa: e la meraviglia si impadroniva di lui.
Pag. 103
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Ha scritto il Mar 07, 2017, 17:05
La sera, come tutte le sere, venne la sera.
Pag. 98
Ha scritto il Mar 07, 2017, 17:05
Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della prima pagina di un libro? No, quella è la sola e più dolce custodia di ogni paura – un libro che inizia.
Pag. 56

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