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Castelli di rabbia

By Alessandro Baricco

(1163)

| Mass Market Paperback | 9788846200068

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Book Description

Un angolo d’Europa dell’Ottocento. Una piccola città immaginaria e verosimile. I sogni del signor Rail e le labbra della signora Rail. Un uomo che sente l’infinito. Un bambino che si porta addosso il suo destino. La magia del Crystal Palace, immane c Continue

Un angolo d’Europa dell’Ottocento. Una piccola città immaginaria e verosimile. I sogni del signor Rail e le labbra della signora Rail. Un uomo che sente l’infinito. Un bambino che si porta addosso il suo destino. La magia del Crystal Palace, immane costruzione di vetro. La singolare vita di Hector Horeau, architetto geniale e perduto. Quello che assiste all’asta dei suoi beni, quello che uccide per stanchezza... Schegge di Storia e fiumi di storie.
Un libro che restituisce il piacere di ascoltare Grandi Racconti e la fiducia di poterli raccontare ancora. Il romanzo che nel 1991 ha segnato l’esordio dell’autore.

850 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Mi aspettavo molto di più...

    Credo che, ad esclusione del magnifico "Novecento", Baricco sia davvero sopravvalutato. Ho trovato questo romanzo confusionario e non molto avvincente. C'erano dei passaggi interessanti ma non mi hanno conquistata più di tanto.

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    Emma said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per stile di narrazione, è una lettura pesante e non sempre scorrevole ma è anche un romanzo che vale assolutamente lo sforzo di leggerlo poiché ricco di pensieri profondi, di un amore perdutamente vero, di sogni, emozioni e speranze.

    "A volte le p ...(continue)

    Per stile di narrazione, è una lettura pesante e non sempre scorrevole ma è anche un romanzo che vale assolutamente lo sforzo di leggerlo poiché ricco di pensieri profondi, di un amore perdutamente vero, di sogni, emozioni e speranze.

    "A volte le parole non bastano.
    E allora servono i colori.
    E le forme.
    E le note.
    E le emozioni." CIT.

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    Valentina Dell'utri said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    inferiore agli altri

    Ho letto quasi tutti i suoi scritti e Castelli di rabbia, ahimè, è quello che finora mi è piaciuto di meno. Stupenda, memorabile, la descrizione del pianto silenzioso della protagonista ("Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muove ...(continue)

    Ho letto quasi tutti i suoi scritti e Castelli di rabbia, ahimè, è quello che finora mi è piaciuto di meno. Stupenda, memorabile, la descrizione del pianto silenzioso della protagonista ("Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muovesse, e assolutamente in silenzio, iniziò a piangere, in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi, come bicchieri pieni fino all'orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre, e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta") ma il resto non mi ha lasciato granché. Mi ha dato fastidio la tecnica stilistica di riempire pagine intere senza virgole o punti fermi che facciano "respirare" la lettura, per non parlare di quanto abbia trovato inopportuna e fuori luogo la bestemmia presente a un certo punto in un flusso di pensiero (non sono un baciapile, anzi, ma quando le cose non hanno senso mi irritano fino al disgusto).
    Noiosa anche la parte sulle ferrovie.
    Non mi ha entusiasmato e non lo consiglio.

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    Germano Dalcielo said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se i treni naufragassero e le ferrovie fossero in cielo, sembrerebbe il relitto di un treno, posato sul fondale erboso del mondo.

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    Arturo said on Aug 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ma tu li rileggi mai, i libri che hai letto ? - chiede lui.
    Di regola no, per paura di esserne delusa e rovinare l'incanto della prima volta. - rispondo io.
    Io invece si .... - e mi spiega i suoi perché.

    E il primo che mi viene voglia di rileggere, ...(continue)

    Ma tu li rileggi mai, i libri che hai letto ? - chiede lui.
    Di regola no, per paura di esserne delusa e rovinare l'incanto della prima volta. - rispondo io.
    Io invece si .... - e mi spiega i suoi perché.

    E il primo che mi viene voglia di rileggere, tra tanti, è proprio questo.
    Perché molti libri mi sono piaciuti, ma pochi ne ho amati, e, tra tanti, uno è proprio questo.
    Così scopro che per quanto io possa cambiare, per quanto il tempo, il dolore, l’amore, l'abitudine possano quasi rendermi irriconoscibile, quelle corde, le più intime, le sole da toccare, quelle vibrano a un solo tocco.
    Si ripete l’emozione della prima volta, ma ancora più profonda e consapevole; tocco ciò che mi ero limitata a sfiorare, con maturità e pieno desiderio, al di là delle attese e delle paure.
    Lui ed io ci accordiamo, combaciamo, ci comprendiamo.
    Amavo questo libro, l’ho amato di nuovo, in maniera diversa; ed è per questo che da lui, in qualche strana maniera, mi sento persino contraccambiata.

    "Accadono cose che sono domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde."

    "Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi.”

    “La strana intimità di quelle due rotaie. La certezza di non incontrarsi mai. L'ostinazione con cui continuano a corrersi di fianco.”

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    Laura said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Le sue storie, tragiche o no, sono sempre bellissime e restituiscono al lettore il piacere della lettura negato, chissà perchè, magari in nome della tradizione, da certa nostra narrativa contemporanea. Questi suoi castelli sono fatti da molte storie ...(continue)

    "Le sue storie, tragiche o no, sono sempre bellissime e restituiscono al lettore il piacere della lettura negato, chissà perchè, magari in nome della tradizione, da certa nostra narrativa contemporanea. Questi suoi castelli sono fatti da molte storie, storie che per misteriosi leganti della fantasia fanno il romanzo." (Fernanda Pivano)

    Che dire, più lo leggo e più lo apprezzo.

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    RED said on Jul 27, 2014 | Add your feedback

Book Details

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Margin notes of this book

Page 65 , 137 , , 188 , 14 , 21 , 146 , 143 , 19 , 100 , 134 , 38 , 136 , 47 , 78 , 131 , 98 , 130 , 150 , 81 , 77 , 43 , 120 , 63 , 209 , 186 , 189 , 192 , 204 , 69 , 31 , 39 , 56 , 79 , 117 , 119 , 121 , 29 , 23 , 30 , 49 , 55 , 57 , 148 , 179 , 173 , 220