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Catalogo degli addii

By Marina Mander

(66)

| Others | 9788864630212

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Book Description

15 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Quando le parole giuste sono difficili da trovare!

    "In amore non esistono formule infallibili, procediamo sempre per prove ed errori. Tu la prova, Io l'errore".

    Tutto inizia così: la responsabile di una casa editrice commissiona ad uno scrittore dei testi di addii d'amore.
    Dalla corrispondenza pr
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    "In amore non esistono formule infallibili, procediamo sempre per prove ed errori. Tu la prova, Io l'errore".

    Tutto inizia così: la responsabile di una casa editrice commissiona ad uno scrittore dei testi di addii d'amore.
    Dalla corrispondenza professionale emerge poi una corrispondenza più ironica e personale.

    "Cara Nina, il lato sinistro del nostro cervello è nordico, quello destro è tropicale. Non trova che il caldo sia molto eccitante?!"
    Un catalogo curioso, interessante, poetico..correlato da rapprensentazioni grafiche meravigliose!non avrei immaginato di restare affascinata da una trovata letteraria così particolare, immediata, ma capace di trasmettere qualcosa...

    "Risparmiarsi in amore è come fermare l'orologio per guardare il tempo".
    Una chicca che si lascia scoprire, lasciando il lettore senza parole!Una chicca che con può certo mancare nella libreria di tutti coloro che hanno una passione per i romanzi epistolari!

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    Lady Heaven☆彡Carmesinus said on Aug 22, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sinceramente, lette varie recensioni, mi aspettavo di più. L'idea è molto buona, originale, ma lo sviluppo mi sembra limitato. Le immagini sono didascaliche non aggiungono molto alla narrazione. I testi sugli addii hanno qualcosa di già sentito; molt ...(continue)

    Sinceramente, lette varie recensioni, mi aspettavo di più. L'idea è molto buona, originale, ma lo sviluppo mi sembra limitato. Le immagini sono didascaliche non aggiungono molto alla narrazione. I testi sugli addii hanno qualcosa di già sentito; molto meglio la parte di scambio epistolare. Si legge molto velocemente quindi non vale la pena comprarlo.

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    Kafman said on May 28, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Bel libro, graficamente molto bello, bellissimi i disegni nella pagina di sinistra, alcuni addii fanno sorridere altri meno ma nel complesso da leggere magari a salti, aprendo le pagine a caso.
    Purtroppo nella realtà gli addii sono meno leggeri e pi ...(continue)

    Bel libro, graficamente molto bello, bellissimi i disegni nella pagina di sinistra, alcuni addii fanno sorridere altri meno ma nel complesso da leggere magari a salti, aprendo le pagine a caso.
    Purtroppo nella realtà gli addii sono meno leggeri e piacevoli, tendono piuttosto ad essere devastanti.
    Da regalare ad una persona solo se si é sicuri di non volerla abbandonare per i prossimi due anni.

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    Mario08 said on Nov 30, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Salvatore Smedile
    Nulla dies sine linea
    http://nulladiessinelinea.wordpress.com/2011/11/02/cata…

    Capitato casualmente su questo libro di illustrazioni, uscito per et al./Edizioni nel 2010, ho ritrovato, come un dono, i ...(continue)

    Salvatore Smedile
    Nulla dies sine linea
    http://nulladiessinelinea.wordpress.com/2011/11/02/cata…

    Capitato casualmente su questo libro di illustrazioni, uscito per et al./Edizioni nel 2010, ho ritrovato, come un dono, il piacere primario di leggere. La sensazione tattile è di per sé sovrana: poter toccare è un privilegio di cui sento sempre più il bisogno. Sfiorare, premere, trattenere, odorare: il contrario del fissare uno schermo dove l’immagine fredda ci investe senza travolgerci materialmente. Dove sta andando la letteratura? A volte sembra di tornare alle origini, quando parola e segno erano un tutt’uno o almeno non venivano pensate separate. A volte sembra di poter dire che la parola sia nuovamente universo fisico e metafisico.
    Marina Mander, curatrice della parte scritta e Beppe Giacobbe, illustratore, nel Catalogo degli addi sono riusciti a sposare le loro doti creative senza perdersi di vista. Ognuno ha completato la prerogativa dell’altro come se ci fosse, a monte, un piano precostituito.
    L’avvio di quello che possiamo considerare un romanzo illustrato è un annuncio che appare su Le Monde a nome di Nina Dermar delle Èditions Plaisance (“AAA. Cercasi redattore di sesso maschile per lettere d’addio…”) cui risponde, con molta disinvoltura, un certo Peter Faraway (“Credo di essere l’uomo che lei cerca. Per mestiere scrivo qualsiasi cosa. Per vocazione lascio quasi tutto.”). I personaggi sono credibili e ben delineati. Un uomo e una donna si scrivono per motivi professionali e creano situazioni reali e ambigue. Faraway scrive dai suoi viaggi a volte definiti a volte imprecisati; Dermar, dal suo ufficio in rue de la Plaisance.
    Il libro è un bellissimo oggetto d’arte e giustifica pienamente il costo di 20 €. Copertina rosso rubino con illustrazione. Retro di copertina e facciata successiva sempre dello stesso colore. Poi due pagine bianche e si parte coi titoli e dediche: “A tutti quelli a cui, senza volerlo, abbiamo detto addio”.
    La corrispondenza tra i due ha alti e bassi, incontra incomprensioni, azzardi, confessioni, momenti di malinconia. Appare una storia d’amore dentro altre storie d’amore.
    Nel Catalogo l’intimità sfuggente dei sentimenti viene presentata ed esplicitata con maestria. A destra l’illustrazione; a sinistra il testo. Poche righe. Non c’è bisogno di e parole per creare l’attimo che rappresenta le questioni del cuore. Tanta inquietudine sì, ma anche tanto umorismo. Le pagine che ho preferito sono la 66 e la 67. Da una parte un molo solitario con un viaggiatore in attesa di qualcosa. Vicino a lui un bagaglio. Davanti a lui, in un mare mosso, navi che solcano le onde lasciando la loro scia di fumo. Dall’altra: “Il mare non si può fermare. Addio”.
    Tutte le pagine mi hanno lasciato un sospeso, un desiderio di entrare nella loro avventura. Non si vorrebbe mai chiuderlo il libro di Mander e Giacobbe perché quello che rimane di una lettura non sempre si risolve all’istante. Si infila nel nostro cervello e lavora a distanza.

    http://nulladiessinelinea.wordpress.com/2011/11/02/cata…

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    Linearedazione said on Nov 18, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    per immagini e per parole...
    riuscitissima formula

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    MrMaatt said on Jun 18, 2011 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Quel che resta dell'amore è spesso solamente un addio.
    A volte neppure quello.

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    A said on Mar 15, 2011 | 2 feedbacks

Book Details

  • Rating:
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    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Others 224 Pages
  • ISBN-10: 886463021X
  • ISBN-13: 9788864630212
  • Publish date: xxxx-xx-xx
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