Catch-22

By

Publisher: Corgi / Transworld Publishers

4.2
(1281)

Language: English | Number of Pages: 478 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , German , French , Italian , Dutch , Swedish , Polish , Latvian , Portuguese , Norwegian

Isbn-10: 0684833395 | Isbn-13: 9780684833392 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Mass Market Paperback , Library Binding , School & Library Binding , Unbound , Audio CD , Others , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Book Description

Catch-22 is like no other novel. It is one of the funniest books ever written, a keystone work in American literature, and even added a new term to the dictionary.

At the heart of Catch-22 resides the incomparable, malingering bombardier, Yossarian, a hero endlessly inventive in his schemes to save his skin from the horrible chances of war. His efforts are perfectly understandable because as he furiously scrambles, thousands of people he hasn't even met are trying to kill him. His problem is Colonel Cathcart, who keeps raising the number of missions the men must fly to complete their service. Yet if Yossarian makes any attempts to excuse himself from the perilous missions that he is committed to flying, he is trapped by the Great Loyalty Oath Crusade, the hilariously sinister bureaucratic rule from which the book takes its title: a man is considered insane if he willingly continues to fly dangerous combat missions, but if he makes the necessary formal request to be relieved of such missions, the very act of making the request proves that he is sane and therefore ineligible to be relieved.

Catch-22 is a microcosm of the twentieth-century world as it might look to some one dangerously sane -- a masterpiece of our time.

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  • 3

    Nately lo guardò a bocca aperta., senza celare la propria confusione. “Ora non capisco proprio cosa sta dicendo. Parla come un folle.”
    “Ma vivo come uno che folle non è. Quando Mussolini era al pote
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    Nately lo guardò a bocca aperta., senza celare la propria confusione. “Ora non capisco proprio cosa sta dicendo. Parla come un folle.”
    “Ma vivo come uno che folle non è. Quando Mussolini era al potere ero fascista e ora che è stato deposto sono antifascista. Ero fanaticamente a favore dei tedeschi quando i tedeschi erano qui a proteggerci dagli americani, e ora che gli americani sono qui a proteggerci dai tedeschi sono un fanatico partigiano degli americani. Posso assicurarti, mio giovane indignato […] che tu e il tuo paese non troverete in Italia un partigiano più fedele di me… ma solo fin quando resterete in Italia.”
    “Ma,” gridò Nately con un’espressione di incredulità, “lei è un voltagabbana! Un opportunista! Un cinico vergognoso e senza scrupoli!”
    “Ho centosette anni, io”, il vecchio gli ricordò dolcemente.
    “Non ha principi?”
    “No, naturalmente.”
    “Nessun senso morale?”
    “Ah, io sono un uomo molto morale,” lo rassicurò il vecchio infame con satirica serietà, accarezzando il fianco nudo di una ragazza bruna e grassoccia, con due graziose fossette sulle guance, che si era allungata in una posa da seduttrice sull’altro bracciolo della poltrona.

    Sprazzi di genialità... ma il più delle pagine ho faticato a stargli dietro.

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  • 4

    An insane, funny look at war and all its contradictions. Anyone who has spent any time in the military will immediately recognize many of the situations and characters in this book. Everyone has maj ...continue

    An insane, funny look at war and all its contradictions. Anyone who has spent any time in the military will immediately recognize many of the situations and characters in this book. Everyone has major issues and is slightly mad in their own way. The main character, Captain Youssarian, a bombardier in a bomber squadron is just trying to make it through the war alive, he has no inspiration or dreams of dying for his country or of even killing the enemy. He realizes the insanity of war and is looking for a way out anywhere he can find it. While this book isn't specifically anti-military it is very much anti-war.

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  • 4

    La gelida incredibile ottusità della guerra.
    Alcune sembra una storia assurda, persa nella fantasia paranoica di chi racconta.
    Sarcasmo misto a crudele finzione, incece è sciocca realtà.

    Dimenticavo, ...continue

    La gelida incredibile ottusità della guerra.
    Alcune sembra una storia assurda, persa nella fantasia paranoica di chi racconta.
    Sarcasmo misto a crudele finzione, incece è sciocca realtà.

    Dimenticavo, peccato per la versione, piena di errori.

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  • 1

    Ho trovato questo romanzo faticoso e 'discontinuo' nel senso che a capitoli belli e interessanti, si alternavano capitoli lenti e faticosi. Il principio sotteso a tutta la storia è quello del paradoss ...continue

    Ho trovato questo romanzo faticoso e 'discontinuo' nel senso che a capitoli belli e interessanti, si alternavano capitoli lenti e faticosi. Il principio sotteso a tutta la storia è quello del paradosso che non si trova solo nel comma 22 che dà il titolo al libro, ma anche in tutta una serie di situazioni vissute dai personaggi.
    Il tutto però è terribilmente lungo, ci sono un sacco di ripetizioni e non ci ho trovato tutta l'ironia decantata dalla critica (e per arrivare alla fine ne ho lette un po' sul web)

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  • 3

    Un libro estremamente intelligente ed esigente col lettore, che esaspera fino al grottesco il non-sense (stancando talvolta), salvo poi fare esplodere nel finale la brutale logica che sta dietro la gu ...continue

    Un libro estremamente intelligente ed esigente col lettore, che esaspera fino al grottesco il non-sense (stancando talvolta), salvo poi fare esplodere nel finale la brutale logica che sta dietro la guerra, di fronte alla quale l'unica scelta sensata è un'eroica fuga.

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  • 3

    "Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo"

    «Era pazzo e avrebbe potuto essere esonerato dal volo. Tutto quel che doveva fare era di farne domanda; e non appena ne avesse fatto domanda, non sarebbe più stato pazzo e avrebbe dovuto continuare a ...continue

    «Era pazzo e avrebbe potuto essere esonerato dal volo. Tutto quel che doveva fare era di farne domanda; e non appena ne avesse fatto domanda, non sarebbe più stato pazzo e avrebbe dovuto continuare a volare. (…) Sarebbe stato pazzo se avesse compiuto altre missioni di volo e sano di mente se non l’avesse fatto, ma se fosse stato sano di mente avrebbe dovuto compiere altre missioni di volo. Yossarian fu molto impressionato per l’assoluta semplicità di questa clausola del Comma 22 e si lasciò sfuggire un fischio pieno di rispetto.»
    Il paradosso del Comma 22 è quello a cui ruota intorno la vita di un gruppo di aviatori americani che durante la seconda guerra mondiale si trova di istanza nell'isola di Pianosa che è già di per se un paradosso viste le dimensioni stesse dell'isola. Questo ancor di più fa capire l'ironia e l'immaginazione dello scrittore. Ogni capitolo è intitolato con il nome di un personaggio e tutti sono collegati. Ma i capitoli sono un pò alla rinfusa, la storia non segue un piano logico e i dialoghi sono talmente folli da risultare assurdi come assurda è la guerra che si trovano a combattere e il numero di missioni di volo che aumenta a vista d'occhio non appena si è ad un passo dal congedo creando il panico e l'esaurimento totali. Lettura per niente facile, a volte mi è sembrato di trovarmi dentro ad un manicomio cercando di capire dove volesse andare a parare. Mi sta bene l'ironia, il fuori di testa, l'assurdo e il ridicolo ma su 540 pagine diventa una lettura snervante e difficile, per me, da portare a termine.

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  • 4

    2012:
    “Puoi esonerarlo? “.
    “Certo che posso, ma prima lui deve chiedermelo. Questo fa parte della regola”.
    “E allora perché non te lo chiede?”
    “Perché è pazzo. Dev’essere pazzo, per il fatto stesso ch
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    2012:
    “Puoi esonerarlo? “.
    “Certo che posso, ma prima lui deve chiedermelo. Questo fa parte della regola”.
    “E allora perché non te lo chiede?”
    “Perché è pazzo. Dev’essere pazzo, per il fatto stesso che continua a volare dopo aver sfiorato la morte così tante volte”.
    “Allora dopo che lui te l’ha chiesto, puoi esonerarlo?”
    “No, dopo non posso esonerarlo”.
    “Vuoi dire che c’è un comma?”
    “Certo che c’è un comma. Il Comma 22. Tutti quelli che desiderano essere esonerati dal volo attivo non sono veramente pazzi”.

    “Fate l’amore, non fate la guerra” è la frase che mi è venuta in mente leggendo questo libro, anche se qui siamo nel pieno della seconda guerra mondiale, mentre la frase citata era lo slogan dei giovani hippy degli anni '70 contro la guerra in Vietnam. Ma la cito perché è una frase che per me vale per tutte le guerre, di ieri è di oggi. E anche questo bellissimo romanzo di Heller è antimilitarista per eccellenza, una satira graffiante contro la guerra e l’idea stessa della logica militare. Ricordo che da ragazza non mi perdevo un episodio di M.A.S.H., serie televisiva credo ispirata proprio a questo romanzo. Spesso si ride o si sorride leggendo i dialoghi, ma ci sono anche momenti di insofferenza verso certi personaggi, e di drammatica tragicità. Una lettura da non perdere.

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  • 5

    Non è stato facile cominciare e tantomeno terminare questo libro, ma è una fatica che vale la pena fare, ve lo assicuro. La lettura è proceduta a rilento perché è difficile all'inizio districarsi tra ...continue

    Non è stato facile cominciare e tantomeno terminare questo libro, ma è una fatica che vale la pena fare, ve lo assicuro. La lettura è proceduta a rilento perché è difficile all'inizio districarsi tra i vari personaggi, uno più strampalato dell'altro. Mano a mano che si procede però i gesti stravaganti diventano familiari, le ossessioni sempre più comprensibili e gli episodi assurdi quasi reali. E tutto comincia ad avere un senso o meglio...tutto ciò che riguarda la guerra non ha davvero più alcun senso. Ed è proprio questo il messaggio che l'autore mi ha trasmesso. Un libro geniale. Grazie Joseph.

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  • 4

    Los chicos de las bombas

    Novela brillante pero de difícil recomendación, los que son de mi tipo la disfrutarán mucho, otros me tirarán el libro a la cabeza. No todo el mundo está preparado para este nivel de absurdo y tonterí ...continue

    Novela brillante pero de difícil recomendación, los que son de mi tipo la disfrutarán mucho, otros me tirarán el libro a la cabeza. No todo el mundo está preparado para este nivel de absurdo y tontería. Una novela que es mas absurda que la propia guerra que denuncia y mas estúpida que los propios militares que deja retratados. La galería de personajes no tiene desperdicio, se puede decir que están todos como cabras y que los cuerdos son los que mas locos están. Si hablamos de los mandos militares lo difícil es dilucidar quien de todos es el mas peligrosamente imbécil, el razonamiento lógico no tiene cabida en el ejercito. Los diálogos son auténticos diálogos de besugos, son deliciosamente tontos, algunos me recuerdan a aquel gag de"Barrio Sésamo" en el que Epi tenía un plátano en la oreja. Pero debajo de la sátira está la guerra asomando su fea cara, ya sabemos lo fea que es y la poca gracia que tiene la maldita, también hay momentos en esta novela muy dramáticos y sobrecogedores.
    Resumiendo, me ha gustado mucho y si no le doy una valoración máxima es porque me parece que le sobran páginas y personajes y porque en algunos pocos momentos se pasa de absurda y llega a niveles demasiado surrealistas.

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