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Catching Fire

By

Publisher: Thorndike Pr

4.2
(11380)

Language:English | Number of Pages: 499 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Catalan , Swedish , Italian , Portuguese , Chi simplified , French , Dutch , Korean , German , Finnish , Czech , Russian , Polish , Danish

Isbn-10: 1410420442 | Isbn-13: 9781410420442 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
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  • 4

    Di questo libro, beh, è inutile parlarne, almeno per quanto riguarda la trama, perché chi non ha letto il libro ha sicuramente guardato il film. Ad ogni modo, mi è piaciuto – tutto sommato – ovviament ...continue

    Di questo libro, beh, è inutile parlarne, almeno per quanto riguarda la trama, perché chi non ha letto il libro ha sicuramente guardato il film. Ad ogni modo, mi è piaciuto – tutto sommato – ovviamente mai quanto mi era piaciuto il primo volume. Generalmente il seguito di un grande romanzo risulta sempre un po’ meno avvincente, perché ci si aspetta quel qualcosa, qualcosa di più sbrilluccicante; ma qui tale regola non regge: “La ragazza di fuoco” è una cosa a parte, riprende sì avvenimenti accaduti nel primo libro – che vengono di tanto in tanto accennati – ma non ne fa di essi un motivo per cui mandare avanti la storia. Per farla semplice: “La ragazza di fuoco” è il seguito di Hunger Games ma non rimane circoscritto nei limiti collocati dal primo libro, bensì si apre e mostra un destino coinvolgente che lascia il lettore sulle spine per poi farlo soffrire dalla voglia di leggere il seguito del seguito. Insomma, la Collins non mi ha delusa, sebbene io preferisca il primo libro. Continuerò a sperimentarla proseguendo con il terzo volume della saga.

    said on 

  • 4

    "La ragazza di fuoco" non delude rispetto al primo, anzi mantiene sempre più incollato il lettore alle pagine del libro. Quella che sembra il semplice racconto della vita di Katniss alla fine dell'inc ...continue

    "La ragazza di fuoco" non delude rispetto al primo, anzi mantiene sempre più incollato il lettore alle pagine del libro. Quella che sembra il semplice racconto della vita di Katniss alla fine dell'incubo vissuto negli Hunger Games è solo l'inizio.
    Come sempre, imbattibile la lettura del libro rispetto alla visione del film, anche se devo ammettere sia uno dei più fedeli sia alla storia che alla descrizione dei personaggi.

    said on 

  • 5

    piaciuto, anche meglio del primo. MI piace l'idea di rimettere in gioco anche chi aveva vnto i passati giochi... mi spiace un po' per le morti di alcuni personaggi, ma ho trovato molti risvolto psicol ...continue

    piaciuto, anche meglio del primo. MI piace l'idea di rimettere in gioco anche chi aveva vnto i passati giochi... mi spiace un po' per le morti di alcuni personaggi, ma ho trovato molti risvolto psicologici interessanti.

    said on 

  • 4

    Secondo capitolo della saga Hunger Games, il libro approfondisce alcuni aspetti interessanti relativi a Panem, il Presidente Snow, i Distretti e le ipotetiche rivolte.

    Katniss, vincitrice insieme con ...continue

    Secondo capitolo della saga Hunger Games, il libro approfondisce alcuni aspetti interessanti relativi a Panem, il Presidente Snow, i Distretti e le ipotetiche rivolte.

    Katniss, vincitrice insieme con Peeta degli ultimi Giochi, senza volerlo ha infiammato (e continua a farlo) gli animi degli abitanti dei Distretti, oppressi da Capitol City.
    La successiva edizione degli Hunger Games viene quindi studiata ad hoc per sedare le possibili rivolte, ma il risultato sarà del tutto inaspettato.

    Il libro è divisibile in due parti dal ritmo estremamente diverso: la prima che esplora le conseguenze della vittoria dei due ragazzi, le riflessioni di Katniss, sempre più confusa e travolta da eventi che non riesce a controllare, con interessanti approfondimenti sulla situazione di Panem e dei Distretti; la seconda che ripropone gli argomenti e lo stile incalzante del primo volume, con l'arena e la lotta per la sopravvivenza dei tributi gli uni contro gli altri - ma anche contro Capitol City.

    La conclusione lascia il lettore con il fiato sospeso: un mondo diverso, in evoluzione, con tanti interrogativi senza risposta.
    Continuare la lettura passando al terzo volume è d'obbligo!

    said on 

  • 4

    La "parte seconda" di una storia è solitamente una noia mortale per una buna metà del libro, dato che l'autore è costretto a farti tornare alla mente gli avvenimenti che hai già vissuto. Non è questo ...continue

    La "parte seconda" di una storia è solitamente una noia mortale per una buna metà del libro, dato che l'autore è costretto a farti tornare alla mente gli avvenimenti che hai già vissuto. Non è questo il caso. Avvincente fin da subito. Le vicende antecedenti vengono ricordate, accennate e mai esasperate.
    Scorrevole e intrigante. Una trama che stimola la voglia di leggere. Non delude le aspettative, forse le supera.

    said on 

  • 4

    L'eroina delle folle e le sue battaglie

    Il secondo capitolo della trilogia ha inizio con una Katniss destabilizzata dopo l’esperienza in arena, in preda a un combattimento interiore per la scelta della parte da sostenere. Una scelta che la ...continue

    Il secondo capitolo della trilogia ha inizio con una Katniss destabilizzata dopo l’esperienza in arena, in preda a un combattimento interiore per la scelta della parte da sostenere. Una scelta che la incamminerà su un sentiero di non ritorno, un biglietto di sola andata. E’ questo il quadro psicologico di una protagonista ormai totalmente disillusa che, ora, trovate le risposte a svariati suoi interrogativi, oscilla contro il governo e il presidente Snow. Tuttavia Suzanne Collins ci sorprende nuovamente con uno dei suoi colpi di scena, ben inseriti nella trama, che fa quasi arrabbiare noi lettori, presi dal senso di impotenza innanzi a certe battaglie titaniche: eppure, questa volta, gli eventi sembrano aver preso una piega totalmente diversa.
    Il libro risulta scorrevole, avvincente, scritto forse con uno stile mediocre. Consiglio la lettura!

    said on 

  • 5

    Nonostante l'abbia trovato più lento del primo, il finale proprio "sul più bello" rende anche questo libro decisamente affascinante, quasi una droga. Che importa se ci sono dei pezzi lenti o ripetitiv ...continue

    Nonostante l'abbia trovato più lento del primo, il finale proprio "sul più bello" rende anche questo libro decisamente affascinante, quasi una droga. Che importa se ci sono dei pezzi lenti o ripetitivi: quando arrivi alla fine puoi solo dire "...oddio!", e volere andare avanti con il terzo.
    Consiglio, per chi lo mastica, la versione inglese: molti commenti criticano lo stile secco e le frasi troppo corte, ma in inglese, a differenza che in italiano, suonano naturalissime.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Dopo la minaccia di suicidio alla finale degli Hunger Games in cui erano rimasti lei e Peeta, la vita di Katniss si complica.
    Viene vista come la ghiandaia imitatrice, un simbolo di libertà e ribellio ...continue

    Dopo la minaccia di suicidio alla finale degli Hunger Games in cui erano rimasti lei e Peeta, la vita di Katniss si complica.
    Viene vista come la ghiandaia imitatrice, un simbolo di libertà e ribellione nei confronti dello stato.
    Lei crede che una volta tornati a casa la sua vita tornerà come prima se non fosse che, oltre alla ricchezza che si trascinano dietro i vincitori degli Hunger Games, dovrà stare attenta a comportarsi in un determinato modo.
    Il terzo anniversario della memoria arriva dopo 75 edizioni di questo terribile gioco e porta con se una sorpresa: tutti i vincitori delle passate edizioni dovranno tornare nell'arena a combattere all'ultimo sangue. Questo perché Capitol City vuole ricordare che nessuno è più potente di lui.
    Chi sarà il nuovo vincitore?

    CONTIENE SPOILER
    Personalmente trovo che questo libro sia meno coinvolgente del primo ma nonostante tutto l'ho letto in due giorni scarsi.
    Incredibilmente la scrittura è scorrevole e in ogni capitolo succede qualcosa che incuriosisce incitandoti ad andare avanti nella lettura.
    Una grossa pecca è il fatto che fino a tre quarti del libro si parla solo ed esclusivamente dei viaggi che i due vincitori devono fare ai distretti vari, come cambia la loro vita, i loro litigi da "forse sono innamorata o forse amo un altro", i discorsi e le "seghe" mentali di Katniss che a lungo andare creano attrito rendendo meno fluida la narrazione.
    Questa ragazza è divisa in due: Gale il suo amico di sempre che ama ma non sa di amarlo (non può permetterselo perché deve badare a salvare l'umanità) e Peeta che l'ha salvata e con cui si sente in debito perennemente (maledetto lui che pur di salvarmi la vita si è fatto amputare una gamba).
    Lei è un personaggio un po' lunatico e a volte mi ha annoiata perché rispetta troppo la realtà.
    "Lo amo? Forse dovrei amarlo perché ha dato la vita per me! Come mai il suo bacio mi fa provare brividi? Ma io non posso permettermi di cedere. Lo uccido? o lo lascio vivere? Non posso perché ha salvato Prim, ma se non lo uccido lui ucciderà me!"

    ECHEPPPPPPALLE!

    Tutto ciò occupa almeno tre quarti di libro mentre il restante quarto viene occupato dall'arena.
    A mio avviso doveva invertire la scelta.
    In fin dei conti, il primo libro ha attirato proprio perché si parlava delle ingiustizie di un popolo schiacciato dal Capitol City e delle uccisioni degli Hunger Games.
    Mentre sul secondo..... Perché si parla nella maggior parte del tempo di rifarle il look, dei vestiti e delle paranoie di Cat?
    Mah. Questa cosa non l'ho molto apprezzata.
    Questi Hunger games dovevano affrontare un'arena assai più interessante e spietata della prima, in cui tutti i vincitori dovevano tentare di sopravvivere.
    Non è stata abbastanza sviluppata tanto che ad un certo punto non capivo più nulla.
    Un po' annacquata. Forse doveva in qualche modo giustificare il fatto che voleva a tutti i costi scrivere una trilogia. (Non smetterò mai di domandarmi perché un fantasy non può essere auto conclusivo.)
    Per fortuna che la scrittura è scorrevole e veloce, non ci sono termini complicati o pensieri arzigogolati che rallentano la lettura.
    I personaggi sono abbastanza stereotipati quindi anche in questo non bisogna fare sforzi sovrumani per capire i protagonisti.
    E ovviamente, finendo con Katniss che è stata salvata, (essendo pedina di un complotto rivoluzionario più grande dove fa la figura della pedina più idiota e lunatica del mondo) e Peeta che è stato rapito, non si può non essere indifferenti al terzo libro.
    Ce la farà la ghiandaia a liberare se stessa, chi ama, e tutti i distretti dalla morsa di Capitol City?
    Lo scopriremo solo leggendo.

    said on 

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