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Catching fire

By Suzanne Collins

(189)

| Paperback | 9780439023535

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Book Description

1323 Reviews

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    Avevo trovato Hunger Games parecchio tempo fà, prima del bum che c'è stato. Mi aveva attirato molto il fatto che fosse una storia diversa dal solito ed ero convinta che fosse auto-conclusivo.... Mesi dopo ricevetti il colpo di grazia scoprendo che in ...(continue)

    Avevo trovato Hunger Games parecchio tempo fà, prima del bum che c'è stato. Mi aveva attirato molto il fatto che fosse una storia diversa dal solito ed ero convinta che fosse auto-conclusivo.... Mesi dopo ricevetti il colpo di grazia scoprendo che in realtà era il primo di una trilogia. Questo dettaglio mi impedì di incominciare la lettura ma alla fine, lo incominciai.
    Me ne innamorai.
    Voci di corridoio però mi dissero che questo secondo libro era noiosetto e quindi prima di leggerlo, passarono mesi (quasi 9).

    Alla fine superai anche questo scoglio e iniziai la lettura (anche se con un pò di timore..).

    Effettivamente questo è stato il più tranquillo ma certamente non noioso.
    Qui incontriamo nuovi personaggi che farciranno un finale interessante e particolare, dichiarazioni da parte di Gale e Peeta, una nuova micidiale Arena, rivolte dei Distretti.... Difficile da spiegare senza rovinarvi la sorpresa.

    continua...
    [http://emozionidiunamusa.blogspot.it/2012/10/la-ragazza-di-fuoco.html]

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    Red Kedi (scambio solo cartacei) said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Mi è piaciuto fino alla conclusione...

    la Collins scrive bene, il suo stile è scorrevole, semplice e allo stesso tempo ricco di dettagli, e la storia aveva preso una piega interessante con la rivoluzione a Capitol City ormai alle porte e i continui tentativi del Presidente di mettere Katn ...(continue)

    la Collins scrive bene, il suo stile è scorrevole, semplice e allo stesso tempo ricco di dettagli, e la storia aveva preso una piega interessante con la rivoluzione a Capitol City ormai alle porte e i continui tentativi del Presidente di mettere Katniss con le spalle al muro. Buono anche il lavoro che è stato fatto per la costruzione dei personaggi, tridimensionali, spesso ambigui e mai banali, né troppo buoni né troppo meschini (tranne forse Peeta e il Presidente appunto). Un capitolo a parte andrebbe speso per la stessa Katniss: a volte si comporta come un'ingenua e fin troppo docile contadinella, a volte dimostra un sangue freddo e un coraggio degno di una spia...o di un'eroina. Peccato che lei non confermi di essere nessuna delle due: troppo ottusa per capire il significato dell'immagine nell'orologio di Plutarch – ci sarebbe arrivato anche u bambino di otto anni per me-, troppo egoista e viziata per capeggiare seriamente una ribellione e comprendere fino in fondo il valore di ciò che lei dovrebbe fare o ha già fatto nel primo libro. Del resto non ci si può aspettare molto da una diciassettenne che in quanto tale vive nella convinzione che tutto ruoti attorno a lei, e allo stesso tempo si è sempre sentita abbandonata e perseguitata da tutti, interessata solo a garantire la sopravvivenza a sé stessa e ai suoi cari, cresciuta senza guida- tranne quella ormai sbiadita del padre morto- e senza valori che non fossero la ricerca del sostentamento. Non amo Katniss in maniera particolare, eppure fino agli ultimi due capitoli tutto sommato parteggiavo per lei e provavo simpatia per la sua astuzia e contemporaneamente il suo essere “pura” (come l'ha definita Peeta), dopo invece sono rimasta delusa dalla sua reazione da tipica adolescente stupidamente ribelle che non capisce niente di quanto la circonda e antepone il suo orgoglio a qualunque cosa. Non mi aspettavo che imbracciasse l'arco e proponesse a chiunque:” Dai, andiamo a prenderci la nostra libertà!”, ma che almeno fosse un filino più riconoscente ad Haymitch e agli altri della resistenza, ma del resto questi sono i rischi che si corrono con gli urban fantasy o i romanzi distopici, quando il destino dei popoli grava sulle spalle di ragazzi immaturi. Ora sono curiosa di leggere il terzo e concludere la serie.

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    Mirage said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro appassionante. Il film invece tralascia qualcosa, che penso possa essere importante per capire meglio la storia e il perchè degli avvenimenti.
    Consigliato!

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    Sky said on Jul 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Lo Stato di Panem. Dodici distretti (?). L’incessante e rigido controllo di Capitol City. La costante vigilanza del presidente Snow. Un imminente minaccia sta per abbattersi scatenando violente reazioni di ribellione da parte dei distretti. E "nel s ...(continue)

    Lo Stato di Panem. Dodici distretti (?). L’incessante e rigido controllo di Capitol City. La costante vigilanza del presidente Snow. Un imminente minaccia sta per abbattersi scatenando violente reazioni di ribellione da parte dei distretti. E "nel settantacinquesimo anniversario, affinché i ribelli ricordino che anche il più forte tra loro non può prevalere sulla potenza di Capitol City, i tributi maschio e femmina saranno scelti tra i vincitori ancora in vita."

    Katniss Everdeen sta per rivivere i suoi più tremendi incubi, che l’assillano dal termine della settantaquattresima edizione degli Hunger Games. E accanto a lei ci sarà una delle persone a cui tiene di più: Peeta o Haymitch. E involontariamente Katniss ha acceso la scintilla che farà scoppiare l’incendio della ribellione. Il senso di ingiustizia e sottomissione è sempre più forte tra gli abitanti dei distretti. E’ finito il tempo dei controlli e delle manipolazioni, ora i dodici distretti sono decisi a rivendicare la propria indipendenze e autonomia da Capitol City. E da quando Katniss Everdeen ha sfidato apertamente Capitol City, quest’dea è diventata sempre più vicina, sempre più tangibile… e l’annuncio dell’Edizione della Memoria degli Hunger Games è stata la miccia che ha fatto esplodere la bomba. Gli eroi delle precedenti edizioni degli Hunger Games stanno per tornare nell’arena e anche questa volta sarà solo uno il vincitore. A meno che…

    Oh bèh sarebbe davvero mostruoso rivelare nei dettagli la trama di questo secondo libro, perciò mi limiterò a dare generali indicazioni riguardo ad esso. Premetto che sicuramente non è come il primo capitolo della trilogia, ma nonostante ciò non me la sono proprio sentita di dare un voto minore di 5 stelline. La prima parte del libro è quella che, a parere dei lettori, è più lenta e monotona, priva di qualunque particolare evento…eppure io sono del papere opposto. E’ la parte più significativa del romanzo; da queste pagine trapela l’insoddisfazione dei distretti, il rifiuto del controllo di Capitol City, la volontà di porre fine a questo “regime” di terrore e monopolio sulle coscienze degli abitanti dei 12 distretti. Viene accuratamente descritto, senza troppi giri di parole e senza descrizioni prolisse, le condizioni di vita soprattutto del 12 distretto che, se negli anni addietro era stato uno dei distretti forse più avvantaggiato (sia per la possibilità di aggirare le regole di Capitol City, e per l’assenza di Pacificatori brutali e spietati), si ritrova, adesso, a vivere in condizioni disastrose, con un nuovo capo di Pacificatori, non più disposto a “chiudere un occhio” sulla mancata osservazioni delle leggi, pronto a punire con mezzi violenti chiunque si rifiutasse di prestare obbedienza. Tutto ciò viene descritto dalla Collins con essenzialità nel lessico e nello stile. Non divaga mai in lunghe e piatte descrizione ma presenta ogni scienza solo in base alle azioni e ai pensieri dei personaggi. E forse è proprio questa essenzialità che fa sì che si ha l’impressione di trovarsi tra le pagine del libro, in giro tra i vari distretti, a soffrire nell’ arena degli Hunger Games. E’ molto facile partecipare agli stati d’animo della protagonista, ai suoi timori, i suoi dubbi, le sue insicurezze e i suoi terrori; è molto facile amare i personaggi che si rivelano non per i loro pensieri ma per le loro azioni; è facile amare Peeta com’è facile amare contemporaneamente Gale; ma nonostante tutto è ancora più facile tifare principalmente per Peeta.

    E cosa altrettanto importante, che mi spinge ad amare ancor di più questo romanzo, è il significato che mi è venuto spontaneo dare a tutti gli eventi di rivolta dei distretti: è così che dovremmo agire. Abbiamo bisogno anche qui di una rivolta ed abbiamo bisogno della nostra ghiandaia imitatrice che dia il via ad essa.

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    Anne said on Jul 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello

    L'ambientazione migliora, si complica. Vengono definiti meglio i rapporti tra i distretti e capitol city con riferimenti all storia passata di Panem. C'è un evoluzione psicologica dei protagonisti e i nuovi personaggi sono tutti ben caratterizzati. A ...(continue)

    L'ambientazione migliora, si complica. Vengono definiti meglio i rapporti tra i distretti e capitol city con riferimenti all storia passata di Panem. C'è un evoluzione psicologica dei protagonisti e i nuovi personaggi sono tutti ben caratterizzati. Alla fine la parte meno interessante del libro è proprio l'arena.

    Sta consigliato

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    Daniele Iuppariello said on Jul 2, 2014 | Add your feedback

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    bello, emozionante, ma non quanto il primo a mio parere. L'autrice ha voluto inserire molti colpi di scena per renderlo migliore del primo, ma secondo me ci è riuscita poco. Tutte le azioni che ha voluto mettere all'interno della storia sono state in ...(continue)

    bello, emozionante, ma non quanto il primo a mio parere. L'autrice ha voluto inserire molti colpi di scena per renderlo migliore del primo, ma secondo me ci è riuscita poco. Tutte le azioni che ha voluto mettere all'interno della storia sono state in gran parte un po' artificiose e strane, rendendo la trama alcuni tratti anche un po' pesante...infatti ho faticato di più a leggere il secondo volume della saga.
    In compenso, pero' è stato comunque appassionante e pieno di adrenalina che ha fatto lasciare un punto di domanda sul finale. In questo caso è d'obbligo leggere il terzo e ultimo libro della serie.

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    Gaia1998 said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

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