Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Catechismo della Chiesa cattolica

(74)

| Others | 9788820974282

Like Catechismo della Chiesa cattolica ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

12 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Ebbene, criticate finché volete il libro elettronico.
    Sì, avere la carta tra le mani è tutta un’altra sensazione. No, non si può fare l’orecchio alla pagina. C’è il rischio che il formato in cui oggi abbiamo comprato i nostri libri tra una decade si ...(continue)

    Ebbene, criticate finché volete il libro elettronico.
    Sì, avere la carta tra le mani è tutta un’altra sensazione. No, non si può fare l’orecchio alla pagina. C’è il rischio che il formato in cui oggi abbiamo comprato i nostri libri tra una decade sia illeggibile, e dovremo ricomprarceli tutti quanti. Se capita una guerra nucleare / epidemia di zombie / invasione aliena / naufragio su isola nel Pacifico abitata da orsi polari, puoi leggere solo finché ti durano le batterie, poi ciccia. Si scarica proprio quando arrivi all’ultimo capitolo. Se si rompe senza preavviso o te lo rubano, hai perso mezza biblioteca ed è una catastrofe. Non puoi prestare un libro. Non puoi far vedere ai tuoi vicini di autobus la copertina del libro stai leggendo, e diciamocelo, pure questa era una piccola soddisfazioncina (e un modo per rimorchiare – a me non è mai riuscito, ma a qualcun altro sì). Il libro di carta lo puoi conservare per i tuoi figli, e puoi sognare che magari lo leggeranno anche i tuoi nipotini. Ci puoi scrivere una dedica, annotare tutte le glosse che vuoi, disegnare le faccine a lato dei paragrafi più belli.
    Tutte queste cose, e altre ancora. Sì. Certo.
    Però io, se non avevo il lettore ebook, col cavolo che riuscivo a leggermi il catechismo della Chiesa Cattolica in versione integrale, quello pesante, scaricato in pdf dal sito del Vaticano, 955 pagine e 122 megabytes.

    http://www.vatican.va/archive/ccc_it/ccc-it_index_it.ht…

    Me lo sono letto poco per volta, un paio di pagine al giorno, dal 24/09/2011 al 16/05/2012. Senza fretta (certo, ha aiutato il fatto che sapessi già come va a finire: i buoni vincono). Molto agevolmente. Anche quando avevo la borsa strapiena di roba di lavoro e dovevo cambiare tre autobus e due metropolitane, potevo dotarmi di un mattone che cartaceamente non mi sarei proprio potuto permettere di trasportare, con un sentito grazie dalla mia colonna vertebrale. Potevo leggerlo sempre, ovunque, in qualsiasi situazione. Per dire, se la natura chiamava e io volevo passare quei cinque-dieci minuti (ma anche 15 volendo prendermela comoda) a soddisfare le esigenze della mia anima tanto quanto quelle del mio corpo, potevo infilare l’aggeggio nella tasca e portarmelo appresso senza tema di suscitare inarcate di sopracciglio in coloro che putacaso mi avessero visto col Catechismo Cattolico sottobraccio mentre mi recavo al cesso.
    (non fare quella faccia scandalizzata da sepolcro imbiancato, tu; ricorda che il cristianesimo è religione materialista! Siamo un <>isinolo
    aristotelico, corpo e anima, l’uno non meno dignitoso dell’altra e non meno destinato alla vita eterna!)

    Comunque, il catechismo.
    Non ho la pretesa di aver capito tutto, meno ancora di ricordare tutto quello che ho capito, ma mi è servito moltissimo per inquadrare e sistematizzare molte cose che avevo imparato in modo disordinato e asistematico. Probabilmente è uno dei doni più grandi che Giovanni Paolo II ha fatto alla Chiesa (forse non spettacolare come altre cose grandi che ha fatto, ma di maggiore impatto nel lungo termine). Una esposizione lucida e rigorosa del cristianesimo “integrale”, del depositum fidei (http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_constitutions/documents/hf_jp-ii_apc_19921011_fidei-depositum_it.html), articolata in quattro parti:

    “il Credo; la sacra Liturgia, con i sacramenti in primo piano; l'agire cristiano, esposto a partire dai comandamenti; ed infine la preghiera cristiana. Le quattro parti sono legate le une alle altre: il mistero cristiano è l'oggetto della fede (prima parte); è celebrato e comunicato nelle azioni liturgiche (seconda parte); è presente per illuminare e sostenere i figli di Dio nel loro agire (terza parte); fonda la nostra preghiera, la cui espressione privilegiata è il « Padre Nostro », e costituisce l'oggetto della nostra supplica, della nostra lode, della nostra intercessione (quarta parte).”

    Da leggere e da consultare.

    Is this helpful?

    ClaudioLXXXI said on Jun 16, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI MOTU PROPRIO PORTA FIDEI DEL SOMMO PONTEFICE BENEDETTO XVI

    4. Alla luce di tutto questo ho deciso di indire un Anno della fede. Esso avrà inizio l’11 ottobre
    2012, nel cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, e terminerà nella
    solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo ...(continue)

    4. Alla luce di tutto questo ho deciso di indire un Anno della fede. Esso avrà inizio l’11 ottobre
    2012, nel cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, e terminerà nella
    solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, il 24 novembre 2013. Nella data
    dell’11 ottobre 2012, ricorreranno anche i vent’anni dalla pubblicazione del Catechismo della
    Chiesa Cattolica, testo promulgato dal mio Predecessore, il Beato Papa Giovanni Paolo II [3],
    allo scopo di illustrare a tutti i fedeli la forza e la bellezza della fede. Questo documento,
    autentico frutto del Concilio Vaticano II, fu auspicato dal Sinodo Straordinario dei Vescovi del
    1985 come strumento al servizio della catechesi [4] e venne realizzato mediante la
    collaborazione di tutto l’Episcopato della Chiesa cattolica. E proprio l’Assemblea Generale del
    Sinodo dei Vescovi è stata da me convocata, nel mese di ottobre del 2012, sul tema de La
    nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana. Sarà quella un’occasione
    propizia per introdurre l’intera compagine ecclesiale ad un tempo di particolare riflessione e
    riscoperta della fede. Non è la prima volta che la Chiesa è chiamata a celebrare un Anno della
    fede. Il mio venerato Predecessore il Servo di Dio Paolo VI ne indisse uno simile nel 1967, per
    fare memoria del martirio degli Apostoli Pietro e Paolo nel diciannovesimo centenario della
    loro testimonianza suprema. Lo pensò come un momento solenne perché in tutta la Chiesa vi
    fosse “un'autentica e sincera professione della medesima fede”; egli, inoltre, volle che questa
    venisse confermata in maniera “individuale e collettiva, libera e cosciente, interiore ed
    esteriore, umile e franca” [5]. Pensava che in tal modo la Chiesa intera potesse riprendere
    “esatta coscienza della sua fede, per ravvivarla, per purificarla, per confermarla, per
    confessarla” [6]. I grandi sconvolgimenti che si verificarono in quell’Anno, resero ancora più
    evidente la necessità di una simile celebrazione. Essa si concluse con la Professione i fede del
    Popolo di Dio [7], per attestare quanto i contenuti essenziali che da secoli costituiscono il
    patrimonio di tutti i credenti hanno bisogno di essere confermati, compresi e approfonditi in
    maniera sempre nuova al fine di dare testimonianza coerente in condizioni storiche diverse dal passato...La stessa professione della fede è un atto personale ed insieme comunitario. E’ la Chiesa,
    infatti, il primo soggetto della fede. Nella fede della Comunità cristiana ognuno riceve il
    Battesimo, segno efficace dell’ingresso nel popolo dei credenti per ottenere la salvezza. Come
    attesta il Catechismo della Chiesa Cattolica: “«Io credo»; è la fede della Chiesa professata
    personalmente da ogni credente, soprattutto al momento del Battesimo. «Noi crediamo» è la
    fede della Chiesa confessata dai Vescovi riuniti in Concilio, o più generalmente,
    dall’assemblea liturgica dei fedeli. «Io credo»: è anche la Chiesa nostra Madre, che risponde a
    Dio con la sua fede e che ci insegna a dire «Io credo», «Noi crediamo»” [17].
    Come si può osservare, la conoscenza dei contenuti di fede è essenziale per dare il proprio
    assenso, cioè per aderire pienamente con l’intelligenza e la volontà a quanto viene proposto
    dalla Chiesa. La conoscenza della fede introduce alla totalità del mistero salvifico rivelato da
    Dio. L’assenso che viene prestato implica quindi che, quando si crede, si accetta liberamente
    tutto il mistero della fede, perché garante della sua verità è Dio stesso che si rivela e permette
    di conoscere il suo mistero di amore [18].
    D’altra parte, non possiamo dimenticare che nel nostro contesto culturale tante persone, pur
    non riconoscendo in sé il dono della fede, sono comunque in una sincera ricerca del senso
    ultimo e della verità definitiva sulla loro esistenza e sul mondo. Questa ricerca è un autentico
    “preambolo” alla fede, perché muove le persone sulla strada che conduce al mistero di Dio. La
    stessa ragione dell’uomo, infatti, porta insita l’esigenza di “ciò che vale e permane sempre”
    [19]. Tale esigenza costituisce un invito permanente, inscritto indelebilmente nel cuore umano,
    a mettersi in cammino per trovare Colui che non cercheremmo se non ci fosse già venuto
    incontro [20]. Proprio a questo incontro la fede ci invita e ci apre in pienezza.
    11. Per accedere a una conoscenza sistematica dei contenuti della fede, tutti possono trovare
    nel Catechismo della Chiesa Cattolica un sussidio prezioso ed indispensabile. Esso costituisce
    uno dei frutti più importanti del Concilio Vaticano II. Nella Costituzione Apostolica Fidei
    depositum, non a caso firmata nella ricorrenza del trentesimo anniversario dell’apertura del
    Concilio Vaticano II, il Beato Giovanni Paolo II scriveva: “Questo Catechismo apporterà un
    contributo molto importante a quell’opera di rinnovamento dell’intera vita ecclesiale… Io lo
    riconosco come uno strumento valido e legittimo al servizio della comunione ecclesiale e
    come una norma sicura per l’insegnamento della fede” [21].
    E’ proprio in questo orizzonte che l’Anno della fede dovrà esprimere un corale impegno per la
    riscoperta e lo studio dei contenuti fondamentali della fede che trovano nel Catechismo della
    Chiesa Cattolica la loro sintesi sistematica e organica. Qui, infatti, emerge la ricchezza di
    insegnamento che la Chiesa ha accolto, custodito ed offerto nei suoi duemila anni di storia.
    Dalla Sacra Scrittura ai Padri della Chiesa, dai Maestri di teologia ai Santi che hanno
    attraversato i secoli, il Catechismo offre una memoria permanente dei tanti modi in cui la
    Chiesa ha meditato sulla fede e prodotto progresso nella dottrina per dare certezza ai credenti
    nella loro vita di fede.
    Nella sua stessa struttura, il Catechismo della Chiesa Cattolica presenta lo sviluppo della fede
    fino a toccare i grandi temi della vita quotidiana. Pagina dopo pagina si scopre che quanto
    viene presentato non è una teoria, ma l’incontro con una Persona che vive nella Chiesa. Alla
    professione di fede, infatti, segue la spiegazione della vita sacramentale, nella quale Cristo è
    presente, operante e continua a costruire la sua Chiesa. Senza la liturgia e i Sacramenti, la
    professione di fede non avrebbe efficacia, perché mancherebbe della grazia che sostiene la
    testimonianza dei cristiani. Alla stessa stregua, l’insegnamento del Catechismo sulla vita
    morale acquista tutto il suo significato se posto in relazione con la fede, la liturgia e la
    preghiera.
    12. In questo Anno, pertanto, il Catechismo della Chiesa Cattolica potrà essere un vero
    strumento a sostegno della fede, soprattutto per quanti hanno a cuore la formazione dei
    cristiani, così determinante nel nostro contesto culturale. A tale scopo, ho invitato la
    Congregazione per la Dottrina della Fede, in accordo con i competenti Dicasteri della Santa
    Sede, a redigere una Nota, con cui offrire alla Chiesa ed ai credenti alcune indicazioni per
    vivere quest’Anno della fede nei modi più efficaci ed appropriati, al servizio del credere e
    dell’evangelizzare.
    La fede, infatti, si trova ad essere sottoposta più che nel passato a una serie di interrogativi che
    provengono da una mutata mentalità che, particolarmente oggi, riduce l’ambito delle certezze
    razionali a quello delle conquiste scientifiche e tecnologiche. La Chiesa tuttavia non ha mai
    avuto timore di mostrare come tra fede e autentica scienza non vi possa essere alcun conflitto
    perché ambedue, anche se per vie diverse, tendono alla verità [22].

    Is this helpful?

    Luposilano said on Apr 14, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Utilissimo.

    Is this helpful?

    Valedeg said on Feb 21, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Fonte inesauribile e indispensabile per approfondire i contenuti della fede. E’ un testo ponderoso, il linguaggio è profondo e impegnativo; non è un libro da leggere tutto di seguito, bensì da consultare, andando a cercare un singolo argomento e poi ...(continue)

    Fonte inesauribile e indispensabile per approfondire i contenuti della fede. E’ un testo ponderoso, il linguaggio è profondo e impegnativo; non è un libro da leggere tutto di seguito, bensì da consultare, andando a cercare un singolo argomento e poi un altro…

    Is this helpful?

    Pokankuni said on Jul 28, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Fino a quest'anno mi sembrava superfluo possedere il "manuale" del cattolico.
    Ma ora penso che sia importante avere un riferimento esaustivo e aggiornato della tradizione e dell'attualità della Chiesa cattolica.
    In caso di dubbio basta solo cercare l ...(continue)

    Fino a quest'anno mi sembrava superfluo possedere il "manuale" del cattolico.
    Ma ora penso che sia importante avere un riferimento esaustivo e aggiornato della tradizione e dell'attualità della Chiesa cattolica.
    In caso di dubbio basta solo cercare la voce corrispondente e rifletterci sopra.
    Per chi è un po' sul confine, non è necessario sentirsi sempre d'accordo; ha però a disposizione un testo con riferimenti biblici, patristici e del magistero incontrovertibili.

    Is this helpful?

    Miriam said on Apr 26, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Conosci il tuo nemico!

    Is this helpful?

    diofà said on Jan 18, 2011 | 2 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (74)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 2 stars
  • Others 984 Pages
  • ISBN-10: 8820974282
  • ISBN-13: 9788820974282
  • Publisher: Libreria Editrice Vaticana
  • Publish date: 2003-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover
Improve_data of this book

Groups with this in collection