Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Cathedral

By

Publisher: Vintage

4.2
(2812)

Language:English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German , Chi simplified , Catalan , Chi traditional

Isbn-10: 0099449854 | Isbn-13: 9780099449850 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

Do you like Cathedral ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Raymond Carver said it was possible 'to write about commonplace things and objects using commonplace but precise language and endow these things - a chair, a window curtain, a fork, a stone, a woman's earring - with immense, even startling power'. Nowhere is this alchemy more striking than in the title story of Cathedral in which a blind man guides the hand of a sighted man as together they draw the cathedral the blind man can never see. Many view this story, and indeed this collection, as a watershed in the maturing of Carver's work to a more confidently poetic style.
Sorting by
  • 0

    Nella speranza che non mi sia sfuggito qualche codicillo anobiano per il quale sono previste pene corporali per chi non fa scintille per Carver, mi ritiro umilmente e in buon ordine a riflettere sul s ...continue

    Nella speranza che non mi sia sfuggito qualche codicillo anobiano per il quale sono previste pene corporali per chi non fa scintille per Carver, mi ritiro umilmente e in buon ordine a riflettere sul suo (non) minimalismo, sul non essenzialismo, sul sottrazionismo, sul linearismo, sul lirismo della porta accanto, su come sia facile e comodo preferire gli epigoni a lui dopo di lui, ché se non ci fosse stato lui non ci sarebbe nessuno adesso da preferirgli e cose così.

    said on 

  • 5

    是選擇原諒也無法回返的人生

    這天氣太適合窩在棉被裡讀書。這兩天讀瑞蒙卡佛,有一種相見恨晚感(但明明前年才讀過他的《能不能請你安靜點?》,但印象很淺),兼讀張愛玲我昔日漏看的短篇。
     
    同樣寫短篇,卡佛不用工筆,很多情緒的部分還可能還要讀者自己補,但我享受裡頭某種慢速的氣氛,很像是我最近讀到木心寫秋天的詩,那樣的氣氛掩面就撲了過來的感覺:「最初的涼爽/使人鬆快得/直想去做件大事/路面塵土飛揚/路邊菊花金黃/甘蔗熟了/透出尊嚴紫 ...continue

    這天氣太適合窩在棉被裡讀書。這兩天讀瑞蒙卡佛,有一種相見恨晚感(但明明前年才讀過他的《能不能請你安靜點?》,但印象很淺),兼讀張愛玲我昔日漏看的短篇。
     
    同樣寫短篇,卡佛不用工筆,很多情緒的部分還可能還要讀者自己補,但我享受裡頭某種慢速的氣氛,很像是我最近讀到木心寫秋天的詩,那樣的氣氛掩面就撲了過來的感覺:「最初的涼爽/使人鬆快得/直想去做件大事/路面塵土飛揚/路邊菊花金黃/甘蔗熟了/透出尊嚴紫紅」、「暮色蒼茫/屋舍間煙垂裊裊/頭幾個寒意夜/靜得不能更靜」(〈喬治亞州小鎮之秋〉)
     
    卡佛其中有一篇〈謝夫的房子〉我特別有印象,寫一對離異的夫妻重新相處一個夏天的故事,裡頭有一段討論人生境遇的段落:
     
    「我說,假如,我是說假如,之前什麼也沒發生。假如這是第一次。這只是假如。假設的事情不會傷人。如果說過去那些事情全都沒發生過。你懂我的意思嗎?那會怎樣。我說。......他說,如果真是那樣,我想我們就成了別的人,不會是我們自己了。我不會存在那種假設。我們天造地設的就是我們。妳聽得懂我的意思吧?(2011:51)」
     
    這就是人性啊,常常悔恨有時過意不去又有時,綿裡藏針織就各式想像(張愛玲的小說可以說是寫就了那些人際伏流裡機關吧),我常覺得自己需要一間告解室,但我終究無法返回那些我傷害過的那些人,虧欠以及彌補,可能得花一輩子做噩夢都修復不完的罪過,是鯨向海那驚心的警句啊:「很抱歉/真的不是每個人/都有機會/選擇了原諒」(〈並不是每個人〉)。
     
    翁書璿的詩句:「對不起是我們留在世上/最沒用的東西」但我還是得向你說,對不起。

    said on 

  • 4

    "Ma io ho continuato a tenere gli occhi chiusi. Volevo tenerli chiusi ancora un po’. Mi pareva una
    cosa che dovevo fare. “Allora?”, ha chiesto. “La stai guardando?” Tenevo gli occhi ancora chiusi.
    Ero ...continue

    "Ma io ho continuato a tenere gli occhi chiusi. Volevo tenerli chiusi ancora un po’. Mi pareva una
    cosa che dovevo fare. “Allora?”, ha chiesto. “La stai guardando?” Tenevo gli occhi ancora chiusi.
    Ero a casa mia. Lo sapevo. Ma avevo come la sensazione di non stare dentro a niente. “È
    proprio fantastica”, ho detto".

    Fantastico!

    said on 

  • 5

    Dodici racconti "minimalisti", in cui succede poco o niente che si possa considerare lontano dalla vita quotidiana.
    La bravura di Carver è proprio questa: la capacità di raccontare, lasciandoti la sen ...continue

    Dodici racconti "minimalisti", in cui succede poco o niente che si possa considerare lontano dalla vita quotidiana.
    La bravura di Carver è proprio questa: la capacità di raccontare, lasciandoti la sensazione di guardare più che di leggere.
    La sensazione è quella di vedere la vita altrui attraverso una finestra oppure una fotografia.
    Dodici racconti bellissimi: i tre migliori, a mio avvso, "Una Piccola Cosa Buona"; "Febbre" e "Cattedrale"

    said on 

  • 3

    La grandezza di Carver

    La grandezza di Carver,perdonatemi, io non l' ho colta.O quantomeno non in pieno.Carver non cerca mai di stupire,mai un colpo ad effetto.Descrive situazioni banali di gente banale,storie più o meno di ...continue

    La grandezza di Carver,perdonatemi, io non l' ho colta.O quantomeno non in pieno.Carver non cerca mai di stupire,mai un colpo ad effetto.Descrive situazioni banali di gente banale,storie più o meno di tutti i giorni.Mai situazioni piatte che si ribaltano clamorosamente.Piatte partono e piatte finiscono.Sono storie che appassionano, certo,si leggono facilmente e risultano gradevoli.Forse la grandezza sta proprio in questo.Ma io non sono abbastanza grande per coglierla.

    said on 

  • 3

    Letto e apprezzato

    fotografie di vita, disegni di destini come i nostri, istantanee che violano la privacy domestica pensieri e parole che inquadrano i dubbi e le speranze, o le illusioni spesso tradite, del vivere quot ...continue

    fotografie di vita, disegni di destini come i nostri, istantanee che violano la privacy domestica pensieri e parole che inquadrano i dubbi e le speranze, o le illusioni spesso tradite, del vivere quotidiano, ciao

    said on 

  • 5

    Quante inutili parole…

    Raccolta costituita da 12 racconti. Sono racconti di Raymond Carver. La recensione potrebbe concludersi qui. Gordon Lish, probabilmente, avrebbe tagliato anche quel “Raymond”, ritenendolo di troppo. U ...continue

    Raccolta costituita da 12 racconti. Sono racconti di Raymond Carver. La recensione potrebbe concludersi qui. Gordon Lish, probabilmente, avrebbe tagliato anche quel “Raymond”, ritenendolo di troppo. Un inutile orpello, messo lì solo per appesantire la prosa. Comunque, non è che posso scrivere un commento così breve: ne andrebbe della mia reputazione. Dirò, quindi, che i protagonisti di Carver sono uomini e donne comuni, che non ci sono eroi ed eroine nei suoi racconti - in nessuno manca l’alcol e in uno, l’ultimo, quello che dà il titolo alla raccolta, compaiono due spinelli, ma l’eroina non c’è mai. Ci sono, invece, lavoratori e lavoratrici e più di un disoccupato, e storie d’amore finite o soltanto interrotte o pronte per una svolta sostanziale; poi, quando si svolta, non è che si può sapere in anticipo se le cose andranno meglio o peggio (sapete com’è, no? Chi lascia la via vecchia per quella nuova ecc.) La cosa più bella di questi racconti, le frasi che più rimangono impresse, sono quelle non scritte. Insomma, la genialità di Carver - temo non si possa parlare che di genialità nel caso del vecchio Ray - sta proprio nel saper rivelare l’animo dei suoi personaggi scrivendo di un evento apparentemente insignificante. È la famosa teoria dell’iceberg di Hemingway. Carver quella teoria l’ha fatta propria e riesce ad applicarla con una nonchalance che lascia allibiti. Lo so, non sto dicendo niente di nuovo, mi sto solo dilungando per il gusto di rompervi le scatole. Avrei dovuto postare questo commento dopo aver messo il punto appresso al primo Carver e, forse, avrei perfino potuto eliminare quel “Raymond”, dopotutto. Però, giacché ci sono, vorrei dirvi un’altra banalità. Il bello di leggere Carver, è che ogni volta, immancabilmente, terminato un racconto rimani un po’ così, come dire, con lo sguardo inclinato verso un punto imprecisato fra la parete e il soffitto, più spesso verso l’angolo della stanza (ammesso che tu stia leggendo dentro una stanza, altrimenti chissà dove arriva quello sguardo!), e, insomma, rimani lì con il libro (o quello che è) in mano, guardi il vuoto e pensi a tutte quelle belle frasi non scritte - e, siccome non sono scritte, non è che tutti le possono leggere allo stesso modo: c’è chi le vede e chi no, chi ne vede mille e chi soltanto un paio; però il bello è starsene lì per qualche minuto a indagare le vite di quei personaggi appena conosciuti; a impicciarsi un po’, ecco. A guardare nel buco della serratura. Non per voyeurismo, si capisce, ma con la curiosità di un esploratore, con il piglio di un biologo che anziché guardare cosa succede all’interno delle cellule appoggiando l’occhio al mirino del microscopio, osserva, grazie alla lente della letteratura, i sommovimenti che agitano l’animo umano.

    Penso di essermi dilungato abbastanza. Confido che la maggior parte di voi abbia mollato già da un po’ questo inutile commento, però voglio dirvi (ai pochi superstiti) un’ultima cosa. Se non vi piacciono i racconti, andate a farv- No, scherzo. Se non vi piacciono i racconti, Carver potrebbe farveli piacere; sempre che siate disposti a leggere gli spazi bianchi fra le (inutili) parole. Concludo, per davvero stavolta, copincollandovi il 12° punto del dodecalogo intitolato “Consigli sull’arte di scrivere racconti” vergato da quel fessacchiotto di Roberto Bolaño: «[…] e leggete anche Cechov e Carver, uno dei due è il più grande scrittore di racconti che abbia dato questo secolo».

    PS: Lo so dai, sarebbe crudele lasciarvi così, senza avervi detto qual è stato il mio racconto preferito. Il mio racconto preferito è stato … Il mio racconto preferito è stato… Aspettate, mi è appena venuta un’idea. Anziché rivelarvi il racconto che mi è piaciuto di più, farò di meglio: vi svelerò quello che m’è piaciuto meno! Eeeee, il peggior racconto della raccolta è … rullo di tamburi … “Da dove sto chiamando”!

    PPS (for short stories addicted, only): Ma il pavone di “Penne”, non vi ha fatto istantaneamente pensare a Flannery O’Connor?

    said on 

  • 4

    "Un racconto non ha bisogno di arrivare al momento in cui si parla d'amore, per parlare d'amore."

    Comprato subito dopo aver finito di leggere Principianti, quasi con frenesia, con una voglia pazza di leggerlo subito. Invece ho aspettato un po' per immergermi di nuovo in queste istantanee di vita b ...continue

    Comprato subito dopo aver finito di leggere Principianti, quasi con frenesia, con una voglia pazza di leggerlo subito. Invece ho aspettato un po' per immergermi di nuovo in queste istantanee di vita banali e piatte in cui non succede nulla, perché, come dice Piccolo nella sua bellissima prefazione," le cose sono già accadute, o stanno per accadere". Più bello, secondo me, di Principianti.

    said on 

Sorting by