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Cathedral

By

Publisher: Vintage

4.2
(2745)

Language:English | Number of Pages: 240 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German , Chi simplified , Catalan , Chi traditional

Isbn-10: 0679723692 | Isbn-13: 9780679723691 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
"A dozen stories that overflow with the danger, excitement, mystery and possibility of life...Carver is a writer of astonishing compassion and honesty...his eye set only on describing and revealing the world as he sees it. His eye is so clear, it almost breaks your heart."--Jonathan Yardley, Washington Post Book World

"Cathedral contains astonishing achievements, which bespeaks a writer expanding his range of intentions."--The Boston Globe

"A few of Mr. Carver's stories can already be counted among the masterpieces of American fiction...Cathedral shows a gifted writer struggling for a larger scope of reference, a finer touch of nuance." --Irving Howe, front page, The New York Times Book Review

"Clear, hard language so right that we shiver at the knowledge we gain from it." --Thomas Williams, Chicago Tribune Book World

"Carver is more than a realist; there is, in some of his stories, a strangeness, the husk of a myth." --Los Angeles Times


Stories included:
"Feathers"
"Chef's House"
"Preservation"
"The Compartment"
"A Small, Good Thing"
"Vitamins"
"Careful"
"Where I'm Calling From"
"The Train"
"Fever"
"The Bridle"
"Cathedral"
Sorting by
  • 4

    Non sono un appassionato di racconti, ma le istantanee di Carver sono una delle letture piu' appassionanti mai capitatemi per mano. Assolutamente irrinunciabile.

    said on 

  • 5

    Non leggo spesso libri di racconti, anzi in passato li ho sempre sistematicamente evitati.
    Mi trovo meglio quando mi immergo in un romanzo, anche un romanzo che non abbia magari una trama ben definita o composto da storie parallele; ha pur sempre un'omogenità, un filo conduttore, che in una ...continue

    Non leggo spesso libri di racconti, anzi in passato li ho sempre sistematicamente evitati.
    Mi trovo meglio quando mi immergo in un romanzo, anche un romanzo che non abbia magari una trama ben definita o composto da storie parallele; ha pur sempre un'omogenità, un filo conduttore, che in una raccolta di racconti manca... e non saprei spiegare bene perché mi manca o perché ne senta il bisogno.
    Forse è, banalmente, che faccio un po' fatica a entrare in una storia, a prendere confidenza con il narratore, con l'ambientazione, i personaggi. Con i racconti bisogna ogni volta ricominciare daccapo.
    Devo dire che questo, con i racconti di "Cattedrale", non è successo.
    Carver fa scivolare il lettore immediatamente nella scena. Il suo stile è nitido, limpido, asciutto e fotografico. Praticamente perfetto.
    I racconti hanno anche una certa omogeneità di stile e contenuti che conferiscono senso e spessore all'opera; in alcuni prevale forse una visione negativa, fragili equilibri che si rompono, drammatici cambiamenti che avvengono in modo quasi casuale, vite disperate e terribilmente "normali", "quotidiane", in cui si consumano tragedie grandi e piccole.
    Ma a tratti compaiono spiragli di speranza, brevi ma intensi contatti umani, in grando di risollevarci (anche solo per un attimo?) dal male di vivere.

    Credo che dovrò riconsiderare il genere racconto, genere che ho finora trascurato ritenendolo erroneamente minore, e leggere non solo altre opere di Carver, ma anche altre raccolte di racconti in generale.

    [Mentre leggevo continuavano a passarmi davanti le immagini del film di Altman "America Oggi", anche se poi ho riconosciuto solo un racconto rappresentato nel film. Film splendido, tra l'altro, che credo interpreti Carver egregiamente.]

    said on 

  • 5

    在日光燈下,屋子裡亮得就像白晝。他們聊到了清晨,窗戶上已經透出灰白色的天光,他們還不想離開。

    他說著,輕輕把著蘇.柯文的手指引導著她的畫筆。「妳必須跟妳的錯誤共存,讓這些錯誤最後看起來成為一種風格。了解嗎?」

    said on 

  • 2

    Ma perché così tante accuse contro Carver?

    C'è chi dice che i racconti di Carver siano evanescenti, che non accade nulla quando sembra che stia per accadere qualcosa e finiscono lì, lasciandoti con una domanda aperta tipo "e allora?"
    Ma chi la pensa così si sbaglia di grosso!
    Adesso vi dimostrerò che i racconti di Carver hanno ...continue

    C'è chi dice che i racconti di Carver siano evanescenti, che non accade nulla quando sembra che stia per accadere qualcosa e finiscono lì, lasciandoti con una domanda aperta tipo "e allora?"
    Ma chi la pensa così si sbaglia di grosso!
    Adesso vi dimostrerò che i racconti di Carver hanno molto di più che queste insinuazioni. Adesso ve lo dimostro. Prima però vado a prendermi un panino che ho lasciato in cucina su cui ho trovato delle penne di pavone. Un attimo solo che ho i piedi bagnati, eccomi di ritorno.

    said on 

  • 4

    12 racconti brevi, tanto diversi.

    e' come avere 12 pellicole di 12 vite diverse, non sai quanto lunghe, a ognuna delle quali dai una piccola sbirciatina, che dura un tempo limitato.
    ti innesti in queste vite. le segui un po'. te ne vai via.
    non sai cosa succedera' in queste vit ...continue

    12 racconti brevi, tanto diversi.

    e' come avere 12 pellicole di 12 vite diverse, non sai quanto lunghe, a ognuna delle quali dai una piccola sbirciatina, che dura un tempo limitato.
    ti innesti in queste vite. le segui un po'. te ne vai via.
    non sai cosa succedera' in queste vite dopo che te ne sei andato, cosi' come non sapevi cosa era successo prima.
    entri a passo leggero, non ti fai sentire.
    a passo leggero te ne vai, incurante delle loro gioie o dei loro dolori.
    mi ha ricordato l'importanza del sapersi distaccare.
    imparare il distacco e' fondamentale.

    e' un bel libro.
    lui poi, in copertina, ti guarda con quel sopracciglio destro sollevato e con quella sua faccia terribilmente da raymond carver.
    guardandolo sai gia' che il libro ti piacera'.

    said on 

  • 3

    Non amo le raccolte di racconti, e questo è un mio problema. Ovvio che le tre stelle non sono una critica ma solo il mio gradimento. Storie di quotidianità, personaggi ben delineati, ma non mi ha appassionato, a parte "Una piccola, buona cosa" che proprio invece mi è particolarmente piaciuto. ...continue

    Non amo le raccolte di racconti, e questo è un mio problema. Ovvio che le tre stelle non sono una critica ma solo il mio gradimento. Storie di quotidianità, personaggi ben delineati, ma non mi ha appassionato, a parte "Una piccola, buona cosa" che proprio invece mi è particolarmente piaciuto.

    said on 

  • 5

    La critica parla di elementi evocativi e simbolici che emergono nella desolazione della normalità, ma io in questa raccolta di Carver trovo soprattutto la desolazione della normalità, rappresentata stupendamente.

    said on 

  • 5

    Carver al suo meglio

    quello che conta in Carver non è il contenuto dei suoi racconti che, da qualunque altra penna, sarebbero strazio gratuito, dolore fatto spettacolo, osservazione spietata della misera condizione umana. Quello che lo rende unico e (IMHO) uno dei maggiori scrittori USA del secolo scorso è il suo sti ...continue

    quello che conta in Carver non è il contenuto dei suoi racconti che, da qualunque altra penna, sarebbero strazio gratuito, dolore fatto spettacolo, osservazione spietata della misera condizione umana. Quello che lo rende unico e (IMHO) uno dei maggiori scrittori USA del secolo scorso è il suo stile di scrittura asciutto, ma anche deformante; semplice, ma ricco di complessità; freddo, ma di una umanità rarissima.
    Per me questo libro è degno di prendere il testimone dei Nove Racconti di Salinger, un'opera perfetta nel comunicare sentimenti ed emozioni totalmente umani come "bisogna andare avanti, perché altro non c'è", "siamo soli nel farci tirare dalla vita", "una vera vicinanza tra gli esseri umani è quasi impossibile" - le mie parole sono già odiose e squallide, ma i racconti di Carver riescono a dire l'indicibile con una maestria perfetta.

    said on 

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