Cattedrale

Di

Editore: BEAT (Biblioteca editori associati di tascabili, 2)

4.2
(3221)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata , Catalano , Chi tradizionale

Isbn-10: 8865590025 | Isbn-13: 9788865590027 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Riccardo Duranti

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Raymond Carver è unanimemente riconosciuto come un classico della letteratura americana del Novecento. Ciò che rende rivoluzionaria la sua scrittura è l'attenzione alla gente di tutti i giorni, non bella, non ricca, non eroica: vite quotidiane, fatte di dolore sottile e piccole illuminazioni, che i romanzi troppo spesso trascurano. Carver, viceversa, ha saputo descriverle con uno stile limpido e potente, capace di conquistare nel corso degli anni i lettori di tutto il mondo e di ispirare un'intera generazione di narratori. "Cattedrale" è considerato il suo capolavoro: dodici racconti di straordinaria intensità emotiva (lo stesso autore li definì i suoi "più pieni, più ricchi, più generosi") ambientati in sale d'aspetto e vagoni di treno, salotti modesti e corsie d'ospedale: luoghi apparentemente banali che diventano teatro di storie commoventi e indimenticabili. Tanto che da queste pagine il regista Robert Altman ha tratto alcuni episodi di "America Oggi"
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  • 0

    Non c'è un domani... ch'è un altro giorno

    Finalmente ho letto qualcosa di questo famoso Raymond Carver, di cui tra l'altro parleremo a settembre nel mio gruppo di amici lettori di anobii.
    Questo autore riesce a scrivere in maniera davvero not ...continua

    Finalmente ho letto qualcosa di questo famoso Raymond Carver, di cui tra l'altro parleremo a settembre nel mio gruppo di amici lettori di anobii.
    Questo autore riesce a scrivere in maniera davvero notevole, facendoti entrare subito nel racconto, attraverso la descrizione di minuzie reali, siano esse descrizioni fisiche-esterne oppure psicologiche.
    Quindi molto bene, molto bravo, piacevole anche se le storie spesso non hanno una fine classica 'vera'.
    Ma... ma c'è il consueto problema dei racconti brevissimi, e cioè che finiscono in un 'amen' e... per loro non c'è un domani. Quindi con Carver domani è un altro giorno, con un'altra storia. Pertanto un po' a malincuore lo interrompo dopo aver letto solo tre dei racconti contenuti, non me ne voglia l'autore, ma io adesso voglio andare a letto sapendo che domani gli stessi amici di oggi mi aspettano... e con lui è impossibile, gli amici ti prendono e poi spariscono in un breve frusciar di poche pagine, sigh.

    PS: ho letto i primi due, cioè "Penne" e "La casa di Chef", e l'ultimo cioè "Cattedrale

    ha scritto il 

  • 3

    Primo approccio con lo scrittore e ne sono rimasta colpita a metà. Essendo una raccolta di racconti già avevo messo in conto che non tutti mi sarebbero piaciuti alla stessa maniera però pensavo di tro ...continua

    Primo approccio con lo scrittore e ne sono rimasta colpita a metà. Essendo una raccolta di racconti già avevo messo in conto che non tutti mi sarebbero piaciuti alla stessa maniera però pensavo di trovarne qualcuno in più, il modo di scrivere mi piace e le storie narrate pure il problema sta nella lunghezza di esse. Quando ero al momento che mi prendeva di più il racconto finiva e più di una volta sono rimasta con la domanda E poi?
    Di tutti i racconti due mi hanno colpita in particolare Cattedrale e la briglia

    ha scritto il 

  • 3

    Il problema non è di Carver, ma mio. Non ho mai amato i racconti, troppo brevi per riuscire a catturarmi del tutto. Posso dire, però, di averli apprezzati anche senza innamorarmene: alla fine dell'ul ...continua

    Il problema non è di Carver, ma mio. Non ho mai amato i racconti, troppo brevi per riuscire a catturarmi del tutto. Posso dire, però, di averli apprezzati anche senza innamorarmene: alla fine dell'ultima pagina ho compreso davvero il significato della letteratura per Carver, e ciò mi ha lasciato un senso di appagamento.

    ha scritto il 

  • 5

    Reading Challenge 2017: un libro pagato meno di tre euro

    Cathedral
    L'ho iniziato quasi con terrore reverenziale. Mi capita spesso con autori cult, stimati da tutti. Ho sempre paura di non esserne all'altezza, di non capirli, di sentirmi stupida e indegna di ...continua

    Cathedral
    L'ho iniziato quasi con terrore reverenziale. Mi capita spesso con autori cult, stimati da tutti. Ho sempre paura di non esserne all'altezza, di non capirli, di sentirmi stupida e indegna di leggere certe opere. Stavolta non è successo, anzi, tutt'altro. I racconti non sono nelle mie corde, lo sanno tutti, ma questi sono dei capolavori assoluti.

    ha scritto il 

  • 3

    Mondo di carta

    I racconti brevi non sono mai stati nelle mie corde. Ci ho provato con Carver, che a quanto pare è maestro in questo, ma non ha smosso nulla per farmi cambiare idea.
    Fluido nello stile grazie a una se ...continua

    I racconti brevi non sono mai stati nelle mie corde. Ci ho provato con Carver, che a quanto pare è maestro in questo, ma non ha smosso nulla per farmi cambiare idea.
    Fluido nello stile grazie a una semplicità invidiabile, l'autore mi ha però annoiato nella prima parte di questo libro, arrivando a perdere la mia attenzione. Se l'è riguadagnata grazie alla seconda, che m'è parsa più viva e meglio congegnata, sebbene non abbia mai realmente stimolato la mia partecipazione alle sue storie.
    L'aspetto positivo di queste pagine è quello di parlare di gente comune con problemi comuni, gente reale in un mondo di carta.

    ha scritto il 

  • 4

    E' come quando guardi un film a episodi o una serie TV in stile American Horror Story: percepisci che c'è qualcosa che lega gli episodi o le varie stagioni ma non riesci a spiegarti cosa. Un tradiment ...continua

    E' come quando guardi un film a episodi o una serie TV in stile American Horror Story: percepisci che c'è qualcosa che lega gli episodi o le varie stagioni ma non riesci a spiegarti cosa. Un tradimento, un bicchiere di spumante o piuttosto una mania? Boh! Quel che è certo è che questi racconti sono di un realismo disarmante, quasi che le situazioni raccontate fossero accadute a te che leggi. Un po' come se prendessi una matita, chiudessi gli occhi e cominciassi a disegnare una cattedrale.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi rendo conto di essere un po' fuori dal coro: questi racconti mi ricordano tanto le atmosfere dei quadri di Hopper che amo tantissimo ma non mi piacciono altrettanto. Me ne faccio anche un po' un cr ...continua

    Mi rendo conto di essere un po' fuori dal coro: questi racconti mi ricordano tanto le atmosfere dei quadri di Hopper che amo tantissimo ma non mi piacciono altrettanto. Me ne faccio anche un po' un cruccio ma Carver non mi emoziona come Cheever e non me la sento proprio di valutarlo di più.

    ha scritto il 

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