Cattedrale

Di

Editore: BEAT (Biblioteca editori associati di tascabili, 2)

4.2
(3211)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata , Catalano , Chi tradizionale

Isbn-10: 8865590025 | Isbn-13: 9788865590027 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Riccardo Duranti

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

Ti piace Cattedrale?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Raymond Carver è unanimemente riconosciuto come un classico della letteratura americana del Novecento. Ciò che rende rivoluzionaria la sua scrittura è l'attenzione alla gente di tutti i giorni, non bella, non ricca, non eroica: vite quotidiane, fatte di dolore sottile e piccole illuminazioni, che i romanzi troppo spesso trascurano. Carver, viceversa, ha saputo descriverle con uno stile limpido e potente, capace di conquistare nel corso degli anni i lettori di tutto il mondo e di ispirare un'intera generazione di narratori. "Cattedrale" è considerato il suo capolavoro: dodici racconti di straordinaria intensità emotiva (lo stesso autore li definì i suoi "più pieni, più ricchi, più generosi") ambientati in sale d'aspetto e vagoni di treno, salotti modesti e corsie d'ospedale: luoghi apparentemente banali che diventano teatro di storie commoventi e indimenticabili. Tanto che da queste pagine il regista Robert Altman ha tratto alcuni episodi di "America Oggi"
Ordina per
  • 3

    Il problema non è di Carver, ma mio. Non ho mai amato i racconti, troppo brevi per riuscire a catturarmi del tutto. Posso dire, però, di averli apprezzati anche senza innamorarmene: alla fine dell'ul ...continua

    Il problema non è di Carver, ma mio. Non ho mai amato i racconti, troppo brevi per riuscire a catturarmi del tutto. Posso dire, però, di averli apprezzati anche senza innamorarmene: alla fine dell'ultima pagina ho compreso davvero il significato della letteratura per Carver, e ciò mi ha lasciato un senso di appagamento.

    ha scritto il 

  • 5

    My Personal Italian Book Challenge: un libro ambientato in America

    Cathedral
    L'ho iniziato quasi con terrore reverenziale. Mi capita spesso con autori cult, stimati da tutti. Ho sempre paura di non esserne all'altezza, di non capirli, di sentirmi stupida e indegna di ...continua

    Cathedral
    L'ho iniziato quasi con terrore reverenziale. Mi capita spesso con autori cult, stimati da tutti. Ho sempre paura di non esserne all'altezza, di non capirli, di sentirmi stupida e indegna di leggere certe opere. Stavolta non è successo, anzi, tutt'altro. I racconti non sono nelle mie corde, lo sanno tutti, ma questi sono dei capolavori assoluti.

    ha scritto il 

  • 3

    Mondo di carta

    I racconti brevi non sono mai stati nelle mie corde. Ci ho provato con Carver, che a quanto pare è maestro in questo, ma non ha smosso nulla per farmi cambiare idea.
    Fluido nello stile grazie a una se ...continua

    I racconti brevi non sono mai stati nelle mie corde. Ci ho provato con Carver, che a quanto pare è maestro in questo, ma non ha smosso nulla per farmi cambiare idea.
    Fluido nello stile grazie a una semplicità invidiabile, l'autore mi ha però annoiato nella prima parte di questo libro, arrivando a perdere la mia attenzione. Se l'è riguadagnata grazie alla seconda, che m'è parsa più viva e meglio congegnata, sebbene non abbia mai realmente stimolato la mia partecipazione alle sue storie.
    L'aspetto positivo di queste pagine è quello di parlare di gente comune con problemi comuni, gente reale in un mondo di carta.

    ha scritto il 

  • 4

    E' come quando guardi un film a episodi o una serie TV in stile American Horror Story: percepisci che c'è qualcosa che lega gli episodi o le varie stagioni ma non riesci a spiegarti cosa. Un tradiment ...continua

    E' come quando guardi un film a episodi o una serie TV in stile American Horror Story: percepisci che c'è qualcosa che lega gli episodi o le varie stagioni ma non riesci a spiegarti cosa. Un tradimento, un bicchiere di spumante o piuttosto una mania? Boh! Quel che è certo è che questi racconti sono di un realismo disarmante, quasi che le situazioni raccontate fossero accadute a te che leggi. Un po' come se prendessi una matita, chiudessi gli occhi e cominciassi a disegnare una cattedrale.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi rendo conto di essere un po' fuori dal coro: questi racconti mi ricordano tanto le atmosfere dei quadri di Hopper che amo tantissimo ma non mi piacciono altrettanto. Me ne faccio anche un po' un cr ...continua

    Mi rendo conto di essere un po' fuori dal coro: questi racconti mi ricordano tanto le atmosfere dei quadri di Hopper che amo tantissimo ma non mi piacciono altrettanto. Me ne faccio anche un po' un cruccio ma Carver non mi emoziona come Cheever e non me la sento proprio di valutarlo di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Una cosa piccola ma buona

    Questo è il titolo del racconto che più ho amato. E' stata una scelta difficilissima (se l'è giocata con "Cattedrale") perchè sono tutti grandiosi.
    Oggi ho finalmente capito per quale motivo non mi so ...continua

    Questo è il titolo del racconto che più ho amato. E' stata una scelta difficilissima (se l'è giocata con "Cattedrale") perchè sono tutti grandiosi.
    Oggi ho finalmente capito per quale motivo non mi sono mai appassionata ai libri di racconti: perchè non avevo mai letto Carver! Una magia. Storie di una bellezza ipnotica. Chapeau.

    ha scritto il 

Ordina per