Raymond Carver è unanimemente riconosciuto come un classico della letteratura americana del Novecento. Ciò che rende rivoluzionaria la sua scrittura è l'attenzione alla gente di tutti i giorni, non bella, non ricca, non eroica: vite quotidiane, ...Continua
Ha scritto il 18/10/17
Altissima cattedrale.
Una costruzione narrativa alta e sublime come una cattedrale, appunto, in un linguaggio vero, duro, secco: realistico. In versione audiolibro, dal sito di Ad Alta Voce: https://goo.gl/oQP2E2 Sublime.
Ha scritto il 18/07/17
Non c'è un domani... ch'è un altro giorno
Finalmente ho letto qualcosa di questo famoso Raymond Carver, di cui tra l'altro parleremo a settembre nel mio gruppo di amici lettori di anobii.Questo autore riesce a scrivere in maniera davvero notevole, facendoti entrare subito nel racconto, ...Continua
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Ha scritto il 10/07/17
Primo approccio con lo scrittore e ne sono rimasta colpita a metà. Essendo una raccolta di racconti già avevo messo in conto che non tutti mi sarebbero piaciuti alla stessa maniera però pensavo di trovarne qualcuno in più, il modo di scrivere mi ...Continua
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Ha scritto il 05/06/17
Il problema non è di Carver, ma mio. Non ho mai amato i racconti, troppo brevi per riuscire a catturarmi del tutto. Posso dire, però, di averli apprezzati anche senza innamorarmene: alla fine dell'ultima pagina ho compreso davvero il significato ...Continua
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Ha scritto il 02/05/17
Amaro
Bei racconti dal sapore amaro.
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Ha scritto il Dec 29, 2015, 23:10
 Una cosa del genere una volta è successa anche a me. Una cosa simile a quella che sta descrivendo. Amore. Ecco che cos'è.
Ha scritto il Dec 29, 2015, 23:10
Era sicuro che la loro vita insieme era successa così come l'aveva raccontata, ma era qualcosa che non c'era più. E quel non esserci più - anche se gli era parso impossibile e contro cui aveva lottato - ora sarebbe divenuto una parte di lui, ...Continua
Ha scritto il Dec 29, 2015, 23:10
La sua era un'attività indispensabile. Era un fornaio. Era lieto di non essere un fiorista. Molto meglio dar da mangiare alla gente. C'era un odore senz'altro migliore di quello dei fiori.
Ha scritto il Dec 29, 2015, 23:10
«No, no» disse. «Non posso lasciarlo qui, no.» Si sentì pronunciare queste parole e pensò quanto ingiusto fosse che le uniche a venirle fuori fossero quelle adoperate nei telefilm quando la gente è sconvolta da morti violente o improvvise. ...Continua
Ha scritto il Dec 29, 2015, 23:09
Fissarono insieme il parcheggio. Non si dissero nulla. Ma adesso era come se si guardassero l'un l'altro dentro, quasi che la preoccupazione avesse conferito loro una trasparenza del tutto naturale.

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