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Cauces de maldad

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Publisher: Ediciones B

3.8
(927)

Language:Español | Number of Pages: 448 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , German , Italian , French

Isbn-10: 8466625860 | Isbn-13: 9788466625869 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Javier Guerrero

Also available as: Others , Paperback , Mass Market Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Bosch investiga esta vez la muerta del ex profiler del FBI, Terry McCaleb (protagonista de Deuda de sangre, libro que fue llevado al cine de la mano de Clint Eastwood). Sus indagaciones le inducen a sospechar que el tristemente famoso asesino en serie conocido como el Poeta -al que se daba por muerto- podría hallarse involucrado en la repentina defunción de McCaleb. Bosch decidirá entonces pedir la ayuda de la agente del FBI Rachel Welling, encargada en su día de la investigación de los crímenes cometidos por el Poeta.
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  • 2

    Aspettative deluse

    Dopo aver letto "Il poeta" mi aspettavo davvero qualcosa di più dal suo seguito. E' carino ma niente di che. Sarà il confronto con il suo predecessore, sarà che l'ho trovato con poca azione ma tant'è

    said on 

  • 1

    IL POETA E' TORNATO, MA ERA MEGLIO RIMANESSE DOV'ERA!

    Così come nei film, anche nei libri i sequel si rivelano nella gran parte di casi soltanto squallidi tentativi di incassare soldi. Questo libro conferma la tesi: mentre, anni fa, leggeendo "il poeta" ero rimasta affascinata, questo giallo l'ho trovato banale e brutto assai: una vera delusione! ...continue

    Così come nei film, anche nei libri i sequel si rivelano nella gran parte di casi soltanto squallidi tentativi di incassare soldi. Questo libro conferma la tesi: mentre, anni fa, leggeendo "il poeta" ero rimasta affascinata, questo giallo l'ho trovato banale e brutto assai: una vera delusione!

    said on 

  • 4

    Ho dovuto rileggere velocemente Il Poeta, per riprendere il filo. Questa volta è un Harry Bosch in pensione che si mette sulle tracce del poeta, con Rachel, messa da parte dall'FBI dopo le precedenti indagini sul caso.

    said on 

  • 4

    Voto: 8 1/2

    Il libro è un thriller atipico, che non ha nulla da svelare e che non genera sangue. Il colpevole è chiaro fin dal titolo, le sue motivazioni anche e lo sviluppo della storia non viene condito da assassini perchè le indagini vengono dirette sui cadaveri del passato. Eccezionale da parte di Connel ...continue

    Il libro è un thriller atipico, che non ha nulla da svelare e che non genera sangue. Il colpevole è chiaro fin dal titolo, le sue motivazioni anche e lo sviluppo della storia non viene condito da assassini perchè le indagini vengono dirette sui cadaveri del passato. Eccezionale da parte di Connelly è lo studio dei personaggi che, come in un teatrino, si muovono più o meno consapevolmente sotto l'egida manipolativa di Robert Backus; il punto forte dello stile dell'autore consiste nel dar vita a personaggi molto realistici, anche in situazioni paradossali. "Il Poeta è tornato" è l'iperbole della poca verosimiglianza delle situazioni , vissute da personaggi profondi e quantomai realistici, tali da far dimenticare qualche ingenuità nella trama, come l'espediente della roulotte. Molto bello il finale.

    said on 

  • 3

    Connelly è piacevole da leggere: ha una scrittura incalzante e facilmente riesce a spingere il lettore a fagocitare centinaia di pagine in pochi giorni. Mi è piaciuto poi scoprire un nuovo protagonista, diverso da quello de Il poeta (che pure mi era piaciuto). Unica pecca: il colpo di scena forza ...continue

    Connelly è piacevole da leggere: ha una scrittura incalzante e facilmente riesce a spingere il lettore a fagocitare centinaia di pagine in pochi giorni. Mi è piaciuto poi scoprire un nuovo protagonista, diverso da quello de Il poeta (che pure mi era piaciuto). Unica pecca: il colpo di scena forzato nel finale, particolare che avevo notato anche nel primo e che probabilmente è il marchio di fabbrica di questo ex giornalista di cronaca nera, che forse patisce ancora l'ansia da scoop a tutti i costi. Cmq non disdegnerò di leggere altri suoi gialli, se mi capiterà.

    said on 

  • 5

    Backus si rannicchiò nell'oscurità. Si sforzò di dominare le emozioni e di concentrarsi sul qui e ora. Si era già trovato in quella situazione. Al buio e con le spalle al muro. Era sopravvissuto allora e sarebbe sopravvissuto adesso. La cosa importante era concentrarsi sul momento, trarre forza d ...continue

    Backus si rannicchiò nell'oscurità. Si sforzò di dominare le emozioni e di concentrarsi sul qui e ora. Si era già trovato in quella situazione. Al buio e con le spalle al muro. Era sopravvissuto allora e sarebbe sopravvissuto adesso. La cosa importante era concentrarsi sul momento, trarre forza da quell'oscurità. Sentì il suo inseguitore chiamarlo. Era vicino. Ma se il cacciatore aveva la pistola, la preda aveva le tenebre. Le tenebre erano sempre state dalla sua parte. Si appiattì contro il cemento, imponendosi di scomparire nell'ombra. Avrebbe saputo pazientare e aspettare il momento giusto per fare la sua mossa.

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  • 3

    Almost Bosch - 16 giu 13

    Un libro in un buono stile Connelly, ma abbiamo letto di meglio del nostro. Buono anche il tentativo di doppio registro alternando soggettiva di Bosch e oggettiva, senza uno schema fisso (tanto che a volte le scritture si avvicendano all’interno di uno stesso capitolo). Intanto, credo che nella m ...continue

    Un libro in un buono stile Connelly, ma abbiamo letto di meglio del nostro. Buono anche il tentativo di doppio registro alternando soggettiva di Bosch e oggettiva, senza uno schema fisso (tanto che a volte le scritture si avvicendano all’interno di uno stesso capitolo). Intanto, credo che nella mente dello scrittore questo sia stato concepito come un libro di passaggio, un libro che cerca di chiudere alcune delle tante parentesi che Connelly apre nel mondo della polizia e della pattuglia investigativa FBI di Los Angeles e dintorni. Prima di entrare nel vivo, cerchiamo di riassumere lo stato dell’arte delle vicende: Bosch da un paio di libri si è dimesso dalla polizia, lavora come investigatore privato (con successi alterni), ha ritrovato il suo grande amore Eleanor che è tornata a vivere di poker a Las Vegas (e non è più il suo grande amore) ed ha scoperto di avere con lei una figlia. Degli altri avevamo lasciato Terry McCaleb sempre attento ai profili di killer e compagnia, ma sempre più in crisi con la salute; Rachel Willing, dopo i successi delle avventure per incastrare Backus il Poeta, a causa di alcuni errori, inviata per punizione nel Dakota (e dov’è?); e Backus scomparso ma (probabilmente) non morto come si credeva. Nel solito stile di Connelly, vediamo quindi nascere alcuni filoni di vicende: muore Terry, ma la vedova Graciela non è convinta ed incarica l’amico ed ex-poliziotto Harry di indagare. E Bosch scopre tracce strane: il furto di un GPS dalla barca, una ricerca su alcune persone scomparse nell’area di Las Vegas, fotografie che ritraggono un losco figuro con cappello da baseball ed una foto di un posto che si chiama Zzyzx (piccola parentesi per dare atto a Connelly scrupolo e verità; il posto esiste, si trova a 160 chilometri a sud di Las Vegas, ed è famoso per due motivi: la strada che vi arriva poi prosegue e si perde nel deserto ed il nome è stato ufficializzato come l’ultimo nome dell’alfabeto lessicografico americano). Mentre Harry procede con le sue ricerche, scopriamo che un GPS è stato recapito all’FBI, indirizzandolo a Rachel Willing e con le coordinate di Zzyzx. Rachel era stata, come detto, allontanata, ma viene richiamata come osservatrice e conoscitrice di Backus (che sul GPS ci sono le sue impronte). Ed a Zzyzx si scoprano 11 cadaveri! Ovviamente, Harry converge su Zzyzx, si scontra con l’FBI, si allea con Rachel (visto che anche lei viene usata). E mentre continua a ragionare, va a trovare la figlia a Los Angeles, incontra una misteriosa Jane che presto scompare (ma nello stile di Connelly sono sicuro riapparirà in qualche altra storia), e comincia a vedere un barlume di filo conduttore. Perché (e noi lettori onniscienti lo sappiamo) è veramente il Poeta che muove le fila. Che sembra aver ucciso Terry. Che vuole uccidere qualche altra persona, probabilmente Rachel (sua allieva quando era in FBI, e poi l’unica che ne capì la pericolosità). Harry interpreta gli appunti di Terry (che sembrava, in effetti, aver capito tutto), e trova la base nel deserto di Backus. Ma tutto salta per aria, sembrando che sia morto anche il Poeta. Finale non verosimile. Ed allora seguiamo Harry e Rachel fare un ultimo sforzo mentale, risalire ad una trama complessa che Backus aveva ipotizzato anni prima e che aveva perseguito, mettendo insieme, con intelligenza malefica, indizi, contro-indizi, prove e smascheramenti. E capiscono che Backus ha messo in moto tutto ciò per uccidere l’unico poliziotto che nel precedente romanzo era sfuggito alla sua vendetta. In un finale caotico, ma molto hollywoodiano, tutto va al suo posto, con una feroce lotta tra Bosch e Backus nei canali laterali del fiume di Los Angeles. Veniamo quindi qui alle lamentele per la scarsa considerazione dei marketing italici che preferiscono far abboccare i pesci gialli all’amo del ritorno dell’efferato poeta, mentre il titolo inglese allude agli stretti canali (“Narrows” in inglese) degli affluenti del fiume di Los Angeles, dove appunto si svolge la parte finale e decisiva della storia. Infatti, per i patiti di storie poco note, la città di L.A. fu fondata il 4 settembre 1781, da 44 persone, chiamate “Los Pobladores” che costituirono un insediamento vicino proprio al fiume, battezzandolo (essendo all’epoca tutti spagnoli o di discendenza spagnola) “El Pueblo de Nuestra Señora La Reina de los Ángeles sobre el Río Porciúncula”, facendone in pratica un gemellaggio teorico con Assisi. C’è anche un ultimo sussulto in cui, mentre speravamo che Harry e Rachel potessero avere una storia, addivengono ad una rottura (e non vi dirò il perché). Ma nel frattempo il LAPD (per i non patiti di FoxCrime, il Los Angeles Police Departement), a corto di menti lucide, chiede ad Harry di rientrare in servizio ed Harry … Non ve lo dico, lo vedremo nei prossimi libri. Comunque, gradevoli, leggibili, e (quasi sempre) con qualche spunto per me.
    “Mi domandai perché, quando una persona ti dice quello che vorresti sentirti dire, [lo accogli] … sempre con qualche sospetto e riserva.” (309)

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