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Causa di forza maggiore

Di

Editore: Voland

3.4
(882)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 114 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 886243023X | Isbn-13: 9788862430234 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Monica Capuani

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Nell'esistenza di un individuo assolutamente normale irrompe l'imprevisto: uno sconosciuto sceso da una Jaguar suona alla porta di casa, chiede di fare una telefonata e viene colpito da infarto appena composto il numero. Un segno del destino? Un complotto? Una sfida? Baptiste Bordave non sta a porsi troppe domande e, ispirato anche da una vaga somiglianza con il defunto, si impadronisce dei documenti, dei soldi, della macchina e cambia vita per sempre. Romanzo d'amore? Storia di spionaggio? Manuale per estremisti dello champagne? Ancora una volta Amélie Nothomb sovverte tutte le regole del gioco letterario, e affascina i lettori con una vicenda avvincente ed eccentrica, in cui il culto per le bollicine dorate ha un ruolo fondamentale.
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  • 2

    Stavolta Amelie-san mi ha proprio delusa :/
    Io non sono contraria ai finali aperti, però sono dell'idea che se in una storia si inserisce un mistero poi gli si debba dare una soluzione, o almeno lasciare al lettore tutti gli elementi per trovarla da sè.
    Invece questo romanzo parte con un enigma b ...continua

    Stavolta Amelie-san mi ha proprio delusa :/ Io non sono contraria ai finali aperti, però sono dell'idea che se in una storia si inserisce un mistero poi gli si debba dare una soluzione, o almeno lasciare al lettore tutti gli elementi per trovarla da sè. Invece questo romanzo parte con un enigma bello grosso (uno sconosciuto entra in casa del protagonista per fare una telefonata e improvvisamente muore), ma dopo aver dedicato non poco spazio all'indagine, l'autrice deve essersi stufata (o non deve aver più saputo che pesci pigliare...) ed ha riempito il resto dell'opera con dissertazioni sullo champagne. Consigliato solo ai cultori delle bollicine.

    ha scritto il 

  • 4

    "A pensarci, questa caratteristica della specie umana, rallegrarsi di essere invidiati, basta a screditarla profondamente."

    La Nothomb mi conquista, dico davvero. Son due giorni che la leggo, e son due romanzi che mi ritrovo a commentare qui su Anobii, inizio a leggere e semplicemente non mi stacco più. Ieri seduta in una Feltrinelli di Milano con "Biografia della fame", oggi a casa, dopo una giornata a concentrarmi s ...continua

    La Nothomb mi conquista, dico davvero. Son due giorni che la leggo, e son due romanzi che mi ritrovo a commentare qui su Anobii, inizio a leggere e semplicemente non mi stacco più. Ieri seduta in una Feltrinelli di Milano con "Biografia della fame", oggi a casa, dopo una giornata a concentrarmi su un imminente esame con "Causa di forza maggiore", sommersa dal caldo e dai fragorosi lavori per l'Expo i cui rumori conquistano tutto il quartiere. L'adoro perché è leggera, ma non scontata, perché i suoi libri hanno solo un centinaio di pagine e pertanto si prestano per una classica "esperienza breve ma intensa". Non le ho dato una quinta stellina per un finale un po' triste, per un amore che il lettore vuole a tutti i costi, quello tra i due protagonisti, ma che sulla carta rimane troppo fragile. Forse non è tra i suoi romanzi più riusciti, ma resta comunque una meraviglia. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Un giorno io incontrerò la Nothomb e le dirò solo: tu mi disturbi. Capirete, un estraneo, mezzo invasato, che le si avvicina senza cerimonie e poi va via, senza spiegazioni, la farà diventare matta.
    Macché! Ho la sensazione che la cara Amélie starebbe al gioco. I più fortunati tra noi, ovvero que ...continua

    Un giorno io incontrerò la Nothomb e le dirò solo: tu mi disturbi. Capirete, un estraneo, mezzo invasato, che le si avvicina senza cerimonie e poi va via, senza spiegazioni, la farà diventare matta. Macché! Ho la sensazione che la cara Amélie starebbe al gioco. I più fortunati tra noi, ovvero quelli che capiscono i suoi libri, scrivono le stesse cose che scrivo io: destabilizza, crea disagio, confonde. Potrebbe non piacere, questo è chiaro, ma bisogna riconoscere che sia unica nel suo genere. Paradossale che mi piaccia tanto, io che cerco spiegazioni in ogni cosa, che ci resto male se in un libro un passaggio mi sembra poco chiaro, che non voglio buchi di narrativa. Con lei, cambia tutto: mi basta quella sensazione di impotenza, di curiosità. Ho letto il libro in un'ora e mezza, in auto, sotto la pioggia. Do tre stelle e non quattro esclusivamente per la brevità del racconto, ma la qualità è la stessa degli altri suoi libri. Consigliato solo a pochi eletti.

    ha scritto il 

  • 3

    Curioso, surreale, scritto con maestria da una folle ed intelligente Nothomb, la quale tiene il lettore in sospeso nell'attesa di una risoluzione, che non arriva...Forse è questo il suo trucco : non dire nulla fino alla fine ed oltre.

    ha scritto il 

  • 3

    L'idea iniziale (uno sconosciuto entra in casa del protagonista e muore, allora il protagonista insoddisfatto della propria vita gli "ruba" l'identità) è buona ma poi, come spesso succede nei libri della Nothomb, si disperde un po' nel corso della narrazione! Ma la capacità di questa scrittrice d ...continua

    L'idea iniziale (uno sconosciuto entra in casa del protagonista e muore, allora il protagonista insoddisfatto della propria vita gli "ruba" l'identità) è buona ma poi, come spesso succede nei libri della Nothomb, si disperde un po' nel corso della narrazione! Ma la capacità di questa scrittrice di disseminare piccole perle qua e là è inimitabile.

    ha scritto il 

  • 3

    Cosa fareste se un bel giorno un perfetto sconosciuto venisse a morire a casa vostra??

    E se questo sconosciuto fosse svedese, della vostra stessa età, stessa statura, con 1000 euro in contanti nel portafogli, alla guida di una Jaguar, con presumibilmente una moglie giovane supergnocca bionda con gli occhi azzurri...
    Non vi verrebbe voglia di prenderne il posto?!


    La Nothomb ...continua

    E se questo sconosciuto fosse svedese, della vostra stessa età, stessa statura, con 1000 euro in contanti nel portafogli, alla guida di una Jaguar, con presumibilmente una moglie giovane supergnocca bionda con gli occhi azzurri... Non vi verrebbe voglia di prenderne il posto?!

    La Nothomb non mi delude (quasi) mai. La sua ironia e le sue atmosfere surreali mi rendono piacevole ogni sua lettura, anche quando l'idea di base - uno scambio d'identità - non è particolarmente originale.

    Questa volta però, sono rimasta delusa dal finale. Non so, mi aspettavo qualcosa di più eccentrico, di più in stile "Nothomb".

    3 stelle e mezzo. Potevano essere 4 piene. Finale a parte...

    Comunque, spassoso.

    "J'etais heureux comme un champignon séché mis à tremper dans du bouillon. J'ai toujours eu pitié des légumes lyophilisés: à quelle vie prétendre quand on a perdu son humidité?"

    ha scritto il 

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