Causa di forza maggiore

Di

Editore: Voland

3.3
(931)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 114 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 886243023X | Isbn-13: 9788862430234 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Monica Capuani

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Nell'esistenza di un individuo assolutamente normale irrompe l'imprevisto: uno sconosciuto sceso da una Jaguar suona alla porta di casa, chiede di fare una telefonata e viene colpito da infarto appena composto il numero. Un segno del destino? Un complotto? Una sfida? Baptiste Bordave non sta a porsi troppe domande e, ispirato anche da una vaga somiglianza con il defunto, si impadronisce dei documenti, dei soldi, della macchina e cambia vita per sempre. Romanzo d'amore? Storia di spionaggio? Manuale per estremisti dello champagne? Ancora una volta Amélie Nothomb sovverte tutte le regole del gioco letterario, e affascina i lettori con una vicenda avvincente ed eccentrica, in cui il culto per le bollicine dorate ha un ruolo fondamentale.
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  • 3

    Geniale come sempre, la Nothomb non lascia fiato e come inizi non riesci a smettere. La sua fantasia, la straordinaria vivacità dei suoi libri, spesso il non-sense, si legge accettandone tutte le ecce ...continua

    Geniale come sempre, la Nothomb non lascia fiato e come inizi non riesci a smettere. La sua fantasia, la straordinaria vivacità dei suoi libri, spesso il non-sense, si legge accettandone tutte le eccentricità della scrittrice.
    E' vero che non è il migliore, ma il finale aperto a me è piaciuto moltissimo e sarei curiosa di sapere come procede la vita di questi due "parassiti" della società, oziosi, inutili, ladri delle vite altrui, mollemente abbandonati all'usufrutto delle proprietà (ricche) costruite da altri.
    Io la trovo sempre sorprendente.

    ha scritto il 

  • 3

    Come al solito, i libri di Amelie Nothomb sono pieni di belle frasi ironiche, il che è un punto a favore. Ma se mi crei una storia paranoica alla Kafka, un mistero che manco i libri di Simenon, poi un ...continua

    Come al solito, i libri di Amelie Nothomb sono pieni di belle frasi ironiche, il che è un punto a favore. Ma se mi crei una storia paranoica alla Kafka, un mistero che manco i libri di Simenon, poi un pò di tempo per spiegare il mistero puoi anche prendertelo. Invece il finale è super-sbrigativo, non spiega niente, anzi sembra quasi di voler cambiare discorso per farci dimenticare che attendiamo una risposta.

    ha scritto il 

  • 5

    Meravigliosamente surreale

    Un breve libro (sono poco più di 100 pagine), volutamente, e forse un po' troppo, surreale e paradossale, che è riuscito a tenermi incollata alle sue pagine dall'inizio alla fine, come una droga. Pecc ...continua

    Un breve libro (sono poco più di 100 pagine), volutamente, e forse un po' troppo, surreale e paradossale, che è riuscito a tenermi incollata alle sue pagine dall'inizio alla fine, come una droga. Peccato per il finale banale, eccessivamente scontato e, per questo, un po' insipido.
    In ogni caso ho deciso che adesso mi immergerò in altri romanzi della suddetta autrice. Ne ho già prenotati tre in biblioteca!

    ha scritto il 

  • 1

    Kafkiano

    E' il primo libro che leggo di questa autrice di cui ho letto recensioni più che positive. Non credo che ripeterò a breve l'esperienza.
    Può darsi che mi sia capitato, fra tutti, il suo libro peggiore, ...continua

    E' il primo libro che leggo di questa autrice di cui ho letto recensioni più che positive. Non credo che ripeterò a breve l'esperienza.
    Può darsi che mi sia capitato, fra tutti, il suo libro peggiore, ma temo che proprio io e lei non siamo proprio compatibili.
    Un libro onirico, soffocante, irreale, assurdo ... e sembra non piacere nemmeno alla stessa autrice che rallenta sempre di più il ritmo incapace di trovare spiegazioni ed un finale.
    No, davvero, ho di meglio da leggere di questo delirio.

    ha scritto il 

  • 3

    Sicuramente non è il libro della Nothomb che preferisco ma anche qui ci sono quegli aspetti e tratti caratteristici di tutti i suoi libri. E’ una storia geniale, scritta con stile puro e dinamico, una ...continua

    Sicuramente non è il libro della Nothomb che preferisco ma anche qui ci sono quegli aspetti e tratti caratteristici di tutti i suoi libri. E’ una storia geniale, scritta con stile puro e dinamico, una storia assurda ma che poi tanto assurda non è se vale il concetto che, talvolta, la realtà supera la fantasia. In ogni caso, trascorrere tempo in compagnia di un libro di Amelie è sempre un piacere.

    ha scritto il 

  • 4

    Nell'esistenza di un individuo assolutamente normale irrompe l'imprevisto: uno sconosciuto sceso da una Jaguar suona alla porta di casa, chiede di fare una telefonata e viene colpito da infarto appena ...continua

    Nell'esistenza di un individuo assolutamente normale irrompe l'imprevisto: uno sconosciuto sceso da una Jaguar suona alla porta di casa, chiede di fare una telefonata e viene colpito da infarto appena composto il numero. Un segno del destino? Un complotto? Una sfida? Baptiste Bordave non sta a porsi troppe domande e, ispirato anche da una vaga somiglianza con il defunto, si impadronisce dei documenti, dei soldi, della macchina e cambia vita per sempre. Romanzo d'amore? Storia di spionaggio? Manuale per estremisti dello champagne?
    Un prologo spiega tutta la genesi del libro – estremamente particolare come suo solito – in cui due sconosciuti, invitati da un amico che hanno in comune si trovano a parlano di una strana situazione: se qualcuno morisse di cause naturali nella tua casa, tu chiameresti un dottore? Sai che se poi la chiami, tu non sei altro che il primo indiziato? Baptiste però non capisce affatto perché gli stia facendo questo discorso – e anzi si sente un po’ disorientato. Il caso però mescola le carte, e il giorno seguente un tipo bussa alla porta della sua casa chiedendogli se può fare una telefonata, e Batpiste, gentilmente, accetta. Il tempo di comporre il numero e il tizio si accascia a terra. Che cosa vorrà dire questo? E’ l’occasione giusta per ricominciare una nuova vita o acconsentire ad una possibile condanna per sempre?
    E voi che avreste fatto al suo posto?

    ha scritto il 

  • 2

    Stavolta Amelie-san mi ha proprio delusa :/
    Io non sono contraria ai finali aperti, però sono dell'idea che se in una storia si inserisce un mistero poi gli si debba dare una soluzione, o almeno lasci ...continua

    Stavolta Amelie-san mi ha proprio delusa :/
    Io non sono contraria ai finali aperti, però sono dell'idea che se in una storia si inserisce un mistero poi gli si debba dare una soluzione, o almeno lasciare al lettore tutti gli elementi per trovarla da sè.
    Invece questo romanzo parte con un enigma bello grosso (uno sconosciuto entra in casa del protagonista per fare una telefonata e improvvisamente muore), ma dopo aver dedicato non poco spazio all'indagine, l'autrice deve essersi stufata (o non deve aver più saputo che pesci pigliare...) ed ha riempito il resto dell'opera con dissertazioni sullo champagne.
    Consigliato solo ai cultori delle bollicine.

    ha scritto il 

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