Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Causa di forza maggiore

Di

Editore: Voland

3.4
(883)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 114 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 886243023X | Isbn-13: 9788862430234 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Monica Capuani

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace Causa di forza maggiore?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Nell'esistenza di un individuo assolutamente normale irrompe l'imprevisto: uno sconosciuto sceso da una Jaguar suona alla porta di casa, chiede di fare una telefonata e viene colpito da infarto appena composto il numero. Un segno del destino? Un complotto? Una sfida? Baptiste Bordave non sta a porsi troppe domande e, ispirato anche da una vaga somiglianza con il defunto, si impadronisce dei documenti, dei soldi, della macchina e cambia vita per sempre. Romanzo d'amore? Storia di spionaggio? Manuale per estremisti dello champagne? Ancora una volta Amélie Nothomb sovverte tutte le regole del gioco letterario, e affascina i lettori con una vicenda avvincente ed eccentrica, in cui il culto per le bollicine dorate ha un ruolo fondamentale.
Ordina per
  • 4

    Nell'esistenza di un individuo assolutamente normale irrompe l'imprevisto: uno sconosciuto sceso da una Jaguar suona alla porta di casa, chiede di fare una telefonata e viene colpito da infarto appena composto il numero. Un segno del destino? Un complotto? Una sfida? Baptiste Bordave non sta a po ...continua

    Nell'esistenza di un individuo assolutamente normale irrompe l'imprevisto: uno sconosciuto sceso da una Jaguar suona alla porta di casa, chiede di fare una telefonata e viene colpito da infarto appena composto il numero. Un segno del destino? Un complotto? Una sfida? Baptiste Bordave non sta a porsi troppe domande e, ispirato anche da una vaga somiglianza con il defunto, si impadronisce dei documenti, dei soldi, della macchina e cambia vita per sempre. Romanzo d'amore? Storia di spionaggio? Manuale per estremisti dello champagne?
    Un prologo spiega tutta la genesi del libro – estremamente particolare come suo solito – in cui due sconosciuti, invitati da un amico che hanno in comune si trovano a parlano di una strana situazione: se qualcuno morisse di cause naturali nella tua casa, tu chiameresti un dottore? Sai che se poi la chiami, tu non sei altro che il primo indiziato? Baptiste però non capisce affatto perché gli stia facendo questo discorso – e anzi si sente un po’ disorientato. Il caso però mescola le carte, e il giorno seguente un tipo bussa alla porta della sua casa chiedendogli se può fare una telefonata, e Batpiste, gentilmente, accetta. Il tempo di comporre il numero e il tizio si accascia a terra. Che cosa vorrà dire questo? E’ l’occasione giusta per ricominciare una nuova vita o acconsentire ad una possibile condanna per sempre?
    E voi che avreste fatto al suo posto?

    ha scritto il 

  • 2

    Stavolta Amelie-san mi ha proprio delusa :/
    Io non sono contraria ai finali aperti, però sono dell'idea che se in una storia si inserisce un mistero poi gli si debba dare una soluzione, o almeno lasciare al lettore tutti gli elementi per trovarla da sè.
    Invece questo romanzo parte con ...continua

    Stavolta Amelie-san mi ha proprio delusa :/
    Io non sono contraria ai finali aperti, però sono dell'idea che se in una storia si inserisce un mistero poi gli si debba dare una soluzione, o almeno lasciare al lettore tutti gli elementi per trovarla da sè.
    Invece questo romanzo parte con un enigma bello grosso (uno sconosciuto entra in casa del protagonista per fare una telefonata e improvvisamente muore), ma dopo aver dedicato non poco spazio all'indagine, l'autrice deve essersi stufata (o non deve aver più saputo che pesci pigliare...) ed ha riempito il resto dell'opera con dissertazioni sullo champagne.
    Consigliato solo ai cultori delle bollicine.

    ha scritto il 

  • 4

    "A pensarci, questa caratteristica della specie umana, rallegrarsi di essere invidiati, basta a screditarla profondamente."

    La Nothomb mi conquista, dico davvero. Son due giorni che la leggo, e son due romanzi che mi ritrovo a commentare qui su Anobii, inizio a leggere e semplicemente non mi stacco più. Ieri seduta in una Feltrinelli di Milano con "Biografia della fame", oggi a casa, dopo una giornata a concentrarmi s ...continua

    La Nothomb mi conquista, dico davvero. Son due giorni che la leggo, e son due romanzi che mi ritrovo a commentare qui su Anobii, inizio a leggere e semplicemente non mi stacco più. Ieri seduta in una Feltrinelli di Milano con "Biografia della fame", oggi a casa, dopo una giornata a concentrarmi su un imminente esame con "Causa di forza maggiore", sommersa dal caldo e dai fragorosi lavori per l'Expo i cui rumori conquistano tutto il quartiere.
    L'adoro perché è leggera, ma non scontata, perché i suoi libri hanno solo un centinaio di pagine e pertanto si prestano per una classica "esperienza breve ma intensa". Non le ho dato una quinta stellina per un finale un po' triste, per un amore che il lettore vuole a tutti i costi, quello tra i due protagonisti, ma che sulla carta rimane troppo fragile. Forse non è tra i suoi romanzi più riusciti, ma resta comunque una meraviglia. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Un giorno io incontrerò la Nothomb e le dirò solo: tu mi disturbi. Capirete, un estraneo, mezzo invasato, che le si avvicina senza cerimonie e poi va via, senza spiegazioni, la farà diventare matta.
    Macché! Ho la sensazione che la cara Amélie starebbe al gioco. I più fortunati tra noi, ovve ...continua

    Un giorno io incontrerò la Nothomb e le dirò solo: tu mi disturbi. Capirete, un estraneo, mezzo invasato, che le si avvicina senza cerimonie e poi va via, senza spiegazioni, la farà diventare matta.
    Macché! Ho la sensazione che la cara Amélie starebbe al gioco. I più fortunati tra noi, ovvero quelli che capiscono i suoi libri, scrivono le stesse cose che scrivo io: destabilizza, crea disagio, confonde.
    Potrebbe non piacere, questo è chiaro, ma bisogna riconoscere che sia unica nel suo genere.
    Paradossale che mi piaccia tanto, io che cerco spiegazioni in ogni cosa, che ci resto male se in un libro un passaggio mi sembra poco chiaro, che non voglio buchi di narrativa.
    Con lei, cambia tutto: mi basta quella sensazione di impotenza, di curiosità. Ho letto il libro in un'ora e mezza, in auto, sotto la pioggia. Do tre stelle e non quattro esclusivamente per la brevità del racconto, ma la qualità è la stessa degli altri suoi libri.
    Consigliato solo a pochi eletti.

    ha scritto il 

  • 3

    Curioso, surreale, scritto con maestria da una folle ed intelligente Nothomb, la quale tiene il lettore in sospeso nell'attesa di una risoluzione, che non arriva...Forse è questo il suo trucco : non dire nulla fino alla fine ed oltre.

    ha scritto il 

  • 3

    L'idea iniziale (uno sconosciuto entra in casa del protagonista e muore, allora il protagonista insoddisfatto della propria vita gli "ruba" l'identità) è buona ma poi, come spesso succede nei libri della Nothomb, si disperde un po' nel corso della narrazione! Ma la capacità di questa scrittrice d ...continua

    L'idea iniziale (uno sconosciuto entra in casa del protagonista e muore, allora il protagonista insoddisfatto della propria vita gli "ruba" l'identità) è buona ma poi, come spesso succede nei libri della Nothomb, si disperde un po' nel corso della narrazione! Ma la capacità di questa scrittrice di disseminare piccole perle qua e là è inimitabile.

    ha scritto il 

Ordina per