Cavalli selvaggi

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 79

Voto medio di 1428
| 237 contributi totali di cui 205 recensioni , 29 citazioni , 0 immagini , 2 note , 1 video
Nella difficile America della fine degli anni Quaranta, John Grady Cole, un ragazzo texano pieno di aspirazioni e di insoddisfazioni, lascia la sua famiglia e si avvia a cavallo, insieme all'amico Rawlins, sull'antica pista che conduce in Messico, ne ...Continua
Marytarta
Ha scritto il 09/04/18
Perchè un contemporaneo del 2018 abitante in una metropoli italiana ad alta densità di popolazione dovrebbe leggere un racconto ambientato nel (mai così lontano, nel tempo e nello spazio) Ovest americano e messicano? Due motivi, almeno: il primo, per...Continua
Johnny
Ha scritto il 27/09/17
Poche volte lo stile e il contenuto si sposano con una tale efficacia. E' indubbio, infatti, che l'autore abbia scelto un soggetto assolutamente adatto alle sue corde, funzionale alla sua poetica come chiunque conosca un pò McCarthy saprà capire. Il...Continua
A.
Ha scritto il 22/09/17
Pagina 31
Sulla superficie ricurva della terra buia e senza luce che sosteneva le loro figure e le innalzava contro il cielo stellato, i due giovani sembravano cavalcare non sotto ma in mezzo alle stelle, temerari e circospetti al contempo come ladri appena en...Continua
Apeless
Ha scritto il 19/04/17
la penna di McCarthy non ha eguali. Anche questo romanzo lascia un segno indelebile nel lettore. Il viaggio dal Texas al Messico e ritorno è un percorso iniziatico alla vita per un manipolo di giovani che scopriranno il vero significato del sopravviv...Continua
La Biblioteca...
Ha scritto il 23/03/17

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Mentalhandjob
Ha scritto il Mar 01, 2018, 15:03
Alla fine tutti noi veniamo guariti dai nostri sentimenti. Quelli che non vengono guariti dalla vita vengono guariti dalla morte.
Pag. 239
nostalgia
Ha scritto il Nov 23, 2015, 17:35
[...] il coraggio è una forma di costanza e [che] per prima cosa il codardo abbandona sempre se stesso.
Pag. 235
nostalgia
Ha scritto il Nov 23, 2015, 17:31
Noi pensiamo a ciò che sarebbe potuto succedere al posto di ciò che è successo, ma questa eventualità non esiste, non è mai esistita. Dicono che chi non conosce la storia è condannato a ripeterla, ma io non credo che conoscerla serva a qualcosa. L'av...Continua
Pag. 239
nostalgia
Ha scritto il Nov 23, 2015, 17:28
Se il fato è una legge ferrea, anche il fato vi è soggetto? A un certo punto non possiamo sfuggire al problema della responsabilità. E' nella nostra natura. Qualche volta penso che tutti noi siamo come l'ometto miope della zecca, che anche noi, chini...Continua
Pag. 241
nostalgia
Ha scritto il Nov 21, 2015, 15:54
Sono convinta che da giovane non volevo spaccare tutto, ma solo le cose che volevano spaccare me. I nomi delle cose che hanno il potere di piegarci cambiano col tempo. Le convenzioni sociali e l'autorità lasciano il posto alle malattie. Ma il mio att...Continua
Pag. 135

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Ha scritto il Nov 05, 2016, 16:21
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gian56
Ha scritto il Jun 28, 2016, 17:28
Un piacere leggere di natura crudele, del palpito quasi umano dei cavalli, della purezza di John Grady nonostante tutto.

amapola
Ha scritto il Jul 24, 2016, 13:39
Cult Book - "Cavalli selvaggi" di Cormac McCarthy
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