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Cavalli selvaggi

Di

Editore: Einaudi

4.1
(1236)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 299 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Giapponese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Catalano , Polacco

Isbn-10: 8806139037 | Isbn-13: 9788806139032 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Igor Legati

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature , Teens , Travel

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Descrizione del libro
L'epoca moderna di McCarthy, intrisa di forza biblica, è ambientata nei deserti che si estendono dal Texas al Messico, regno di lupi, cavalli e grandimandrie di bestiame. Ed è appunto un viaggio a cavallo nel deserto quello cheintraprendono i due giovani protagonisti del romanzo, tra distese assolate,haciendas e sbandati pronti a tutto. Un viaggio iniziatico attraverso elementi primordiali, in cui l'innocenza diventa esperienza del mondo e del dolore.L'atmosfera magica e selvaggia della frontiera ritrova così, nella prosadi McCarthy, il fascino dei grandi miti americani.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Texas, 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mette sull'antica pista che conduce alla frontiera e più in là al Messico, inseguendo un passato nobile e, forse, mai esistito. Attraverso la vastità di u ...continua

    Texas, 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mette sull'antica pista che conduce alla frontiera e più in là al Messico, inseguendo un passato nobile e, forse, mai esistito. Attraverso la vastità di un territorio maestoso e senza tempo, i due cowboy, cui si aggiunge il tragico e selvaggio Blevins, intraprendono un viaggio mitico che li porterà fin nel cuore aspro e desolato dei monti messicani. romanzo "di confine" dove lo spirito puo'spaziare ...oltre

    ha scritto il 

  • 3

    è un libro di iniziazione,di scoperta,di crescita,di passaggio.Attraverso il viaggio del giovane e già nostalgico John Grady Cole l'autore ci porta ad attraversare il confine tra gli ormai imborghesiti Stati Uniti e il selvaggio e diversissimo Messico,un mondo che è al tempo stesso crudele e bell ...continua

    è un libro di iniziazione,di scoperta,di crescita,di passaggio.Attraverso il viaggio del giovane e già nostalgico John Grady Cole l'autore ci porta ad attraversare il confine tra gli ormai imborghesiti Stati Uniti e il selvaggio e diversissimo Messico,un mondo che è al tempo stesso crudele e bellissimo.
    siamo nel Texas 1949 vicino al confine ,oltre il confine della mente

    ha scritto il 

  • 4

    Bello stile di scrittura,pulito,affilato e veloce anche nei dialoghi...l'ambientazione è quella di un far west di inizio '900..intrigante il protagonista proprio per il suo anacronismo,per quell'aderenza a valori che nn contano piú per i suoi contemporanei..fa quasi tenerezza!una parte centrale è ...continua

    Bello stile di scrittura,pulito,affilato e veloce anche nei dialoghi...l'ambientazione è quella di un far west di inizio '900..intrigante il protagonista proprio per il suo anacronismo,per quell'aderenza a valori che nn contano piú per i suoi contemporanei..fa quasi tenerezza!una parte centrale è un po' noiosa ma si riprende alla fine! Come si può non fare il tifo per il mitico John Grady?!

    ha scritto il 

  • 4

    Non c'è nulla di non necessario, nella prosa di Cormac McCarthy, nemmeno le ripetizioni, alle quali ti abitua per poi lasciarti solo con la tua memoria. Ti punzecchia come un professore che controlla se stavi seguendo, ma ti accompagna come un padre che sa quanto vale suo figlio. Si fida della tu ...continua

    Non c'è nulla di non necessario, nella prosa di Cormac McCarthy, nemmeno le ripetizioni, alle quali ti abitua per poi lasciarti solo con la tua memoria. Ti punzecchia come un professore che controlla se stavi seguendo, ma ti accompagna come un padre che sa quanto vale suo figlio. Si fida della tua attenzione, ma non ne abusa.

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro, c'è poco da dire. Mi ha colpito più dei pur stupendi Figlio di Dio e La Strada, gli altri romanzi di McCarthy che ho letto, nonostante l'ambientazione non mi fosse in teoria congeniale. Ma la prosa di questo libro è qualcosa di incredibile. Ogni riga di McCharty è una lama chirurg ...continua

    Un capolavoro, c'è poco da dire. Mi ha colpito più dei pur stupendi Figlio di Dio e La Strada, gli altri romanzi di McCarthy che ho letto, nonostante l'ambientazione non mi fosse in teoria congeniale. Ma la prosa di questo libro è qualcosa di incredibile. Ogni riga di McCharty è una lama chirurgica precisa, asciutta e tagliente. Non c'è una parola di più né una di meno del necessario. Ogni particolare evoca un mondo, una storia, un destino. E a questo miracoloso equilibrio formale corrisponde una storia, individuale e universale, senza concessioni, senza speranze se non l'illusione momentanea.
    "...poi si voltò, si mise il cappello, alzò la faccia umida al vento e per un istante stese le mani come se volesse trovare l'equilibrio o benedire la terra o forse rallentare il mondo che correva veloce senza curarsi di nulla: dei giovani o dei vecchi, dei ricchi o dei poveri, dei bianchi o dei neri, dei maschi o delle femmine. Delle loro battaglie, dei loro nomi. Dei vivi e dei morti.".

    ha scritto il 

  • 4

    Grande libro. Molto profondo. L'avventura del ragazzo texano in Messico è estremante efficacie e descritta con passione e sentimento. Scarno ed essenziale nei dialoghi, stupende le descrizioni degli stati d'animo e dei paesaggi.
    Con questo libro ci si addentra nel tormentato animo di un rag ...continua

    Grande libro. Molto profondo. L'avventura del ragazzo texano in Messico è estremante efficacie e descritta con passione e sentimento. Scarno ed essenziale nei dialoghi, stupende le descrizioni degli stati d'animo e dei paesaggi.
    Con questo libro ci si addentra nel tormentato animo di un ragazzo americano alla ricerca di avventura ed amore. Troverà entrambi, ma si ritroverà ancora più solo di quando è partito.

    ha scritto il 

  • 5

    Myricae del West

    A pensarci ben non è poi così difficile ricreare atmosfere esotiche suggestive usando come soggetto la frontiera incontaminata messicana - e nemmeno questo comunque manca in questo romanzo. Riuscire a fare del lirismo invece è tutt'altra cosa, ed è lì, in sequenze come quella dell'abbattimento de ...continua

    A pensarci ben non è poi così difficile ricreare atmosfere esotiche suggestive usando come soggetto la frontiera incontaminata messicana - e nemmeno questo comunque manca in questo romanzo. Riuscire a fare del lirismo invece è tutt'altra cosa, ed è lì, in sequenze come quella dell'abbattimento della cerva sotto la pioggia, che scorgi lo scarto tra un grande come McCarthy e un artigiano qualunque. Momenti in cui tra le righe della sua prosa asciutta scorgi il bagliore di una saggezza atavica sopita ma mai dimenticata, quel brivido che ricorda la biblica epicità di Melville e Faulkner. La letteratura che alla fine ritorna sempre ai temi classici ma mai avulsi, l'Amicizia, il Viaggio, l'Amore, la Morte; tutto questo riuscendo ad essere onesti senza essere reticenti, rudi ma non rozzi, nostalgici ma non melensi, fanciulleschi ma non infantili.

    Tutti sognano di tornare bambini, anche i peggiori di noi. Anzi, forse loro più di tutti.

    http://www.youtube.com/watch?v=kVRxdPWV3RM

    ha scritto il 

  • 5

    Non manca davvero nulla: il tema del viaggio, della fuga, della ricerca di sé, quel profondo senso di libertà che solo difronte alla natura “assoluta” riusciamo a provare; e ancora l’amicizia, la lealtà, il coraggio, diventare uomini davvero e, naturalmente,….i “CAVALLI SELVAGGI”. In questo pri ...continua

    Non manca davvero nulla: il tema del viaggio, della fuga, della ricerca di sé, quel profondo senso di libertà che solo difronte alla natura “assoluta” riusciamo a provare; e ancora l’amicizia, la lealtà, il coraggio, diventare uomini davvero e, naturalmente,….i “CAVALLI SELVAGGI”. In questo primo libro della “trilogia della frontiera” c’è il vero spirito dei romanzi di Mc Carthy: l’essenzialità e l’autenticità come valori. Un libro splendido!

    ha scritto il 

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