Sono stati portati in un teatro abbandonato di una città ignota, sonoquindici, e ognuno di loro ha risposto all'annuncio di un "luogo di ritiro perscrittori" dove potersi isolare per novanta giorni e scrivere il propriocapolavoro. Ma le cose non ... Continua
Ha scritto il 18/08/17
" il mondo verrà ad aprire quella porta e ci salverà. Il mondo ascolterà. A partire da quel giorno inondato di sole, il mondo intero ci amerà."
Storie nate per essere autonome e raccordate dall'autore in una cornice inverosimile che fa della tortura e del vittimismo la nuova arma per l'essere popolari. Non tutte le storie narrate son salvabili. alcune son davvero scadenti (per chi già ..." Continua...
Ha scritto il 12/12/16
Terribilmente splatter e sottilissimamente caustico nello sviscerare e denudare le ragioni e le emozioni profonde che muovono il comportamento umano.
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Ha scritto il 18/10/16
Il fatto che io abbia impiegato più di un anno per leggere questo libro la dice lunga su quanto mi sia piaciuto... L'ho iniziato senza particolari aspettative e dopo qualche capitolo ho deciso di leggere un racconto ogni libro finito finchè non mi ..." Continua...
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Ha scritto il 05/10/16
Cavie: o cannibali? O zombie? "Haunted"- il titolo originale - è molto più bello ed evocativo, più adeguato. Cavie sono i protagonisti. Aspiranti scrittori dal passato torbido, allucinato, che si lasciano attirare dall'annuncio "Ritiro per ..." Continua...
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Ha scritto il 05/09/16
no, non ci siamo.va bene che sei palaniuk ma quando è troppo è troppo.azzeccati i racconti dei protagonisti, ma la storia del perchè sono lì è davvero esagerata.comportamenti oltre ogni limite anche per un "esagerato" come palaniuk.ho letto di ..." Continua...

Ha scritto il Jul 20, 2016, 12:12
"La gente si innamora del proprio dolore al punto che non riesce più ad abbandonarlo. Lo stesso vale per le storie che racconta. Siamo noi stessi a tenerci in trappola."
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Ha scritto il May 01, 2015, 20:53
Altri eventi- quelli che non riesci a digerire- ti avvelenano. Le parti peggiori della tua vita, imomenti di cui non puoi parlare, ti fanno marcire all'interno.
Pag. 319
Ha scritto il May 01, 2015, 20:52
La gente si innamora del proprio dolore al punto che non riesce più ad abbandonarlo.Lo stesso vale per le storie che racconta. Siamo noi stessi a tenerci in trappola.
Pag. 318
Ha scritto il May 01, 2015, 20:51
Siete così presi a raccontare le vostre storie. Non fate che trasformare il passato in una storia che vi dia ragione.
Pag. 318
Ha scritto il May 01, 2015, 20:50
Amiamo il dramma. Amiamo il conflitto.Abbiamo bisogno di un demone,o ce ne creeremo uno.
Pag. 292

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