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Cecenia

Il disonore russo

By Anna Politkovskaja

(246)

| Others | 9788887517552

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Book Description

Anna Politkovskaia è stata più di quaranta volte in Cecenia per seguire laguerra, la seconda che questa piccola repubblica caucasica ha subito in diecianni. Ha vissuto con i ceceni, condiviso il loro calvario. Incurante deirischi e dell Continue

Anna Politkovskaia è stata più di quaranta volte in Cecenia per seguire laguerra, la seconda che questa piccola repubblica caucasica ha subito in diecianni. Ha vissuto con i ceceni, condiviso il loro calvario. Incurante deirischi e delle minacce, ha continuato a voler raccontare il conflitto, hatestimoniato dei saccheggi, degli stupri e degli omicidi perpetrati daimilitari russi, e di come i combattenti ceceni stiano annegando nelladelazione e nei regolamenti di conti. Il "viaggio all'inferno" di AnnaPolitkovskaia è un duro atto d'accusa contro la società russa, colpevole ditacere o acconsentire al genocidio, e contro il presidente Vladimir Putin, cheha bisogno di un nemico per far dimenticare i problemi reali del suo paese.

76 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La lente di ingrandimento sulla storia di una regione che ci fanno sbriciare soltanto dal buco della serratura.
    La politkosvskaja ha il gusto della cronista, potrebbe dirti con lo stesso tono “il pranzo è servito” oppure “mi hanno squarciato la gola” ...(continue)

    La lente di ingrandimento sulla storia di una regione che ci fanno sbriciare soltanto dal buco della serratura.
    La politkosvskaja ha il gusto della cronista, potrebbe dirti con lo stesso tono “il pranzo è servito” oppure “mi hanno squarciato la gola”, c’è uno sforzo in termini di rigore e oggettivita che si respira nella cornice dell’iper testo.
    Non è la scrittura perfetta, ma il messaggio è devastante.
    Libro scomodissimo, cominci a farti delle brutte domande, se sia peggio la qualità o la quantità nel vomitevole spettro di azioni che, questa fra le tante guerre, ha generato; il primo pensiero che ci viene in mente alla parola cecenia è la strage di beslan (che poi manco è ancora chiaro se era tutta farina cecena), apoteosi quasi epica della crudeltà umana, di fronte all’aver annichilito completamente almeno una generazione di questo popoli, condannato non sola dalla miseria ma dalla continua minaccia, un futuro sbarrato di acciaio,ci si chiede cosa sia peggio.
    Di questa gente, come l’autrice, dovremmo portare il santino sul cruscotto, i veri martiri che questo nuovo secolo ci ha regalato, dei missionari. Ed è questo l’altro grande disagio che questo volumetto trasmette, quanto alcune persone sono disposte a rischiare tutto pur di portare a termine quello in cui credono, quanto siamo immobili, invece noi, per non perdere pochi euro, la nostra dignità, il nostro culo nel burro.
    Sullo sfondo quella personcina a modo di Putin, puttaniere spietato, il rockerduck del nuovo millennio, per il quale un nostro boss mafioso è come uno stagista alle prime armi. Una nazione sconfinata nascosta e intorpidita sotto i colpi di un gatto a nove code di velluto che non fa rumore.
    Direi che il prossimo passo per l’apocalisse è orgnizzare il prossimo reality dei famosi in un villaggio ceceno.

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    Mingamarco said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molto interessante!

    Un testo assolutamente da leggere! Mi ha chiarito una situazione di cui non si sente mai parlare, pur essendo gravissima. Volevo capire qualcosa sulla Russia post comunismo e devo dire che questo libro ha soddisfatto in pieno le mie aspettative. Ovvi ...(continue)

    Un testo assolutamente da leggere! Mi ha chiarito una situazione di cui non si sente mai parlare, pur essendo gravissima. Volevo capire qualcosa sulla Russia post comunismo e devo dire che questo libro ha soddisfatto in pieno le mie aspettative. Ovviamente leggerò anche gli altri della Politkovskajia.
    Riguardo il valore dell'autrice ho una sola parola: incommensurabile!

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    Abc said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dopo aver letto “Proibito parlare” e “Un piccolo angolo d’inferno” mi piace ricordare Anna con le parole di un filoso francese suo amico:

    “Anna Politkovskaja era una creatura rara, con un coraggio fisico e morale da lasciare a bocca aperta. E, come ...(continue)

    Dopo aver letto “Proibito parlare” e “Un piccolo angolo d’inferno” mi piace ricordare Anna con le parole di un filoso francese suo amico:

    “Anna Politkovskaja era una creatura rara, con un coraggio fisico e morale da lasciare a bocca aperta. E, come tutti gli eroi, aveva una modestia e un umorismo sorprendenti. (…) Anna Politkovskaja è morta inutilmente? Lei ha suonato le campane a martello, affinché il mondo democratico sapesse e reagisse. (…) Morta per niente? Morta per noi. Noi occidentali, che non l’abbiamo saputa leggere, né proteggere. Questo niente, per cui lei ha dato la vita, siamo noi. Sensibile al dolore degli oppressi, incorruttibile, glaciale di fronte alle nostre compromissioni, Anna è stata, ed è ancora un modello di riferimento. Ben oltre i riconoscimenti, i quattrini, la carriera: la sua era sete di verità, e fuoco indomabile”.

    [André Glucksmann]

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    Jack said on Apr 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    che botta

    Ragazzi che botta. Anzi, qui è una botta enorme a ogni pagina, a ogni riga. E la cosa grave è che non sappiamo nulla di questo genocidio che è a poche centinaia di km. Ma finchè avremmo bisogno del gas della Russia Putin e tutta la sua cricca rimarrà ...(continue)

    Ragazzi che botta. Anzi, qui è una botta enorme a ogni pagina, a ogni riga. E la cosa grave è che non sappiamo nulla di questo genocidio che è a poche centinaia di km. Ma finchè avremmo bisogno del gas della Russia Putin e tutta la sua cricca rimarrà impunita

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    Cris said on Jul 19, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pag. 136: "Invidio chi non sa niente di tutto questo"

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    Alexpardi said on Apr 29, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Una stretta allo stomaco a ogni pagina. Quasi da dover interrompere la lettura per riprendere il fiato necessario a non farsi sopraffare dalle atrocità narrate tra le pagine.

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    Una giornata particolare said on Jan 22, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (246)
    • 5 stars
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  • Others 192 Pages
  • ISBN-10: 888751755X
  • ISBN-13: 9788887517552
  • Publisher: Fandango Libri
  • Publish date: 2003-01-01
  • Also available as: Paperback
  • In other languages: other languages Deutsche Bücher
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