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Cell

By Stephen King

(36)

| Paperback | 9788483464434

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Book Description

El día 1 de octubre a las 15:03 se envían mensajes a través de los teléfonos móviles que convierten a todos los que los reciben en zombies asesinos... Se desata una locura criminal y destructiva de la que pocos escaparán, y los que lo logren tendrán Continue

El día 1 de octubre a las 15:03 se envían mensajes a través de los teléfonos móviles que convierten a todos los que los reciben en zombies asesinos... Se desata una locura criminal y destructiva de la que pocos escaparán, y los que lo logren tendrán que sobrevivir en un mundo totalmente transformado. Terror puro, el retrato de un mundo escalofriante que nunca volverá a ser el mismo.

421 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Godibile

    Il romanzo è godibile e avvincente! Peccato per il finale lasciato in sospeso, meriterebbe un seguito

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    Andreab876 said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Cell" è un romanzo che parte da un'idea fantastica, attualissima e negli anni in cui è uscito il romanzo davvero molto in auge: King vi si tuffò subito, e col suo tocco da consumato ed efficacissimo scrittore affrontò il tema con grande efficacia. I ...(continue)

    "Cell" è un romanzo che parte da un'idea fantastica, attualissima e negli anni in cui è uscito il romanzo davvero molto in auge: King vi si tuffò subito, e col suo tocco da consumato ed efficacissimo scrittore affrontò il tema con grande efficacia. Il libro infatti parte benissimo, con scene dal forte impatto e dalla grande efficacia drammatica, che la scrittura molto visiva e cinematografica di King esalta in maniera tutta particolare.
    La vicenda poi si concentra intorno a un gruppo molto ristretto di personaggi, e ciò favorisce compattezza e profondità introspettiva dei personaggi. Ognuno di questi è mosso, grande intuizione dell'autore, da un fine ben preciso, che costituisce il motore della vicenda, la quale così assume la forma di un "nostòs" moderno e post-apocalittico.
    Purtroppo, nella seconda parte del racconto, lo sviluppo narrativo e la ricerca di un risvolto significante della storia narrata, e a mio parere anche una certa pretesa di originalità, sposta la storia verso una inverosimiglianza eccessiva che getta una luce di scarsa credibilità e di paradosso sull'intera narrazione. A mio parere ciò disperde un pò troppo il racconto, aggiunge un pò troppi elementi, e dirige il plot verso quel difetto da "troppa carne al fuoco" che sembra pervadere l'ultimo King. avrei preferito una maggiore semplicità della storia e una compattezza maggiore, più consona all'inizio del libro e meno eclatante, a favore di una maggiore efficacia che si sarebbe così prodotta. Fortunatamente,il finale, a mio parere efficacissimo e dal grande impatto emotivo, riporta il racconto nelle sue ultime e ultimissime battute sui livelli iniziali, restituendo efficacia e senso al romanzo in tutto il suo ocmplesso.

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    Johnny said on Jul 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gli zombi telepatici di King

    Apprezzabile l'intenzione del Re di creare una storia sugli zombi che non segua i soliti canoni. Peccato però che dopo un inizio incoraggiante il filo del racconto si vada a perdere inesorabilmente nel nulla.

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    Anticamera Del Cervello said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Bellissimo fino a quando non si scopre che gli zombi comunicano telepaticamente e riescono a camminare per aria: lì King mi cade un po', anche perchè a quel punto il romanzo rallenta e ci sono troppe disquisizioni filosofiche che annoiano. Mi aspetta ...(continue)

    Bellissimo fino a quando non si scopre che gli zombi comunicano telepaticamente e riescono a camminare per aria: lì King mi cade un po', anche perchè a quel punto il romanzo rallenta e ci sono troppe disquisizioni filosofiche che annoiano. Mi aspettavo qualcosa di più post-apocalittico e soprattutto più aggressività da parte degli zombi, ma il romanzo comunque si legge velocemente e lo stile del Re è sempre magnifico.

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    Mario Longmire said on Jun 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nella media

    Un bel giorno d'inizio Ottobre, un impulso misterioso viene trasmesso attraverso i telefoni cellulari, cancellando qualsiasi raziocinio e trasformando in animale aggressivo qualsiasi persona stesse utilizzando un apparecchio in quel momento e nei suc ...(continue)

    Un bel giorno d'inizio Ottobre, un impulso misterioso viene trasmesso attraverso i telefoni cellulari, cancellando qualsiasi raziocinio e trasformando in animale aggressivo qualsiasi persona stesse utilizzando un apparecchio in quel momento e nei successivi.
    Clay Riddell, in quell'istante, è a Boston per lavoro e si trova immerso nella follia in un batter di ciglia. Eleganti signore si azzannano letteralmente alla gola, simpatiche bambine diventano mostri sanguinari e uomini d'affari si trasformano in pazzi scatenati, anzi in "telepazzi". Clay si salva solo grazie alla sua avversione per i cellulari, ma suo figlio invece ne ha uno. Il piccolo Johnny sarà stato colpito dall'impulso?
    Clay decide così di avviarsi verso casa, nel Maine, e durante il viaggio incontrerà altre persone che, come lui, si sono salvate dalla follia generale le quali diventeranno in breve tempo la sua nuova famiglia: Tom, un ometto di mezz'età calmo e riflessivo, Alice una decisa quindicenne e Jordan un dodicenne intelligente ed esperto di computer che, accumulando dati sui "telepazzi", formulerà concrete ipotesi su cosa sia successo.
    Il viaggio verso nord sarà lungo e pericoloso, i telepazzi non sono semplici zombi sanguinari, ma evolvono con il passare del tempo, mostrando strani comportamenti e sviluppando tremende capacità mentali, mettendo a dura prova il piccolo gruppo di amici.

    King ci ha spesso stupito nei suoi libri con idee nuove e inaspettate e Cell ne è la conferma. Non aspettatevi il solito libro di apocalisse zombie che va così di moda negli ultimi tempi, i telepazzi di King sono tutto tranne che non-morti senza cervello contagiati da qualche strano virus sfuggito al controllo dell'uomo.
    La trama si svolge rapidamente, buttandoci fin da subito nel vivo degli eventi e raccontando il viaggio e le difficoltà incontrate dal piccolo gruppo in un mondo apocalittico che più di una volta strizza l'occhio a L'Ombra dello Scorpione, uno dei capolavori di King, senza però raggiungerne il livello di maestria e profondità.
    Lo stile dell'autore in quest'opera è molto scorrevole e, se da un lato ne giova la lettura, dall'altro manca tutta l'introspezione dei personaggi vista per esempio in Shining, rendendo i protagonisti semplici al limite dell'accettabile.
    Come già detto, invece, è ottima la caratterizzazione dei "cattivi", i telepazzi si difendono, attaccano, creano una loro società e si evolvono in qualcosa di nuovo, qualcosa di inaspettato e pericoloso.
    Una nota di dovere sul finale: sicuramente non soddisferà i lettori più curiosi che si ritroveranno con l'amaro in bocca. King cerca di spiegare qualcosa sull'origine dell'impulso e sull'evoluzione dei telepazzi lungo tutto il libro, ma senza dare conferme o raccontare come sono andate veramente le cose, lasciandoci quindi nel dubbio o, piuttosto, lasciando decidere alla nostra fantasia.

    Citazioni:
    Il suo barboncino scappò nella via, trascinando dietro di sé il guinzaglio rosso con in fondo il suo cappio.
    Sopraggiunse una limousine nera e travolse il barboncino prima che fosse arrivato al centro della strada. Un batuffolo un attimo prima; budella un attimo dopo.

    Alla base, vedete, noi non siamo affatto homo sapiens. Il nostro nocciolo è la follia. La direttiva primaria è l’omicidio. Quello che Darwin per delicatezza non ha voluto dire, amici miei, è che se siamo diventati i padroni del mondo non è stato perché siamo i più intelligenti o nemmeno i più crudeli, ma perché siamo sempre stati i più pazzi e sanguinari figli di puttana della giungla.

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    Vokyal said on Jun 6, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Sottovalutato...

    Grande prova del buon Stephen King che, nonostante l'apparente banalità del tema trattato (zombie e affini) visto il suo uso e abuso cinematografico e non, riesce a tirare fuori dal cilindro un romanzo molto bello e coinvolgente!

    A seguito di un mis ...(continue)

    Grande prova del buon Stephen King che, nonostante l'apparente banalità del tema trattato (zombie e affini) visto il suo uso e abuso cinematografico e non, riesce a tirare fuori dal cilindro un romanzo molto bello e coinvolgente!

    A seguito di un misterioso input distruttivo estesosi a tutto il mondo tramite i comuni cellulari (e chi non lo usa al giorno d'oggi...), gran parte della popolazione viene trasformata in zombie senza cervello... Clay, con l'aiuto di Tom e Alice, inizia la ricerca della sua famiglia ma, ben presto, capirà che lo 'stadio zombie' è solo l'inizio di qualcosa di molto più pericoloso...

    Da molti sottovalutato, a me questo romanzo è sempre piaciuto e oggi, dopo la lettura in inglese, mi ha ancora più appassionato: nell'edizione italiana, infatti, la traduzione è stata fatta un po' con i piedi, con diverse frasi e/o similitudini saltate a piè pari...

    Consigliato a tutti (specie se in lingua originale) ma specialmente ai fan delle storie dove pochi sopravvissuti all'apocalisse devono lottare la propria vita!

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    Gio said on May 27, 2014 | 5 feedbacks

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