Cell

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.4
(3287)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 502 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Russo , Catalano , Francese , Olandese , Greco , Portoghese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8860611318 | Isbn-13: 9788860611314 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Boston, primo ottobre. Tutto va bene. È un luminoso pomeriggio di sole, la gente passeggia nel parco, gli aerei atterrano quasi in orario. Per Clayton Riddell è il più bel giorno della sua vita. In quel preciso istante, il mondo finisce. A milioni, quelli che hanno un cellulare all'orecchio impazziscono improvvisamente, regredendo allo stadio di belve feroci. In un attimo, un misterioso impulso irradiato attraverso gli apparecchi distrugge il cervello,azzerando la mente, la personalità, migliaia di anni di evoluzione. In poche ore, la civiltà è annientata, l'homo sapiens non è mai esistito, lasciando al suo posto un branco di sanguinari subumani privi della parola. Ma questo è solo l'inizio.
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  • 3

    Cell di Stephen King

    Un misterioso segnale, diramato attraverso la rete dei telefoni cellulari, penetra nelle menti di quasi tutti gli esseri umani trasformandoli in bestie assassine. Clay Riddell, di ...continua

    Cell di Stephen King

    Un misterioso segnale, diramato attraverso la rete dei telefoni cellulari, penetra nelle menti di quasi tutti gli esseri umani trasformandoli in bestie assassine. Clay Riddell, disegnatore di fumetti scampato al segnale, cerca di sopravvivere con l'aiuto di alcuni superstiti e di ritrovare il figlio prima che anche questi accenda il cellulare.

    Definito da molti “non uno dei migliori” del Re, io l’ho trovato comunque coinvolgente,
    con un finale discutibile ma che ci può stare.

    ha scritto il 

  • 5

    Forse il mio preferito del Re.
    L'azione si svolge veloce, la tensione all'interno delle sue pagine è sempre alta, si ha sempre l'impressione di essere sul filo del rasoio.
    Con "Cell", King tiene il le ...continua

    Forse il mio preferito del Re.
    L'azione si svolge veloce, la tensione all'interno delle sue pagine è sempre alta, si ha sempre l'impressione di essere sul filo del rasoio.
    Con "Cell", King tiene il lettore incollato alle pagine, tesse la tela dell'impulso dei cellulari, in maniera magistrale, insinuando sempre un piccolo dubbio nella mente di chi legge.

    ha scritto il 

  • 3

    Gli alienati

    Sulla falsa riga de "L'ombra dello scorpione", questa volta il virus che attacca l'umanità non è batteriologico ma informatico. Le persone sono rese zombie da un impulso ricevuto dal proprio cellulare ...continua

    Sulla falsa riga de "L'ombra dello scorpione", questa volta il virus che attacca l'umanità non è batteriologico ma informatico. Le persone sono rese zombie da un impulso ricevuto dal proprio cellulare dopo aver effettuato o ricevuto una chiamata.
    Per come la vedo io, una storia fantastica e fantasiosa per raccontare come questa grande invenzione del XXI secolo abbia reso si un gran servizio al progresso ma l'uomo più alienato

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura faticosa

    Tra i tanti libri che mi mancano di questo Autore, ho scelto "Cell" dopo aver appreso della sua trasposizione cinematografica. Mi piace leggere i libri prima di guardare i film, ma forse, con il senno ...continua

    Tra i tanti libri che mi mancano di questo Autore, ho scelto "Cell" dopo aver appreso della sua trasposizione cinematografica. Mi piace leggere i libri prima di guardare i film, ma forse, con il senno di poi, era meglio bypassare il libro e risparmiarmi la fatica.
    Perché per adesso è il peggiore che abbia letto, ma non perché la storia di per sé sia brutta, anzi sarebbe anche molto bella e interessante, le premesse sono ottime. Il vero problema è che la narrazione è tremendamente faticosa, non l'ho trovata scorrevole per niente. Infatti ci ho impiegato più di un mese a finirlo. Leggevo qualche pagina, c'erano scene che mi prendevano, poi descrizioni lunghissime nelle quali perdevo la concentrazione e finivo per distrarmi dalla storia. Non è bello leggere quando succede così, perché la lettura è andata avanti faticosamente e a singhiozzi. A volte non avevo più voglia di proseguire. Altre volte invece capitavo in un capitolo particolarmente interessante e cambiavo idea, per poi ripiombare nella noia al capitolo successivo. Ma non è stato questo l'unico fattore negativo, anche il finale mi ha lasciata del tutto insoddisfatta. Perché quando fai la fatica di leggere una storia non proprio fluida, anche a causa del protagonista che si fa infiniti viaggi mentali e il lettore deve sorbirseli tutti, ti aspetti almeno che ne sia valsa la pena, ti auguri che il protagonista riesca nell'intento desiderato. Invece il finale è frettolosissimo e si conclude con un finale non-finale senza far sapere nemmeno se il protagonista, che si ha avuto la pazienza di sopportare per tutte le 500 pagine, ha avuto ciò che sperava.
    Penso che il film sarà meglio, se non altro porterà via un paio d'ore di tempo al massimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Cell, da molti kinghiani considerato uno dei libri peggiori di King, vuoi per il finale inconcludente, vuoi per la storia stessa dal potenziale inespresso. Inizialmente mi sono imbattuto in questo lib ...continua

    Cell, da molti kinghiani considerato uno dei libri peggiori di King, vuoi per il finale inconcludente, vuoi per la storia stessa dal potenziale inespresso. Inizialmente mi sono imbattuto in questo libro con l'idea che parlasse di zombie o per lo meno qualcosa del genere. In realtà gli antagonisti (che poi non è tanto una battaglia tra bene o male ma di sopravvivenza) solo inizialmente incontrano i caratteri tipici degli zombie per poi trasformarsi in altro (telepazzi/cellulati). All'inizio storia prende, a tratti è interessante, il finale anche se inconcludente non è comunque peggiore di tanti altri scritti da King. Pecca del romanzo a mio parere sono i personaggi, psicologia poco interessante, a tratti forzata lungo il tratto narrativo della storia; i telepazzi non fanno gran che paura (per quanto possano far paura degli zombie) nonostante King ad un certo punto li renda potenzialmente più pericolosi del previsto. Non un bruttissimo libro, le aspettative non erano alte e così si è dimostrato alla fine. Scritto bene, ma poco coinvolgente, storia che poteva essere sviluppata sicuramente meglio da una mente geniale come quella del Re.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Peccato

    La trama e l'idea del libro sono molto buone, la loro vicissitudine è molto tragica, la storia scorre veloce e avvincente. Mi sono piaciuti molto i personaggi, sono ben caratterizzati, personalmente i ...continua

    La trama e l'idea del libro sono molto buone, la loro vicissitudine è molto tragica, la storia scorre veloce e avvincente. Mi sono piaciuti molto i personaggi, sono ben caratterizzati, personalmente i miei preferiti sono Alice e Jordan e anche la spiegazione che ci sta dietro è interessante e anche plausibile.
    Resta il fatto che il finale non è per niente chiaro, poteva scrivere 2-3 pagine in più e tutto avrebbe dato un senso..invece si è bloccato lì e sembra che abbia scritto un libro per niente. Poi confrontandomi anche con altri suoi libri che ho letto, tipo "The dome" che angoscia molto ed è più un thriller/horror psicologico questo romanzo è splatter e non ti emoziona, non tocca. Manca la sua verve terrificante e anche comica. Non ho letto molti libri di King, ma tra tutti questo direi che è uno dei peggiori. Mi dispiace, secondo me poteva dare di più, non so come mai è andata a finire male.
    Ho dato come voto 4 stelline ma sono proprio al pelo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ok

    «L'istinto di sopravvivenza è come l'amore. Sono ciechi entrambi.»

    «La mente fa i suoi calcoli, lo spirito si strugge e il cuore sa quello che sa.»

    Ero indecisa ma scelgo la prima... E penso meglio d ...continua

    «L'istinto di sopravvivenza è come l'amore. Sono ciechi entrambi.»

    «La mente fa i suoi calcoli, lo spirito si strugge e il cuore sa quello che sa.»

    Ero indecisa ma scelgo la prima... E penso meglio di una rece comunque, in questo caso... Dato che sulla quarta di copertina hanno messo: "per salvarti la vita dovrai combattere la morte"... Che perspicacia.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho chiuso il libro delusissima e anche un filo incazzata.
    Poi sono uscita a fare una passeggiata e guardandomi intorno ho visto un sacco di cellulati: gente che camminava, pedalava, parlava e guidava ...continua

    Ho chiuso il libro delusissima e anche un filo incazzata.
    Poi sono uscita a fare una passeggiata e guardandomi intorno ho visto un sacco di cellulati: gente che camminava, pedalava, parlava e guidava attaccata al cellulare e ho ripensato al romanzo di King e al fatto che Cell non ha poi uno scenario così assurdo...anche se, oggettivamente, è il libro del Re più brutto che io abbia mai letto...per non parlare del finale...secondo me non sapeva nemmeno lui dove andare a parare.
    Quindi le due stelline sono per la riflessione che mi ha fatto fare (1) e per Alice (2).

    Non leggetelo, c'è di meglio...mooooolto di meglio. "L'Ombra dello Scorpione" rimane il mio preferito ed è tutt'altra cosa.

    ha scritto il 

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