Ha scritto il 13/11/17
Quasi una tragedia greca
Terribile il destino degli uomini che pretendono di imporre la propria idea di giustizia senza pietà e senza compassione: trascineranno tutto nella rovina, oggi come ieri. Saperlo raccontare sapientemente e in maniera così avvincente come fa la ...Continua
  • 3 mi piace
Ha scritto il 29/09/17
Il ritmo e la tensione narrativa, lo sfondo paesaggistico, le pennellate sulla società, rivelano una sensibilità ottocentesca.Nei laceranti e palpitanti dialoghi tra sventurata madre e figlio disperato, nei vibranti scambi epistolari tra i ...Continua
  • 1 mi piace
Ha scritto il 06/03/17
E' una storia struggente: ho provato subito simpatia per Anania, sia per la sua triste storia sia per la sua forte personalità che dimostra crescendo man mano.
Ha scritto il 22/04/15
“Avanti morite, crepate ma seguite il filo che vi tira!”
Nella splendida terra di Sardegna, tra il paradisiaco mare, le aspre montagne e la feconda campagna, si consuma il dramma di Anania. Un destino già scritto dove si ereditano colpe come vecchie mura crepate. Peccati che latri hanno commesso e che ...Continua
  • 2 mi piace
Ha scritto il 03/12/14
E si ricordò che tutto era cenere...
Racconto triste ma meraviglioso di un rapporto genitoriale (madre/figlio così come padre/figlio). Evoluzione di un Anania giovane che si discosta dall'Anania adulto. Luoghi tipici della Sardegna che riaffiorano e che non possono, per chi è sardo ...Continua

Ha scritto il Feb 17, 2013, 12:22
Che cose dunque era l’uomo? E il cuore umano? E la vita, l’intelligenza, il pensiero? Ah, sì, ora che queste domande gli salivano non più oziosamente alle labbra, ora che la realtà batteva intorno a lui le sue ali funebri e squarciava i ...Continua
Pag. 192
Ha scritto il Feb 17, 2013, 12:21
Gli sembrava di essere un gigante di passaggio. Sì, gigante ed uccello: gigante per la sua superiorità, uccello per la sua gioia.
Pag. 170
Ha scritto il Feb 17, 2013, 12:21
Margherita tirò il catenaccio, poi si volse e porse la mano allo studente. Era pallidissima.“Addio… Ti scriverò… Anania…”“Addio” egli disse, tremando di gioia; ma invece di andarsene si ritrasse nell’ombra e attirò a sé ...Continua
Pag. 114
Ha scritto il Jun 02, 2009, 21:08
"Quando ricevo le tue lettere, provo una felicità così intensa che mi dà le vertigini; mi pare d'essere giunto alla cima d'una montagna, e che debba appena stender la mano per sfiorare le stelle. E' troppo...è troppo...ho quasi paura; paura di ...Continua
Pag. 150
  • 1 commento

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi