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Cent'anni di solitudine

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 2

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.4
(24208)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Portoghese , Francese , Tedesco , Giapponese , Olandese , Svedese , Catalano , Lettone , Polacco , Turco , Greco , Croato , Ungherese , Norvegese , Finlandese , Danese , Ceco , Rumeno

Isbn-10: 8481304468 | Isbn-13: 9788481304466 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Enrico Cicogna

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Cent'anni di solitudine uscì nel 1967, e fu subito un evento epocale, con effetti dirompenti sulle acque allora un po' stagnanti del romanzo mondiale. Dal non ancora quarantenne Gabriel García Márquez giungeva improvvisamente il capolavoro capace di rivitalizzare, se non addirittura di ricreare, un genere e un punto di tangenza fra letteratura e mondo; e giungeva in forma di vero e proprio diluvio narrativo senza freni né regole, sostenuto da una tensione visionaria e da una carica fantastica assolutamente soverchianti ogni eventuale strettoia razionale.
Macondo e la famiglia Buendía, con la grandiosa figura di Ursula e il succedersi degli Aureliani e degli Arcadii, costituiscono il nucleo di un mondo felice e aurorale, che si accampa su territori del tutto impregiudicati, non sfiorati dal giudizio né da qualsiasi altra forma di selezione dell'esistente, alieni dalla paura e dalla recriminazione. I morti che tornano e le assunzioni al cielo, le predizioni degli zingari e i neonati con la coda di porco, le ragazze che mangiano terra, i cantori bicentenari e un'infinita serie di altri personaggi penetrano l'universo percettivo del lettore, violandone e sovvertendone le inerti paratie concettuali. E nel far questo, disegnano una dimensione "altra" del tutto priva della necessità di un Assoluto, dominata da una speranza pagana irriducibile all'osservanza di qualsivoglia comandamento, calata in un inconscio ignaro di Freud.
È una dimensione che continua a coinvolgerci e a travolgerci con la forza inarrestabile di un'etica del miracolo libera da tentazioni di esorcismi, o di riscatti; un'etica germinata nelle pieghe di un tempo fuori dal tempo, "una ruota giratoria che avrebbe continuato a ronzare fino all'eternità, se non fosse stato per il logorio progressivo e irrimediabile dell'asse".
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  • 2

    Terminare la lettura è stata un'impresa ai limiti del titanico. 500 pagine di una pesantezza incredibile. Devo smetterla di farmi consigliare i "grandi classici del '900", nove volte su dieci mi ritro ...continua

    Terminare la lettura è stata un'impresa ai limiti del titanico. 500 pagine di una pesantezza incredibile. Devo smetterla di farmi consigliare i "grandi classici del '900", nove volte su dieci mi ritrovo alle prese con un mattone.

    ha scritto il 

  • 5

    La solitudine e la passione. Implacabili ed invincibili come il tempo che continua a girare spietatamente intorno - e in tondo - alla famiglia Buendía. Fino al punto di non ritorno.

    "In quella Macondo ...continua

    La solitudine e la passione. Implacabili ed invincibili come il tempo che continua a girare spietatamente intorno - e in tondo - alla famiglia Buendía. Fino al punto di non ritorno.

    "In quella Macondo dimenticata [...] reclusi dalla solitudine e dall'amore e dalla solitudine dell'amore."

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è il romanzo per eccellenza che ti fa viaggiare con la fantasia e nella fantasia in una realtà più vera del vero. E' ciò che un maestro come Gabo riesce a trasmettere. E tu ti chiedi dove puoi ...continua

    Questo è il romanzo per eccellenza che ti fa viaggiare con la fantasia e nella fantasia in una realtà più vera del vero. E' ciò che un maestro come Gabo riesce a trasmettere. E tu ti chiedi dove puoi prenotare un viaggio per Macondo...

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho iniziato dopo pranzo e nel pomeriggio non ho studiato per l'esame, non sono usccita con gli amici, ho cenato con un pezzo di pane, non mi sono addormentata finhè non l'ho concluso. Questo la prim ...continua

    L'ho iniziato dopo pranzo e nel pomeriggio non ho studiato per l'esame, non sono usccita con gli amici, ho cenato con un pezzo di pane, non mi sono addormentata finhè non l'ho concluso. Questo la prima volta. La seconda volta l'ho gustato più lentamente. Ci torno spesso a Macondo.

    ha scritto il 

  • 3

    Mah. Mille anni fa lo lessi appena uscì, e mi piacque da morire la narrazione lussureggiante di cui si percepivano fisicamente odori e sapori; per cui molti anni dopo, non ritrovandomelo in casa e des ...continua

    Mah. Mille anni fa lo lessi appena uscì, e mi piacque da morire la narrazione lussureggiante di cui si percepivano fisicamente odori e sapori; per cui molti anni dopo, non ritrovandomelo in casa e desiderando riprovare quell'ebbrezza, l'ho ricomprato. Non sono riuscita ad arrivare oltre pagina 7.
    Evidentemente, non è un libro per vecchi.
    Le tre stelline sono una media del mio entusiasmo giovanile con la rottura di scatole della terza età.

    ha scritto il 

  • 5

    "Cosa vuole," mormorò "il tempo passa." "Così è," disse Ursula "ma non tanto."

    Un libro straordinario, da Nobel per la letteratura senz'altro.

    A un certo punto il senso del ripetersi del tempo è tale, come dice Ursula, che pensi che la famiglia Buendìa non debba finire mai. ...continua

    Un libro straordinario, da Nobel per la letteratura senz'altro.

    A un certo punto il senso del ripetersi del tempo è tale, come dice Ursula, che pensi che la famiglia Buendìa non debba finire mai.

    ha scritto il 

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