Cent'anni di veleno

Il caso Acna: l'ultima guerra civile italiana

Di

Editore: Nuovi Equilibri

4.5
(13)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 125 | Formato: Paperback

Isbn-10: 887226894X | Isbn-13: 9788872268940 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
L'Acna di Cengio e la Valle Bormida: la storia incredibile e misconosciuta di cent'anni di inquinamento e di collusione tra potere politico e industriale raccontata come si faceva una volta, seduti intorno al fuoco, con un linguaggio asciutto che sembra nascere direttamente dalla terra. Tra teneri ricordi d'infanzia, situazioni grottesche e conflitti drammatici, si snocciola la vicenda epica e struggente delle lotte tra contadini e operai intorno alla "fabbrica della morte" e si svelano i meccanismi perversi attraverso cui varie forme di potere hanno operato e continuano ad operare uno sfruttamento sistematico delle persone e delle risorse naturali in nome di un progresso illusorio.
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    Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci!

    Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci!

    “Hai mai visto la Bormida? Ha l’acqua color del sangue raggrumato, perché porta via i rifiuti delle fabbriche di Cengio e sulle sue ri ...continua

    Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci!

    “Hai mai visto la Bormida? Ha l’acqua color del sangue raggrumato, perché porta via i rifiuti delle fabbriche di Cengio e sulle sue rive non cresce più un filo d’erba. Un’acqua più porca e avvelenata, che ti mette freddo nel midollo, specie a vederla di notte sotto la luna.” (Beppe Fenoglio, Un giorno di fuoco, Einaudi)

    E’ una lunga storia di inquinamento quella della Val Bormida, una storia che comincia nel 1882 con l’apertura, a Cengio, del dinamitificio Barberi (poi ACNA). Produzioni di esplosivi, poi di chimici intermedi e coloranti, che scaricheranno massicciamente per più di un secolo ammine aromatiche, solventi clorurati, PCB, IPA, fenoli, diossina, direttamente nel Bormida.

    E’ una storia di lotte durissime per la difesa del territorio, lotte di popolazioni testarde, che non hanno ceduto di fronte alla repressione dello Stato, alle sconfitte giudiziarie, alle provocazioni e violenze degli scherani dell’azienda.

    Lotte che spesso hanno opposto i valligiani ai lavoratori, in una frattura che si è ricomposta solo in seguito alla chiusura della fabbrica, quando ad entrambi sono rimasti solo i tumori.
    L’ACNA chiude nel 1999, ma la sua storia si conclude per modo di dire, visto che gli inquinanti sedimentati non solo hanno continuato a dispensare il loro strascico di morte, ma si sono trovati al centro di nuovi scandali anche in seguito alla bonifica della valle: scandaloKarin B e Deep Sea Carrier, rifiuti tossici (anche ACNA) trovati sullaZanoobia ”smaltimento” dei veleni ACNA a Pitelli.

    Oggi che la Val Bormida sta ricominciando a vivere grazie ai suoi abitanti caparbi, un pensiero va ad un’altra valle piemontese e ad un’altra lotta molto simile per i motivi che la animano e per la brutale repressione a cui è sottoposta. Un pensiero e un augurio gandhiano: “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci!”

    ha scritto il 

  • 4

    La vicenda Acna ha "infiammato" la zona in cui vivo per molti anni, ma io all'epoca ero ancora troppo giovane per farmi coinvolgere e cercare di approfondire la situazione...perfetto questo libro, qui ...continua

    La vicenda Acna ha "infiammato" la zona in cui vivo per molti anni, ma io all'epoca ero ancora troppo giovane per farmi coinvolgere e cercare di approfondire la situazione...perfetto questo libro, quindi, per informarsi e cercare di capire di più. Sarebbe davvero bello poter vedere anche lo spettacolo teatrale tratto dal libro.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ultima guerra civile italiana. Il sottotitolo di questo libro dà la misura della gravità del caso. La ricostruzione fatta da Alessandro Hellmann è puntuale ed è raccontata con quella semplicità che ...continua

    L'ultima guerra civile italiana. Il sottotitolo di questo libro dà la misura della gravità del caso. La ricostruzione fatta da Alessandro Hellmann è puntuale ed è raccontata con quella semplicità che forse utilizzerebbe uno dei protagonisti di questa incredibile storia. Una storia di inquinamento, di morti sul lavoro, di interessi economici, di politica connivente. Una storia in cui il popolo del luogo si unisce, lotta, si scontra, viene umiliato, resiste, vince.
    Troppo poco ci si ricorda di questa vicenda: dello scempio che sono stati 140 km di fiume morto, ma anche della capacità delle persone di unirsi e lottare per il bene comune.
    Da questo testo è tratto un monologo teatrale che gira per l'Italia.

    ha scritto il