Cent anys de solitud

Per

Editor: BELACQUA

4.4
(25319)

Language: Català | Number of Pàgines: 427 | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi traditional , Chi simplified , Spanish , Portuguese , French , German , Italian , Japanese , Dutch , Swedish , Latvian , Polish , Turkish , Greek , Croatian , Hungarian , Norwegian , Finnish , Danish , Czech , Romanian

Isbn-10: 849669464X | Isbn-13: 9788496694644 | Data publicació:  | Edition 1

Translator: Avel·lí Artís-Gener

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descripció del llibre
Quant fa 25 anys de la concessió del Premi Nobel de Literatura i 80 anys de la primera edició de Cien años de soledad, Belacqva edita l’obra en català.
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  • 5

    Una dicotomia tra razionale e irrazionale, magico e reale, possibile e impossibile, vita e morte, che corre sempre su un filo; i due mondi si contrappongono e si completano al tempo stesso.
    Nel paese ...continua

    Una dicotomia tra razionale e irrazionale, magico e reale, possibile e impossibile, vita e morte, che corre sempre su un filo; i due mondi si contrappongono e si completano al tempo stesso.
    Nel paese solitario di Macondo, travolto dall'arrivo della ferrovia e con essa della Realtà, di guerre e carestie che parevano lontane, c'è ancora spazio per la magia più sublime, come l'assunzione in cielo di Remedios la Bella o la nuvola di farfalle che segue sempre Mauricio..

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  • 0

    La prima lettura in italiano, tanti anni fa in gioventù, mi aveva lasciato abbastanza freddo. Lo avevo finito, d'accordo, perché tentavo di capire perché tutti attorno a me gridassero al capolavoro. M ...continua

    La prima lettura in italiano, tanti anni fa in gioventù, mi aveva lasciato abbastanza freddo. Lo avevo finito, d'accordo, perché tentavo di capire perché tutti attorno a me gridassero al capolavoro. Ma mi era proprio sfuggito il senso.
    Credo di aver capito perché: rileggendolo in spagnolo, la musicalità pazzesca della lingua usata da Marquez (e io lo spagnolo conosco poco, lo uso per lavoro e sono una notoria capra in lingue straniere...) mi ha immediatamente travolto e conquistato. E' un'altra cosa...

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  • 5

    Ora che l'ho finito, finalmente posso dirvelo: non leggete "Cent'anni di solitudine".
    Non fatelo.
    Potreste scoprire di essere irrazionali e malinconici.
    Non leggetelo perché è inconcludente e vi confo ...continua

    Ora che l'ho finito, finalmente posso dirvelo: non leggete "Cent'anni di solitudine".
    Non fatelo.
    Potreste scoprire di essere irrazionali e malinconici.
    Non leggetelo perché è inconcludente e vi confonderete fra sette stirpi di parenti dai nomi tutti uguali, persi in un ciclo di vicissitudini che vi forniranno il quadro intero dell'esistenza.
    Non leggetelo perché anche se avete un cuore di pietra, ad un certo punto piangerete.
    Rifuggite dalla tentazione di iniziarlo perché arriveranno le farfalle a dominare la vostra pancia; non appena avrete la minima tentazione di abbandonarlo, fatelo, lasciatevi scoraggiare dal suo linguaggio forbito, ché tanto non lo ritroverete mai da nessun'altra parte.
    Non leggetelo perché dentro ci troverete l'amore, l'incesto, la passione, il dolore, la mancanza, la speranza; i vostri segreti più inconfessabili vi verranno svelati. E sentirete il brivido di essere letti anziché di leggere.
    Non compratelo perché diventerà per sempre metro di confronto con gli altri libri.
    Non addormentatevi leggendo le sue pagine perché nelle notti in cui non avrete spalle per consolarvi, vi mancherà.
    Non leggetelo e non ditelo a nessuno se lo fate, perché scoprirete che il vostro rapporto con lui non è esclusivo, e ne sarete gelosi.
    Non leggetelo perché è un capolavoro e non riuscirete a spiegarvi come si possa mettere una parola dietro l'altra in maniera così perfetta.
    Non sprecate la vostra immaginazione fra le vie di Macondo perché la magia vi travolgerà e scoprirete che un libro può catapultarvi in un mondo altro e costringervi in un uragano di emozioni. Facendovi perdere il controllo.
    Non leggetelo, ve ne prego.
    Non fatelo perché io, ora che l'ho finito, mi sento vuota.

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  • 5

    …”Chiedevano, per prima cosa, di rinunciare alla revisione dei titoli di proprietà della terra per recuperare l’appoggio dei latifondisti liberali. Chiedevano, poi, di rinunciare alla lotta anticleri ...continua

    …”Chiedevano, per prima cosa, di rinunciare alla revisione dei titoli di proprietà della terra per recuperare l’appoggio dei latifondisti liberali. Chiedevano, poi, di rinunciare alla lotta anticlericale per ottenere l’appoggio del popolo cattolico. Chiedevano, per ultimo, di rinunciare alle aspirazioni all’uguaglianza di diritti tra figli naturali e figli legittimi per preservare l’integrità delle famiglie. < < Vuol dire>> sorrise il colonnello Aureliano Buendia, < < che stiamo lottando soltanto per il potere.>>

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  • 3

    Impegnativo

    È un libro impegnativo che richiede una certa dedizione, tempo e concentrazione.
    Per apprezzarlo fino in fondo è necessario soffermarsi sulla maestria dell’autore, sulle metafore, sulle riflessioni c ...continua

    È un libro impegnativo che richiede una certa dedizione, tempo e concentrazione.
    Per apprezzarlo fino in fondo è necessario soffermarsi sulla maestria dell’autore, sulle metafore, sulle riflessioni che suscita.
    Leggendo Cent’anni di solitudine si ha come l’impressione che l’intera storia ci venga raccontata da un anziano davanti al fuoco. Un misto di ricordi, leggende, storia e superstizioni in cui la realtà si mescola alla magia.
    Gabriel García Márquez ha la capacità unica di saper dosare eleganza e crudezza nel raccontare una storia che avrebbe potuto diventare veramente noiosa. Lo stile dell’autore è il motivo principale per cui consiglierei di leggere questo romanzo.
    Recensione completa: https://www.mr-loto.it/recensioni/centanni-di-solitudine.html

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  • 5

    Una meraviglia di romanzo. In tutta l'opera, non c'è parte che sia inutile al suo significato. Una stirpe lunga cent'anni, in cui le solitudini e i nomi si ripetono ciclicamente. L'uno si confonde con ...continua

    Una meraviglia di romanzo. In tutta l'opera, non c'è parte che sia inutile al suo significato. Una stirpe lunga cent'anni, in cui le solitudini e i nomi si ripetono ciclicamente. L'uno si confonde con l'altro, il tutto contornato da atmosfere fiabesche e spiriti che ritornano. Che dire, da leggere e rileggere.

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  • 4

    Riletto dopo molti anni. Il susseguirsi delle generazioni mi ipnotizza, mentre leggo perdo la cognizione del tempo. E alla seconda lettura, finalmente sono riuscito a ricostruire la fabula dell'incipi ...continua

    Riletto dopo molti anni. Il susseguirsi delle generazioni mi ipnotizza, mentre leggo perdo la cognizione del tempo. E alla seconda lettura, finalmente sono riuscito a ricostruire la fabula dell'incipit.

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  • 5

    IL LIBRO

    Mi sento abbligata a dire, per chiunque venisse qua a cercare un parere su questo capolavoro, di non badare a chi scrive che non è riuscito a seguire la trama per via dei personaggi tutti omonimi. Per ...continua

    Mi sento abbligata a dire, per chiunque venisse qua a cercare un parere su questo capolavoro, di non badare a chi scrive che non è riuscito a seguire la trama per via dei personaggi tutti omonimi. Per chi ne avesse bisogno su wikipedia trovate l'albero genealogico che potrebbe essere utile per avere una visione di insieme.
    Lasciando stare ciò, voglio sottolineare che è piuttosto chiaro perché G.M.Marquez ha ricevuto un Nobel. Non è una semplice prosa, la sua. E lasciando stare la musicalità e la poeticità di certe proposizioni, basta ammirare la costruzione perfetta della trama, i continui riferimenti avanti e indietro per il romanzo, l'introspezione dell'animo umano. Marquez ha davvero ridotto il mondo a Macondo. Ha rifondato la realtà, creando la sua storia del genere umano. E per non parlare dei continui riferimenti storici!!
    Forse capire la portata di questo romanzo non è per tutti.
    La mia recensione, seppur parziale --> https://infieriweb.wordpress.com/2017/03/28/centanni-di-solitudine/

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