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Cento sfumature di bianco

Di

Editore: Polillo

3.9
(56)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 282 | Formato: Altri

Isbn-10: 8881542366 | Isbn-13: 9788881542369 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Contestabile

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Nalini ha lasciato un villaggio dell'India per seguire il marito Raul a Londracon i loro due figli, Satchin e Maya, ma nel cuore conserva i colori e iprofumi della sua terra, la magia delle spezie e delle tradizioni millenarie.I suoi bambini, invece, affascinati dalle novità del mondo occidentale, daglihamburger di McDonald's e dalla televisione, desiderano solo integrarsi nellanuova, eccitante realtà londinese. Quando Raul si dilegua, lasciandosi dietrosolo debiti e disillusione, Nalini decide di risparmiare ai figli la dolorosaverità e di fingere che il marito sia morto. Soli in una città estranea,Nalini, Satchin e Maya cercano, ognuno a modo suo, di ricostruirsi una vita.
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  • 3

    Ho dato 3 stelle perche' ho trovato la prima meta' del libro, noiosa e senza sapore, nonostante si continuasse a descrivere cibi, la prima parte era da massimo 2 stelle. Alla fine invece il racconto si e' fatto incalzante e mi sono affezionata ai personaggi. Alla fine avrei dato anche 5 stelline. ...continua

    Ho dato 3 stelle perche' ho trovato la prima meta' del libro, noiosa e senza sapore, nonostante si continuasse a descrivere cibi, la prima parte era da massimo 2 stelle. Alla fine invece il racconto si e' fatto incalzante e mi sono affezionata ai personaggi. Alla fine avrei dato anche 5 stelline.

    ha scritto il 

  • 4

    Sapori di oriente

    Ci sono i sapori dell'India in questo stupendo romanzo, c'è il senso di appartenenza e l'integrazione con realtà diverse da quelle natie, c'è l'opulenza che fa a pugni con la povertà, c'è sentimento e spiritualità. Peccato solo che questo libro sia introvabile. Lo acquisterei subito per leggerlo ...continua

    Ci sono i sapori dell'India in questo stupendo romanzo, c'è il senso di appartenenza e l'integrazione con realtà diverse da quelle natie, c'è l'opulenza che fa a pugni con la povertà, c'è sentimento e spiritualità. Peccato solo che questo libro sia introvabile. Lo acquisterei subito per leggerlo e rileggerlo a distanza di anni.

    ha scritto il 

  • 3

    profumi e sapori d'India (da leggere a pancia piena)

    carino. anche qui l'ennesima moglie abbandonata con figli a carico che sopravvive grazie alle sue competenze di cuoca. ma non sanno far altro queste donne? e poi c'è veramente qualche casalinga lasciata dal marito che si inventa un lavoro di questo genere? la domanda non è retorica.

    ha scritto il 

  • 5

    Che piacevole sorpresa

    Grazie ad una catena di lettura ho avuto la possibilità di leggere questo libro, bello, per alcuni tratti anche molto commovente che mi ha avvicinato ancora di più all'India , alle sue usanze, la sua cucina ai colori e i profumi che la caratterizzano.Consigliato...

    ha scritto il 

  • 3

    la Nair sta ai Pakora come la Divakaruni sta al Rogan josh

    Questo libro narrato a 2 voci è decisamente un romanzo rosa in salsa Bollywood!
    La lettura è scorrevole ma trama davvero scontata, un degno copione da cinema indiano condito di lacrime e drammoni con un sottofondo di sfrigolio di spezie tostate e dove il lieto fine regna sempre sovrano.
    ...continua

    Questo libro narrato a 2 voci è decisamente un romanzo rosa in salsa Bollywood!
    La lettura è scorrevole ma trama davvero scontata, un degno copione da cinema indiano condito di lacrime e drammoni con un sottofondo di sfrigolio di spezie tostate e dove il lieto fine regna sempre sovrano.
    Un piccolo polpettone banale ma molto profumato di peperoncino, cipolla, curcuma e zafferano, con un tocco di cannella per addolcire lo spirito!
    Un piccolo assaggio d'india, senza pretese letterarie, semplice e pacato ma fondamentalmente privo di magia.
    Insomma per dirla in termini culinari, per me "la Nair sta ai Pakora come la Divakaruni sta al Rogan josh"

    ha scritto il 

  • 4

    il dolore ti porta a un punto in cui ti rendi conto che niente ti appartiene veramente, tutto quello che hai è in prestito e quello che ti rimane davanti è la fredda, vuota certezza che la verità rimane. La verità è l'unica cosa che ti accompagna e supera tutte le prove del tempo.

    ha scritto il 

  • 3

    scorrevole ma scontato

    per poter scrivere una recensione su questo libro ho dovuto lasciare riposare le sensazioni.
    di primo acchito è un romanzo molto scorrevole, a 2 voci. Ho apprezzato molto la componente spezie che oscilla tra il culinario e il psicologico.
    Peccato che la storia lascia l'amaro in bocca, ...continua

    per poter scrivere una recensione su questo libro ho dovuto lasciare riposare le sensazioni.
    di primo acchito è un romanzo molto scorrevole, a 2 voci. Ho apprezzato molto la componente spezie che oscilla tra il culinario e il psicologico.
    Peccato che la storia lascia l'amaro in bocca, scontata, non al limite del banale rosa di bassa categoria, ma mi aspettavo un po' di più!

    ha scritto il