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Centomila gavette di ghiaccio

By Giulio Bedeschi

(37)

| Paperback

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Book Description

108 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La storia vera ma incredibile di una vergogna italiana; militari mandati a morire con un equipaggiamento "allucinante" in una guerra ingiusta e poi dimenticati.
    Persino i russi rimasero stupiti dall'onore della tenacia e forza dei nostri alpini..... ...(continue)

    La storia vera ma incredibile di una vergogna italiana; militari mandati a morire con un equipaggiamento "allucinante" in una guerra ingiusta e poi dimenticati.
    Persino i russi rimasero stupiti dall'onore della tenacia e forza dei nostri alpini.....
    Non ringrazieremo mai abbastanza questi uomini che hanno vissuto, combattuto (nelle condizioni più estreme dimenticati da tutto e da tutti) e non sono tornati dalla Russia.
    Un capolavoro assoluto. In ogni senso.

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    Nico78 said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Fu uno dei primi libri che lessi sulla campagna di Russia. L'ho rivalutato, in peggio, dopo la lettura di Revelli e Rigoni Stern.
    A differenza di questi ultimi due autori, non mi ha comunicato la forza e allo stesso tempo la sofferenza, la solidarie ...(continue)

    Fu uno dei primi libri che lessi sulla campagna di Russia. L'ho rivalutato, in peggio, dopo la lettura di Revelli e Rigoni Stern.
    A differenza di questi ultimi due autori, non mi ha comunicato la forza e allo stesso tempo la sofferenza, la solidarietà tra compagni (molto spesso tra paesani) nell'affrontare una ritirata dove tutto (comandi, materiali ecc..) era miseramente crollato, giacché scarso sin dall'inizio. Lo stesso Rigoni Stern affermava che: " Difatti, quando mi ritrovo con i vecchi compagni [...] mi accorgo che la memoria [...] non è una pietra dove le cose rimangono scolpite. Molte cose vengono allontanate, altre vengono sostituite e inventate. E allora anche l'inconscio allontana certe immagini. Le cose che non sono capitate, ma hai visto al cinema, le fai tue e diventi un personaggio di te stesso. Non sei più tu, sei un personaggio che hai preso e che è distorto rispetto alla tua personalità. Basterebbe leggere con più attenzione Centomila gavette di ghiaccio, per farsi un'idea di quello che voglio dire. Io ho conosciuto Bedeschi. e con questo non volgio dire niente di male sull'uomo. Però, Centomila gavette di ghiaccio è una bugia dietro all'altra. È un romanzo, ma un romanzo mal scritto, anche. Sì, ha avuto una grandissima fortuna, ma io non ho mai sentito nessuno che gridava «viva l'Italia!» o che voleva tornare a casa dopo essere stato ferito in combattimento, quanto piuttosto: «Mandatemi più lontano possibile...!». Questo è un immaginario falso, fatto di retorica. (Storia di Mario. Mario Rigoni Stern e il suo mondo, pp. 78-79).
    Riporto poi un passaggio di Giorgio Rochat (storico militare): "Non si tratta di un volume di memoria (anche se l'autore fu inviato in Russia come tenete medico degli alpini), ma di un romanzo storico costruito con una tecnica hollywoodiana: colloqui "esemplari" tra comandanti e soldati semplici, personaggi di eroi che sembrano uscire dai film sui marines, spiegazioni sulla situazione elargiti al lettore in appositi siparietti, una lotta disperata con un ambiente avverso e un nemico potente e inafferrabile. La struttura dei film americani di propaganda bellica, delle sofferenze dei soldati e degli eccessi degli sbandati, quadretti di"vita militare", anche di piccolo gallismo che alleviano il tono: sono tutti elementi che si ritrovano, uno per uno, in tutti i volumi di memoria autentica, non però nella concentrata e abile orchestrazione che spiega il successo di Bedeschi". (G. Rochat, Le guerre italiane, pp. 389-399).

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    creel said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    SCONCERTANTE, E COME SI DICE DA NOI IN SICILIA "E MUSSOLINI VOLEVA VINCERE LA GUERRA" UN MODO DI DIRE PER INDICARE QUALCOSA DI ASSURDO E SIGNIFICATIVO DELLO SQUALLORE DI QUEL VENTENNIO.

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    GIUSEPPE said on Mar 30, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Che cosa diavolo importa se non è un capolavoro letterario ????????

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    fox66 said on Feb 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Da leggere

    Gran bel libro, doloroso, amaro,..... si percepisce il significato di cos'è l'amore per la patria, a sprezzo della propria vita. Pur essendo stati buttati in mezzo al gelo, hanno dato tutto e di più.......
    Mi sono rimasti impressi diversi punti, tut ...(continue)

    Gran bel libro, doloroso, amaro,..... si percepisce il significato di cos'è l'amore per la patria, a sprezzo della propria vita. Pur essendo stati buttati in mezzo al gelo, hanno dato tutto e di più.......
    Mi sono rimasti impressi diversi punti, tutti molto forti, ne cito 2.

    "Gli alpini arrivano a piedi
    la' dove giunge soltanto
    la fede alata."

    "Vi accorgete o no che fate schifo?"................. devastante 100,000 volte più di ciò che hanno passato........................
    E fra questi c'era mio Zio che non ho mai avuto il piacere di conoscere.
    W gli alpini!!!

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    Piero Motorizzato said on Feb 11, 2014 | Add your feedback

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