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Centuria

Cento piccoli romanzi fiume

By Giorgio Manganelli

(501)

| Paperback | 9788845911521

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Book Description

"Un libro straordinario": così Calvino saluta, nel 1985, la versione francese di "Centuria", il primo libro di Giorgio Manganelli a essere tradotto e pubblicato oltralpe. "Cento piccoli romanzi fiume", recita il sottotitolo; e ancora Calvino ne sotto Continue

"Un libro straordinario": così Calvino saluta, nel 1985, la versione francese di "Centuria", il primo libro di Giorgio Manganelli a essere tradotto e pubblicato oltralpe. "Cento piccoli romanzi fiume", recita il sottotitolo; e ancora Calvino ne sottolinea la "scrittura concisa ed essenziale", le "invenzioni narrative sintetiche e concentrate", nelle quali prende vita l'universo dell'autore. In questa nuova edizione, insieme alle centurie originali pubblicate nel 1979 e alla citata prefazione di Calvino, di cui si offre qui per la prima volta il testo italiano, sono comprese le venti "Altre centurie" uscite nel marzo 1980 sul "Caffè" e undici inedite; il volume contiene anche una Nota al testo che ricostruisce la genesi della raccolta.

47 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Contes philosophiques

    La letteratura può essere vista come la celebrazione del processo logico colto nel pieno dell'azione. Il piacere della narrativa è figlio e fratello del piacere che dà un ragionamento che fila fino alle sue estreme conclusioni, quali che siano. "Non ...(continue)

    La letteratura può essere vista come la celebrazione del processo logico colto nel pieno dell'azione. Il piacere della narrativa è figlio e fratello del piacere che dà un ragionamento che fila fino alle sue estreme conclusioni, quali che siano. "Non poteva che finire così", si dice spesso di un bel film, di un buon romanzo. Ognuno di questi "cento piccoli romanzi fiume" è il dispiegamento di uno spunto più o meno filosofico, esposto all'inizio e sviluppato sotto forma di racconto. Una forma estrema, teorica, astratta e forse un po' leziosa di conte philosophique, dove i postulati non vogliono dimostrare nulla se non il potere della speculazione e quello limitrofo dell'immaginazione, con cui spesso, nello scorrere delle pagine, finisce per confondersi.

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    Marchese De Carabas said on May 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Da molti considerato un libro imprescindibile eppure non ha fatto breccia. Ho letto libri con uno stile migliore e la storia, beh, la storia semplicemente non esiste.

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    Ellerslie said on Mar 1, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Questa è una pagina di test:
    Le risorse disponibili non consentono al momento la stesura di una recensione appropriata.
    Vi preghiamo di riprovare a collegarvi in un secondo momento e di rivolgervi nel frattempo a commentatori dal lignaggio adeguato a ...(continue)

    Questa è una pagina di test:
    Le risorse disponibili non consentono al momento la stesura di una recensione appropriata.
    Vi preghiamo di riprovare a collegarvi in un secondo momento e di rivolgervi nel frattempo a commentatori dal lignaggio adeguato al compito.
    Nel porgervi i nostri più sentiti saluti
    vi invitiamo ad acquistare e a leggere al più presto "Centuria" di Giorgio Manganelli.
    Cordialità*
    La redazione 

    *: c'è un tizio al lavoro da me che conclude tutte le sue spettacolari e-mail zeppe di shiftare, planning, goal, sharing e solite fesseriole inglisc, con un incredibile "cordialità". 
    Non sto inventando, esiste davvero. E nessuno fa niente.
    Poi dici che uno dev'essere pure pacifista oltre che sobrio, vegano, ambientalista, animalista, progressista, femminista, salutista, democratico e bersaniano. 

    Viva  la guerriglia, viva il cordiale.

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    Gianfrancesco said on Oct 28, 2013 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Se stai per leggere Giordano, Baricco o De Luca fermati, hai letto ...

    Vogliamo mettere con Centuria? uno dei pochi romanzi, a modo suo, sperimentali e riusciti del 900 Italiano?

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    Sasso said on Sep 28, 2013 | Add your feedback

  • 9 people find this helpful

    Il signore che prende ogni mattina il Regionale Veloce delle 6,52 é schivo e distinto ma di temperamento indolente. Sempre più spesso gli accade di autoemarginarsi dal proprio tempo e dalla società che lo circonda. Non è tuttavia per questo motivo c ...(continue)

    Il signore che prende ogni mattina il Regionale Veloce delle 6,52 é schivo e distinto ma di temperamento indolente. Sempre più spesso gli accade di autoemarginarsi dal proprio tempo e dalla società che lo circonda. Non è tuttavia per questo motivo che legge Centuria di Manganelli (rigorosamente un brano al giorno perché pensa che, pur occupando l’esiguo spazio di una pagina, ognuno di essi abbia davvero la densità del romanzo e meriti intorno a se un opportuno margine di spazio e silenzio). Trae da tali letture indiscutibili indicazioni morali, seppure stenti a riconoscere di quale morale si tratti.

    Trova che questi piccoli romanzi fiume somiglino a certi sogni ricordati male, parzialmente, che proprio per tale motivo appaiono enigmatici, inquietanti, vagamente minacciosi. Talvolta si accontenta di prendere a prestito qualche divertito sguardo sull’orrore, raccontato con lezioso puntiglio; altre si convince di avere a che fare con un Buzzati liofilizzato, metafisico oltremisura ed ostinatamente astratto. Una volta, dopo la lettura, si è assopito ed ha sognato di attraversare la piazza d’Italia di De Chirico assieme a De Chirico che, sia detto per inciso, è un pittore che non ama.

    Il signore ogni mattina considera il campionario di situazioni surreali, miniature di nevrosi, paradossi filosofici, metafore esistenziali e suggerimenti criptici con l’estremo rigore che gli consente la sua innata pedanteria. Pur vergognandosi rimescola confortevoli fatalismi utilizzando il volume del Manganelli a scopi bibliomantici, aprendolo a caso e traendo auspici per il divenire.

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    Calibano said on Sep 23, 2013 | 2 feedbacks

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