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Cercando Alaska

Chi sei? Chi eri? Perché te ne sei andata?

Di ,

Editore: Superpocket R.L. Libri

4.0
(1373)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 344 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Svedese , Portoghese

Isbn-10: 8846210530 | Isbn-13: 9788846210531 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Miles Halter ha sedici anni e sente di non aver ancora veramente vissuto. Assetato di esperienze lascia il tranquillo nido familiare per cercare il suo Grande Forse a Cuvler Creek, un prestigioso liceo in Alabama. E qui la sua vita prenderà finalmente un altro passo. Culver Creek sarà il luogo di tutte le cose possibili. E di tutte le prime volte. E' lì che conosce Alaska Young. Brillante, spiritora, imprevedibile, intelligente e spavalda, sexy quanto lo si può essere, per Miles diventa un pensiero fisso, una magnifica ossessione e un enigma. Lei lo attira nel suo mondo, lo lancia nel Grande Forse, e gli ruba il cuore. Poi... niente sarà più come prima. La vita esplode in questo romanzo, forte e delicato allo stesso tempo, che ci diverte e un attimo dopo ci commuove, e che vorremmo non finisse mai.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    centotrentasei + centotrentasei = ALASKA

    Centotrentasei giorni per capire, conoscere, amare e capire l'importanza di un'amicizia...
    Centrotentasei giorni di sofferenza, disperazione, autolesionismo e per dimenticare...
    Un libro strano molto bello in alcuni punti molto masochista in alti...
    non troppo facile da capire, non semplice da a ...continua

    Centotrentasei giorni per capire, conoscere, amare e capire l'importanza di un'amicizia... Centrotentasei giorni di sofferenza, disperazione, autolesionismo e per dimenticare... Un libro strano molto bello in alcuni punti molto masochista in alti... non troppo facile da capire, non semplice da accettare.

    ha scritto il 

  • 3

    http://libreriadinelly.blogspot.it/2014/11/recensione-cercando-alaska-di-j-green.html

    Questo è l'ultimo libro che leggo di Green, e spero di ricordarmelo. Colpa delle stelle pensavo fosse diverso, ma non è stata una delusione. Questo qui inveceè il libro più assurdo che io abbia mai letto. Non c'è un personaggio che mi piace. Simpatizzo solo per Lara, che non si è poi "vista" più ...continua

    Questo è l'ultimo libro che leggo di Green, e spero di ricordarmelo. Colpa delle stelle pensavo fosse diverso, ma non è stata una delusione. Questo qui inveceè il libro più assurdo che io abbia mai letto. Non c'è un personaggio che mi piace. Simpatizzo solo per Lara, che non si è poi "vista" più di tanto. Ci sono scene in cui ho riso, e lo shcerzo in memoria di Alaska è stato epico... (CONTINUA SUL BLOG)

    ha scritto il 

  • 4

    Personaggi singolari. Alla ricerca del senso della vita..

    Consiglio questa lettura. Un romanzo che mi ha ricordato "Noi siamo infinito" e "Stargirl" in cui ci troviamo a seguire dei ragazzi molto particolari, con una forte personalità. Questo libro parla essenzialmente della vita e anzi, oserei, il senso della vita. Una bella lettura anche se, inizialme ...continua

    Consiglio questa lettura. Un romanzo che mi ha ricordato "Noi siamo infinito" e "Stargirl" in cui ci troviamo a seguire dei ragazzi molto particolari, con una forte personalità. Questo libro parla essenzialmente della vita e anzi, oserei, il senso della vita. Una bella lettura anche se, inizialmente, l'ho trovato un po' lento.

    ha scritto il 

  • 5

    Forse mi è addirittura piaciuto più di "Colpa delle stelle". Divertente e profondo (per quanto un libro per ragazzi possa esserlo), ti prende fin dalle prime righe e questo vortice fa nascere il desiderio di essere un alunno della Culver Creek, un amico di Miles, il Colonnello e Alaska. Per non d ...continua

    Forse mi è addirittura piaciuto più di "Colpa delle stelle". Divertente e profondo (per quanto un libro per ragazzi possa esserlo), ti prende fin dalle prime righe e questo vortice fa nascere il desiderio di essere un alunno della Culver Creek, un amico di Miles, il Colonnello e Alaska. Per non dimenticare Takumi e Lara. Geniale e molto interessante la divisione del libro in due sezioni, il Prima e il Dopo. Non sapendo proprio la storia, il countdown del "Prima" fomenta la curiosità e le aspettative. Delizioso.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia di amore e amicizia in un college universitario. Due punti a favore di questo libro. 1. Se sei un adolescente non puoi non identificarti in uno dei personaggi del libro e non desiderare di essere anche tu in quel college con i protagonisti. 2. la modalità di scrittura e la storia è sic ...continua

    Una storia di amore e amicizia in un college universitario. Due punti a favore di questo libro. 1. Se sei un adolescente non puoi non identificarti in uno dei personaggi del libro e non desiderare di essere anche tu in quel college con i protagonisti. 2. la modalità di scrittura e la storia è sicuramente coinvolgente e il libro lo si legge in un baleno. Oltre a questo: quasi nulla. Non può essere certo paragonato a libri immensi che hanno parlato degli stessi argomenti: il giovane holden, un giorno questo dolore ti sarà utile, norvegian wood.. Insomma, molto sopravvalutato

    ha scritto il 

  • 4

    Devo dire che mi aspettavo di più, ho letto prima "Colpa delle stelle" e ho notato che questo è stato scritto precedentemente. Trai i due, lo scrittore è migliorato. Le storie sono entrambe particolari. Non mi aspettavo l'evento di metà libro, quello mi ha spiazzata. Ma, dopotutto... bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Thomas Edison’s last words were: “It’s very beautiful over there.” I don’t know where there is, but I believe it’s somewhere, and I hope it’s beautiful.

    Non c’è dubbio alcuno sul fatto che i libri di John Green si rivolgano ad un pubblico adolescente, e non a dei lettori esperti.


    Eppure, nella sua semplicità, qua e là sconfinante nella banalità, io la sua scrittura la trovo efficace: fortemente evocativa, ma senza eccesso di inutili pietis ...continua

    Non c’è dubbio alcuno sul fatto che i libri di John Green si rivolgano ad un pubblico adolescente, e non a dei lettori esperti.

    Eppure, nella sua semplicità, qua e là sconfinante nella banalità, io la sua scrittura la trovo efficace: fortemente evocativa, ma senza eccesso di inutili pietismi.

    Ammesso e non concesso che io possa essere definita una lettrice esperta, di sicuro anagraficamente non sono più un’adolescente, e probabilmente, se è vero che le sofferenze fanno crescere, negli ultimi anni sono cresciuta più di quanto avrei desiderato.

    Quello che ho trovato finora nei libri di John Green (questo è il secondo che leggo, il primo è stato l’oramai arci-noto “Colpa delle stelle”) è una capacità di descrivere la sofferenza (legata alla malattia, o alla perdita di una persona cara) in maniera schietta, sincera, per cui, dopo avere consumato un’adeguata dose di Kleenex, in realtà quello che resta è una sensazione dolceamara, perlopiù positiva; quella che si prova alla fine di una commedia romantica che non finisce con un "...e vissero felici e contenti".

    Ecco perché io lo promuovo, arrotondando per eccesso quelle che sarebbero state 3 stellette e poco più.

    E anche perché di fronte al dolore a volte vorrei essere in grado di tornare adolescente, per viverlo in maniera schietta, e totale, senza l’esperienza e la consapevolezza dell’età adulta che spesso smorzano la capacità di abbandonarsi alle emozioni.

    ha scritto il 

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