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Cercando Alaska

Chi sei? Chi eri? Perché te ne sei andata?

Di

Editore: Superpocket R.L. Libri

3.9
(1621)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 344 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Svedese , Portoghese

Isbn-10: 8846210530 | Isbn-13: 9788846210531 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Lia Celi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Miles Halter ha sedici anni e sente di non aver ancora veramente vissuto. Assetato di esperienze lascia il tranquillo nido familiare per cercare il suo Grande Forse a Cuvler Creek, un prestigioso liceo in Alabama. E qui la sua vita prenderà finalmente un altro passo. Culver Creek sarà il luogo di tutte le cose possibili. E di tutte le prime volte. E' lì che conosce Alaska Young. Brillante, spiritora, imprevedibile, intelligente e spavalda, sexy quanto lo si può essere, per Miles diventa un pensiero fisso, una magnifica ossessione e un enigma. Lei lo attira nel suo mondo, lo lancia nel Grande Forse, e gli ruba il cuore. Poi... niente sarà più come prima. La vita esplode in questo romanzo, forte e delicato allo stesso tempo, che ci diverte e un attimo dopo ci commuove, e che vorremmo non finisse mai.
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  • 5

    4.5/5

    Reseña completa: http://www.words-street15.es/2015/05/buscando-alaska-de-john-green.html

    Cuando llevaba unas cien páginas leídas aún no tenía muy claro qué pensar de este libro. Aún no podía ni siquie ...continua

    Reseña completa: http://www.words-street15.es/2015/05/buscando-alaska-de-john-green.html

    Cuando llevaba unas cien páginas leídas aún no tenía muy claro qué pensar de este libro. Aún no podía ni siquiera decir qué me estaba pareciendo. Si alguien me hubiera preguntado en ese momento si me estaba gustando, poco podría haberle dicho. Tan solo que iba bien, me resultaba entretenido, pero poco más. Sin embargo, llegó un momento en el que estaba totalmente enganchada y no podía dejar de leer. Sin darme cuenta, la historia y los personajes me habían atrapado por completo. Quería presenciar el cambio de Miles, saber más sobre El Coronel, planear alguna trastada con ellos y cotillear entre la pila de libros que llenan la habitación de Alaska. De repente, había retrocedido diez años en el tiempo y me sentía como si yo misma estuviera en el internado Culver Creek.

    El ritmo es muy ágil y el lenguaje sencillo y coloquial, haciendo que sea una lectura muy entretenida, incluso adictiva. Ha sido una buena lectura, una de las mejores que he tenido en lo que va de año.

    Si algo tengo claro a estas alturas es que adoro cómo escribe John Green. Me gusta demasiado su estilo. Me gustan demasiado sus palabras; esa llovizna y el huracán, los cometas y sus colas, sus infinitos, las reflexiones acerca de la vida y la muerte. Ese punto divertido e ingenioso que impregnan sus páginas, pese al drama. Y también, esos personajes tan peculiares y especiales que solo él sabe crear. Hasta la próxima, Green.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    John Green and my addiction to the love stories he writes about

    I must say that almost everybody who had read this book and I talked to about it told me that I'd be disappointed reading this book, especially after I had loved so much TFIOS. Eventually, I must say ...continua

    I must say that almost everybody who had read this book and I talked to about it told me that I'd be disappointed reading this book, especially after I had loved so much TFIOS. Eventually, I must say that I wasn't disappointed reading it and I still am not after have finished it at 4AM, staying up wide awake almost all night long to read what was going to happen then.
    This was only the second book by John Green I read, after TFIOS, but 100% of times this occurred, reading until dawn, I mean, despite I had school that morning.
    I really can't say for sure why putting death in every love story he writes about make teens so fond of it. I reckon it's because we all are frightened of death. And apart of that he can describe so well teen life and so.
    TFIOS is still one of the best books I have ever read (-pretty sure Alaska would love it too and keep it in her own library-) and of course the best one by John Green (despite I had only read two), but this was pretty much a success in my reading skills and culture, in my personal library. It striked me off like a thunder. If not only people, but books too, were rain, this would be a big, huge, tough, striking thunder.
    I also want to say that I read the original version of "Loking for Alaska", the English version of course, and I found it so easy to read (I'm not an English native speaker at all). At the same time it taught me so many new words that I'm sure I won't forget and it put me literally inside slang high school English Language, which is really cool compared to the basic scolar English we study at school. Then, if you're looking for a book to read in English, obviously if you are not a native English speaker, this is the right one.
    Summing up, read this book and I'm sure you'll like it, both girls and boys. I just want to say that if you're not that young anymore, you probably won't like it: you will only regret of having smoked that much and drank that much when you were in high school.

    ha scritto il 

  • 0

    Recensione di Angelica B. I A musicale

    Miles Halter, sedici anni, colto e introverso, si trasferisce alla Culver Creek, un liceo dell’Alabama.
    Appena arriva lega con Chip, il suo compagno di stanza, povero ma relativamente brillante e sarc ...continua

    Miles Halter, sedici anni, colto e introverso, si trasferisce alla Culver Creek, un liceo dell’Alabama.
    Appena arriva lega con Chip, il suo compagno di stanza, povero ma relativamente brillante e sarcastico, entrato nella scuola grazie ad una borsa di studio.
    Per merito di Chip conoscerà Alaska Young, ragazza sexy, divertente, avventurosa e lunatica, di cui la maggior parte degli studenti alla Culver Creek sono innamorati, e Takumi, un ragazzo asiatico con uno spirito libero e avventuroso. Così entra nel loro gruppo;insieme fumano, bevono e progettano scherzi brillanti.
    Miles però non ci mette poco a capire che Alaska è infelice, per cui quando lei, ubriaca, si schianta contro un auto della polizia perdendo la vita, lui vuole capire, vuole sapere perché: è stato un incidente o Alaska ha cercato la morte?

    Sinceramente ho letto ‘Cercando Alaska’ in pochissimi giorni, ma non per la fretta di finirlo.
    Ho trovato questo libro avvincente e coinvolgente, dall’inizio alla fine!
    È un romanzo magnifico, dettagliato e con una conclusione che lascia senza fiato.
    Il personaggio di Alask , con questo spirito libero, spensierato, felice e infelice allo stesso tempo, rappresenta l’adolescenza, quella ‘montagna russa’ che è la vita per i ragazzi di questa età, fatta di ostacoli ed errori che sembrano irreparabili. Alaska Young fa pensare ad un ‘parco avventura’ pieno di allegria, adrenalina e spensieratezza. Questo è il suo fascino. Infatti, come scritto nella frase del testo che ho riportato sopra, la disperazione non fa per noi adolescenti, niente può ferirci irreparabilmente perché abbiamo la forza e il tempo per andare avanti e dimenticare.
    Secondo me è questo che Jhon Green vuole trasmetterci attraverso “Cercando Alaska”, un romanzo unico che merita di essere letto.
    Come dice Miles Halter a proposito di Alaska Young :‘Così me ne tornai nella mia stanza e crollai sul letto, pensando che se gli esseri umani fossero precipitazioni atmosferiche, io sarei una pioggerellina, lei un ciclone.’

    ha scritto il 

  • 3

    Una recensione personale =)

    Avevo qualche pregiudizio su Green, il classico "autore dei giovani" che cerca di aprire un varco nella mente adolescenziale per fare luce su tutti i problemi dei ragazzi di oggi. Non ho letto "Colpa ...continua

    Avevo qualche pregiudizio su Green, il classico "autore dei giovani" che cerca di aprire un varco nella mente adolescenziale per fare luce su tutti i problemi dei ragazzi di oggi. Non ho letto "Colpa delle stelle" e non volevo vedere il film, "la solita storia strappa lacrime vista e rivista in Sparks" ho pensato...sinceramente ho dovuto ritornare sui miei passi e ricredermi, su John Green e sul suo vendutissimo libro dall'omonimo film. Mi è piaciuto, ho pianto, ho riso, e ho sul serio pensato che fosse una storia vera, vista nella sua più reale forma, quella di una ragazza che deve convivere con un peso insostenibile, è difficile, ma lei lo può fare, e così gli altri come lei.
    Comunque questa non è una recensione su "Colpa delle stelle", che comunque consiglio, nel mio piccolo consiglio, almeno nella sua trasposizione cinematografica perché la lettura del romanzo mi manca. Ora parlo di "Cercando Alaska", non dico di averlo divorato, però la lettura è filata liscia e concitata finché non sono arrivata alla fine. Inizialmente mi pareva niente di che, scorreva piacevolmente e bisogna dire che il protagonista era simpatico, però non mi aveva ancora "dato" nulla, come si dice in questi casi. Rimane il fatto che non riuscivo a non provare il desiderio di andare avanti a leggere, e questa caratteristica è fondamentale per un buon libro! Sono giunta alla conclusione che "Cercando Alaska" non è il romanzo che ti apre il cuore e ti rivela arcani della vita adolescenziale, quello che fa il libro è portarti naturalmente a riflettere, nel senso più profondo del termine, durante la lettura io più volte sono stata chiamata a guardare dentro di me, a ricordare che certe cose le avevo provate anche io...mi ha trasmesso un'empatia bellissima!
    Il mio discorso è molto personale...il consiglio è quello di leggerlo per formulare un giudizio altrettanto personale =)

    ha scritto il 

  • 3

    Una romanzo interessante, nel quale Green racconta ed evidenzia il "male dentro" di alcuni adolescenti. A volte con la saggezza della maturità non s riesce a cogliere quel disagio che alcuni ragazzi v ...continua

    Una romanzo interessante, nel quale Green racconta ed evidenzia il "male dentro" di alcuni adolescenti. A volte con la saggezza della maturità non s riesce a cogliere quel disagio che alcuni ragazzi vivono, vuoi per la situazione familiare piuttosto che per quella sociale o per la difficoltà dei rapporti interpersonali con i coetanei. Sta di fatto che queste situazioni spesso segnano indelebilmente la psiche e la conducono per strade pericolose. Tutto questo con dolcezza e profondità è CERCANDO ALASKA.

    ha scritto il 

  • 5

    Blog: Tra le righe e oltre...

    Ho letto questo romanzo dopo essermi innamorata di "Colpa delle Stelle", con la consapevolezza che essendo il suo romanzo d'esordio, forse in qualche modo ne sarei potuta rimanere delusa...mai le mie ...continua

    Ho letto questo romanzo dopo essermi innamorata di "Colpa delle Stelle", con la consapevolezza che essendo il suo romanzo d'esordio, forse in qualche modo ne sarei potuta rimanere delusa...mai le mie remore sono state così infondate.

    Non c'è assolutamente nulla in questo libro che faccia supporre che potesse essere "il primo", questo scrittore sa raccontare storie e sa farlo bene, ha una scrittura inconfondibile, la stessa sensazione di quando solo ad uno sguardo di un'opera è possibile riconoscerne l'autore senza neanche il bisogno di leggere la sua firma.

    E questo non è da tutti.

    Ancora un tema importante in un contesto quasi ordinario e sottolineo il quasi perché sembra che John Green non sappia cosa sia questa parola, anche una normale storia di un ragazzo che decide di ricominciare da capo in un altro Stato frequentando una nuova scuola, diventa accattivante.

    Tutto ha un significato, non c'è banalità e nonostante si parli di un gruppo di adolescenti, la storia verte su grandi quesiti esistenziali, sulla ricerca di se stessi, sul cambiamento, sul senso della morte e della vita.

    L'ho trovato illuminante perché ti fa guardare dentro, alla ricerca di quel qualcuno che, in un passato anche lontano e anche se per un breve periodo, ti ha cambiato, rendendoti diverso, lasciandoti in dono un qualcosa di speciale, e che pur non essendoci più, tu sai che ha fatto la differenza nella tua vita, segnando per te il prima e il dopo la sua esistenza.

    Cosa fa di questo scrittore uno dei miei preferiti?
    Una lettura che mi fa sorridere, emozionare, commuovere, riflettere, arrabbiare...ovvero provare le emozioni vere della vita.

    Link: http://follettina76.blogspot.it/2015/03/anteprima-cercando-alaska.html

    ha scritto il 

  • 3

    John Green è ormai da diversi anni un idolo pop negli Stati Uniti e negli ultimi mesi, grazie all'enorme successo di Colpa delle stelle e dell'omonimo film che ne è stato tratto, ha raggiunto i vert ...continua

    John Green è ormai da diversi anni un idolo pop negli Stati Uniti e negli ultimi mesi, grazie all'enorme successo di Colpa delle stelle e dell'omonimo film che ne è stato tratto, ha raggiunto i vertici della fama anche in Italia. L'ha aiutato la casa editrice Rizzoli che, fiutando il vento, ha deciso di riproporre tutte le sue opere finora tradotte in una nuova accattivante edizione, prima fra tutte Cercando Alaska, il suo romanzo d'esordio che proprio in questi giorni celebra il suo decimo anniversario, commemorato con una nuova copertina nera da grandi occasioni.
    Leggere di seguito, come ho fatto io, il primo e l'ultimo romanzo di Green fa uno strano effetto: si ha quasi la sensazione che l'autore abbia ad un certo punto deciso di recuperare la sua prima opera, darle una bella ripulita raffinando gli aspetti più grossolani per poi farne il suo più grande successo.
    Con questo non voglio dire che Cercando Alaska sia un brutto libro o che sia identico a Colpa delle stelle ma è abbastanza inevitabile riscontrare un certo feeling dell'autore per le tragedie adolescenziali, con la sua tendenza a indugiare su due temi in apparenza così contrastanti come la morte e la giovinezza. Trovare sé stessi, affermarsi come individui tra gli adulti e i propri pari, non venire dimenticati sono alcune delle problematiche che Green associa con più interesse ai ragazzini, in nome di un carpe diem un po' prevedibile ma ben intenzionato e come sempre infarcito di un'adeguata dose di aforismi, per i quali gli adolescenti notoriamente impazziscono.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2015/03/cercando-alaska-john-green.html

    ha scritto il 

  • 5

    Blog: Tra le righe e oltre...

    Ho letto questo romanzo dopo essermi innamorata di "Colpa delle Stelle", con la consapevolezza che essendo il suo romanzo d'esordio, forse in qualche modo ne sarei potuta rimanere delusa...mai le mie ...continua

    Ho letto questo romanzo dopo essermi innamorata di "Colpa delle Stelle", con la consapevolezza che essendo il suo romanzo d'esordio, forse in qualche modo ne sarei potuta rimanere delusa...mai le mie remore sono state così infondate.

    Non c'è assolutamente nulla in questo libro che faccia supporre che potesse essere "il primo", questo scrittore sa raccontare storie e sa farlo bene, ha una scrittura inconfondibile, la stessa sensazione di quando solo ad uno sguardo di un'opera è possibile riconoscerne l'autore senza neanche il bisogno di leggere la sua firma.

    E questo non è da tutti.

    Ancora un tema importante in un contesto quasi ordinario e sottolineo il quasi perché sembra che John Green non sappia cosa sia questa parola, anche una normale storia di un ragazzo che decide di ricominciare da capo in un altro Stato frequentando una nuova scuola, diventa accattivante.

    Tutto ha un significato, non c'è banalità e nonostante si parli di un gruppo di adolescenti, la storia verte su grandi quesiti esistenziali, sulla ricerca di se stessi, sul cambiamento, sul senso della morte e della vita.

    L'ho trovato illuminante perché ti fa guardare dentro, alla ricerca di quel qualcuno che, in un passato anche lontano e anche se per un breve periodo, ti ha cambiato, rendendoti diverso, lasciandoti in dono un qualcosa di speciale, e che pur non essendoci più, tu sai che ha fatto la differenza nella tua vita, segnando per te il prima e il dopo la sua esistenza.

    Cosa fa di questo scrittore uno dei miei preferiti?
    Una lettura che mi fa sorridere, emozionare, commuovere, riflettere, arrabbiare...ovvero provare le emozioni vere della vita.

    Link: http://follettina76.blogspot.it/2015/03/anteprima-cercando-alaska.html

    ha scritto il 

  • 0

    Come al solito John Green riesce a trattare argomenti spinosi intessendo una rete di improbabili ma allo stesso tempo irresistibili personaggi in grado di catapultare il lettore nelle loro menti e dra ...continua

    Come al solito John Green riesce a trattare argomenti spinosi intessendo una rete di improbabili ma allo stesso tempo irresistibili personaggi in grado di catapultare il lettore nelle loro menti e drammi,senza quasi accorgersene. In questo caso "Ciccio", patito di ultime frasi famose, appena trasferitosi in una sorta di collegio si troverà a dover districare il mistero Alaska. Ma assieme a quest'affascinante concentrato di disperazione mistero, guadagnerà anche fedeli amici. Da leggere per chiunque voglia cimentarsi con alcune delle grandi domande dell'uomo ma senza annoiarsi nel trovare delle risposte..sempre che ce ne siano!

    ha scritto il 

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