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Cercando Alaska

Chi sei? Chi eri? Perché te ne sei andata?

By John Green

(373)

| Paperback | 9788846210531

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Book Description

Miles Halter ha sedici anni e sente di non aver ancora veramente vissuto. Assetato di esperienze lascia il tranquillo nido familiare per cercare il suo Grande Forse a Cuvler Creek, un prestigioso liceo in Alabama. E qui la sua vita prenderà finalment Continue

Miles Halter ha sedici anni e sente di non aver ancora veramente vissuto. Assetato di esperienze lascia il tranquillo nido familiare per cercare il suo Grande Forse a Cuvler Creek, un prestigioso liceo in Alabama. E qui la sua vita prenderà finalmente un altro passo. Culver Creek sarà il luogo di tutte le cose possibili. E di tutte le prime volte. E' lì che conosce Alaska Young. Brillante, spiritora, imprevedibile, intelligente e spavalda, sexy quanto lo si può essere, per Miles diventa un pensiero fisso, una magnifica ossessione e un enigma. Lei lo attira nel suo mondo, lo lancia nel Grande Forse, e gli ruba il cuore. Poi... niente sarà più come prima. La vita esplode in questo romanzo, forte e delicato allo stesso tempo, che ci diverte e un attimo dopo ci commuove, e che vorremmo non finisse mai.

254 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il nome non è una garanzia.

    Ho sentito tanto parlare di John Green e dei suoi romanzi. Quando ho scoperto che Cercando Alaska in realtà è un romanzo che ha qualche annetto a differenza di "Colpa delle stelle", ho pensato che forse in quest'arco di tempo lo stile dell'autore o q ...(continue)

    Ho sentito tanto parlare di John Green e dei suoi romanzi. Quando ho scoperto che Cercando Alaska in realtà è un romanzo che ha qualche annetto a differenza di "Colpa delle stelle", ho pensato che forse in quest'arco di tempo lo stile dell'autore o quantomeno la fantasia fosse cambiata un pochino.
    Cercando Alaska è un romanzo che parla di giovani che hanno pensieri drammaticamente adulti. Hanno a che fare con il bullismo, con la solitudine, con il rimorso e il rimpianto ed è vero che come li provi a sedici anni, forse non li provi a quaranta. Eppure, se avessi apprezzato di più il personaggio di Alaska, questo libro mi sarebbe anche potuto piacere.
    Quando sono arrivata alla fine, non ho trovato nulla che mi fosse rimasto dentro, niente per cui dire "bella lettura".
    Carina l'idea di spezzare il racconto in giorni prima e giorni dopo, ma ripeto, se avessi apprezzato di più il personaggio di Alaska, probabilmente qualche lacrima mi sarebbe potuta uscire. Invece non è successo e, ahimè, quando c'è di mezzo un dramma e quel dramma non mi fa piangere, devo essere onesta con me stessa e ammettere che non è quel genere di drammatico che cercavo.
    Se mi chiedessero di consigliarlo, probabilmente ci penserei su tre volte e forse direi di no. Poi i gusti son gusti.

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    C r i s said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Ama l'imperfetto prossimo tuo con l'imperfetto tuo cuore" ♡

    ...o anche: "immaginare il futuro sa di rimpianto". Quante me ne segnerei, è pieno di citazioni notevoli!! Questo libro è una scoperta pagina dopo pagina.
    Parte a 10 all'ora e ti ritrovi che sfiori i 200 quando arrivi alla fine. Me lo hanno consiglia ...(continue)

    ...o anche: "immaginare il futuro sa di rimpianto". Quante me ne segnerei, è pieno di citazioni notevoli!! Questo libro è una scoperta pagina dopo pagina.
    Parte a 10 all'ora e ti ritrovi che sfiori i 200 quando arrivi alla fine. Me lo hanno consigliato e regalato quindi leggevo fiduciosa che prima o poi qualcosa sarebbe successo, sì perché all'inizio non succede quasi nulla.. non riuscivo nemmeno a raccontare dov'ero arrivata tanto fosse monotono. Poi qualcosa succede e vorresti tornare al prima... vorresti che non fosse successo. Il finale è una bomba. Ciccio (o Green in effetti) è un genio, lui capisce tutto!! Capisce tutto sulla vita, sulla morte, sull'amicizia, sull'amore... insomma le ultime due pagine me le sono riletta 2 volte, non ci potevo credere che in due sole pagine potesse esserci racchiusa tanta verità!
    Per non parlare dei personaggi del libro e dei rapporti che si creano tra loro. Mi sembra di conoscerli. La monotonia iniziale serve davvero per renderti conto con chi avrai a che fare dopo... li conosci e vorresti essere lì con loro. Questo libro è un gran casino, ma è bellissimo... perché la vita è un gran casino, ma è giusto così, perché cosa c'è di più bello?

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    Elisabeth Bennet (SCAMBIO cartacei) said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scorrevole, ben scritto ma dal contenuto del tutto insignificante. Un insieme di eventi prevedibili e scontati. Frasi banali sul significato della vita piazzate qua e là. Tutto che ruota attorno ad una cretina che l'autore fa classificare dagli altri ...(continue)

    Scorrevole, ben scritto ma dal contenuto del tutto insignificante. Un insieme di eventi prevedibili e scontati. Frasi banali sul significato della vita piazzate qua e là. Tutto che ruota attorno ad una cretina che l'autore fa classificare dagli altri personaggi come misteriosa ed interessante.

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    Lafleur said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il mio primo approccio con uno dei maggiori autori internazionali del momento è avvenuto attraverso questo libro uscito già da un po' di tempo e rispolverato di recente sull'onda del successo di Colpa delle stelle (che badate, io non ho ancora letto! ...(continue)

    Il mio primo approccio con uno dei maggiori autori internazionali del momento è avvenuto attraverso questo libro uscito già da un po' di tempo e rispolverato di recente sull'onda del successo di Colpa delle stelle (che badate, io non ho ancora letto!).
    Per me è stata una rivelazione, una piacevole rivelazione.
    Mi son resa conto che questo autore con parole semplici, con fatti e storie altrettanto semplici e attuali, sa arrivare al cuore delle persone a soprattutto ai giovani. [...]

    --> Leggi tutta la recensione qui: http://elisaswonderlandofbooks.blogspot.it/2014/08/rece…

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    antoinette87 said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi aspettavo peggio, molto peggio

    Ë passato un bel po’ di tempo da quando ho letto questo libro, eppure ancora non sono riuscita a farmene un’opinione completa.
    Ero partita abbastanza prevenuta con questo romanzo, avendo letto prima Colpa delle stelle (che è dello stesso autore) tem ...(continue)

    Ë passato un bel po’ di tempo da quando ho letto questo libro, eppure ancora non sono riuscita a farmene un’opinione completa.
    Ero partita abbastanza prevenuta con questo romanzo, avendo letto prima Colpa delle stelle (che è dello stesso autore) temevo di rimanere delusa anche da Cercando Alaska. Sono stata contenta di aver dovuto cambiare opinione.
    Basilarmente la trama non è particolarmente originale, eppure John Green non l’ha resa banale e gli avvenimenti non sono assolutamente scontati: il romanzo è imprevedibile e anche quando sembra che i protagonisti stiano per affrontare un periodo di “quiete”, c’è sempre qualche allegra vicenda che non annoia mai il lettore e che permette a quest’ultimo di godere fino alla fine del romanzo. Fra le angherie dei “nemici” scolastici, Miles (il personaggio principale), Alaska, Colonnello, Takumi e Lara vivono un emozionante anno scolastico ricco di scherzi e avventure notturne.
    Miles si ritrova circondato da persone che portano sulle spalle il peso di una vita particolarmente difficile, quasi un dramma, di cui alcuni sono riusciti a liberarsi, mentre in altri è ancora vivo il ricordo. C’è il Colonnello, talmente povero da vivere in una roulotte, c’è Lara, arrivata in America da pochi anni e Alaska, che più di tutti è tormentata dal suo passato. Questi racconti ci vengono quasi presentati come delle fiabe cupe e macabre, che hanno contribuito alla formazione psicologica dei personaggi e che li hanno resi persone non superficiali e dalla mentalità vispa e aperta.
    Arriva “finalmente” anche il momento di Miles e Takumi di crescere.
    DA QUI LA RECENSIONE SARA’ CARATTERIZZATA DA SPOILER, NON PROSEGUIRE SE NON AVETE LETTO IL ROMANZO.
    Improvvisamente Alaska muore e si cerca di ricostruire quel pezzo della sua vita che l’ha portata a commettere un presunto suicidio. Ho apprezzato di questa parte del romanzo il tema trattato da John Green, sviluppato in due maniere differenti.
    Alaska è perseguitata dai sensi di colpa per non essere riuscita a salvare sua madre quando era piccola. La ragazza non è riuscita a trovare una via d’uscita, è rimasta intrappolata nel suo labirinto e ha preferito la morte al ricercare ancora una via d’espiazione.
    E come Alaska, Chip, Miles e in seguito anche Takumi, sono tormentati dagli stessi sensi di colpa per non aver impedito la morte della loro amica, anzi, l’hanno invogliata a uscire ubriaca in auto. Al contrario di Alaska, però, i tre riescono ad uscire dal labirinto, superano questi sensi di colpa e assorbono la lezione che la vita ha voluto impartirli, e che ha cercato di far imparare anche ad Alaska. Come dice anche Margaret Mazzantini nel suo romanzo, “nessuno si salva da solo”, e questi tre amici riescono a superare questo dramma perlopiù adolescenziale assieme, facendosi forza l’uno con l’altro.
    FINE SPOILER

    La struttura del romanzo ci prepara già all’evento che metterà completamente in subbuglio la vita dei protagonisti, i paragrafi, infatti, sono divisi attraverso il sistema del “cinquanta giorni prima”, “ottanta giorni prima” e così via.
    Nonostante tutti questi elementi positivi che mi hanno fatto commuovere e portato più volte a riflessione, al romanzo è mancato qualcosa. C’è stato un particolare che non mi ha permesso di godermelo pienamente e che mi ha impedito di dare cinque stelline di valutazione. Forse il mio essere prevenuta, forse proprio il personaggio di Alaska, che in certi momenti ho trovato un po’ pesante e anche un po’ troppo... esplicita, per così dire, e di cui non ho sempre apprezzato i comportamenti (come quando dice: “ti farei un pompino se non fossi fidanzata”... io sono per la fedeltà nel pensiero e nelle azioni...).
    In ogni caso un romanzo che consiglio.

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    Sheere Hikari said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    No.
    No perché probabilmente ho sbagliato nel pensare che questo libro "non avesse età", e invece ce l'ha eccome. Mentre lo leggevo mi sentivo vecchia, nel senso che mi rendevo conto di quanto questo libro sia forse più indicato a un pubblico adolesce ...(continue)

    No.
    No perché probabilmente ho sbagliato nel pensare che questo libro "non avesse età", e invece ce l'ha eccome. Mentre lo leggevo mi sentivo vecchia, nel senso che mi rendevo conto di quanto questo libro sia forse più indicato a un pubblico adolescenziale o, al massimo, post-adolescenziale. A quasi venticinque anni Cercando Alaska mi ha annoiata... ok simpatici i ragazzi e il protagonista, ma niente di più, e quasi insulso il personaggio di Alaska, tipica ragazza affascinante, pazza e misteriosa che blah. Due stelline le do perché la scrittura è scorrevole e mi ha permesso di finirlo in fretta e furia.

    E comunque, tutto questo mistero finale, io me l'ero svelata da sola molto prima!

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    Junbruco said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

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