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Cercasi batterista, chiamare Alice

Di

Editore: Minimum Fax

3.2
(87)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 227 | Formato: Altri

Isbn-10: 8875211167 | Isbn-13: 9788875211165 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Cioni

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Haledon è un sobborgo degradato del New Jersey, dove un gruppo di ragazzidisadattati covano rabbia e nichilismo: tra di loro ci sono Alice, exchitarrista e cuoca disoccupata, Dennis, pittore e idraulico, Max,spacciatore, e Nails, guardiano notturno. Costretti a vivere in una realtàdifficile, tra povertà, alcol, droga, case di cura, sesso occasionale,tentativi di fuga o di suicidio, i ragazzi cercheranno di mettersi insieme performare una rock band, nel tentativo di dare una svolta alle loro esistenze.
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  • 2

    ... e mezza stellina.
    Forse Newark è proprio così, oppure dopo Roth non ci si azzarda a darne una descrizione diversa. Le vicende dei cinque ventenni protagonisti del romanzo, ambientate in una cittadina che sulla carta dovrebbe essere ricca e felice e invece sembra assomigliare ad una palu ...continua

    ... e mezza stellina.
    Forse Newark è proprio così, oppure dopo Roth non ci si azzarda a darne una descrizione diversa. Le vicende dei cinque ventenni protagonisti del romanzo, ambientate in una cittadina che sulla carta dovrebbe essere ricca e felice e invece sembra assomigliare ad una palude da cui voler fuggire, non sono riuscite a coinvolgermi: la scelta di una narrazione un po' spezzettata, forse per voler per restituire l'esser interrotti, bloccati, dei personaggi, non è riuscita nel suo scopo, invece di avvicinare allo stato d'animo dei protagonisti allotana così da ridursi ad un ritratto freddo, distaccato, poco partecipe delle vicende, e delle sofferenze, narrate.

    ha scritto il 

  • 2

    Sono sempre un po' contraria alle lunghe prefazioni degli autori ai loro stessi romanzi. Quella di Moody, però, un senso ce l'ha. Te ne accorgi quando arrivi al fatidico mese di Maggio, vero e proprio spartiacque della narrazione. Quel capitolo, di cui afferri l'importanza proprio grazie alle pre ...continua

    Sono sempre un po' contraria alle lunghe prefazioni degli autori ai loro stessi romanzi. Quella di Moody, però, un senso ce l'ha. Te ne accorgi quando arrivi al fatidico mese di Maggio, vero e proprio spartiacque della narrazione. Quel capitolo, di cui afferri l'importanza proprio grazie alle premesse dello scrittore, rappresenta una chiara linea di confine tra un mondo oscuro, senza via d'uscita, e un progressivo filtrare di raggi di sole.

    Prima la speranza sembra impossibile, negata. Poi si inizia a intravvedere, via via sempre più chiara, una possibilità di salvezza. Di cambiamento. Sì, insomma: di futuro. Anche lo stile si fa più lineare, meno ripiegato su se stesso, più aperto al mondo e agli altri, come sembrano esserlo i protagonisti della storia.

    Eppure "Cercasi batterista", più che una storia di crescita, rimane comunque, fino alla fine, soprattutto una lunga descrizione del degrado. E devi trovarti in uno stato d'animo particolare per leggerlo.

    Uno stato d'animo che io, sinceramente, non avevo.

    Pesante, un po'.

    ha scritto il 

  • 3

    Garden State (1992)

    Ho preso il libro per caso in biblioteca e mi aspettavo più qualcosa alla Morozzi, non un romanzo così disperato e desolante. La prefazione è illuminante per cogliere i riferimenti autobiografici.
    Il titolo originale è sicuramente più azzeccato di quello scelto per l'Italia, perché il New J ...continua

    Ho preso il libro per caso in biblioteca e mi aspettavo più qualcosa alla Morozzi, non un romanzo così disperato e desolante. La prefazione è illuminante per cogliere i riferimenti autobiografici.
    Il titolo originale è sicuramente più azzeccato di quello scelto per l'Italia, perché il New Jersey è quasi un altro protagonista, altrettanto disilluso e desolato

    http://www.youtube.com/watch?v=2AE1lZ_hF0M

    Feeling so restless, so empty inside
    Plenty of chances and no one knowk when
    Over and over and over again
    Needing somebody, needing some help
    Slipping into something,
    Out of something else

    ha scritto il 

  • 4

    CERCASI BATTERISTA CHIAMARE ALICE

    “Più cose dicevano, più cose c’erano da dire, ma non una che andasse a segno, non una in più che li facesse sentire compresi, o che li convincesse del fatto che la vicinanza umana poteva placare l’intensità della solitudine.”
    I protagonisti del romanzo sono fragili ragazzi, figli di famigli ...continua

    “Più cose dicevano, più cose c’erano da dire, ma non una che andasse a segno, non una in più che li facesse sentire compresi, o che li convincesse del fatto che la vicinanza umana poteva placare l’intensità della solitudine.”
    I protagonisti del romanzo sono fragili ragazzi, figli di famiglie borghesi disgregate, incerti del proprio futuro, che si dibattono nello scenario di una provincia post industriale e degradata (il Garden State: nick name del New Jersey e titolo originale del romanzo). La narrazione si dispiega tra le cadute e le riprese di questi personaggi che sembrano identificare nello stordimento e nel rock i propri codici di vita. Ma, pur nel disincanto, non c’è disamore. E c’è voglia di ricominciare.
    Il primo romanzo di Moody. Quasi un’autobiografia. L’esordio di uno scrittore che, come i protagonisti della sua narrazione, non sa ancora dove lo porteranno i suoi sogni.

    ha scritto il 

  • 4

    Tutto bruciato

    Buon esordio questo Garden State (1992) di Rick Moody.
    Come spesso accade, il 'contenitore' inganna; traduzione del titolo, copertina, quarte di copertina e perfino certe recensioni ti porterebbero a pensare che questo libro parla di ragazzetti strafatti che fottono e suonano punk co ...continua

    Buon esordio questo Garden State (1992) di Rick Moody.
    Come spesso accade, il 'contenitore' inganna; traduzione del titolo, copertina, quarte di copertina e perfino certe recensioni ti porterebbero a pensare che questo libro parla di ragazzetti strafatti che fottono e suonano punk con rabbia, whiskey, risse e bestemmie. Non è così.
    La cittadina di Haledon, New Jersey, di uno splendore triste, rovinoso, è lo scenario semidesertico dove girano a vuoto le vite di Alice, Dennis, Max, Lane e altri. Ma dove vegetano anche i loro genitori, in una apatia patologica che è un baratro forse ancora più inquietante, in una terrificante impotenza davanti al lento e mostruosamente tranquillo consumarsi dei loro figli.
    Lane è il 'figlio bruciato', completamente distrutto dalle droghe, un corpo scheletrico avvolto nel lenzuolo di un letto che fa fatica ad abbandonare, di una mente che "non riesce più a pensare", ormai privo di libido, di voglia di ridere, che avverte il senso di dilatazione intorno, tutto è più grande, tutto è pauroso, ogni cosa è terrificante. Lane mi ha profondamente turbato; non è quell'antieroismo un po' nichilista e strafottente alla Trainspotting, irriverente ma anche un po' mitico in fondo, scazzato e psichedelico. Macchè, qui siamo al ground zero della vita umana; forse, direte, ce ne sono già tanti di libri così, ma questo vi assicuro è scritto molto bene, non ha chiaramente nessun cappotto morale, ma nemmeno va in cerca di assurde controparabole da 'fallen angels' o poeti maledetti. Il fuoco è già bruciato, restano le ceneri.

    ha scritto il 

  • 1

    un libro di una pochezza e di una povertà uniche.
    sembra a tratti inquietante che uno bravo come Moody abbia concepito questa insulsa accozzaglia di cose e non abbia avuto la decenza di tenersela per sè.

    due soli momenti, in mezzo alla noia: c'è una scena in cui comincia a diluviare, ...continua

    un libro di una pochezza e di una povertà uniche.
    sembra a tratti inquietante che uno bravo come Moody abbia concepito questa insulsa accozzaglia di cose e non abbia avuto la decenza di tenersela per sè.

    due soli momenti, in mezzo alla noia: c'è una scena in cui comincia a diluviare, e viene buttato giù con parole pesanti come macigni. una riga, niente di più, ma con la forza giusta.
    e le ultime pagine, che sono notevoli (non abbastanza da alzare di una stelletta il resto). e che bastavano per un racconto.

    ci sono cassetti pieni di libri scritti prima di diventare famosi. uno dovrebbe avere la grazia di non aprirli mai.

    ha scritto il 

  • 2

    inconsistente

    Qualche spunto interessante, qualche frase memorabile, ma nulla più. Trama inconsistente e frammentaria, praticamente il flusso di coscienza di una persona con grossi problemi di alcolismo e tossicodipendenza.

    ha scritto il 

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