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Certi bambini

Di

Editore: Einaudi

3.7
(686)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 148 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806166530 | Isbn-13: 9788806166533 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Children , Crime , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Rosario, undici anni, un completino da calciatore nella borsa degliallenamenti, va a compiere la sua prima esecuzione di camorra al terminedi un lungo tirocinio d'istruzione a uccidere. Tornando nel suo quartiere inmetropolitana, ripercorre a ritroso le tappe più significative del cammino chelo ha portato fino a quel punto. E la storia di Rosario diventa il racconto diun mondo spaventoso che è il nostro mondo. De Silva racconta uno dei peggioridelitti che la criminalità contemporanea abbia scelto di commettere, il furtodell'infanzia.
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  • 0

    De Silva non si smentisce mai! Straordinaria giornata di un bambino partenopeo, e non interessa il perché, i motivi o le conseguenze a lungo termine di ciò che fa. Perché seguire i passi di Rosario è già di per sè un'esperienza che rimane dentro.

    ha scritto il 

  • 3

    Certi bambini passerebbero ore ed ore della giornata a giocare a pallone per strada insieme agli amici. Certi bambini non si fanno scrupoli a mettere una pistola in una borsa per il calcetto e uccidere qualcuno. Rosario ha undici anni, è un bambino, perchè a quell'età non può essere considerato d ...continua

    Certi bambini passerebbero ore ed ore della giornata a giocare a pallone per strada insieme agli amici. Certi bambini non si fanno scrupoli a mettere una pistola in una borsa per il calcetto e uccidere qualcuno. Rosario ha undici anni, è un bambino, perchè a quell'età non può essere considerato diversamente. Una vita che non conosce i confini del bene e del male, non li scinde, anzi l'uno sembra entrare nell'altro perchè Rosario si muove nel bene quando si prende cura di sua nonna o fa parte di un gruppo di volontari, e nel male quando la criminalità organizzata decide di utilizzarlo e fare di lui il mezzo per i propri fini. E' un racconto, ma potrebbe essere la storia di un qualsiasi ragazzino, nato e cresciuto in una periferia degradata di una città di una qualsiasi area geografica. Un racconto atrocemente reale.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa indifferenza al bene come al male di questi piccoli che crescono da soli lascia la sensazione di un pugno allo stomaco.
    Sembra strano pensare che sia lo stesso autore dell'avvocato Malinconico, cos' ironico.
    Qui c'è poco da scherzare.

    ha scritto il 

  • 4

    Vademecum partenopeo

    150 pagine appena, 150 pagine scarse.
    Tante servono a De Silva e al suo Rosario per concedere al pubblico una spiegazione, uno scorcio su una possibilità realtà di una città così tanto chiacchierata e al centro dell'attenzione, da non avere mai veramente avuto una chance di dimostrare qualc ...continua

    150 pagine appena, 150 pagine scarse.
    Tante servono a De Silva e al suo Rosario per concedere al pubblico una spiegazione, uno scorcio su una possibilità realtà di una città così tanto chiacchierata e al centro dell'attenzione, da non avere mai veramente avuto una chance di dimostrare qualcosa.
    Certi bambini, come Rosario, il loro destino c'è l'hanno segnato nel rione d'appartenenza, nel reddito della famiglia, nel numero dei componenti della stessa o nel cognome che portano e la possibilità di cambiare le cose è veramente esigua.
    Altri bambini, invece, la realtà di Rosario non sanno nemmeno dove sta di casa e vivono le loro esistenze in quella città ,che è loro tanto quanto di Rosario, senza mai veramente notare quel parallelismo che accompagna i loro destini per sempre.

    ha scritto il 

  • 4

    questo romanzo lascia dell'amaro in bocca...
    ci sono bambini che, come è giusto che sia, pensano solo a giocare e a crescere piano piano. Ma certi bambini no, certi si trovano già adulti... catapultati in un mondo che non dovrebbe essere il loro.

    ha scritto il 

  • 5

    Sullo scorcio di una Napoli disagiata, la vita segnata di Rosario, 11 anni, diviso tra violenza e amore, integrato in un ambiente che non lascia via di scampo.
    Un libro stupendo da non perdere assoluamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 0

    se solo fosse nato a qualche centinaio di metri da li, lontano dal degrado e dalla delinquenza, fenomeno umano che si nutre principalmente di ignoranza...chissà come sarebbe andata Rosario.

    ha scritto il 

  • 4

    ... Avrebbe voluto rompere subito qualcosa di delicato e di importante in modo che non si potesse mai più riparare ...

    Prendete lo spirito di De Luca, quello della strada, delle voci che si mescolano, della rabbia che scorre appena sotto le superfici in attesa di. Aggiungete il leggero incedere di bho .. McEwan...
    Shakerate.
    Viene qualcosa che sta in mezzo. Non certo il meglio dei due.


    ...continua

    Prendete lo spirito di De Luca, quello della strada, delle voci che si mescolano, della rabbia che scorre appena sotto le superfici in attesa di. Aggiungete il leggero incedere di bho .. McEwan...
    Shakerate.
    Viene qualcosa che sta in mezzo. Non certo il meglio dei due.


    "Il treno rallenta e cominciano a fare capolino le luci della stazione. Subito i passeggeri seduti guardano nei finestrini. Anche la ragazza. Rosario si fa coraggio e la osserva mentre il treno si ferma e si aprono le porte. Ha messo su quell'espressione rassegnata, vagamente infelice, che hanno i viaggiatori dietro i vetri, come se in quell'arco di tempo si scollassero dalla vita, la affidassero al conducente che nemmeno conoscono, e da quel movimento che non è il proprio guardassero alle cose che allontanano con un senso di rinuncia e di liberazione insieme, qualcosa come: adesso non c'entro più, non posso farci niente, è qualcun altro che mi porta e chissà dove."

    ha scritto il 

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