Chanel non fa scarpette di cristallo

Alcune di queste cose potrebbero non essere mai successe, ma non importa. Perché sono tutte vere!

Di

Editore: Castelvecchi

3.8
(160)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876155244 | Isbn-13: 9788876155246 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Cosa succederebbe se, anziché limitarsi a trasformare in storie la propria fantasia, gli autori delle fiabe più famose avessero stretto un patto con il diavolo condannando le proprie creature a uscire dalle pagine dei libri per affrontare i vizi e le virtù della quotidianità?Donne favolose si troverebbero a vivere in un mondo che non è decisamente un regno fatato né un posto per principesse, dove la realtà è fatta di lavori noiosi, problemi da risolvere e uomini davvero molto diversi dai principi azzurri.Una vita complicata, senza considerare che i termini del famoso patto stipulato alle loro spalle prevede una clausola fondamentale: la ragazza che nel corso della sua esistenza normale dovesse incontrare il vero amore perderebbe, insieme all’immortalità, anche il ricordo del tempo che fu, lasciando scivolare nell’oblio le antiche fiabe raccontate a tutte le bambine del mondo.Così, mentre alle porte del cuore di Beatrice, Maddalena e Penelope già bussano i rispettivi cavalieri, il divertente e appassionante romanzo di Barbara Fiorio propone alle sue protagoniste l’eterno conflitto tra amore romantico e vita reale: chi vincerà?
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  • 1

    Lento, noioso e non è che ci sia una vera e propria storia coinvolgente. Mi aspettavo tutt'altro. Ha attirato un pochino la mia attenzione solo Zorro, il gatto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Noia allo stato puro.

    Di accattivante, questo libro, ha solo il titolo e la copertina, perché tutto il resto urla mediocrità ad ogni pagina: i personaggi, banali e monodimensionali, lo stile povero e senza la minima verve, ...continua

    Di accattivante, questo libro, ha solo il titolo e la copertina, perché tutto il resto urla mediocrità ad ogni pagina: i personaggi, banali e monodimensionali, lo stile povero e senza la minima verve, e una trama che, fondamentalmente, non c’è.

    Partiamo dall’idea di inserire personaggi delle fiabe nel mondo moderno, già strausata sia in letteratura che in altri ambiti (penso a Fables per i fumetti e Once Upon a Time per le serie tv); d’altronde se pure fosse un’idea inflazionata ma sviluppata bene, non avrei avuto da ridire…il problema è, appunto, che l’autrice si è limitata a presentare questa situazione senza sforzarsi di costruire una trama attorno a questo presupposto.

    Non c’è l’insorgere di una situazione problematica da risolvere, non c’è un “cattivo” da sconfiggere, l’unico scopo delle tre protagoniste è quello di trovare il “vero amore” per avere il “lieto fine” …in pratica, è un romanzo rosa.

    Ma, ahimè, anche come romanzo rosa fa pena.

    Penelope, “la bella addormentata”, sta con un fedifrago traditore e, appena scopre le sue bugie, trova guarda caso l’uomo perfetto che si è finto gay per poter affittare una camera.
    Maddalena, “Cenerentola”, ha già fin dall’inizio un principe azzurro, l’unico suo dilemma è se accettare il rischio o meno che comporta sposarlo.
    E infine, Beatrice, la “sirenetta” s’innamora di un tipo che ha visto a stento un paio di volte, scambiandosi una manciata di frasi in croce, (almeno nella fiaba originale il colpo di fulmine era causato da un evento importante, quale aver salvato il principe da una tempesta), e tutto gira attorno ai suoi patemi e melodrammi.

    Tutti i buoni di questa storia sono belli, perfetti, simpatici e vincenti, i “cattivi” (se così si possono chiamare un paio di comparse), stupidi e meschini.
    C’è solo un susseguirsi di dialoghi scialbi in situazioni ordinarie, non c’è una descrizione minimamente elaborata, non c’è uno sviluppo che sia almeno un poco interessante…in questo romanzo non c’è nulla che sia degno di nota.
    Anzi, no, forse una cosa buona c’è: il gatto. E’ stato l’unico personaggio che abbia apprezzato, le parti con il suo pov sono le sole che mi abbiano destato un minimo di interesse; è solo grazie lui se ho assegnato a questo romanzo due stelle e non una.

    Pensare che l’autrice di un libro così mediocre tenga corsi di scrittura creativa mi fa semplicemente ridere.

    ha scritto il 

  • 3

    "CHANEL NON FA SCARPETTE DI CRISTALLO": Recensione

    Non conoscevo l’autrice, ma la dolcissima cover del libro e il titolo mi hanno incuriosito da subito.
    Da eterna sognatrice e vera romantica, consiglio questa lettura non solo a chi ama da sempre le fi ...continua

    Non conoscevo l’autrice, ma la dolcissima cover del libro e il titolo mi hanno incuriosito da subito.
    Da eterna sognatrice e vera romantica, consiglio questa lettura non solo a chi ama da sempre le fiabe che i genitori ci raccontano da quando siamo bambini, ma anche a chi nonostante l’amara realtà di tutti i giorni, combatte senza arrendersi mai per i propri sogni coltivando la sana speranza che l’impossibile si possa avverare.
    Ci sono tre protagoniste (Maddalena, Beatrice e Penelope) che calzano a pennello le vesti di tre ‘cenerentole’ dei nostri tempi, da sempre amiche e altruiste l’una nei confronti dell’altra,le quali sembrano incontrare i loro principi azzurri.
    Ma saranno davvero le persone giuste? O chissà magari come accade sempre, saranno soltanto dei comuni rospi travestiti da principi?
    Ovviamente non voglio svelare niente sulla trama, perché sta a voi scoprire passo dopo passo l’incalzante scioltezza e scorrevolezza di questa autrice, che farà sentire tutte coloro che leggeranno questo romanzo principesse di una favola moderna.
    L’unico punto interrogativo sarà scoprire se alla fine riuscirà a trionfare la vena fiabesca o la realtà di tutti giorni?
    Tutte noi vorrebbero che si avverasse la prima opzione, ma chissà che davvero le due possibilità non possano veramente convivere insieme prima o poi.
    Una lettura davvero dolce, sognante e realisticamente eterea.

    Francesca Ghiribelli.

    ha scritto il 

  • 5

    Che cos'è il lieto fine? Le favole ci hanno insegnato che lo scopo ultimo, il traguardo da raggiungere nella vita per una donna si identifica con conoscere il principe azzurro e convolare a nozze con ...continua

    Che cos'è il lieto fine? Le favole ci hanno insegnato che lo scopo ultimo, il traguardo da raggiungere nella vita per una donna si identifica con conoscere il principe azzurro e convolare a nozze con lui. Dopodichè si scrive la parola fine. Non deve esserci nulla se non la ricerca prima, non ci sarà nulla dopo.
    E se una donna volesse altro? Se volesse vivere la propria vita come meglio crede, senza annullarsi nella ricerca dell'uomo ideale o nella vita a due dopo averlo trovato? E se la donna in questione non fosse una donna (o un gruppo di donne) qualsiasi ma appartenesse alla ristretta cerchia delle protagoniste delle favole catapultate nel mondo reale?
    Uno spunto originale e sbarazzino per un libretto molto, molto simpatico e avvincente

    ha scritto il 

  • 5

    La recensione completa sul blog "La lettrice sulle nuvole"

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/08/recensione-chanel-non-fa-scarpette-di.html

    Chi mi conosce sa che non leggo mai un libro solo alla volta, patisco soprattutto l'inizio, mi viene voglia ...continua

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/08/recensione-chanel-non-fa-scarpette-di.html

    Chi mi conosce sa che non leggo mai un libro solo alla volta, patisco soprattutto l'inizio, mi viene voglia di cambiare. Sono pochissimi quindi i libri che inizio e finisco senza mollarli mai. Questo è uno dei pochi, fin da subito mi ha catturata con l'ironia della penna di questa bravissima autrice. Di suo avevo letto Qualcosa di vero, grazie Lgs libro meraviglioso, e quindi quando ho visto l'ebook in offerta non ho resistito e rimpiango di avere la versione digitale (dettaglio a cui porrò rimedio a breve), perché Chanel non fa scarpette di cristallo merita veramente, mi è piaciuto ancor di più!
    Ma anche i cinici sono stati bambini nutriti a favole. Una vera condanna, un imprintig a cui difficilmente si sfugge.
    Quindi, in fondo in fondo, un po' tutti ci crediamo e un po' tutti ci speriamo.
    L'idea del libro è geniale, cosa succederebbe se i personaggi di alcune fiabe vivessero nel presente fra noi? Come sarebbero? E perché rifuggono l'amore, anzi il lieto fine in maniera così ostinata?
    Ma era pronta a pagare il prezzo per quel lieto fine?
    Le protagoniste sono tre: Beatrice, Maddalena e Penelope, di cui non vi dirò il nome della fiaba da cui arrivano perché è bello scoprirlo pian piano. Ma i personaggi presenti sono molti, dalla Nonna al Lupo, e molti altri. La mia preferita è la scorbutica Vecchia, per cui facevo già il tifo nella fiaba originale.
    ... continua sul blog

    ha scritto il 

  • 3

    Il titolo non c'entra nulla....

    Un bel romanzo al femminile con un finale veramente scioccante.Un fantasy moderno e romantico con l'immancabile "lieto fine".Inaspettato

    ha scritto il 

  • 3

    libro leggero, ma non per questo brutto. Fiorio scrive davvero bene e la storia fa sorridere ed a volte è piacevole anche solo questo. ogni tanto una ventata di magia ci vuole

    ha scritto il 

  • 3

    Piccola favola contemporanea, leggera e prevedibile, dallo scontatissimo happy ending, ma deliziosamente scritta da quella brava autrice che è Barbara Fiorio di cui ho tanto apprezzato "Buona Fortuna" ...continua

    Piccola favola contemporanea, leggera e prevedibile, dallo scontatissimo happy ending, ma deliziosamente scritta da quella brava autrice che è Barbara Fiorio di cui ho tanto apprezzato "Buona Fortuna". Ottimo libro da ombrellone! ^__^

    ha scritto il 

  • 4

    "Anche i cinici sono stati bambini nutriti a favole. Una vera condanna, un imprinting a cui difficilmente si sfugge."

    Un adorabile romanzo, scorrevole e piacevole.
    Per chi ama le favole e non storce il naso di fronte al lieto fine.

    "Dica che non ci sono, per favore."
    "Oh, senorita, mi dispiace moltissimo, ma ho già d
    ...continua

    Un adorabile romanzo, scorrevole e piacevole.
    Per chi ama le favole e non storce il naso di fronte al lieto fine.

    "Dica che non ci sono, per favore."
    "Oh, senorita, mi dispiace moltissimo, ma ho già detto che lei c'è."
    "Dica che sono appena morta."

    ha scritto il 

  • 3

    Storia semplice ma non per questo banale: è coinvolgente, frizzante e narra senza mezzi termini le vicissitudini di alcune principesse della normalità, con i loro problemi e le loro gioie, dubbi e inc ...continua

    Storia semplice ma non per questo banale: è coinvolgente, frizzante e narra senza mezzi termini le vicissitudini di alcune principesse della normalità, con i loro problemi e le loro gioie, dubbi e incertezze che caratterizzano ogni donna.

    ha scritto il 

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