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Chaos calme

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Editeur: Grasset & Fasquelle

3.7
(5166)

Language:Français | Number of pages: 504 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian , German , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 2246724317 | Isbn-13: 9782246724315 | Publish date: 

Translator: Dominique Vittoz

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Description du livre
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  • 5

    Finalmente un finale!

    Bellissimo, l'ho letto tutto d'un fiato saltando il sonno. Ma la cosa che mi ha affascinato di più è che, mentre lo leggevo, mi chiedevo "ma adesso come farà a concluderlo senza banalità?" e quando sono arrivata alla fine l'ho riletta due volte, per la raffinatezza della soluzione. Sei un mago! ...continuer

    Bellissimo, l'ho letto tutto d'un fiato saltando il sonno. Ma la cosa che mi ha affascinato di più è che, mentre lo leggevo, mi chiedevo "ma adesso come farà a concluderlo senza banalità?" e quando sono arrivata alla fine l'ho riletta due volte, per la raffinatezza della soluzione. Sei un mago!

    dit le 

  • 4

    Granelli di sabbia

    Ammetto candidamente di non avere ancora capito come classificare i romanzi di Veronesi, li inizio pensando che parlino di un determinato argomento e quando li chiudo ho sempre la netta sensazione che in realtà mi abbiamo raccontato tutt'altro.
    Però lo raccontano bene, eccome se lo racconta ...continuer

    Ammetto candidamente di non avere ancora capito come classificare i romanzi di Veronesi, li inizio pensando che parlino di un determinato argomento e quando li chiudo ho sempre la netta sensazione che in realtà mi abbiamo raccontato tutt'altro.
    Però lo raccontano bene, eccome se lo raccontano bene; sono davvero pochi gli scrittori italiani attuali capaci di tanta grazia stilistica e lessicale. C'è poco da fare, la sua scrittura scivola via con una naturalezza impagabile, è come la pasta sfoglia ben fatta impalpabile ma densa.
    Perciò vi potrei dire che questo dolore parla del dolore, del dolore di tutti, dei dolori di tutti, delle fughe, delle strade che prendono le persone in fuga. Ma parla anche dell'amore e della famiglia e del vivere insieme e del lavoro che aliena le persone e di quello che lo realizza.
    Delle grandi idee e dei granelli di sabbia che inceppano gli ingranaggi e fermano l'orologio..e nel tentare di ripararlo viene alla luce che quell'orologio non ha mai funzionato a dovere, era fuori tempo, fuori ritmo e allora si deciderà di tenerlo così, apparentemente fermo guadagnandoci comunque quei due minuti al giorno in cui sarà in orario perfetto.
    Ecco potrei raccontarvi di questo, ma l'ha già fatto Veronesi, e l'ha fatto proprio bene.

    dit le 

  • 2

    Tanta bella scrittura per non dire nulla di significativo. Da un premio letterario mi aspettavo che incarnasse assai meglio lo spirito dei tempi, o che sondasse dimensioni emozionali con profonda capacità analitica. Ma il dolore di un riccone si consuma in una bolla che solo il denaro può comprar ...continuer

    Tanta bella scrittura per non dire nulla di significativo. Da un premio letterario mi aspettavo che incarnasse assai meglio lo spirito dei tempi, o che sondasse dimensioni emozionali con profonda capacità analitica. Ma il dolore di un riccone si consuma in una bolla che solo il denaro può comprare. Se Pietro Paladini fosse stato un operaio o un normale impiegato - di Lambrate, magari, anziché del Centro - forse il romanzo sarebbe risultato più sincero. Ovviamente Veronesi - autore tv - scrive dell'ambiente che conosce. E questo è il suo limite.

    dit le 

  • 5

    L'ho finito.
    Adesso.
    E avrei bisogno di altre parole per non usare "bellissimo".
    Toccherebbe parlare di quanto può essere importante una persona, quanto ci sia di bello nel starsene su una panchina ad osservare gli altri per non sentire il dolore o la mancanza di dolore.
    T ...continuer

    L'ho finito.
    Adesso.
    E avrei bisogno di altre parole per non usare "bellissimo".
    Toccherebbe parlare di quanto può essere importante una persona, quanto ci sia di bello nel starsene su una panchina ad osservare gli altri per non sentire il dolore o la mancanza di dolore.
    Toccherebbe trovare le parole per spiegare quei fini artifici letterari che sono lì a rendere semplice ciò che semplice non è.
    Se lo leggi e non li vedi, non hai capito un cazzo.
    E ti viene da dire: lo sai perchè ti è piaciuto e mi hai detto di leggerlo prima ancora di finirlo? perchè ha un punto di vista simile al tuo. Fidati.
    Una forza, uno tsunami racchiuso in una goccia d'acqua.
    Una potenza devastante.
    Di quelle così grosse che non tutti riescono a vederla, figurati.
    E ora bisognerà vedere il film, ma Moretti mi sta in culo... epperò lo vedo perfetto, perfetto nei panni di Pietro Paladini e poi potrò sempre dire "eh, ma il libro era un'altra cosa" e il film se lo ricordano solo per quella famosa scena... e nessuno mi toglie dalla mente che uno voglia fare l'attore e il regista solo per essere a contatto con donne meravigliose che se facesse il fattorino delle pizze non se lo inculerebbero mai.
    Sì, il termine non è casuale.
    Nemmeno l'assenza di punteggiatura, perchè quando superi la metà poi lo devi finire finire finire e leggere leggere leggere, ma ho gli occhi crepati!, fa niente!
    Continua, arriva all'ultima pagina.
    Trascura il lavoro (è poi importante?), stai solo qui fermo e leggi. Lo devi finire.
    L'ho finito.
    Adesso.

    Be'... grazie.

    dit le 

  • 5

    E' un bellissimo libro impregnato di vita, scritto magnificamente e pieno di spunti di riflessione.
    Un meritato premio Strega per un ottimo romanzo.
    Nessun anticipo, un solo consiglio: leggetelo!
    Per me vale cinque stelle piene.

    dit le 

  • 2

    Io avevo troppe aspettive - Veronesi,solo tante parole,di fatto,per non dire nulla.
    Almeno avrebbe potuto usare una scrittura più attraente.

    dit le 

  • 5

    Semplicemente magnifico!

    Un libro davvero stupendo, premio Strega davvero meritatissimo. La storia di un uomo apparentemente inespressivo dopo la morte della moglie. Le sue riflessioni durante le giornate trascorse sulla panchina di fronte la scuola della figlioletta sono davvero toccanti. Consigliatissimo!

    dit le 

  • 5

    Bello

    Mi è sembrato un ottimo libro.
    Semplice la storia, senza colpi di scena e senza grandi "trovate". Fluida la lettura. Buona la caratterizzazione dei personaggi. Per me un premio Strega assolutamente meritato!

    dit le 

  • 4

    idea originale epilogo debole

    La storia e' molto originale e ti coinvolge. Parentesi hard ben scritta ma epilogo abbastanza prevedibile. Che sta creatura prima o poi si sarebbe rotta di vedere sotto la scuola il padre, era scontanto...

    dit le 

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