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Charlemagne

Father of a Continent

By

Publisher: University of California Press

3.9
(163)

Language:English | Number of Pages: 426 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 0520239431 | Isbn-13: 9780520239432 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Allan Cameron

Category: Biography , History , Non-fiction

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Book Description
The most important study of Charlemagne in a generation, this biography by distinguished medievalist Alessandro Barbero illuminates both the man and the world in which he lived. Charles the Great--Charlemagne--reigned from a.d. 768 to a.d. 814. At the time if his death, his empire stretched across Europe to include Bavaria, Saxony, parts of Spain, and Italy. With a remarkable grasp of detail and a sweeping knowledge of Carolingian institutions and economy, Barbero not only brings Charlemagne to life with accounts of his physical appearance, tastes and habits, family life, and ideas and actions but also conveys what it meant to be king of the Franks and, later, emperor. He recounts how Charlemagne ruled his empire, kept justice, and waged wars. He vividly describes the nature of everyday life at that time, how the economy functioned, and how Christians perceived their religion. Barbero's absorbing analysis of how concepts of slavery and freedom were subtly altered as feudal relations began to grow underscores the dramatic changes that the emperor's wars brought to the political landscape. Engaging and informed by deep scholarship, this latest account provides a new and richer context for considering one of history's most fascinating personalities.
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  • 3

    Lettura scolastica

    Mmmm... okay.
    E al popolo?
    Per correttezza intellettuale devo dire che alcuni capitoli mi hanno discretamente interessato e che in fondo Barbero non scrive in modo pesante, ma francamente (usato apposta questo avverbio XD) a me che me ne frega di come venivano gestite le tasse, la giu ...continue

    Mmmm... okay.
    E al popolo?
    Per correttezza intellettuale devo dire che alcuni capitoli mi hanno discretamente interessato e che in fondo Barbero non scrive in modo pesante, ma francamente (usato apposta questo avverbio XD) a me che me ne frega di come venivano gestite le tasse, la giustizia, le proprietà fondiarie, le monete eccetera al tempo di Carlo Magno?

    said on 

  • 4

    Alessandro Barbero, professore di Storia Medievale e scrittore, con questo saggio su Carlo Magno conferma ancora una volta, se mai ve ne fosse stato bisogno, di avere una dote che troppo spesso viene a mancare a molti dei suoi colleghi; la capacità di divulgare e appassionare allo stesso tempo. “ ...continue

    Alessandro Barbero, professore di Storia Medievale e scrittore, con questo saggio su Carlo Magno conferma ancora una volta, se mai ve ne fosse stato bisogno, di avere una dote che troppo spesso viene a mancare a molti dei suoi colleghi; la capacità di divulgare e appassionare allo stesso tempo. “Carlo Magno – Un padre dell’Europa” infatti, pur mantenendo il rigore e laimpostazione bibliografica che un saggio deve per forza avere, riesce a non sacrificare mai la gradevolezza di lettura sull’altare della conoscenza enciclopedica e dei rimandi elevati. Tracciando il ritratto di Carlo Magno, condottiero di popoli che per primo riuscì a dare una sorta di unità a quella che più tardi sarebbe diventata l’Europa, Barbero costruisce un ideale spartiacque fra due importanti periodi storici, quello della tarda antichità e quello del medioevo; e lo fa utilizzando una scrittura sapiente che scorre via come la migliore narrativa d’intrattenimento dovrebbe fare, senza mai annoiare e indulgere nell’autocompiacimento. Bello e interessante.

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  • 3

    Un buon testo, ben scritto.
    Non altrettanto buona la sua struttura.

    La biografia vera e propria costituisce meno della metà dell'opera, le prime 150 pagine (più una ventina sulla morte dell'imperatore, a conclusione dell'opera) su un totale di quasi 400 pagine. Emerge comunque un nit ...continue

    Un buon testo, ben scritto.
    Non altrettanto buona la sua struttura.

    La biografia vera e propria costituisce meno della metà dell'opera, le prime 150 pagine (più una ventina sulla morte dell'imperatore, a conclusione dell'opera) su un totale di quasi 400 pagine. Emerge comunque un nitido ritratto dell'uomo.

    Il saggio è diviso in capitoli, ognuno dei quali è un focus su un determinato argomento. Barbero si concentra sull'amministrazione dell'Impero; in questo modo, nei vari capitoli, tornano spesso gli stessi fatti e personaggi, solo illuminati da angolazioni diverse. L'aspetto positivo è che si finisce con lo scavare solchi profondi all'interno della società carolingia, a dispetto di una trattazione degli argomenti non altrettanto profonda e articolata, ma che alla fine risulta esaustiva rispetto ad un quadro generale.

    Ne emerge un tempo -scandito da un lungo regno- che ha costituito uno spartiacque tra il mondo antico e il medioevo -delle signorie e dei vassallaggi. Un tempo nel quale, mentre ci si rifaceva formalmente al primo, si seminava ampiamente il secondo.

    Risultano sostanzialmente assenti almeno due aspetti fondamentali relativi al regno di Carlo: l'islam (e la questione mediterranea nella sua sostanza) e l'aspetto culturale della cosiddetta "rinascita -o rinascenza- carolingia". Mentre è del tutto assente il rapporto tra Europa cristiana e Islam, la questione culturale ha una trattazione quantitativamente ristretta -18 pagine- e qualitativamente angusta, del tutto insufficiente.

    Letto questo Carlo Magno avremo acquisito uno sguardo penetrante sulla sua Europa, acquisendo al contempo la necessità di leggere una autentica biografia e un allargamento e approfondimento su elementi essenziali che hanno determinato quei decenni e che Barbero sembra ignorare.

    said on 

  • 4

    Barbero si conferma studioso serio e scrittore gradevole. Questo testo, precedente a Lepanto, ha forse un piglio narrativo meno vivace e un'impostazione più tradizionale, ciò nonostante è di facile lettura senza rinunciare a rovesciare alcuni luoghi comuni della storiografia su Carlo Magno. Che s ...continue

    Barbero si conferma studioso serio e scrittore gradevole. Questo testo, precedente a Lepanto, ha forse un piglio narrativo meno vivace e un'impostazione più tradizionale, ciò nonostante è di facile lettura senza rinunciare a rovesciare alcuni luoghi comuni della storiografia su Carlo Magno. Che si tratti di uno studio valido, d'altro canto, lo dimostra anche la ricchissima bibliografia ragionata, che offre numerosi spunti di approfondimento.
    Piuttosto, ho trovato che il libro fosse leggermente 'fuori centro'. Presentato come una biografia dell'imperatore franco, è in realtà più il ritratto della sua epoca, con un grande approfondimento delle istituzioni, della giustizia, dell'economia, della cultura, della società... La parabola umana di Carlo Magno è trattata - mi è parso - un po' più sbrigativamente. Il che non è detto che sia un difetto, solo, appunto, una scelta legittima ma non immediatamente chiara.

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  • 5

    Sapevo solo quello studiato all'epoca nella scuola dell'obbligo e, naturalmente, il materiale dell'epica medievale.
    Non sapevo che ancora nell'ottocento vi fossero interi popoli non cristiani in Europa.
    Solita lettura scorrevole e affascinante.

    said on 

  • 4

    Un testo completo ed esauriente su Carlo Magno, la sua storia e la sua epoca; scritto in un linguaggio accessibile e discorsivo, si appoggia comunque ad una gran massa di studi storiografici e traccia anche la storia del successo che la figura reale o mitica dell’imperatore ebbe attraverso le epo ...continue

    Un testo completo ed esauriente su Carlo Magno, la sua storia e la sua epoca; scritto in un linguaggio accessibile e discorsivo, si appoggia comunque ad una gran massa di studi storiografici e traccia anche la storia del successo che la figura reale o mitica dell’imperatore ebbe attraverso le epoche successive. Certo che il personaggio storico appare comunque molto diverso dal gran vecchio con la barba bianca che l’iconografia tradizionale ci ha insegnato a conoscere; più che Panoramix, per capirci, dovremmo pensarlo come una specie di Obelix un po’ più intelligente (e infatti pure lui andava matto per i cinghiali - cacciarli e mangiarli). Certo è che, se lo si guarda retrospettivamente, non è che il suo progetto politico abbia poi avuto tutto ‘sto gran successo; infatti è proprio dopo l’età carolingia che comincia quello che siamo abituati a considerare il periodo “buio” del Medio Evo, fatto di frazionamento esasperato del potere, di signori e signorotti feudali che si scannano allegramente tra loro, di millenarismo, di superstizioni ed eresie, che durerà fino all’età dei comuni e dei nascenti traffici mercantili, a secondo millennio inoltrato.
    Forse il maggiore lascito dell’età carolingia, al quale - giustamente - questo libro dedica ampio spazio, è l’aver istituzionalizzato il cristianesimo di Roma come religione ufficiale d’Europa, a scapito di quello greco-ortodosso, dell’arianesimo e delle credenze pagane ancora difuse nel Nord, oltre che all’istituzionalizzazione del papa come capo e guida della cristianità (fino a quel momento aveva sempre avuto più un prestigio morale che un reale potere). Peraltro non viene debitamente approfondito il fatto che, all’epoca, liturgia e musica erano la stessa cosa, e che il progetto dell’unificazione dei riti avvenne attraverso l’imposizione del canto romano - definito impropriamente gregoriano, ma papa Gregorio, vissuto un paio di secoli prima di Carlo Magno, c’entrava poco - in tutte le diocesi cristiane d’Europa, spesso a discapito di tradizioni musicali locali che poi i filologi e gli etnologi della musica sono dovuti andare a ricostruire con immensa fatica e dubbi risultati.

    said on 

  • 3

    Un libro scritto molto bene, completo e documentato. L'autore tratta l'intera vicenda politica di Carlo Magno, dando ampio spazio alla personalità del sovrano e ai suoi legami familiari. C'è anche un'amplissima trattazione (forse buona parte del libro) sulla gestione dell'impero, vista sotto i su ...continue

    Un libro scritto molto bene, completo e documentato. L'autore tratta l'intera vicenda politica di Carlo Magno, dando ampio spazio alla personalità del sovrano e ai suoi legami familiari. C'è anche un'amplissima trattazione (forse buona parte del libro) sulla gestione dell'impero, vista sotto i suoi vari aspetti: il lato economico, sociale, religioso, militare. Penso che queste parti possano piacere o meno a seconda degli interessi del lettore (per esempio mi è interessata la parte sulla società, mentre non ho tollerato quella sulle armi e le strategie di guerra). E' davvero un libro completo in cui penso che ognuno possa trovare qualcosa di piacevole da scoprire su Carlo e il suo impero.

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  • 3

    Scorrevole e dettagliato soprattutto nella parte dedicata alle abitudini dell'imperatore. Ho trovato utile la bibliografia alla fine, ottima per chi non si ferma al libro e vuole cercare di approfondire. Facile da leggere.

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  • 5

    Letto per preparare l'esame di Storia Medievale

    rievocazione di un personaggio del quale spesso si conosce ben poco. il libro passa in rassegna molti aspetti della sua vita e del suo impero dando un ritratto pressochè completo del personaggio: alla fine sembra quasi di conoscerlo da una vita! certo, non è un saggio scientifico e io non sono un ...continue

    rievocazione di un personaggio del quale spesso si conosce ben poco. il libro passa in rassegna molti aspetti della sua vita e del suo impero dando un ritratto pressochè completo del personaggio: alla fine sembra quasi di conoscerlo da una vita! certo, non è un saggio scientifico e io non sono un professore, quindi non posso dire eventuali mancanze o disattenzioni dellos crittore ma ho apprezzato molto la capacità di cercare tutte le possibili cause di una determinata azione, non soffermandosi sugli aspetti più superficiali(in fondo questo è il lavoro dello storico no?). veramente gustoso los tile di scrittura, veramente sciolto e scorrevole. mi ha fatto apprezzare molto l'uomo e il personaggio politico Carlo per alcuni aspetti del suo governo che prima non conoscevo e che ho trovato alcuni moderni, altri quasi profetici.

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