Che cos'è l'arte?

Di

Editore: Donzelli Editore

3.6
(13)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860365104 | Isbn-13: 9788860365101 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Filippo Frassati ; Prefazione: Pietro Montani

Disponibile anche come: Altri

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Filosofia

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Descrizione del libro
L’architettura, la scultura, la pittura, la musica, la poesia sono forme di quella che comunemente chiamiamo arte. Ma se prendiamo, ad esempio, l’architettura, vediamo che ci sono da un lato semplici edifici che non sono opere d’arte, ed edifici malriusciti con ingiustificate pretese artistiche; come si fa allora a distinguere l’arte da ciò che è semplicemente utile e dai presunti gesti artistici fini a se stessi? In cosa consiste il tratto distintivo di un’opera d’arte? L’arte è quell’attività che produce il bello, non si esita a rispondere, ma cosa s’intende per bello? Di domanda in domanda, Tolstoj passa in rassegna l’evoluzione di concetti di base quali il bello, l’utile, il gusto, la verità, il giusto, attraverso la filosofia, l’estetica, la critica d’arte, la letteratura; senza lesinare esempi concreti, giudizi perentori e stroncature sull’opera di tanti talenti consacrati. L’arte vera, sostiene in definitiva Tolstoj, è quella che contagia, che è capace di suscitare nell’uomo quel sentimento di gioia nella comunione spirituale con l’autore e con gli altri che contemplano la stessa opera d’arte. In questo modo l’arte può stimolare la convivenza pacifica tra gli uomini mediante la loro libera e gioiosa attività e può dunque contribuire a sopprimere la violenza, facendo in modo che i sentimenti di fraternità e amore per il prossimo, oggi accessibili solo ai migliori, diventino sentimenti abituali, istintivi in tutti. Una magistrale lezione, in tempi come i nostri segnati dal proliferare di presunte forme d’arte, cinema e tv in testa.
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    Wo bist du gewesen? sag es mir

    se devi proprio andare alla fiera dell'arte di bo,
    ti dico una cosa: attento

    lì all'ingresso c'è una signora
    se tu hai una borsa, una di quelle nere, da black block

    no
    tu non entri

    ti dico di no
    non e ...continua

    se devi proprio andare alla fiera dell'arte di bo,
    ti dico una cosa: attento

    lì all'ingresso c'è una signora
    se tu hai una borsa, una di quelle nere, da black block

    no
    tu non entri

    ti dico di no
    non entri

    forse conta anche la faccia
    forse sì forse no

    cmq non entri
    so di uno, uno con una faccia da bb (bertolt brecht? no)

    una faccia proprio da bb (brigitte bardot? no)
    da bb (su su) che la signora lo ha fermato

    "no" gli ha detto
    è vero che lui ha fatto il furbo

    voleva entrare senza biglietto
    ha detto (per dirla tutta) faccio un saltino veloce

    dentro - si può?
    Oh, erano quasi le 18.00, chiudeva alle 19.00

    Anzi, questo farabutto, per darsi un tono
    ha detto: ho un impegno dentro, con un editore

    umbro
    (Manuzio, voleva dire)

    la signora gli ha detto semplicemente
    "biglietto".

    Oh, allora lui ha chiesto forbito
    dove lo faccio il ticket?

    e la signora
    torna indietro, 200 m

    e il mio amico (già campione sui 1000 m) è
    tornato indietro

    tutto furioso
    vaccaboia vaccaboia vaccaboia

    poi col suo biglietto è entrato
    e va beh si è detto

    va beh
    dentro ha incontrato una prof dell'uni

    Uhh - er sagte sofort
    wie geht's Ihnen?

    che felicità
    e poi i banchetti con l'antiquariato

    un munari in regalo praticamente
    "le macchine"

    1100 euro, mi pare
    tantissima cuba

    e poi marinetti
    (il futuro ritorna, si è detto)

    e poi basta.
    il parcheggio comunque era gratuito perché

    la macchinetta era guasta
    A posto così, gli ha detto il guardiapiazza

    Bene, si è detto lui.
    e poi altro ma è tardi.

    ha scritto il 

  • 0

    Che cos'è l'arte? di Lev Tolstoj

    http://www.booksblog.it/post/7155/che-cose-larte-di-lev-tolstoj

    All’arte… proprio come in guerra, si sacrificano addirittura vite umane: centinaia di migliaia d’uomini si dedicano sin dalla giovane et ...continua

    http://www.booksblog.it/post/7155/che-cose-larte-di-lev-tolstoj

    All’arte… proprio come in guerra, si sacrificano addirittura vite umane: centinaia di migliaia d’uomini si dedicano sin dalla giovane età e per tutta la loro esistenza…a rigirar le frasi nei modi più diversi e a trovare la rima in ogni parola.

    ha scritto il 

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    Sia chiaro. Ho comprato e letto questo libro, dal titolo - e dal tono - così supponente, solo perché scritto da Tolstoj. Ma questa garanzia si è rivelata meno utile di un'assicurazione contro la morte ...continua

    Sia chiaro. Ho comprato e letto questo libro, dal titolo - e dal tono - così supponente, solo perché scritto da Tolstoj. Ma questa garanzia si è rivelata meno utile di un'assicurazione contro la morte.
    Il dogmatismo che l'arte sia SOLO pura ispirazione del Genio (spinto dalla sua urgenza comunicativa) è tanto fuorviante quanto il canone ideale del bello espresso dall'arte classica, per cui possiamo considerare bello SOLO ciò che si rifà all'antico.

    Definire l'arte sembra sia impresa impossibile. O per lo meno, tutti i tentativi che ho avuto modo di leggere o ascoltare mi son sembrati parziali ed incompleti.

    Mi trovo d'accordo con Tolstoj quando dice:
    "Se solo fosse possibile spiegare a parole ciò che l'artista vuol dire, egli stesso l'avrebbe detto servendosi di parole. Invece ha parlato con la sua arte, perché era impossibile comunicare con altri mezzi quel sentimento che egli ha provato."

    Allargando questo discorso all'Arte in generale, credo che parlare di Arte non abbia senso,perché è semplicemente impossibile.
    Possiamo parlare, sempre che abbia senso, delle condizioni in cui l'Arte è stata prodotta, dei motivi, delle correnti, dei modelli a cui l'arte rimanda.
    Ma l'opera, la singola opera, ecco, non credo che sia "parlabile". Solo chi PUO' riuscirà ad ascoltare ciò che l'opera ha da dire e valuterà personalmente la qualità di della relazione che si è creata. Il resto non ha senso.

    ha scritto il