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Che cosa ha detto Nietzsche

Di

Editore: Adelphi

3.8
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 226 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845914984 | Isbn-13: 9788845914980 | Data di pubblicazione: 

Genere: Biography , Philosophy

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Descrizione del libro
L'opera di Nietzsche rappresenta un passaggio obbligato per chiunque studi ilnostro tempo. Lo straordinario e inesauribile repertorio di motivi che essaoffre ha suscitato entusiasmi, ispirato atteggiamenti, mode culturali e stilidi pensiero, ma al tempo stesso ha provocato reazioni e rifiuti radicali. Comeaffrontare un'opera così enigmatica? Come ritrovare in essa un filo conduttoresalvaguardandone il carattere problematico e frastagliato? Come darle lagiusta intelliggibilità filosofica senza intaccarne la carica antidogmatica eantimetafisica? Apparsa per la prima volta nel 1975, l'introduzione diMontinari (1928-1986) si distingue dagli altri analoghi strumenti di critica.Con una nota di Giuliano Campioni.
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  • 4

    Ho avvicinato questo testo da diffidente della nostra odierna filologia che, come spesso è uso dirmi il mio professore di filosofia del liceo, allievo di Semerari, da tempo è più spesso un fine in sé che non un mezzo, perlomeno in campo filosofico. Ne sono rimasto felicemente smentito.
    Inte ...continua

    Ho avvicinato questo testo da diffidente della nostra odierna filologia che, come spesso è uso dirmi il mio professore di filosofia del liceo, allievo di Semerari, da tempo è più spesso un fine in sé che non un mezzo, perlomeno in campo filosofico. Ne sono rimasto felicemente smentito.
    Interessante la postfazione, in particolare, che mostra il Montinari umano, emotivamente coinvolto nella sua operazione di revisione di Nietzsche, perché è questo alla fine il Montinari che scrive questo libretto, un'utilissima opera di demistificazione di quanto a torto si credeva riguardo a Nietzsche.
    Ho apprezzato in particolar modo come questa operazione non venga seguita da una demonizzazione dei "mistificatori" (in primis la sorella di Nietzsche): Montinari non accusa avventatamente chiunque abbia fomentato certe letture scorrette di Nietzsche, ma riconduce queste letture a delle cause in base alle quali questa mistificazione appare normalissima e comprensibile, così la sorella di Nietzsche non è più una malvagia falsificatrice che in piena coscienza distorce quanto espresso dal fratello nei suoi libri, ma nemmeno una sorella apprensiva piena di pietà e compassione, bensì semplicemente una persona che in assoluta buona fede si era fatta una certa idea di un filosofo.
    Mai inutili gli inserti biografici, costantemente presenti e che danno un'idea di come doveva essere Nietzsche in quanto persona "normale", in quanto figlio, in quanto intellettuale immerso nella cultura dei suoi tempi (questo in particolare nell'ultimo periodo della sua vita). Infine, ovviamente, da lodare anche il modo limpido in cui Montinari spiega i concetti più nebulosi di Nietzsche soprattutto in base ai quaderni mai pubblicati che il filosofo teneva (che costituiscono i volumi dei frammenti postumi che qui in Italia possiamo leggere e che certe tradizioni filosofiche straniere, come quella anglosassone, non considerano); grazie a Montinari, si riesce a capire come si inserisca nella filosofia nicciana un concetto di dubbia lettura come quello di eterno ritorno, che non sembra più un'ipotesi cosmologica ma piuttosto un'ipotesi euristica, o anche quello di volontà di potenza, che rimane pur sempre leggibile da varie prospettive, semplicemente perché Nietzsche stesso si mostra poco convinto, nei suoi taccuini, di che statuto questo filosofema abbia.

    ha scritto il 

  • 5

    Piccolo saggio su Nietzsche che procede all'analisi della produzione letteraria ufficiale e ufficiosa del nostro baffo preferito tenendo sempre un occhio di riguardo nell'inquadrare ogni testo nel giusto periodo di vita del filosofo. Punta molto a mostrare come il pensiero di Nice sia stato strum ...continua

    Piccolo saggio su Nietzsche che procede all'analisi della produzione letteraria ufficiale e ufficiosa del nostro baffo preferito tenendo sempre un occhio di riguardo nell'inquadrare ogni testo nel giusto periodo di vita del filosofo. Punta molto a mostrare come il pensiero di Nice sia stato strumentalizzato e stravolto (in buona fede, certo, ma questa non è un'attenuante: è un'aggravante) dopo la morte del baffuto da alcune persone poco intelligenti, prima tra tutti la sorella stessa.
    Interessante e illuminante.

    ha scritto il 

  • 4

    Un testo interessante.. la mia aspettativa era grande in effetti e non del tutto è stata soddisfatta.. forse pretendevo troppo.. pretendevo di avere aperte le porte del pensiero oscuro ai più di questo complesso filosofo, ed invece ho trovato quello che già pensavo e sapevo da altre fugaci lettur ...continua

    Un testo interessante.. la mia aspettativa era grande in effetti e non del tutto è stata soddisfatta.. forse pretendevo troppo.. pretendevo di avere aperte le porte del pensiero oscuro ai più di questo complesso filosofo, ed invece ho trovato quello che già pensavo e sapevo da altre fugaci letture... però il tutto corroborato da testimonianze, citazioni che rendono più concrete e fondate alcune ipotesi e speranze di chi, come me, prova una profonda attrazione per Nietzsche ma che ne è imbarazzato perchè spesso e facilmente è accostato alle "filosofie" di destra e naziste a me estranee e totalmente indigeste.
    In realtà ho scoperto anche una vicinanza dell'autore al mio "venerato" Marx, il senso della storia e la critica alla religione mi sono familiari e mi riconciliano con le mie convinzioni filosofiche originarie. Forse questo giudizio risulta affrettato e "dilettantesco" visto che non sono nè un filosofo nè un storico della filosofia, ma ho sempre creduto nella validità del pensiero di Nietzche e ho sempre prestato che è l'intepretazione fattane dai suoi "fedeli discepoli" fosse erronea, fuorviata e forviante. Come fuorviante secondo me è il "feroce" capitolo di Russell su Nietzsche che mi ha sempre turbato vista la stima che ho nel primo e l'attrazione che nutro per il secondo. Il pensiero, che io paragono ad una invenzione scientifica, non è se fondato storicamente e analizzato professionalmente, nè buono nè cattivo è l'utilizzazione che se ne fa, indipendentemente dalla volontà del creatore, che porta a conseguenze estreme.
    Come Marx è stato "usato" in modi assurdi e deviati sia politicamente che scientificamente (penso per esempio al rifiuto della meccanica quantistica perchè in contraddizione con il materialismo storico!!) così il Nietzche è stato utiliziato dal nazismo solo perchè nella sua analisi della miseria della filosofia, nella sua visione critica della società e nella sua analisi dello spirito (Geist) da va la possibilità dalle macerie di erigere una ideologia aberrante (ma attenzione l'autore stesso ne metteva in guardia)....
    Spero che questi spunti possano aprire un dibattito, non perchè il problema abbia bisogno di essere ancora eviscerato (credo che ci siano sicuramente lettori e studiosi che lo abbiano fatto, ma perchè umili lettori e appassionati della scienza e della conoscienza possano veramente capire e comprendere...
    Forse per il fatto stesso che questa lettura mi abbia spinto a tali considerazioni il testo meriterebbe un'altra stella; quindi lo rileggerò e vedremo se questa ultimia mia considerazione (poco importante per la verità) sarà confermata.

    ha scritto il 

  • 4

    Cosa pensava veramente Nietzsche? come ha maturato le sue convinzioni? A che interrogativi cercava di dare risposta?

    è la domanda a cui questo libro tenta di rispondere, presentando parallelamente la vita e gli scritti di Nietzche, anche per confutare l'immagine falsa che di lui è stata data nella prima metà del 1900.
    Il libro non propugna un interpretazione semplicistica o faziosa del pensiero del filoso ...continua

    è la domanda a cui questo libro tenta di rispondere, presentando parallelamente la vita e gli scritti di Nietzche, anche per confutare l'immagine falsa che di lui è stata data nella prima metà del 1900.
    Il libro non propugna un interpretazione semplicistica o faziosa del pensiero del filosofo, né è un opera "divulgativa", è invece un indagine rigorosa delle fonti relative al filosofo (scritti, carteggi, notizie storiche) che permette di ricostruire come egli abbia maturato le idee che ha esposto nei suoi scritti.
    E' un libro non semplice da leggere per chi non abbia un adeguata conoscenza del periodo storico culturale in cui Nietzsche ha vissuto, ma indispensabile per orientarsi nella "rugosità" del pensiero del filosofo senza cadere preda di ingannevoli interpretazioni.
    Ne emerge la figura di un uomo che, "maturando", è disposto e mettere da parte le proprie amicizie(in particolare l'amicizia con Wagner) e superare le proprie convinzioni , per inseguire il rigore morale del proprio furore conoscitivo.

    Interessante anche la post fazione dove viene presentata la figura del filologo autore di questo libro e del suo rapporto con l'opera di Nietzsche.

    Collage di frammenti:

    "L'uomo della conoscenza è l'ultimo prodotto della moralità: quando egli non vuole retrocedere verso ciò che è decrepito e sopravvissuto, quando egli non si permette "ponti di menzogna" verso antichi ideali, obbedisce ad una severa legge posta al di sopra di lui, da la disdetta alla morale, e perché? Per moralità!"
    "Si questa passione è la nostra rovina! Ma ciò non è un argomento contro di essa. Altrimenti la morte sarebbe un argomento contro la vita dell'individuo." "Vero è solamente che,in un primo tempo, un nuovo sapere non ha a disposizione un meccanismo acquisito con l'esercizio, ancor meno una gradevole abitudine passionale! Ma tutto ciò può svilpparsi!Sebbene voglia dire attendere alberi, i frutti dei quali saranno colti solo da una posteriore generazione, non da noi!"

    ha scritto il 

  • 5

    Ottimo inizio!

    Un testo fondamentale per approdare allo studio di Nietzsche.
    Offre una chiave di lettura ad una filosofia che oltre ad essere complessa ha subito cambiamenti ed evoluzioni durante gli anni.
    Il saggio non pretende di essere del tutto esaustivo, ma aiuterà tutti i lettori che leggendo Ni ...continua

    Un testo fondamentale per approdare allo studio di Nietzsche.
    Offre una chiave di lettura ad una filosofia che oltre ad essere complessa ha subito cambiamenti ed evoluzioni durante gli anni.
    Il saggio non pretende di essere del tutto esaustivo, ma aiuterà tutti i lettori che leggendo Nietzsche si grattano la testa chiedendosi :"mah....mmh?!"

    ha scritto il 

  • 5

    Montinari ha rifondato con questo testo e i suoi studi (filologici prima che filosofici) la lettura di Nietzsche, per troppi decenni anni restata nell'ombra dell'interpretazione della Forster-Nietzsche. Il testo nulla concede alla semplificazione, e ripercorre la bibliografia nietzschiana con att ...continua

    Montinari ha rifondato con questo testo e i suoi studi (filologici prima che filosofici) la lettura di Nietzsche, per troppi decenni anni restata nell'ombra dell'interpretazione della Forster-Nietzsche. Il testo nulla concede alla semplificazione, e ripercorre la bibliografia nietzschiana con attenzione, illuminando la complessa vicenda delle riedizioni delle opere anche in connessione con le vicende biografiche del filosofo. La novità montinariana è quella di anteporre un'attenta ricostruzione del testo originale (non banale né nella fase aforistica né in quella mitica di Zarathustra - e disperatamente complessa dopo Zarathustra) all'interpretazione dei concetti, dentro e oltre i filosofemi. Ne viene una rilettura che, al di là dell'ormai ovvio superamento del "fraintendimento politico" che ha segnato Nietzsche fino agli anni '50, ha ancora oggi il merito di restituire al lettore attento la complessità e l'apparente inconsistenza della morale nietzschiana, porgendo una chiave di interpretazione da cui emerge un progetto di rifondazione del ruolo della filosofia che, ripreso e tradotto, è stato alla base del cosiddetto "pensiero debole" degli anni '80. Un volumetto prezioso da raccomandare a chiunque non voglia correre il rischio di riemergere "nietzschiano" dalla lettura dei testi originali - fraintendendo completamente il senso dell'opera del filosofo.

    ha scritto il 

  • 0

    Questo libro è un'ottima introduzione alla stratificata opera di Nietzsche; ricco di riferimenti biografici, colloca la produzione nietzschiana nel giusto contesto, liberandola dai pregiudizi diffusi e mostrandone la genesi effettiva tramite la vita (ricostruita mediante numerosi rimandi alle fon ...continua

    Questo libro è un'ottima introduzione alla stratificata opera di Nietzsche; ricco di riferimenti biografici, colloca la produzione nietzschiana nel giusto contesto, liberandola dai pregiudizi diffusi e mostrandone la genesi effettiva tramite la vita (ricostruita mediante numerosi rimandi alle fonti: epistolario, appunti, frammenti non pubblicati, osservazioni filologiche) e l'opera del filosofo. Interessante, scorrevole e molto utile. Anche piacevole da leggere.

    ha scritto il 

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