Che cosa sono le BR

Le radici, la nascita, la storia, il presente. Chi erano veramente i brigatisti e perché continuano a uccidere. Una nuova testimonianza del fondatore delle Brigate rosse. [...]

Di ,

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.6
(204)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8817002348 | Isbn-13: 9788817002349 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Genere: Biografia , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Facendo tesoro delle inchieste giudiziarie e con la testimonianza diretta diAlberto Franceschini, fondatore delle Br, si può chiarire la storia eindividuare la rete del terrorismo rosso, a partire dagli inizi, dai legamicon la Resistenza, il Pci, e i personaggi di spicco legati al mondo cattolico.Per poi capire che cos'è e cosa è stata la rete clandestina parallela,accertata in documenti e testimonianze. Questo libro ha il merito di riavviarela macchina della verità e i meccanismi della memoria per cercare dicomprendere quanto e perché è successo. Senza dietrologie, rimanendo ai fattie alle parole. Perché il passato ritorna, se vogliamo decifrarlo.
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    Reggio Emilia1969: trenta giovani militanti del P.C., in dissenso con la dirigenza, accusata di aver tradito gli ideali della Resistenza, insieme ad altri coetanei di provenienza anarchica, socialista ...continua

    Reggio Emilia1969: trenta giovani militanti del P.C., in dissenso con la dirigenza, accusata di aver tradito gli ideali della Resistenza, insieme ad altri coetanei di provenienza anarchica, socialista, cattolica formano “l’Appartamento” una comune in cui si vagheggiano sogni rivoluzionari. Tra loro Alberto Franceschini che in questo libro intervista racconta “non la storia ma la sua storia sulle BR”. Di quegli anni di piombo, che hanno contrassegnato la mia adolescenza, ricordo, con sgomento, l’aria tetra da guerra civile che si respirava e ciò, insieme a un elenco infinito di persone citate, ha reso difficoltosa la lettura. Forse proverò a rileggerlo...

    ha scritto il 

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    Molto meglio "Mara, Renato ed io"

    La parte iniziale è interessante. Poi, al racconto dei fatti si sovrappongono opinabili interpretazioni personali di Franceschini che sfociano nel complottismo.
    Ma è la postfazione di Priore che sfior ...continua

    La parte iniziale è interessante. Poi, al racconto dei fatti si sovrappongono opinabili interpretazioni personali di Franceschini che sfociano nel complottismo.
    Ma è la postfazione di Priore che sfiora il delirio: cita dichiarazioni di Franceschini e le contraddice senza nemmeno accorgersene, forse inseguendo conferme ai suoi pregiudizi; espone banalità opinabili come se fossero certezze assodate (leggere che latino e tedesco educano alla logica mi ha lasciato esterrefatto; infatti, quanti prelati tedeschi sono campioni di razionalità, diversamente da Rubbia che parla male il tedesco).

    ha scritto il 

  • 2

    E' del tutto evidente che Franceschini usi la ricostruzione storica come proseguimento della battaglia politica con altri mezzi. In realtà, come ha ben spiegato il mio antico maestro e complice Oreste ...continua

    E' del tutto evidente che Franceschini usi la ricostruzione storica come proseguimento della battaglia politica con altri mezzi. In realtà, come ha ben spiegato il mio antico maestro e complice Oreste Scalzone, perché tutti i dubbi che aveva e che ha raccontato dieci o venti anni dopo non li ha sollevati in tempo reale, quando avrebbero potuto avere effetti di realtà? E invece niente. Sospettava da anni che Marra fosse un infiltrato, l'organizzazione condizionata dalla presenza di una matrice staliniana-kgbista, Moretti un fetentone che neanche a parlarne, ma non fa niente. Anzi. Ancora nel 1982, a scissione consumata, è l'ideologo e il riferimento storico del partito guerriglia che si rende protagonista di alcuni degli episodi più brutali e feroci di quell'anno terribile: dalle esecuzioni in carcere dei militanti che avevano ceduto sotto tortura al duplice omicidio dei guardioni uccisi per lanciare un messaggio di accusa (falso) contro Natalia Ligas...

    ha scritto il 

  • 4

    Quale (S)toria raccontare?

    Per seguire attentamente il racconto/intervista di Franceschini mi sono dovuto andare a riprendere gil ultimi due libri che ho letto sulle Brigate Rosse. Ma quello che esce fuori da questo libro è qua ...continua

    Per seguire attentamente il racconto/intervista di Franceschini mi sono dovuto andare a riprendere gil ultimi due libri che ho letto sulle Brigate Rosse. Ma quello che esce fuori da questo libro è qualcosa di disarmante. E' vero, l'introduzione precisa e sottolinea che quello che si racconta non è La Verità ma soltanto Una Verità, quella di Franceschini. Eppure la storia che viene raccontata sembra qualcosa di Altro, di Diverso, rispetto a quella di Prospero Gallinari o di Raffaele Fiore.
    Una cosa è certa. Le BR hanno un prima ed un dopo, una prima ed una seconda fase, che viene a mio giudizio, segnata dalla morte di Mara Cagol. Ed è questo Dopo che striscia nella Storia in maniera diversa a seconda di chi racconta. Franceschini consegna le BR in mano ad un meccanismo di maglie composte da servizi segreti, internazionali e nostrani, doppi giochi, rielaborazione di un pensiero politico e chi più ne ha più ne metta. Offre una lettura del sequestro Moro, dati e nomi alla mano, a dir poco sconcertante dove le BR sono soltanto lo scheletro mosso da un cervello senza colore. Leggendo i racconti di Gallinari e Fiore sembra che di tutto questo non ne abbiano avuto neanche il minimo sospetto.

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelle a 5 punte

    A dispetto dell'argomento che può sembrare spinoso, un'intervista di lettura facile, utile a far capire come sono nate le Brigate Rosse, e come nella loro "evoluzione" siano diventate strumento di que ...continua

    A dispetto dell'argomento che può sembrare spinoso, un'intervista di lettura facile, utile a far capire come sono nate le Brigate Rosse, e come nella loro "evoluzione" siano diventate strumento di quel potere che erano nate per combattere.

    ha scritto il 

  • 4

    i tempi dell'intervista ben orchestrata da Fasanella guidano la rievocazione di Franceschini, incentrata sugli anni Sessanta a Reggio Emilia, la fondazione delle BR insieme a Curcio, l'arresto nel '74 ...continua

    i tempi dell'intervista ben orchestrata da Fasanella guidano la rievocazione di Franceschini, incentrata sugli anni Sessanta a Reggio Emilia, la fondazione delle BR insieme a Curcio, l'arresto nel '74 e i successivi passi delle BR letti dal carcere.
    interessante soprattutto la teoria del complotto ad alti livelli, che sembra ossessionare franceschini, a suo parere volutamente negata e occultata dagli altri brigatisti (Moretti in primis)

    ha scritto il 

  • 4

    Non amo le interviste fatte ai criminali una volta usciti di galera, le trovo operazioni eticamente discutibili. Tuttavia in questo caso il contenuto informativo è davvero notevole, perciò pur storcen ...continua

    Non amo le interviste fatte ai criminali una volta usciti di galera, le trovo operazioni eticamente discutibili. Tuttavia in questo caso il contenuto informativo è davvero notevole, perciò pur storcendo il naso, per amore di conoscenza, si prosegue bene con la lettura.

    ha scritto il