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Che cosa strana è il mondo

Di

Editore: Barbès

4.5
(14)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8862942389 | Isbn-13: 9788862942386 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tommaso Gurrieri

Genere: Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Che cos'è la vita, da dove viene? L’esistenza ha un senso o è una parentesi tra due nulla? Soprattutto: perchè c’è qualcosa invece di niente? Sono le domande che l’uomo si pone dalla sua origine. Nel corso dei secoli canoni e tradizioni legati alla contemplazione della natura, con il contributo della scienza ma anche dell’arte, della filosofia, della spiritualità, hanno provato a rispondere. Con sguardi ed esiti inattesi. Ora, il nostro tempo corre un rischio: quello del riduzionismo e della tecnica come sola via per la spiegazione e l’approccio ai fenomeni, del pensiero unico nell’avvicinamento alla scena della natura. Dunque è come un’inattesa riapertura, un gesto di liberazione questo libro di Jean d’Ormesson. Scrittore e saggista, già direttore di “Le Figaro” e membro dell’Académie Française, al centro di un vero e proprio caso editoriale, Oltralpe, con questo volume. Un saggio che, con naturalezza, da Omero ad Einstein, dai Presocratici alla teoria dei quanti, dalla vita di Alcibiade alle teorie di Newton e Darwin, si presenta come una provocazione gentile, riprendendo un approccio olistico alla storia dell’uomo e del pensiero, senza tracciare confini netti. Oltre ogni steccato e preclusione, alla ricerca ancora di un sapere come tessuto misto; c’è una cultura della scienza da riguadagnare e da consegnare al grande pubblico senza il filtro dell'Accademia. D’Ormesson sposa il punto di vista di chi “non sa, gli piacerebbe molto sapere. Scrive queste pagine per cercare di vederci più chiaro”. Imposta un dialogo leggero e a tratti ironico tra Dio e l’uomo, che come Teseo si trova a riavvolgere il filo del labirinto della nostra esistenza. Ha il coraggio dello stupore e avvicina ancora quelle questioni di sempre - il bìos, le finalità, l’origine - che anche oggi, pur nella generale dimenticanza, interrogano l’attualità e il futuro del pianeta. Lo accompagnano l’analisi e il ricordo dei capolavori dell’arte, le conquiste scientifiche, ma anche i dolori e le grandi ingiustizie del passato e del presente. Davanti al lettore, alla fine, torna un mondo come enigma. E l’emozione per la vita come sogno, secondo la lezione di Calderon de la Barca.
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  • 5

    Perché c’è qualcosa invece di niente?

    Che cosa strana è il mondo è un saggio di filosofia che finalmente non spaventa. Seduce, anzi, per l’intelligibilità di scrittura, per l’approccio dal basso, per lo stile leggero e la prosa asciutta con cui vengono affrontati temi ostici come l’esistenza di Dio, la genesi dell’universo, il nascer ...continua

    Che cosa strana è il mondo è un saggio di filosofia che finalmente non spaventa. Seduce, anzi, per l’intelligibilità di scrittura, per l’approccio dal basso, per lo stile leggero e la prosa asciutta con cui vengono affrontati temi ostici come l’esistenza di Dio, la genesi dell’universo, il nascere e il morire.

    ha scritto il 

  • 5

    Qui dentro c'è la migliore definizione di cosa sono i i bei libri: quelli che cambiano un po' il lettore.
    Sono rimasto letteralmente basito di fronte alla lucidità e alla ampiezza del pensiero di questo francese quasi novantenne di fronte al mio galoppante rincoglionimento, per il quale que ...continua

    Qui dentro c'è la migliore definizione di cosa sono i i bei libri: quelli che cambiano un po' il lettore.
    Sono rimasto letteralmente basito di fronte alla lucidità e alla ampiezza del pensiero di questo francese quasi novantenne di fronte al mio galoppante rincoglionimento, per il quale queste pagine sono state un potente antibiotico.
    Si comincia con una Genesi laica della storia del pensiero, contrapponendo in un dialogo, forse socratico, la visione del divino che ha il carattere di un uomo e l'uomo che dispiega una potenza cerebrale che ha del divino, partendo dal cantautore Omero per arrivare allo scienziato, Planck, che più si avvicina , come con un epsilon infinitamente piccolo, a restituirci la spiegaizone o forse la migliore approssimazione della nostre origine e della nostra fine.
    Tale svolgimento quindi ci consente di arrivare al nucleo centrale: le domande che un uomo ha il dovere di farsi e gli strumenti per provare a rispondere.
    Quindi l''epilogo, che scoprendo la normalità della morte si trasforma nella dimostrazione della condivisibilita' delle due tesi opposte: se credere o meno in un Dio riuscendo comunque a dimostrare il senso della vita.
    E' un libro che ti fa venire voglia di rimanere sotto le coperte ad affogare nella lettura, tanto e' pieno di rimandi affascinanti della grandezza di cui l'uomo e' stato capace, attraverso le due direttrici dell'arte e della scienza.
    E' un libro di una semplicità quasi violenta, che ti fa sentire che forse il cervello non e' una sfoglia di cipolla, che sorridendo ti lascia convinto che ogni uomo ha un inizio e una fine e così il resto dell'universo.
    Un grazie di cuore ad Annalogora che me lo ha fatto conoscere, non so manco che faccia ha ma le voglio bene, mi ha fatto un bel regalo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Da dove veniamo? Da molto lontano. Dietro di me ci sono fiumi di sperma e di sangue, montagne di cadaveri, un sogno collettivo e strano che si trascina sotto i teschi, nelle iscrizioni sulle pietre e sul marmo, nei libri, poi nelle macchine – e che chiamiamo il passato. E torrenti e deserti e oc ...continua

    "Da dove veniamo? Da molto lontano. Dietro di me ci sono fiumi di sperma e di sangue, montagne di cadaveri, un sogno collettivo e strano che si trascina sotto i teschi, nelle iscrizioni sulle pietre e sul marmo, nei libri, poi nelle macchine – e che chiamiamo il passato. E torrenti e deserti e oceani d’oblio." (p. 11)

    ha scritto il 

  • 4

    Come sempre, d'Ormesson scrive sulla vita, la filosofia, con leggerezza e humour, riproponendo la storiai dell'uomo, e anche il solito quesito : perchè qualcosa invece che esserci il niente?

    ha scritto il 

  • 5

    Dai dinosauri ai giorni nostri, dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo, dalle primitive idee sul mondo alle moderne teorie cosmologiche, l'autore si interroga dialogando con un misterioso Vecchio. Grande libro di idee, scritto con mano leggera. Amore per la vita e per la bellezza del ...continua

    Dai dinosauri ai giorni nostri, dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo, dalle primitive idee sul mondo alle moderne teorie cosmologiche, l'autore si interroga dialogando con un misterioso Vecchio. Grande libro di idee, scritto con mano leggera. Amore per la vita e per la bellezza dell'universo. Domande che tutti ci facciamo. Risposte non dogmatiche.

    ha scritto il