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Che cosa ti aspetti da me?

Di

Editore: Rizzoli (BUR Narrativa)

4.0
(874)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 194 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817011495 | Isbn-13: 9788817011495 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Humor , Romance

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Descrizione del libro
Questa è la storia di Tommaso Perez, brillante fisico nucleare, la sorprendente parabola della sua esistenza, dei suoi anni d'oro in compagnia dei più grandi scienziati del Novecento e dei suoi anni grigi confinato in una casa di riposo, inchiodato su una carrozzella. Ma la vita è così, ti porta in alto, ti fa credere di aver intuito l'assoluto, ti illude di aver compreso il senso delle cose, e poi ti risputa come un nocciolo di prugna. Tommaso Perez,in effetti, tutto ha creduto e sperato tranne di voltare pagina oltre i settanta, quando Elena, senza preavviso, entra nel suo mondo e a poco a poco lo rivoluziona.
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  • 5

    Non è mai troppo tardi per riempire la propria vita e completarsi, ma anche se l'altra metà del tuo universo, da te, si aspetta che non gli chiedi "cosa ti aspetti da me?" in realtà è almeno necessari ...continua

    Non è mai troppo tardi per riempire la propria vita e completarsi, ma anche se l'altra metà del tuo universo, da te, si aspetta che non gli chiedi "cosa ti aspetti da me?" in realtà è almeno necessario riconoscere di amare.

    ha scritto il 

  • 5

    Fra le ombre di un buio cinico e disperato si scorge una luce che cerca di ridimensionare anche il più terribile dei dolori, anche il più insopportabile: quello scandito da una solitudine rancorosa e ...continua

    Fra le ombre di un buio cinico e disperato si scorge una luce che cerca di ridimensionare anche il più terribile dei dolori, anche il più insopportabile: quello scandito da una solitudine rancorosa e cattiva.
    Ma se è vero che nulla succede per caso, allora anche ogni incontro, ogni sentimento, è scandito da un ritmo che va oltre la nostra vita attuale. Sono questi incroci che ci cambiano e che ci rendono "quello che siamo" a dispetto dell'età, dei dolori e anche della presenza (o assenza?)...
    Questo è il messaggio di Tommaso, amabilmente espresso da questa fantastica penna che risponde al nome di Lorenzo Licalzi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Tempo fa... :
    C'è una cosa che mi aspetto da te, ed è che tu riconosca il nostro amore. Fallo ti prego, guardati dentro e scoprilo, non per me perché quando leggerai questa lettera io non ci sarò più, ...continua

    Tempo fa... :
    C'è una cosa che mi aspetto da te, ed è che tu riconosca il nostro amore. Fallo ti prego, guardati dentro e scoprilo, non per me perché quando leggerai questa lettera io non ci sarò più, ma per te, perché ti aiuterà a vivere, e a morire, quando sarà il tuo tempo. Riconoscere l'amore che provi per me sarà come riconoscere l'Amore, sarà sentire che anche tu sei in grado di provarlo. L'amore non è un sentimento a consumo, non si esaurisce mai, ne abbiamo riserve infinite. La vera difficoltà sta nello scoprirle....
    Tommaso è un fisico nucleare, ultrasettantenne, emiplegico a seguito di un ictus, costretto a vivere in una casa di riposo, senza più familiari perché suo figlio David è morto a soli quattro anni e la moglie Karen se l'è portata via il cancro. Passa le sue notti ad aspettare il sonno che non arriva, fissando una crepa sul soffitto, e le giornate seduto su una sedia a rotelle, ad assistere al teatrino recitato dagli altri vecchi come lui, alcuni inconsapevoli del loro stato, altri impegnati nelle loro piccole lotte quotidiane per difendere piccole ed egoistiche necessità, altri ancora tentando di sfruttare gli ultimi residui di vitalità presente in loro. Lui appena può manda tutti affanculo, è così che lo chiamano “Mister vaffanculo”, vive solo dei suoi ricordi “aridi, come anestetizzati da qualsiasi emozione” perché ha perso la nostalgia del ricordare.
    Poi ecco Elena....meno male che c'è. Con lei arriva l'amore che cambia la vita, che dà speranza e voglia di reagire. Amore fra vecchi, amore tenero, fatto di presenza costante, di aiuto nelle piccole cose quotidiane, di carezze fugaci, di silenzi pieni di significato in attesa del tramonto sotto un pergolato.
    Già dalle prime pagine ho capito che questo romanzo mi avrebbe portato una grande malinconia.
    Si parla di vecchiaia, di decadimento fisico e di solitudine. E' lo specchio di ciò che saremo.....come poteva essere altrimenti? Tommaso e Elena hanno potuto vivere e godere di un sentimento reciproco e sostenersi a vicenda, ma sappiamo bene che non a tutti è data una simile consolazione..

    ha scritto il 

  • 5

    Accidenti che libro! Bellissimo, emozionante, pieno di sentimenti e di riflessioni sulla vita, mi ha fatto ridere e piangere pensando che ridevo di cose tristi e piangevo di cose belle, dolci!!
    Una de ...continua

    Accidenti che libro! Bellissimo, emozionante, pieno di sentimenti e di riflessioni sulla vita, mi ha fatto ridere e piangere pensando che ridevo di cose tristi e piangevo di cose belle, dolci!!
    Una delle frasi del libro: "Io credo che la grandezza degli uomini si misuri con la grandezza dei loro sogni e con la loro capacità di realizzarli, ma ci sono sogni così grandi che fanno grande un uomo solo per essere riuscito a pensarli e per aver provato a realizzarli".
    Sarebbe bello poter arrivare a sognare così in grande!

    scritto il 25 gen 2009

    ha scritto il 

  • 4

    Senza parole...ammirevole. in poche pagine ti fa piangere e ridere, profonde riflessioni su dii e sulla condizione umana raccontato con una commovente semplicità.

    ha scritto il 

  • 2

    Una gradevole raccolta di luoghi comuni

    I pregi del libro sono la struttura della storia e la brevità. Il difetto è nella pretesa di affrontare tutti insieme argomenti che farebbero tremare i polsi a chiunque: l'origine dell'universo, il ma ...continua

    I pregi del libro sono la struttura della storia e la brevità. Il difetto è nella pretesa di affrontare tutti insieme argomenti che farebbero tremare i polsi a chiunque: l'origine dell'universo, il male e il dolore dell'uomo, l'amore, la malattia, la diversità e magari tanti altri che ora mi sfuggono.
    Tutto sommato mi sembra un libro gradevole, ma superficiale, sovraccarico di luoghi comuni, soprattuto per quanto riguarda la vecchiaia e la forza redentrice dell'amore.
    Mi sembra l'ideale per la trama di un film

    ha scritto il 

  • 5

    Poetico e delicato

    "Giorno dopo giorno la vita ci ridimensiona e per quanto lottiamo contro questo ridimensionamento dobbiamo sapere che si tratta di una battaglia perduta in partenza. Ma allora cos'è la serenità interi ...continua

    "Giorno dopo giorno la vita ci ridimensiona e per quanto lottiamo contro questo ridimensionamento dobbiamo sapere che si tratta di una battaglia perduta in partenza. Ma allora cos'è la serenità interiore se non l'accettazione del ridimensionamento? (...) ecco perché non sono mai stato sereno e neppure ho desiderato esserlo, finché la vecchiaia, quella vera, quella di adesso, mi ha presentato il conto". Un conto amaro, duro da affrontare... Licalzi, con delicatezza e poesia, ci porta a cogliere che c'è sempre spazio per la lotta, la voglia di vivere e il superamento dei nostri limiti e confini.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggo che Lorenzo Licalzi, dopo aver fondato e diretto una casa di riposo, ha deciso di dedicarsi solo alle sue più grandi passioni: la psicologia e la scrittura. E in questo mi ricorda Stefano, il fi ...continua

    Leggo che Lorenzo Licalzi, dopo aver fondato e diretto una casa di riposo, ha deciso di dedicarsi solo alle sue più grandi passioni: la psicologia e la scrittura. E in questo mi ricorda Stefano, il fisioterapista di cui si parla in questo romanzo; ma il ruolo di Stefano, in tutta questa storia, lo scoprirete da voi, se deciderete di leggere le vicende di Tommaso Perez.

    Tommaso è “un vecchio antipatico e cattivo, cinico e disincantato, irriverente, scorbutico, anzi diciamolo pure: uno stronzo”. Eppure è un personaggio che non può non restare nel cuore, perché in certi momenti si trasforma anche in “un imbecille romantico”.

    Questo libro è proprio come il suo protagonista, che sotto tanto cinismo nasconde un animo capace ancora di emozionarsi e di innamorarsi. Un libro che, sotto la scorza dura, ha un cuore tenero. Un libro che ho trovato divertente, in particolar modo per le scene che mostrano la vita nella casa di riposo, che pur nella loro tragicità, pur mostrando la cruda realtà dell’abbandono e della solitudine, non riescono a non strappare un sorriso. Sembrano storie comiche ma in realtà sono tragiche. Eppure, nonostante tutto il cinismo e il disincanto, quando meno te lo aspetti, questo libro ti sorprende con una delicatezza tale da commuovere.
    E’ un libro sulla solitudine, sul dolore, sul tempo che passa e i suoi rimpianti, sulla vecchiaia, ma anche sull’amore, sulla speranza e sulla voglia di andare avanti e lanciarsi in nuovi progetti.

    ha scritto il 

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