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Che fine faranno i libri?

Di

Editore: Nottetempo

3.2
(82)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 59 | Formato: Altri

Isbn-10: 8874522401 | Isbn-13: 9788874522408 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Education & Teaching , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Che cos’è un eBook? E che ne sarà dell’editoria quando il libro elettronico si imporrà, trasformando in modo radicale il mondo della scrittura e della lettura, le regole del copyright, la filiera produttiva dei testi, il percorso e gli strumenti dell’offerta e della ricezione? Quale sarà il destino del libro nel caos della rete? L’autore ci invita ad affrontare questa rivoluzione con sguardo consapevole ma non apocalittico: perché è molto rischioso considerare solo come un “nemico” il libro di domani.
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  • 0

    Ha voluto dare dignità e durata di libro (libro?) ad un articolo che doveva durare lo spazio di un mattino, perché tanto dura un quotidiano.
    Ha scritto un sacco di banalità trite e ritrite e quando i cartacei andranno definitivamente in pensione, ce ne faremo una ragione e useremo allegrame ...continua

    Ha voluto dare dignità e durata di libro (libro?) ad un articolo che doveva durare lo spazio di un mattino, perché tanto dura un quotidiano.
    Ha scritto un sacco di banalità trite e ritrite e quando i cartacei andranno definitivamente in pensione, ce ne faremo una ragione e useremo allegramente gli e-book!
    Del resto anche i lampionai a un certo punto andarono in pensione, non potevamo certo continuare a illuminare le città con lampioni a gas solo perché erano più romantici e non si poteva/voleva licenziare quegli omini con scale e stoppino che andavano di strada in strada!

    ha scritto il 

  • 4

    Qualche spunto interessante

    Sarebbe stato meglio io l'avessi letto tre anni fa, quando l'argomento era attuale. In ogni caso non si può certamente dire che sia passato di moda.


    Ci sono degli spunti interessanti di riflessione. Mi riferisco principalmente a quelli delle ultime pagine:


    (1) Il concetto di totalit ...continua

    Sarebbe stato meglio io l'avessi letto tre anni fa, quando l'argomento era attuale. In ogni caso non si può certamente dire che sia passato di moda.

    Ci sono degli spunti interessanti di riflessione. Mi riferisco principalmente a quelli delle ultime pagine:

    (1) Il concetto di totalitarismo digitale (che esprime la sovraproduzione di contenuti)
    (2) Il richiamo alla questione dell' "informazione bene comune" trattata da Elinir Ostrom, il premio Nobel per l'economia e la sua relazione con la questione del copyright.

    Qualche approfondimento andrebbe fatto.

    ha scritto il 

  • 0

    Che fine farà il mio cane?

    Prendo una pausa (dovuta, doverosa, insomma… mi spetta!) dal lavoro. Mi siedo alla scrivania, tolgo le carte che al momento mi sono d’impiccio (bollette, ricette veterinarie, fogli sparsi, bozze da correggere), raccolgo le idee, accendo il pc. Le intenzioni sono delle migliori: scrivere una nuova ...continua

    Prendo una pausa (dovuta, doverosa, insomma… mi spetta!) dal lavoro. Mi siedo alla scrivania, tolgo le carte che al momento mi sono d’impiccio (bollette, ricette veterinarie, fogli sparsi, bozze da correggere), raccolgo le idee, accendo il pc. Le intenzioni sono delle migliori: scrivere una nuova recensione (accattivante, informale, originale, in perfetto stile Pub) su Che fine faranno i libri?, un libretto esile, ma denso di informazioni, scritto da Francesco M. Cataluccio sul digitale e sul futuro della carta stampata. Sintetico, utilissimo, comprensibilissimo, lo consiglio a tutti quelli che vogliono capirci qualcosa in materia di ebook e di print on demand. Ne ...Continua a leggere su Pub-lettori alla spina

    http://www.pubzine.eu/2011/11/22/che-fine-fara-il-mio-cane/

    ha scritto il 

  • 4

    Un libricino che descrive l'ascesa dell'ebook e il suo sostituirsi al libro cartaceo nel giro di pochi anni, almeno secondo l'autore. Sinceramente spero che non sia così, perchè come si può leggere nell'appendice, ogni libro ha in sè qualcosa di romantico, può essere sfogliato, annusato e inoltre ...continua

    Un libricino che descrive l'ascesa dell'ebook e il suo sostituirsi al libro cartaceo nel giro di pochi anni, almeno secondo l'autore. Sinceramente spero che non sia così, perchè come si può leggere nell'appendice, ogni libro ha in sè qualcosa di romantico, può essere sfogliato, annusato e inoltre l'atmosfera di una libreria o di una biblioteca ha in sè un che di magico, che non può essere certamente rimpiazzata da una stupida "scatoletta" digitale.

    ha scritto il 

  • 3

    Si tratta del primo "Gransasso" che prendo in mano. Al di là dei contenuti, ho apprezzato prima di tutto l'oggetto librario, a dispetto del prezzo forse non bassissimo per un così piccolo formato. Esremamente godibile per dimensioni e carattere, come dovrebbe essere un libro che parla del triste ...continua

    Si tratta del primo "Gransasso" che prendo in mano. Al di là dei contenuti, ho apprezzato prima di tutto l'oggetto librario, a dispetto del prezzo forse non bassissimo per un così piccolo formato. Esremamente godibile per dimensioni e carattere, come dovrebbe essere un libro che parla del triste destino a cui si avviano i libri di carta, dove però il tasso di pessimismo nei confronti dell'aspettativa di vita di questi ultimi è controbilanciato dall'ottimismo rispetto al salto di qualità rispetto a fruibilità dei contenuti che stiamo per vivere.
    Con un cammeo finale dedicato al tempo in cui i libri invadevano le stanze, pesavano negli zaini ed erano, oltre che i co-protagonisti, anche la scenografia della nostra vita.

    ha scritto il 

  • 1

    che fine faranno i libri se si scrivono simili cazzate?

    Che fine faranno i libri? Bella domanda. Forse dovrebbe chiederselo l'autore del libro in questione che libro non è, essendo più un (costoso) libretto tascabile (!!!) di meno di 60 pagine.


    Alla truffa editoriale (spacciare una cosa del genere al prezzo di 6 euri è solo una truffa per il po ...continua

    Che fine faranno i libri? Bella domanda. Forse dovrebbe chiederselo l'autore del libro in questione che libro non è, essendo più un (costoso) libretto tascabile (!!!) di meno di 60 pagine.

    Alla truffa editoriale (spacciare una cosa del genere al prezzo di 6 euri è solo una truffa per il povero cliente) si aggiungono un concentrato di previsioni del futuro dei libri, banali quanto risapute, un semplice copypaste dei vari articoli già presenti in rete.

    Incredibilmente inutile.

    ha scritto il 

  • 3

    Agile librino che lancia uno sguardo sul futuro dei libri. Agonizzanti cartacei e destinati a risorgere digitali, secondo l'autore. Che però scriveva prima del successo dell'iPad e inoltre butta lì le proprie previsioni senza una cifra, un dato, un prezzo.
    Già, il prezzo. Ci sarebbe stata p ...continua

    Agile librino che lancia uno sguardo sul futuro dei libri. Agonizzanti cartacei e destinati a risorgere digitali, secondo l'autore. Che però scriveva prima del successo dell'iPad e inoltre butta lì le proprie previsioni senza una cifra, un dato, un prezzo.
    Già, il prezzo. Ci sarebbe stata pure una bella riflessione sull'avidità degli editori, che sul libro digitale lucrano ancora schifosamente. Anche se, a 3 euro la versione digitale e a 6 quella cartacea, in questo caso nottetempo non ha esagerato.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho qui accanto a me il "nemico". Una scatoletta grande come un libretto tascabile, inaspettatamente leggera, del colore incerto di un’alba invernale. È un oggetto piuttosto elegante e sottile: appena 9 millimetri di spessore. Le sue dimensioni sono 20x12 centimetri. Lo schermo è grande 6 pollici ...continua

    Ho qui accanto a me il "nemico". Una scatoletta grande come un libretto tascabile, inaspettatamente leggera, del colore incerto di un’alba invernale. È un oggetto piuttosto elegante e sottile: appena 9 millimetri di spessore. Le sue dimensioni sono 20x12 centimetri. Lo schermo è grande 6 pollici con risoluzione 600x800 a 16 toni di grigio. In pratica la stessa luminosità della carta.
    Così esordisce Francesco M. Cataluccio, ex direttore della Bruno Mondadori e della Bollati Boringhieri, in questo agile libretto della collana "gransassi" della nottetempo, che ricorda, nelle dimensioni, gli eroici Millelire editi da Stampa Alternativa di Marcello Baraghini.
    Che fine faranno i libri? è un utile baedeker per chiunque voglia, almeno per un attimo, soffermarsi a leggere una seria analisi che fa il punto della situazione sullo stato dell'arte nel campo dell'editoria digitale prossima ventura. Da tempo tiene banco nella Rete la discussione intorno alla querelle libro cartaceo/libro digitale. Gli interventi, le opinioni, le prese di posizione, le analisi si rincorrono e si affastellano, sedimentandosi sui fondali del mare infinito di internet. Cataluccio ci fornisce una bussola, agile ed esaustiva, da utilizzare nel tentativo di orientarci almeno un poco in questa ridondanza di pareri a volte disinteressati e a volte meno. In poche, ma pregnanti, pagine l’Autore ci espone quelle che potranno essere le mutazioni, forse epocali, che riguarderanno il ruolo dei protagonisti del mondo editoriale: editori, autori, traduttori, redattori, grafici, stampatori, promotori, distributori, uffici stampa, librerie. Che fine faranno i libri? è un piccolo saggio, utile e venato da una sottile malinconia (quasi struggente il ricordo del padre, grande appassionato di libri, che l'Autore evoca nella parte conclusiva).
    Le cose cambiano. L'ebook e l'editoria digitale sono ormai una realtà, anche se per il momento minoritaria. È più che mai necessario comprenderla per adattarsi al meglio, magari con l'ausilio di un libro di carta. Come questo.
    http://nottedinebbiainpianura.blogspot.com/2011/05/che-fine-faranno-i-libri-di-francesco-m.html

    ha scritto il 

  • 4

    Un libretto che ha il pregio di affrontare in maniera scorrevole (ma mai banale) l'assai dibattuto tema del futuro del libro. Cataluccio tratta in maniera molto dettagliata e attenta tutte le sfaccettature di questa "rivoluzione", facendo immaginare al lettore cosa accadrà con l'avvento de ...continua

    Un libretto che ha il pregio di affrontare in maniera scorrevole (ma mai banale) l'assai dibattuto tema del futuro del libro. Cataluccio tratta in maniera molto dettagliata e attenta tutte le sfaccettature di questa "rivoluzione", facendo immaginare al lettore cosa accadrà con l'avvento dell'e-book, come cambierà il modo di scrivere e di leggere, quali saranno i mutamenti della filiera editoriale e sulla base di quali principi andranno scritte le leggi del copyright. Che fine faranno i libri? si dimostra un buono strumento per accedere a queste tematiche sempre più attuali. Gli amanti del libro cartaceo potranno poi consolarsi con il racconto in Appendice. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 3

    e-book o non e-book?

    Spero che le profezie di questo esperto non si avverino troppo. Ad ogni modo cercherò di essere pronto ad affrontare i cambiamenti, se davvero prevarranno nei prossimi anni.
    Per il momento mi sento più vicino a suo padre: di lui e del suo amore per i libri (stampati, ovviamente) l'autore pa ...continua

    Spero che le profezie di questo esperto non si avverino troppo. Ad ogni modo cercherò di essere pronto ad affrontare i cambiamenti, se davvero prevarranno nei prossimi anni.
    Per il momento mi sento più vicino a suo padre: di lui e del suo amore per i libri (stampati, ovviamente) l'autore parla nell'appendice, con poche e belle pagine.

    ha scritto il