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Che la festa cominci

Di

Editore: Einaudi (Stile libero Big)

3.4
(5985)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 331 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806191012 | Isbn-13: 9788806191016 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nel nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti gli ultimi Cavalieri dell’Apocalisse fanno riunioni sataniste in una pizzeria di Oriolo Romano. Uno scrittore di successo da anni non scrive più una riga. Un palazzinaro si compra dal Comune di Roma un parco pubblico di 170 ettari per farne la sua residenza privata. E organizza la festa esclusiva e imprevista del secolo.
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  • 4

    Esilarante

    Ammaniti, vedo da altre recensioni, o si ama o si odia, e io personalmente l'ho sempre adorato. Mi fa divertire, ha una grande fantasia, ma soprattutto sa raccontare storie e riesci a vedere i persona ...continua

    Ammaniti, vedo da altre recensioni, o si ama o si odia, e io personalmente l'ho sempre adorato. Mi fa divertire, ha una grande fantasia, ma soprattutto sa raccontare storie e riesci a vedere i personaggi, come li avessi li davanti, e spesso li vorresti conoscere ed uscirci insieme. Di questo libro non ho amato il finale strampalato, ma tutto il resto è a mio vedere perfetto.

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere con lo spirito con cui si guarda un film di Tarantino/Rodriguez.

    Non ho letto le precedenti e tanto osannate opere di Ammaniti, ma ho trovato questa delirante e surreale avventura molto divertente. Molti gli accusano una mancanza di profondità... io ci ho trovato u ...continua

    Non ho letto le precedenti e tanto osannate opere di Ammaniti, ma ho trovato questa delirante e surreale avventura molto divertente. Molti gli accusano una mancanza di profondità... io ci ho trovato una piacevole macchietta della nostra società, piacevole e scorrevole con una serie di improbabili personaggi molto più veri di quanto non sembrano ad una prima occhiata.. Molto carina anche la doppia prospettiva a capitoli alternati che ti porta ad empatizzare con personaggi che perseguono scopi parecchio differenti e contrastanti... e non specifico per non spoilerare!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Apocalypse now!

    Ammaniti è' fuori di testa! Avete presente L'ultimo capodanno dell'umanità?! (Se non lo avete letto correte ai riparti) Ecco in confronto non è niente.
    Il ricco e potente Sasha Chiatti organizza la fe ...continua

    Ammaniti è' fuori di testa! Avete presente L'ultimo capodanno dell'umanità?! (Se non lo avete letto correte ai riparti) Ecco in confronto non è niente.
    Il ricco e potente Sasha Chiatti organizza la festa delle feste quella più incredibile con tanto di safari e caccia in quella Villa Ada polmone (più o meno) verde di Roma che ha appena comprato. Alla festa partecipano tutti ma proprio tutti i vip più in vista scrittori, calciatori, prezzemoline e veline, chirurghi e giornalisti e purtroppo anche le Belve di Adabbon improbabile setta satanica e altri ospiti davvero inattesi. Paradossale, surreale, pazzesco, folle ed esagerato si ok è vero ci stanno tutte ma per quanto mi riguarda Ammaniti ogni volta strega , mi conquista, mi travolge ha uno stile che non mi permette distrazioni e se fosse stato possibile avrei cercato si leggerlo tutto in un giorno perchè staccarmene è stato davvero difficile.

    ha scritto il 

  • 3

    Meno coinvolgente di altri titoli di Ammaniti...

    La storia è sicuramente meno coinvolgente dei precedenti che ho letto dell'autore (Ti prendo e ti porto via, Come Dio Comanda), ma lo stile narrativo è sempre uno dei migliori. Ho trovato un po' esage ...continua

    La storia è sicuramente meno coinvolgente dei precedenti che ho letto dell'autore (Ti prendo e ti porto via, Come Dio Comanda), ma lo stile narrativo è sempre uno dei migliori. Ho trovato un po' esagerato il risvolto..."ex olimpico" (chi l'ha letto capisce, chi non l'ha letto capirà senza rovinarsi la trama...) un po' troppo esagerato, che discosta questo romanzo dallo stile realistico e genuino degli altri, che facevano maggiormente presa sul lettore facendolo immedesimare in quasi tutti i personaggi.

    ha scritto il 

  • 2

    Stereotipi

    Personaggi, avvenimenti e ambientazione tutto mi sembra stereotipato, vuoto, privo di spessore. C'è solo comicità grottesca, manca la tragicità che rende eroi i personaggi : alcuni hanno morti terribi ...continua

    Personaggi, avvenimenti e ambientazione tutto mi sembra stereotipato, vuoto, privo di spessore. C'è solo comicità grottesca, manca la tragicità che rende eroi i personaggi : alcuni hanno morti terribili ma la loro fine ci lascia del tutto indifferenti. Questo romanzo ci fa divertire, ma ci lascia neutri, indifferenti, non ci fa schierare contro la decadenza della società romana e italiana, non ci provoca ripulsa. La cifra letteraria è interessante, soprattutto nell'uso dei paragoni, frequenti, divertenti e paradossali (i ricordi tornano a galla, come gnocchi messi a bollire).

    ha scritto il 

  • 1

    Mi piace lo stile di Ammaniti che ho trovato in libri come Io non ho paura e Ti prendo e ti porto via. Ma questo romanzo lo trovo scadente, non mi è piaciuto nulla. Mi ha dato come l'impressione che A ...continua

    Mi piace lo stile di Ammaniti che ho trovato in libri come Io non ho paura e Ti prendo e ti porto via. Ma questo romanzo lo trovo scadente, non mi è piaciuto nulla. Mi ha dato come l'impressione che Ammaniti non avesse nessuna idea e ha tirato fuori questa storia assurda solo perché pressato dall'editore a consegnare qualcosa. Orrendo, uno dei libri più brutti che abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un tuffo nella miseria del nostro tempo...

    Beh che dire? Passato il primo disorientamento che mi ha provocato la lettura di questo libro che ho trovato avvincente e affascinante, passo ad esprimere le mie impressioni. L'autore ci regala un aff ...continua

    Beh che dire? Passato il primo disorientamento che mi ha provocato la lettura di questo libro che ho trovato avvincente e affascinante, passo ad esprimere le mie impressioni. L'autore ci regala un affresco colorito delle miserie del nostro tempo, situazioni che pur esasperate, dal suo sapido raccontare, si può riconoscere le icone in cui la società in cui viviamo è immersa come una farfalla colorata in una marea di fango maleodorante.
    Ed ecco le sette sataniche, ridicolizzate perchè i loro adepti sono psicopatici o persone con gravi problemi esistenziali, gli scrittori con i loro vizi e le loro manie, i loro complessi di inferiorità, i vip con il gossip scandalistico che comunque serve a dare popolarità e attenzione dal pubblico. Le scene sessuali, invischiate in questo contesto, sono a mio avviso un po' volgari, ma forse volutamente rese tali perchè esprimono il vuoto interiore dei personaggi...
    L'ironia dell'autore non ci risparmia niente e pone il suo sguardo impietoso anche dove noi preferiremmo non vedere e distogliamo il nostro con il tipico disgusto di persone perbeniste e benpensanti. In questa bolgia si introduce la festa che è poi il "clu" del libro, una festa che dovrebbe portare piacere e gioia e invece ci regala situazioni mefistofeliche di sangue e di morte.
    Per le situazioni alquanto drammatiche e per il linguaggio in certi momenti scurrile e privo di tatto consiglio comunque questa lettura solamente agli adulti.
    Per il resto, posso dire che dal momento che io l'ho trovato interessante, è adatto a un'utenza che comunque ha lo stomaco forte e non si turba per nessuna situazione.
    Consigliato, pur con le riserve che ho espresso.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 5

    Mai pensare che la fantasia abbia dei limiti, perché poi leggi questo libro e ti devi ricredere! a tratti veramente esilarante, anche se con delle punte di "assurdo", ma in fondo è proprio questo il b ...continua

    Mai pensare che la fantasia abbia dei limiti, perché poi leggi questo libro e ti devi ricredere! a tratti veramente esilarante, anche se con delle punte di "assurdo", ma in fondo è proprio questo il bello. la scrittura e la velocità con cui si svolgono gli eventi ti tengono incollata alle pagine. mi era piaciuto molto "fango", ma come al solito il romanzo vince sulla raccolta di racconti!

    ha scritto il 

  • 3

    Ammaniti si legge sempre d'un fiato, ma questa volta siamo sullo scarso. La trama è sempliciotta ed i personaggi approssimativi e grotteschi. Mi è piaciuto molto nei suoi primi romanzi, mi sembra si s ...continua

    Ammaniti si legge sempre d'un fiato, ma questa volta siamo sullo scarso. La trama è sempliciotta ed i personaggi approssimativi e grotteschi. Mi è piaciuto molto nei suoi primi romanzi, mi sembra si stia un po' banalizzando, starò per un po' senza.

    ha scritto il 

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