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Che la festa cominci

Di

Editore: Einaudi (Stile libero Big)

3.4
(6020)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 331 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806191012 | Isbn-13: 9788806191016 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nel nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti gli ultimi Cavalieri dell’Apocalisse fanno riunioni sataniste in una pizzeria di Oriolo Romano. Uno scrittore di successo da anni non scrive più una riga. Un palazzinaro si compra dal Comune di Roma un parco pubblico di 170 ettari per farne la sua residenza privata. E organizza la festa esclusiva e imprevista del secolo.
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  • 3

    Liberamente ispirato ad un mucchio di altre cose.

    Non mi ha fatto ridere. Lo dico subito.
    E' evidente che sia scritto per far ridere, specie nelle prime parti, ma a me ha strappato una risata solo in un punto. Ed infatti, fino a ben oltre la metà, l' ...continua

    Non mi ha fatto ridere. Lo dico subito.
    E' evidente che sia scritto per far ridere, specie nelle prime parti, ma a me ha strappato una risata solo in un punto. Ed infatti, fino a ben oltre la metà, l'ho trovato una robetta abbastanza insulsa e poco ispirata, piena zeppa di luoghi comuni e qualche citazione omaggio che sfocia nella scopiazzatura.
    Uno dei due protagonisti infatti è la copia cartacea del protagonista di Californication. Identico in tutto, ad un certo punto c'è persino la scena di sesso con pugno in faccia. E poi c'è tanto jurassic park.Per citare le due ispirazioni più grandi ed impossibili da mancare, ma ce ne sono anche diverse altre. Detto questo, a me il libro è piaciuto nel senso che l'ho letto con piacere e abbastanza velocemente, quindi ha fatto il suo.
    Perso di aver scritto il peggior commento tra quelli che ho lasciato su questo sito. E va beh.

    ha scritto il 

  • 2

    Lo stile è quello di sempre, ma tutto è cosi prevedibile e scontato, i personaggi stereotipati cercano di essere ribelli ma sono solo ridicoli
    una lettura che fortunatamente si fa velocemente
    ma è inu ...continua

    Lo stile è quello di sempre, ma tutto è cosi prevedibile e scontato, i personaggi stereotipati cercano di essere ribelli ma sono solo ridicoli
    una lettura che fortunatamente si fa velocemente
    ma è inutile

    ha scritto il 

  • 4

    Esilarante

    Ammaniti, vedo da altre recensioni, o si ama o si odia, e io personalmente l'ho sempre adorato. Mi fa divertire, ha una grande fantasia, ma soprattutto sa raccontare storie e riesci a vedere i persona ...continua

    Ammaniti, vedo da altre recensioni, o si ama o si odia, e io personalmente l'ho sempre adorato. Mi fa divertire, ha una grande fantasia, ma soprattutto sa raccontare storie e riesci a vedere i personaggi, come li avessi li davanti, e spesso li vorresti conoscere ed uscirci insieme. Di questo libro non ho amato il finale strampalato, ma tutto il resto è a mio vedere perfetto.

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere con lo spirito con cui si guarda un film di Tarantino/Rodriguez.

    Non ho letto le precedenti e tanto osannate opere di Ammaniti, ma ho trovato questa delirante e surreale avventura molto divertente. Molti gli accusano una mancanza di profondità... io ci ho trovato u ...continua

    Non ho letto le precedenti e tanto osannate opere di Ammaniti, ma ho trovato questa delirante e surreale avventura molto divertente. Molti gli accusano una mancanza di profondità... io ci ho trovato una piacevole macchietta della nostra società, piacevole e scorrevole con una serie di improbabili personaggi molto più veri di quanto non sembrano ad una prima occhiata.. Molto carina anche la doppia prospettiva a capitoli alternati che ti porta ad empatizzare con personaggi che perseguono scopi parecchio differenti e contrastanti... e non specifico per non spoilerare!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Apocalypse now!

    Ammaniti è' fuori di testa! Avete presente L'ultimo capodanno dell'umanità?! (Se non lo avete letto correte ai riparti) Ecco in confronto non è niente.
    Il ricco e potente Sasha Chiatti organizza la fe ...continua

    Ammaniti è' fuori di testa! Avete presente L'ultimo capodanno dell'umanità?! (Se non lo avete letto correte ai riparti) Ecco in confronto non è niente.
    Il ricco e potente Sasha Chiatti organizza la festa delle feste quella più incredibile con tanto di safari e caccia in quella Villa Ada polmone (più o meno) verde di Roma che ha appena comprato. Alla festa partecipano tutti ma proprio tutti i vip più in vista scrittori, calciatori, prezzemoline e veline, chirurghi e giornalisti e purtroppo anche le Belve di Adabbon improbabile setta satanica e altri ospiti davvero inattesi. Paradossale, surreale, pazzesco, folle ed esagerato si ok è vero ci stanno tutte ma per quanto mi riguarda Ammaniti ogni volta strega , mi conquista, mi travolge ha uno stile che non mi permette distrazioni e se fosse stato possibile avrei cercato si leggerlo tutto in un giorno perchè staccarmene è stato davvero difficile.

    ha scritto il 

  • 3

    Meno coinvolgente di altri titoli di Ammaniti...

    La storia è sicuramente meno coinvolgente dei precedenti che ho letto dell'autore (Ti prendo e ti porto via, Come Dio Comanda), ma lo stile narrativo è sempre uno dei migliori. Ho trovato un po' esage ...continua

    La storia è sicuramente meno coinvolgente dei precedenti che ho letto dell'autore (Ti prendo e ti porto via, Come Dio Comanda), ma lo stile narrativo è sempre uno dei migliori. Ho trovato un po' esagerato il risvolto..."ex olimpico" (chi l'ha letto capisce, chi non l'ha letto capirà senza rovinarsi la trama...) un po' troppo esagerato, che discosta questo romanzo dallo stile realistico e genuino degli altri, che facevano maggiormente presa sul lettore facendolo immedesimare in quasi tutti i personaggi.

    ha scritto il 

  • 2

    Stereotipi

    Personaggi, avvenimenti e ambientazione tutto mi sembra stereotipato, vuoto, privo di spessore. C'è solo comicità grottesca, manca la tragicità che rende eroi i personaggi : alcuni hanno morti terribi ...continua

    Personaggi, avvenimenti e ambientazione tutto mi sembra stereotipato, vuoto, privo di spessore. C'è solo comicità grottesca, manca la tragicità che rende eroi i personaggi : alcuni hanno morti terribili ma la loro fine ci lascia del tutto indifferenti. Questo romanzo ci fa divertire, ma ci lascia neutri, indifferenti, non ci fa schierare contro la decadenza della società romana e italiana, non ci provoca ripulsa. La cifra letteraria è interessante, soprattutto nell'uso dei paragoni, frequenti, divertenti e paradossali (i ricordi tornano a galla, come gnocchi messi a bollire).

    ha scritto il 

  • 1

    Mi piace lo stile di Ammaniti che ho trovato in libri come Io non ho paura e Ti prendo e ti porto via. Ma questo romanzo lo trovo scadente, non mi è piaciuto nulla. Mi ha dato come l'impressione che A ...continua

    Mi piace lo stile di Ammaniti che ho trovato in libri come Io non ho paura e Ti prendo e ti porto via. Ma questo romanzo lo trovo scadente, non mi è piaciuto nulla. Mi ha dato come l'impressione che Ammaniti non avesse nessuna idea e ha tirato fuori questa storia assurda solo perché pressato dall'editore a consegnare qualcosa. Orrendo, uno dei libri più brutti che abbia mai letto.

    ha scritto il 

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