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Che la festa cominci

By Niccolò Ammaniti

(7194)

| Paperback | 9788806191016

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Book Description

Nel nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti gli ultimi Cavalieri dell’Apocalisse fanno riunioni sataniste in una pizzeria di Oriolo Romano. Uno scrittore di successo da anni non scrive più una riga. Un palazzinaro si compra dal Comune di Roma un parco pubb Continue

Nel nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti gli ultimi Cavalieri dell’Apocalisse fanno riunioni sataniste in una pizzeria di Oriolo Romano. Uno scrittore di successo da anni non scrive più una riga. Un palazzinaro si compra dal Comune di Roma un parco pubblico di 170 ettari per farne la sua residenza privata. E organizza la festa esclusiva e imprevista del secolo.

1359 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Folle, cinico, macabro. Mi ha divertita.
    Villa Ada ricorda tanto l'Orbit di Lansdale.
    Quattro stelle.

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    Maliviò said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un romanzo divertente e geniale, un ritratto impietoso e (purtroppo) terribilmente veritiero della società nella quale viviamo. Ammaniti fa danzare magistralmente i personaggi di questo orripilanete teatro dell'assurdo; una festa incredibile e senza ...(continue)

    Un romanzo divertente e geniale, un ritratto impietoso e (purtroppo) terribilmente veritiero della società nella quale viviamo. Ammaniti fa danzare magistralmente i personaggi di questo orripilanete teatro dell'assurdo; una festa incredibile e senza senso, uno scrittore che può solo dare vergogna alla categoria, ricconi sfrenati ed egoisti, una cantante redenta e una sfortunata setta satanica che pagherà per tutti. Splendido.

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    gaia0220z said on Jul 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Caustico come Ammaniti e pindarico come Benni.

    Ho molto gradito questa variante dell'acidità usuale di Ammaniti, stesa con un modo di narrare che mi ricorda molto Stefano Benni, costellata di situazioni e personaggi in bilico tra verosimiltà e surr ...(continue)

    Caustico come Ammaniti e pindarico come Benni.

    Ho molto gradito questa variante dell'acidità usuale di Ammaniti, stesa con un modo di narrare che mi ricorda molto Stefano Benni, costellata di situazioni e personaggi in bilico tra verosimiltà e surrealità, caricature di loro stessi.

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    cigno5e5 said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un po' deluso

    Partiamo dal presupposto che è un libro che si lascia leggere ed io l'ho finito in 4 giorni. Detto ciò sono rimasto un po' deluso, due storie lontane anni luce si intrecciano, all'inizio la storia è avvincente, costruita benissimo, ma poi scivola in ...(continue)

    Partiamo dal presupposto che è un libro che si lascia leggere ed io l'ho finito in 4 giorni. Detto ciò sono rimasto un po' deluso, due storie lontane anni luce si intrecciano, all'inizio la storia è avvincente, costruita benissimo, ma poi scivola in un caos insensato e privo di significati. Lettura a tratti comica, buona la descrizione dei personaggi, ma io personalmente mi aspettavo un finale diverso.

    Deluso dal finale ma non tutto è da cestinare.

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    Libera|mente said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Premetto mi è piaciuto: grottesto, surreale, divertente a tratti, assurdo nel finale e in altre parti. Certo non un capolavoro e non certo uno dei libri migliori di Ammaniti, ma non si leggono solo mattoni giusto?
    Riesco però a cogliere in parte ques ...(continue)

    Premetto mi è piaciuto: grottesto, surreale, divertente a tratti, assurdo nel finale e in altre parti. Certo non un capolavoro e non certo uno dei libri migliori di Ammaniti, ma non si leggono solo mattoni giusto?
    Riesco però a cogliere in parte questa critica alla società moderna con cui qualcuno vuol giustificare (salvare) l'autore.

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    Moonlau said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Stavolta due righe le scrivo perché mi sento quasi in colpa a dare due stelle ad Ammaniti. Ma non ci posso fare niente.

    Fino a metà, anzi tre quarti del libro, la storia prosegue scorrevole e divertente, si vuole scoprire che fine faranno quelle qua ...(continue)

    Stavolta due righe le scrivo perché mi sento quasi in colpa a dare due stelle ad Ammaniti. Ma non ci posso fare niente.

    Fino a metà, anzi tre quarti del libro, la storia prosegue scorrevole e divertente, si vuole scoprire che fine faranno quelle quattro macchiette dei Satanisti e se lo scrittore riuscirà a "mettere la testa a posto". La festa a Villa Ada non potrebbe costituire un'occasione più (in)felice per l'autore di illustrare la decadenza di Roma e dell'Italia intera. La concentrazione di senzacervello a Villa Ada si fa tale che quasi speri imploda su se stessa all'improvviso. Sono poche le figure realmente positive (e anche loro sono comunque macchiate di negatività): Mantos, che intraprende la sua impresa per pura disperazione e che appare come un uomo buono piegato dalla vita; Larita e Silvietta, ben diverse da tutte le altre figure femminili del romanzo; Zombie, la cui umanità ci viene svelata solo quando per lui è arrivata la fine, anzi il cui biglietto d'addio è la dimostrazione del fatto che la poca umanità rimasta al mondo è destinata a soccombere perché nessuno ascolta.

    Ammaniti si fa delirante nell'ultima porzione del libro, tra l'invenzione dei cavernicoli (chi mai avrebbe acconsentito a vivere e a procreare in situazioni di vita come quelle, comunismo o non comunismo? Improbabile.) e l'inondazione del lago dà l'idea di voler sterminare tutti i personaggi del suo libro senza se e senza ma. E' un peccato perché il libro avrebbe potuto avere una conclusione molto più significativa di una "semplice" catastrofe naturale.

    Sono una forte sostenitrice del fatto che un lettore dovrebbe sempre analizzare i libri che legge alla ricerca di un messaggio, e non che dovrebbe essere "imboccato". Ma in tale caos di personaggi, eventi, metafore, morti, trovare e sviluppare i giusti spunti di riflessione non è per niente facile. Peccato.

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    Eleonora90 said on Jun 19, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (7194)
    • 5 stars
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  • Paperback 331 Pages
  • ISBN-10: 8806191012
  • ISBN-13: 9788806191016
  • Publisher: Einaudi (Stile libero Big)
  • Publish date: 2009-10-27
  • Also available as: Mass Market Paperback , Softcover , eBook
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